Cerchi nel grano

Da Ufopedia.

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Un tipico cerchio nel grano
Interno di un cerchio nel grano
Analisi dei tipi di nodo (naturale e artificiali) dei cerchi

I cerchi nel grano (in lingua inglese crop circles), o agroglifi, sono aree di campi di cereali o coltivazioni simili in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche (talvolta indicate come pittogrammi) ben visibili dall'alto. A seguito del numero crescente di apparizioni di queste figure (soprattutto in Inghilterra) a partire della fine degli anni settanta del XX secolo, il fenomeno dei crop circles è diventato un soggetto d'indagine tra i più controversi. Il suo forte impatto emotivo, dovuto anche al rinvenimento anno dopo anno di sempre nuove e complesse strutture grafiche, va sicuramente oltre le analisi degli studiosi e non smette di suscitare l'interesse di migliaia di persone in tutto il mondo. Nella Classificazione Hynek equivarrebbero ad incontri ravvicinati di II tipo.

Consiglio agli studiosi dei cerchi di fotografare per ogni nuovo cerchio due o tre punti di piegatura e di allegare le foto alla scheda on-line, così si potrebbe determinare se sono falsi umani (spighe spezzate) o autentici alieni (spighe con nodo). Se poi emerge che tutti i cerchi con la faccia di Homer dei Simpson o il logo di Firefox sono falsi, questa è una conferma ulteriore riguardo a quelli con le spighe con nodo (che scommetto si riveleranno tutti geometrici, tranne 2002/08/15, Sparsholt, Hampshire, UK, UE, 2001/08/12, Chilbolton, Hampshire, UK, UE e 1991/08, Milk Hill, Stanton St.Bernhard, Wiltshire, UK, UE).

Indice

Storia del fenomeno

Prime apparizioni

I cerchi nel grano finirono sotto i riflettori all'inizio degli anni 1980, con i primi 3 cerchi in Inghilterra. La speculazione su possibili atterraggi alieni ebbe risalto sui quotidiani nazionali e da allora i cerchi nel grano iniziarono ad apparire sempre più numerosi nelle campagne inglesi.

Il Wiltshire Times fu uno dei primi giornali ad occuparsi dei cerchi inglesi e ad usare nel 1980 il termine crop circles.

Tentativi di cercarne la presenza in epoche passate non hanno finora prodotto risultati concreti. Talvolta viene citata la storia del "Diavolo mietitore", un pamphlet del 1678, ma ad un'attenta analisi [1] risulta che la correlazione coi cerchi nel grano è forzata. Un altro fatto riguarda le ricognizioni aeree che venivano fatte su ampie aree del Regno Unito non molto dopo la seconda guerra mondiale, che rivelarono qualcosa di inaspettato, non identificabile dal suolo. Studi seguenti mostrarono differenti livelli di maturazione nel grano, che indicavano differenze nel sottosuolo. Si scoprì infine che questi motivi nel grano erano dovuti ai resti sepolti di antichi edifici. Ricerche archeologiche vennero subito iniziate e vennero rinvenuti diversi siti archeologici prima inaspettati, ma nessun cerchio nel grano.

Prime dimostrazioni di creazione di cerchi

Mentre si dibatteva sul fenomeno, nel 1991 due anziani inglesi, Doug Bower e Dave Chorley, affermarono che, dopo aver letto del caso australiano di Tully [2], del 19 gennaio 1966, avevano iniziato a creare dei cerchi nel grano, per far credere che fossero atterrati dei dischi volanti e dimostrarono ai giornalisti come era possibile creare quei cerchi in poco tempo e con un'attrezzatura rudimentale. Il loro primo cerchio risalirebbe al 1978 ma la burla non ebbe molto successo e due anni dopo riprovarono in un posto più visibile [3], ottenendo finalmente l'attenzione della stampa. All'obiezione che sarebbe stato impossibile per i due essere gli autori del gran numero di cerchi successivi, è stato fatto notare il ben noto fenomeno dell'imitazione, che segue facilmente le notizie sensazionalistiche; di fatto anche Bower e Chorley avevano imitato la notizia del 1966, dopo averla appresa in un viaggio in Australia dai giornali locali. Tuttavia questi fatti non soddisfecero del tutto chi credeva nell'origine aliena o ad altre spiegazioni, sostenendo per esempio che le spighe erano spezzate nel caso dei cerchi falsi e non piegate (ovvero fuse nel punto di piegatura, con le cellule scoppiate per l'irraggiamento con microonde, forse Maser) nei casi ritenuti autentici e il dibattito e le speculazioni sull'origine del fenomeno continuarono.

Crescita del fenomeno

Col passare degli anni, dai primi pochi cerchi nelle campagne inglesi, il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia. Ad oggi, migliaia di campi di grano hanno ospitato cerchi e figure sempre più complesse.

Ai primi semplici cerchi degli anni 1980 [4], sono seguite forme sempre più elaborate e complesse. I cerchi nel grano sono divenuti infine una vera e propria forma d'arte, da parte di gruppi di persone che hanno realizzato pubblicamente le loro opere.

Statistiche nel tempo

Le forme dei cerchi nel grano

I primi esempi di questo fenomeno erano solitamente delle semplici forme circolari di varie dimensioni, il che portò alcuni a speculare che si trattasse di un fenomeno naturale. Dopo alcuni anni invece sono emersi disegni sempre più elaborati e complessi, la cui natura non poteva essere di origine naturale (a causa della precisione del disegno come se fosse stato disegnato al CAD e dell'irraggiamento da microonde in maser che ha fatto esplodere le cellule come un pop-corn nel punto di piegatura, formando un nodo invece di un punto di frattura dello stelo tipico dei falsi).

Ci sono stati molti temi ricorrenti nel corso degli anni. In generale, le prime formazioni (1970 - 2000) sembravano basate sui principi della geometria sacra. Formazioni successive, quelle che compaiono dopo il 2000, sembrano basate su altri principi, scienze naturali e disegni matematici, inclusi i frattali. Col tempo le figure sono divenute sempre più creative, molti cerchi nel grano hanno dettagli finemente sviluppati, con intricate simmetrie all'interno di altre simmetrie e variazioni su diverse scale di grandezza. Talvolta sono apparse persino illustrazioni con personaggi dei fumetti (ma questi sono considerati dei falsi fatti da umani).

Credenze contrastanti

Prima che i cerchi nel grano più recenti mostrassero una grande varietà di figure ben individuabili ed "intellegibili", erano state proposte delle interpretazioni di natura strettamente fisica che oggi non sono più di grande attualità. Esse vanno dall'azione dei venti e dei tornado, fino a un ipotetico fenomeno chiamato "vortice di plasma".

All'opposto, una delle ipotesi più estreme che sia stata mai proposta è che i cerchi vengano creati da presunti dischi volanti atterrati sui campi, appiattendo le messi in un cerchio ben definito (ciò in effetti può succedere ma non nei cerchi noti al grande pubbllico, vedi le foto che ha fatto Billy Meier sul prato di fronte a casa sua in Svizzera). Ma come detto prima, la crescente complessità delle formazioni rilevate a partire dagli anni 1980, permette ormai di escludere con ragionevole certezza tutte le ipotesi più o meno semplicistiche o fantasiose che erano state avanzate in un primo tempo.

Alcuni suggeriscono invece che una spiegazione più plausibile possa essere la cinematica, cioè lo studio delle strutture geometriche che appaiono ad esempio quando si sollecita una membrana tesa con delle vibrazioni o con dei suoni. Secondo questa ipotesi i complessi disegni potrebbero così essere rappresentazioni geometriche visuali di frequenze sonore, assumendo che frequenze risonanti via via crescenti possano aver prodotto pittogrammi sempre più complessi, simili ai mandala.

Un certo numero di testimoni sostiene di aver osservato la creazione dei cerchi da parte di sfere di luce mobili, dicendo che il fenomeno ha luogo nel giro di pochi secondi. Queste testimonianze sarebbero certo di grande rilievo conoscitivo se si riuscisse a confermarle in modo convincente (vi è un filmato che documenterebbe il fatto, ma è stato dichiarato un falso dalle autorità, per gli ufologi debunking), e aprirebbero sicuramente nuovi orizzonti d'indagine; ma molto resta ancora da fare per dare loro un valore di prova effettiva. Le fonti ufologiche vogliono che i cerchi siano prodotto di raggi maser fuoriusciti da sfere di luce mandate da alieni Arturiani.


Un'altra ipotesi è che un satellite artificiale in orbita attorno alla Terra stia usando un qualche tipo di emissione energetica (ad esempio un raggio di microonde o Maser) per creare i disegni. È stato osservato che scaldando i gambi degli steli di grano con una intensa emissione di energia a microonde si può produrre afflosciamenti simili a quelli riscontrati nei cerchi nel grano. I gambi appiattiti dei cerchi nel grano risultano spesso piegati appena sotto a un nodo, e possono inoltre presentare delle bruciature annerite possibilmente imputabili a un riscaldamento intenso. Gli assertori di questa teoria ipotizzano che il Strategic Defense Initiative del Pentagono possa aver sviluppato un satellite in grado di inviare tale tipo di raggi a microonde. I detrattori però dicono che la precisione di tale laser posto in orbita sarebbe al di sopra delle attuali capacità tecnologiche umane e che più probabilmente la quota dell'origine laser sarebbe di una decina di metri.

Comunque sia, resta un fatto sorprendente che nei crop circles ritenuti autentici gli steli sembrano essere piegati appena sotto una delle giunture, senza che arrivino a spezzarsi, mentre il grano piegato "artificialmente" presenta inconfondibilmente una rottura in un punto del gambo. È stato inoltre osservato che la crescita degli steli curvati continua anche nella nuova disposizione orizzontale, e alcuni studiosi d'indiscussa serietà come W. C. Levengood e E. H. Haselhoff hanno potuto accertare in laboratorio che i semi raccolti all'interno di tali cerchi hanno una curva di crescita notevolmente accelerata rispetto alle normali sementi.

Coloro che rigettano la pista aliena e pensano che tutti i cerchi siano umani e fatti con assi e corde, sostengono che gli steli dei cereali reagiscono alle rotture allungandosi nel punto critico alle prime luci del giorno riuscendo addirittura a proseguire la crescita. Secondo loro tale fenomeno funziona su steli piegati in modo "naturale" ovvero da una ondata di vento oppure una pressione come quella di un asse di legno che flette gli steli ma non li spezza. Il CICAP Italiano ha cercato di provare come tutti i cerchi nel grano possano essere fatti dall'uomo in poche ore, con pochi mezzi e con tutti o in parte i fenomeni ad essi collegati [6].

Infine, in ambienti vicini alla corrente di pensiero comunemente chiamata New Age (tenendo conto che la grande varietà dei punti di vista che vi fanno capo non consente una facile schematizzazione) si sono fatte avanti le tesi di coloro che suggeriscono una segnata connessione dei cerchi nel grano con fenomeni mistici legati all'evoluzione spirituale dell'umanità (e questo potrebbe essere vero, in quanto gli Arturiani manderebbero questi "messaggi" per accelerare la coscienza dell'umanità dell'esistenza di altri mondi popolati, in corrispondenza dell'inizio dell'Era dell'Acquario). C'è chi ritiene che i vari pittogrammi incisi sui campi di grano contengano messaggi codificati trasmessi in forma grafica da una qualche forma di coscienza superiore a cui saremmo interiormente e geneticamente connessi. Tali messaggi avrebbero in certi casi un ruolo di messa in guardia dai pericoli che un uso devastante delle risorse planetarie potrebbe causare all'umanità e all'intero ecosistema (e in questo senso il riferimento implicito al grano risulterebbe non casuale). Sempre secondo questa visione delle cose che è spesso riconducibile al fenomeno del Channeling, i pittogrammi sarebbero strutturalmente atti a parlare direttamente agli strati più profondi e intuitivi della coscienza umana. Tale fenomeno è stato studiato dal punto di vista antropologico da Andrea Feliziani [7], mettendo in luce le possibili reinterpretazioni e le possibili degenerazioni delle ideologie alla pura superstizione.

Alcuni fanno notare inoltre che molti di tali cerchi, soprattutto quelli del sud dell'Inghilterra, si trovano nei pressi di antichi siti sacri della tradizione celtica, in particolare vicino ai cerchi megalitici come quelli di Stonehenge e ad alcuni tumuli funerari, o nelle adiacenze delle grandi figure animali incise sui pendii delle colline dell'area del Wiltshire.

Contraffazione dei cerchi

Alcune persone hanno mostrato come produrre artificialmente dei cerchi nel grano, anche se non esiste nessuna prova che i cerchi siano tutti di origine umana. Sarebbe stato così dimostrato che:

Nel 1991, due artisti britannici in pensione, Doug Bower e Dave Chorley, annunciarono che i cerchi erano una burla da essi stessi architettata poco più di un decennio prima, a partire dal 1978, usando assi, funi e cavi elettrici come unici strumenti. L'intera vicenda diede origine ad innumerevoli polemiche, che in parte si sgonfiarono quando la BBC britannica riuscì a convincerli a ricreare dei cerchi nel grano sotto l'occhio delle telecamere. I risultati furono modesti rispetto alle figure moderne, ma tutto sommato comparabili ai cerchi semplici degli anni '80.

Oggi il più noto gruppo di creatori di cerchi "artificiali" [8], è invece andato molto oltre. Creato da John Lundberg, si è prefisso di dimostrare che è possibile riprodurre anche forme complesse nel grano con l'uso di semplici attrezzi e ha realizzato molte opere che ha pubblicato nel suo sito.

La rivista Scientific American pubblicò un articolo di Matt Ridley (agosto 2002, p. 25), il quale aveva iniziato a simulare la creazione di cerchi nel grano in Texas nel 1991. Egli descrisse le tecniche da lui sviluppate usando strumenti relativamente semplici ma nondimeno capaci di trarre in inganno i successivi osservatori, e riferì il fatto che fonti attendibili come il Wall Street Journal erano state facilmente ingannate.

Gli ufologi e i sostenitori di teorie complottistiche ipotizzano per esempio che la creazione di "falsi" potrebbe essere un espediente di qualcuno (come il Majestic 12), che li manovrerebbe per distogliere l'attenzione pubblica da eventi reali.

Infatti i tanti imitatori e disegnatori di cerchi renderebbero più difficile individuare e distinguere un eventuale cerchio non dovuto all'intervento dell'uomo, nel caso esso venga prodotto.

La creazione di grandi scritte o disegni nei campi di grano è stata anche utilizzata da alcune ditte a scopo pubblicitario. Ad esempio, nel luglio 2005 le Ferrovie Svedesi affittarono degli spazi ai coltivatori per mostrare messaggi pubblicitari creati mietendo il raccolto in modo opportuno. I messaggi furono collocati lungo i percorsi di avvicinamento ai principali aeroporti svedesi, poiché le ferrovie e le compagnie aeree si contendono la stessa clientela [9]. Anche il celebre web browser Firefox nel 2007 ha sfruttato questo metodo per farsi pubblicità [10].

Fenomeni simili

Un fenomeno simile ma su scala molto più ridotta e comunque non correlato ai crop circles, è costituito da figure visibili dall'alto attribuibili al propagarsi nei campi del micelio dei funghi. In Scandinavia e in Gran Bretagna, il fenomeno dei funghi o dei gasteromiceti che formano cerchi in un pezzo di prato veniva indicato come älvringar, cerchi dei folletti o cerchi degli elfi, e veniva attribuito dal folklore locale a delle forze occulte [11]. Un altro fenomeno simile è la croce nel prato di Eisenberg an der Raab. Altro fenomeno sono i cerchi di ghiaccio che si formano nei ruscelli e fiumi calmi delle pianure artiche o di tundra (questi sono cerchi di ghiaccio staccatisi dal sottile strato di ghiaccio sopra tali fiumi in inverno e giranti su se stessi, spinti dalla corrente sottostante).

Distribuzione in Europa

Il paese che vanta più cerchi nel grano in Europa è il Regno Unito (alta è la densità nella zona presso Londra o vicino a zone di interesse archeologico, spesso preistorico, come Avebury o Silbury Hill), in Italia ne sono stati fatti un centinaio, principalmente in Lombardia.

Galleria immagini

Note

1^ http://www.cicap.org/crops/002.htm

2^ http://www.circlemakers.org/tully.html

3^ link spookystuff

4^ link

5^ link

6^ http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101517

7^ http://www.omnialibri.info/andrea-feliziani-persi-nella-memoria.html

8^ http://www.Circlemakers.org Circlemakers.org

9^ http://www.sj.se/sj/jsp/polopoly.jsp?d=656&a=9347&l=sv

10^ link google map

11^ link plantclinic

Filmografia

Bibliografia

Collegamenti esterni

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