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		<title>Ufopedia - Contributi utente [it]</title>
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		<id>http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html</id>
		<title>Sitchin Zecharia</title>
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				<updated>2011-11-25T23:54:22Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Indizi a favore delle sue ipotesi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:press_zecharia_sitchin_mini.jpg|thumb|Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Zecharia Sitchin''' (Baku, 11 luglio 1922 - NewYork, 9 ottobre 2010) era uno scrittore azero. E' stato un filologo, archeologo amatoriale, appassionato linguista, nonché giornalista e autore di numerosi libri sulla cosiddetta [[archeologia misteriosa]] o archeologia di frontiera, sostenitore della [[teoria del paleocontatto|teoria dell'antico astronauta]] come spiegazione dell'origine dell'uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei [[Sumeri]],ma più in generale della razza umana, ad una viciltà aliena, detta [[Nefilim]] e/o [[Elohim]] (in ebraico) o [[Anunnaki|Annunaki]] (in sumero), proveniente dal pianeta [[Nibiru]], un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sitchin afferma anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano ''[[Tiamat]]'' che sarebbe previsto dalla [[formula di Titius-Bode]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di vista di Sitchin non è comunque supportato dalla comunità accademica e le sue ipotesi non vengono considerate attendibili poichè vengono ritenute prive di prove a sostegno. &lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin andrebbero secondo alcuni nella categoria del Creazionismo non-religioso (cioè sarebbero una variante dell'ateismo), ma lo stesso Sitchin riporta nei suoi testi nozioni di [[Evoluzione teistica]] (cioè [[Dio]] avrebbe creato l'Universo col Big Bang e in futuro giudicherà le creature col Giorno del Giudizio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il personaggio ==&lt;br /&gt;
Zecharia Sitchin, nato l' 11 luglio 1920 a Baku, é stato uno scrittore ebreo azero, vissuto per oltre 30 anni in Palestina, e infine residente negli Stati Uniti, a New York.&lt;br /&gt;
Durante il suo soggiorno in Palestina, Sitchin apprende l'ebraico antico e impara a leggere e tradurre la scrittura cuneiforme sumera.&lt;br /&gt;
Si laurea in economia politica in Inghilterra, ritorna in Israele dove svolge il ruolo di consulente per alcuni giornali locali. Da sempre appassionato di storia, archeologia e profondamente religioso, Sitchin dedica gran parte della sua gioventù a raccogliere materiale sulle culture 'preistoriche' fino alla stesura del suo primo libro: ''Il pianeta degli dei''. Muore a New York il 9 ottobre 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le teorie ==&lt;br /&gt;
La teoria sitchiniana, esplicata attraverso i suoi libri, é la seguente:&lt;br /&gt;
Il nostro sistema solare avrebbe come membro, oltre a quelli conosciuti, un pianeta  che viaggia su una orbita molto ellittica, con un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni. Questo pianeta (chiamato [[Nibiru]] dai [[sumeri]] e [[Marduk]] dai [[babilonesi]]), quando il nostro sistema solare era in via di formazione circa 4 miliardi di anni fa, venne a trovarsi in posizione tra Marte e Giove dove un suo satellite ebbe una sorta di scontro cosmico con un pianeta che si trovava in traiettoria (chiamato [[Tiamat]]). Dallo scontro,Tiamat venne sbalzato assieme a un suo satellite ([[Kingu]])  tra Venere e Marte dando origine al sistema Terra-Luna; un' altra parte di Tiamat, sotto forma di frammenti, ricadde sulla neo-luna, e i residui dei satelliti di Nibiru e di Tiamat furono scagliati lungo una orbita oblunga e retrograda dando origine alle comete, altri pezzi rimasero sul luogo dell' impatto tra Marte e Giove generando la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
Nibiru, che ospitava sulla sua superficie forme di vita organica a livello macromolecolare, trasferì nell' urto parte di questa materia sul pianeta colpito. Secondo Sitchin la vita Nibiru si evolvette molto più velocemente che sul nostro, tanto che la civiltà che lo abitava (chiamati nei testi sumerobabilonesi [[Anunnaki]]), 450.000 anni fa circa, viaggiò fino alla Terra per fondarvi una colonia, intraprendendo lavori di estrazione di minerali, in particolare di oro.&lt;br /&gt;
Furono fondati così i primi insediamenti nel medioriente, luogo di atterraggio degli abitanti del pianeta, e fu stabilita una gerarchia di comando per i lavori.&lt;br /&gt;
In seguito a un ammutinamento di alcuni lavoratori, 300.000 anni fa circa, uno degli scienziati venuti dal pianeta ([[Enki]]), creò l' Homo Sapiens ([[Lulu]]) mescolando l' ovulo di una ominide terrestre con il suo sperma  per creare una serie di individui che portassero avanti le operazioni di estrazione al posto degli extraterrestri. Successivamente attraverso operazioni di ingegneria genetica questi esemplari furono resi capaci di procreare.  Si diffuse così l' homo sapiens nel pianeta, in particolar modo nell' Africa, nel medio oriente, e nella valle dell' Indo.&lt;br /&gt;
Secondo Sitchin le storie raccontate dalla Bibbia, e quindi la genesi, il diluvio universale,  la vicenda di [[Sodoma]] e [[Gomorra]], ma anche alcuni racconti lasciatici dalle culture egizie e mesopotamiche, ma anche dai popoli del continente americano, non sarebbero altro che delle 'cronache' dei tempi in cui questi esseri abitavano sul nostro pianeta. Infatti la teoria di Sitchin sostiene che sia la civiltà egizia, sia quella mexicana e quella peruviana, siano nate da quella sumera con l' aiuto di gruppi di Anunnaki.&lt;br /&gt;
Sitchin porta nei suoi libri l' evidenza di ciò analizzando decine e decine di testi ritrovati sotto forma di tavolette in scrittura [[cuneiforme]]. Sitchin sostiene che la prima civiltà terrestre, quella sumera, non fu altro che un prodotto della decisione di questi esseri extraterrestri di 'educare' i loro lavoratori creati ad hoc, concedendogli la regalità, la pastorizia, l' allevamento, e la capacità di creare una società. Sitchin mette in correlazione i miti e le storie tramandate da diverse culture del nostro pianeta, risalenti a migliaia di anni fa e sparse su tutto il globo. Fa notare, e spiega, tutti i punti di contatto tra queste culture, portando a volte evidenze storiche, a volte scientifiche, e spesso linguistiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Indizi a favore delle sue ipotesi ==&lt;br /&gt;
Numerosi indizi in campo scientifico, letterario, archeologico sembrano dare supporto alle tesi avanzate da Sitchin o quantomeno fornire un background che ne attesta l' effettiva possibilità.  In particolare il suo primo libro contiene alcune affermazioni derivate dalle sue personali traduzioni dei testi sumeri che dopo alcuni anni hanno avuto conferma. &lt;br /&gt;
*Nel libro &amp;quot;Il pianeta degli dei&amp;quot; (prima pubblicazione nel 1976) Sitchin parla di una versione sumera dell' [[Enuma Elish]] (il mito della creazione sumero ritradotto successivamente in accadico e assiro) che descrive i due pianeti [[enki|Nudimmud]] e [[an|Anu]] (che Sitchin identifica con [[Nettuno]] e [[Urano]]) chiamandoli con 2 appellativi che in sumero significano: 'pianeta gemello' (kakkaba shanamma) e 'signore della rigogliosa vita verdegiante' (en ti mash sig). Il testo sumero secondo Sitchin descrive anche uno di questi pianeti come 'coricato su un lato'. Ma la prima sonda che  sorvolò [[Urano]] e [[Nettuno]] fu lanciata solo nel 1978, due anni dopo la pubblicazione del libro di Sitchin, e raggiunse [[Urano]] nel 1986 e [[Nettuno]] nel 1989. La sonda trasmise bellissime immagini di 2 pianeti uno celeste/azzurro e uno verde. Uno dei due inclinato su un lato. Le misurazioni di [[Nettuno]] e [[Urano]] inoltre effettivamente mostrarono 2 pianeti praticamente gemelli, con differenze irrilevanti tra atmosfera, temperatura, dimensioni, e periodo di rotazione. Di contro, non esiste alcuna prova documentata che i sumeri conoscessero Urano e Nettuno. Dal canto suo Sitchin sostiene che traccia della conoscenza da parte dei popoli del passato di un sistema solare completo si trovi sia nel sigillo sumero [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 VA 243] che nel plate dorato del [http://www.scribd.com/doc/70281122/Saggio-su-Zecharia-Sitchin Corichanca] in Peru. Questi due reperti sono stati analizzati dallo scrittore Alessandro Demontis.&lt;br /&gt;
*Nel primo libro di Sitchin figura una altra importantissima anteprima. Vi si legge il procedimento con cui gli [[Anunnaki]] avrebbero creato l’uomo: unendo il seme di un maschio [[Anunnaki]] con l’ovulo di una ominide. Se trasferiamo questa nozione in campo medico alla luce della tecnologia moderna, é facile riconoscere la tecnologia della fertilizzazione in vitro, la cosiddetta tecnica del 'Test tube babe'. Questa tecnica però seppur studiata dall' inizio degli anni 70, fu messa appunto solo nel 1978. Il primo test tube baby, Louis Brown, é nato il 25 Luglio del 1978. [1] Due anni dopo la prima pubblicazione del primo libro di Sitchin.&lt;br /&gt;
*Sin dal primo libro  Sitchin traccia una ben delineata discendenza dei popoli. Gli spostamenti geografici e i miscugli razziali che nell' antichità seguivano la 'civilizzazione' ora di una ora dell' altra regione del medioriente e dell' estremo oriente, sono stati confermati negli anni '90 da alcuni studi genetici utilizzati per combattere il concetto di 'razza' ed introdurre quello di 'etnia'. Il maggior fautore di questi studi fu il genetista italiano [[Luca Cavalli Sforza]], e i suoi studi son stati completati e approfonditi da [[Spencer Wells]], un genetista e collaboratore di National Geographic che ha tracciato la 'carta delle discendenze' dimostrando l' origine comune delle etnie mediorientali, indiane, giapponesi, e andina. Ancora più a monte, Wells trova la discendenza di alcuni ceppi delle popolazioni dell' estremo oriente con gruppi etnici mediorientali, in particolare del Libano e dell' Iraq (la antica [[mesopotamia]]). Secondo Wells  sembra che grandi migrazioni dal medio oriente verso l' India e l' attuale Cina diedero origine a quelle due civiltà, attraverso l' unione con le popolazioni meno evolute che abitavano quei territori. Gli studi di Wells, condotti attraverso la linea Y-cromosomale, identificano la più antica utazione genetica attualmente riscontrabile in tutti gli uomini come M168, la fa risalire a circa 100.000 anni fa e ne attesta la 'diversificazione' circa 60.000 anni fa, dato che indica che fu allora che le popolazioni lasciarono il centroest africano per diffondersi nel globo.[2][3]&lt;br /&gt;
*Un altro studio genetico portato avanti da [[Brian Sykes]] [4], e conclusosi con la pubblicazione del suo libro ''The seven daughters of Eve'' [5], ci informa del fatto che, negli ultimi 150.000 anni, ci son state 7 '[[Eva]]' dalle quali sono nate tutte le attuali razze o etnie. Si tratta, dal punto di vista genetico, di minuscole variazioni nel [[dna mitocondriale]], un corredo genetico che rimane normalmente invariato in linea di discendenza femminile. Lo studio di Sykes identifica il più antico progenitore comune per via femminile nella stessa zona dell' Africa in cui Wells identifica il più antico progenitore comune per via maschile. Tale studio fa risalire la prima 'Eva' a circa 200.000 anni fa [6]. A quanto pare dunque l' uomo come noi lo conosciamo, si sviluppò nell' Africa intorno ai 300.000/250.000 anni fa nella zona della Tanzania. Da li si diffuse in piccoli gruppi, nelle zone della mesopotamia, dell' egitto e del libano. Nel mentre comunque, anche altre zone del globo erano abitate da ominidi che seguivano il loro normale e lento processo di evoluzione. Fu però l' incrocio tra questi piccoli gruppi e le popolazioni ominidi delle varie regioni a permettere l' evoluzione di queste ultime. L' inizio dell' ultima glaciazione, circa 120.000 anni fa, ha fatto si che le popolazioni ominidi presenti nei terrotori più lontani dalla fascia tropicale/equatoriale fossero decimate lentamente, fino a un culmine raggiunto all' incirca 60.000 anni fa quando, a causa della estesa presenza di ghiacci che favoriva gli spostamenti tra i continenti, iniziarono le grandi migrazioni. Fu a partire da questo arco di tempo che, attraverso le varie 'Eva' si diversificarono le varie razze sparse nel globo.&lt;br /&gt;
Molte di queste informazioni vengono trattate da Sitchin molti anni prima dell' inizio degli studi sulla [[Eva mitocondriale]] e sull'[[Adamo cromosomiale-Y]] (come vengono definiti questi 2 'genitori'). Le sue uniche fonti sono la mitologia comune, l' analisi dei reperti archeologici, e di tavolette di argilla ritrovate qui e li nella zona della mesopotamia e conservate in vari musei.&lt;br /&gt;
* Alcuni studi genetici di Martin Hanczyc e Shelley Fujikawa (2002) mostrano che un tipo di argilla, la montmorillonite, é un catalizzatore ideale nelle reazioni di scissione e ricombinazione dell' RNA [7] ; un altro studio di J. Ferris (2006) identifica la montmorilonite come possibile catalizzatore prebiotico [8], e altri studi indicano che la montmorillonite e altri tipi di argilla fungono come catalizzatori nelle reazioni di trasmissione del DNA virale [9], e possibilmente anche quello umano. Queste nozioni danno base alla analisi di Sitchin del mito sumero della creazione dell' uomo, in cui gli dei utilizzano l' argilla.&lt;br /&gt;
* Tra il 1998 e il 2006 [http://www.space.com/3159-global-warming-pluto-puzzles-scientists.html una serie di studi] e misurazioni effetuati con radiointerferometri, IR, raggi x e onde radio, hanno confermato che il nostro sistema solare é soggetto ad un aumento dell' attività solare. Il riscaldamento globale del nostro pianeta, é stato dimostrato essere dovuto a un aumento di attività del [[Sole]] che negli ultimi anni brucia l' 11% in più che negli ultimi 100 anni. Inoltre uno studio nel 2006 pubblicato su Space.com riporta che nelle zone più esterne del nostro sistema solare é in atto un surriscaldamento delle atmosfere di [[Plutone]], [[Tritone]], [[Nettuno]] e [[Saturno]]. [10]&lt;br /&gt;
*Nel suo libro ''Il libro perduto del dio Enki'' Sitchin descrive il viaggio del dio Ea verso il pianeta [[Terra]]. Secondo Sitchin, la 'camera celeste' su cui Ea viaggiava era alimentata da un sistema di propulsione ad acqua. Il 15 giugno 2002 la rivista New Scientists riporta uno schema di motore a propulsione basato sull’ acqua e su raggi laser in un contenitore di alluminio. Il motore ad acqua è stato realizzato in un esperimento del Tokio Institute of Technology nel quale si pilotava un piccolo modellino di aeroplano[11]. Inoltre il 18 Aprile 2004, i ricercatori italiani D. Cirillo, A. Dattilo ed E. Iorio presentano i risultati di alcuni esperimenti in una relazione intitolata: ''Trasmutazioni di metalli a bassa energia tramite plasma confinato in acqua''. Da tale relazione risulta che in un' opportuna cella elettrolitica è possibile ottenere una grande quantità di energia dalla semplice presenza di una soluzione acquosa di un sale come il carbonato di potassio. Durante l’ esperimento i ricercatori osservarono la creazione di plasma attorno al catodo di tungsteno della cella, probabilmente originato da vere e proprie reazioni di trasmutazione nucleari.[12]&lt;br /&gt;
*Il libro di Sitchin ''Gli dei dalle lacrime d' oro'' mette in relazione la civiltà mesopotamica con quella mesoamericana, evidenziando da una serie di analisi di miti e reperti che la etnia mesoamericana sarebbe discendente di quella mesopotamica. Oltre agli studi di Wells e Sykes, una conferma in tal senso viene da [http://olmec98.net/poko2.htm alcuni reperti] ritrovati in Bolivia e in Perù.&lt;br /&gt;
**Nel 1992 una spedizione a Chua, in Bolivia, scoprì un vaso, chiamato ''[[vaso di Fuente Magna]]'', che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Sul lato esterno erano incisi glifi [[olmechi]], mentre all' interno vi erano incisi pittogrammi che vennero identificati da esperti come scrittura cuneiforme sumera.[13]&lt;br /&gt;
**Tra gli anni ’80 e ’90 un gruppo di ricerca guidato dal dottor Bernardo Victor Biados Yacovazzo, direttore dell’ Istituto di studi sulla scrittura precolombiana di LaPaz , e dal professor E.F. Legner della University of California, ha esaminato decine di località nel Perù e in Bolivia alla ricerca di dovumentazione archeologica che potesse chiarire alcuni misteri sulle culture precolombiane. Il materiale ritrovato presenta segni inconfutabili di contatto tra le civiltà elamita, fenicia, babilonese, sumera e quella mesoamericana. Oltre al già citato reperto di [[Fuente Magna]], nel sito del dottor Yacovazzo vengono riportati anche esempi di steli e di iscrizioni ritrovate in Bolivia in scrittura logosillabica o cuneiforme, tipiche del medioriente/egitto, e in caratteri semiti somiglianti al protoebraico.[14]&lt;br /&gt;
*Sitchin identifica alcune divinità egiziane, come [[Ra]] e [[Thot]], in alcuni degli [[Anunnaki]] di cui ci parlano i sumeri, precisamente [[Marduk]] e [[Ningishzidda]]. Secondo Sitchin la civiltà egiziana é nata da quella sumera o ne é stata fortemente influenzata all' origine, nel periodo predinastico. Sitchin sostiene inoltre che il dio Thot / Ningishzida, responsabile della costruzione delle piramidi di Giza, sia anche il Quetzalcoatl mesoamericano. A sostegno di queste ipotesi c' é uno studio di Sir Laurence Waddel, risalente al 1930 e intitolato: &amp;quot;Egyptian Civilisation its Sumerian Origin &amp;amp; Real Chronology&amp;quot; , nel quale l' esploratore porta una mole di evidenze grafiche ed etnografiche di questa dipendenza della civiltà egiziana da quella mesopotamica[15]. Inoltre il pattern costruttivo e la dislocazione geografica del sito di Teotihuacan [http://www.scribd.com/doc/24008452/Ningishzidda-and-Ishkur sono effettivamente specchio] del sito di Giza in Egitto.&lt;br /&gt;
* Sitchin sostiene che la civiltà accadica ebbe fine nel 2024 a.C. a cusa di un bombardamento nucleare durante una guerra tra fazioni opposte di [[Anunnaki]]. Secondo l' autore il fallout radiattivo sarebbe il 'vento malvagio' di cui si parla nei testi di lamentazione babilonesi, come il Lamento di Ur e il Lamento di Sumer. Uno studio geologico del 2000 condotto da Heidi M. Cullen, P. B. deMenocal, S. Hemming, G. Hemming, e  F. H. Brown intitolato “Climate change and the collapse of the Akkadian Empire: Evidence from the deep-sea” sostiene che l' impero accadico ebbe termine a causa di una improvvisa e quantitativamente anomala ricaduta di particolari e finissime sabbie causate da una deflazione avente origine in mesopotamia 4025 anni fa (riferito alla data dello studio - 2000). [16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella teoria di Sitchin viene spiegato che gli [[Anunnaki]] avevano delle basi su [[Marte]], pianeta sul quale avvenivano delle operazioni di trasporto verso il pianeta [[Nibiru]] al suo avvicinarsi, sfruttando la ridotta gravità del pianeta rosso. Su [[Marte]] esitevano quindi delle strutture artificiali, e secondo Sitchin vi era abbondante presenza di acqua allo stato liquido fino a varie migliai di anni fa quando un passaggio di [[Nibiru]] 'strappò' l' atmosfera di [[Marte]]. La scienza oggi conferma che effettivamente su [[Marte]] fino a qualche millennio fa ci doveva essere acqua liquida corrente, ancora oggi se ne osservano gli effetti e i depositi. Ma nel 2006 sono stati addirittura osservati nuovi depositi di acqua liquida scaturita dal sottosuolo marziano [17]. Negli ultimi libro Sitchin sembra sostenere che anche attualmente sia presente su [[Marte]] o sul suo satellite [[Phobos]] una installazione degli [[Anunnaki]], e che questo sia correlato all' incidente occorso nel 1989 alla sonda Phobos2.{{citazione necessaria}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Alcuni studi di Alessandro Morbidelli e Hal Levison, astronomi dell' Osservatorio della Costa Azzurra, hanno suggerito che la fascia principale degli asteroidi contiene materiale protoplanetario provveniente dalla zona esterna del sistema solare, precisamente dalla zona transnettuniana, [18] e che miliardi di anni fa questo materiale doveva essere molto più abbondante. Questo potrebbe essere in accordo con le ipotesi di Sitchin riguardo all'incursione di Nibiru-Tiamat nel sistema solare interno.&lt;br /&gt;
Va fatto però notare che gli studi degli astronomi in questione non ipotizzano in nessun caso la presenza di questo pianeta e il suo passaggio nell'antichità, anzi hanno ottenuto quei risultati attraverso simulazioni che non prendono in considerazione l'esistenza di Nibiru.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Le critiche principali alla teoria di Sitchin vengono esaminate e analizzate dall' autore italiano [[Alessandro Demontis]]. In particolare le critiche riguardanti il sigillo sumero VA243 (caposaldo della teoria di Zecharia Sitchin)[20] e quelle riguardanti le traduzioni dal sumero. Demontis sostiene infatti che proprio utilizzando strumenti ortodossi come il Sumerian Lexicon di John Halloran sia possibile confermare molti dei significati che Sitchin attribuisce ad alcuni termini. L' errore di Sitchin starebbe nel fornire una traslitterazione dei termini priva degli ordinali che vengono utilizzati per evidenziare i casi di omofonia. Demontis sostiene che quando si identificano i giusti ordinali si trovano molti riscontri dei significati ipotizzati da Sitchin e porta, a dimostrazione, alcuni esempi come il criticato termine MU che Sitchin identifica essere un 'razzo' ma che in sumero ha il significato ortodosso di 'nome'.  Se si considera MU come l' unione dei singoli lemmi MU2(MUD6) + U5 aventi significato di 'accendere / dare fuoco' + 'elevare'  il significato che si ottiene é di qualcosa che si accende e si eleva o causa elevazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Critiche alle sue teorie ==&lt;br /&gt;
Le principali critiche alle teorie di Zecharia Sitchin vengono da 2 autori:&lt;br /&gt;
*Michael Heiser, phD in letteratura e lingua semitica, sostiene che le traduzioni sumere, ebraiche ed accadiche di Sitchin siano non attendibili perchè non supportate da corrispondenze nei dizionari ufficiali di queste lingue. In particolare Heiser fa riferimento al dizionario Assiro-Accadico della Università di Chicago, ritenuto dagli addetti ai lavori il più completo dizionario in materia di assirologia. Heiser inoltre sostiene che nelle tavole sumere non si parla mai di un pianeta esterno al sistema solare, e che i sumeri non avevano le conoscenze approffondite in materia di astronomia che Sitchin attribuisce loro. Fa riferimento, per queste sue critiche, ai libri di [[Samuel Noah Kramer]], considerato il più autorevole studioso di cultura sumera. Heiser suggerisce che le competenze linguistiche di Sitchin siano inadeguate all' analisi di testi sumeri e biblici, e che in alcuni casi Sitchin abbia addirittura inventato parti di documenti. Nel suo sito Heiser analizza il sigillo sumero VA243, ritenuto un documento fondante nella teoria di Sitchin, sigillo che mostrerebbe il sole con intorno tutti i pianeti compreso [[Nibiru]]. Heiser sostiene che il simbolo 'del sole' rappresentato nel sigillo é diverso dal simbolo che i sumeri utilizzavano comunemente per  indicare il sole. Le critiche di Heiser relative al sigillo sono state portate avanti in Italia da Stefano Panizza.[19]&lt;br /&gt;
*Ian Lawton, nel suo ''Il codice di Giza'' dedica alcuni paragrafi alla critica delle teorie Sitchiniane, non in materia di sumerologia, ma di analisi dei miti egizi. Sitchin infatti ripercorrendo la storia dei popoli mediorientali/africani, fa una lunga analisi dei miti egiziani, e attribuisce la costruzione delle piramidi di Giza proprio agli Anunnaki. Secondo Sitchin le piramidi furono costruite a cavallo del 10.500 a.C. teoria che trova seguito anche in tantissimi altri autori come [[Graham Hancock]], [[Von Daniken Erich|Erich Von Daniken]], [[Robert Bauval]], [[Alan Alford]]. Sitchin per affermare ciò analizza la documentazione su cui la egittologia ufficiale attribuisce le piramidi a [[Cheope]], [[Chefren]], e [[Micerino]], concludendo che i cartigli e le iscrizioni trovatti dal Colonnello [[Vyse]] erano delle contrafazioni messe in atto dallo stesso Vyse e dal suo assistente Perring. Lawton critica queste conclusioni di Sitchin cercando di dimostrare che Vyse non avrebbe avuto interesse o modo di mettere in pratica tali contraffazioni. Nel suo sito personale inoltre Lawton presenta una serie di analisi di alcune delle principali affermazioni di Sitchin riguardo a [[Nibiru]], agli [[Anunnaki]], e alla mitologia sumera nonchè alle interpretazioni di alcuni termini ebraici. Lawton porta avanti anche critiche di tipo astronomico riguardanti la presunta orbita di 3600 anni ed estremamente ellitica di [[Nibiru]], la sua inclinazione, e la relazione tra [[Nibiru]] e la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occasionalmente altri studiosi si sono pronunciati sopratutto sulla competenza linguistica di Sitchin. E' opinione diffusa nell'ambiente accademico, che le traduzioni di Sitchin siano sbagliate o volutamente manipolate e che egli approfittò del fatto che all'epoca in cui egli pubblicò il primo libro il sumero era una lingua conosciuta solo da pochi specialisti, mentre ora che esistono pubblicazioni di massa, sia possibile attraverso l'uso dei Lexicon chiarire gli errori di Sitchin.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mese di luglio del 2011, il Prof. Verderame, docente di assiriologia dell'università di Roma, ha rilasciato [http://www.eclisseforum.it/2011/07/20/le-civilta-mesopotamiche-zecharia-sitchin-e-nibiru-intervista-esclusiva-al-prof-verderame/ un'intervista] ad un sito web dove critica fortemente le teorie di Sitchin, affermando tra l'altro &amp;quot;Nel mondo accademico non vi è alcuna considerazione dei lavori di Sitchin ed il suo nome, quale autore di opere pseudo-scientifiche, è pressoché sconosciuto. A prescindere dalla generale chiusura degli ambienti accademici, non esistono lavori di Sitchin che possano ritenersi scientifici, per varie ragioni. Sitchin, come altri autori del genere, costruisce le sue teorie sulla traduzione di passi e non sull’interpretazione del testo originale, nonostante proclami di essere l’unico a conoscere il cuneiforme.&amp;quot;. Alle critiche del prof. Verderame ha risposto l'appassionato di lingue antiche Alessandro Demontis, il quale ha prodotto [http://www.scribd.com/doc/61749128/L-accademico-e-l-autodidata-su-Sitchin-e-i-Sumeri un documento] di risposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Su You Tube==&lt;br /&gt;
&amp;lt;youtube&amp;gt;56NZz7XcTMo&amp;lt;/youtube&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Sitchin ha scritto 12 libri, tutti editi in Italia da PIEMME. Oltre ai libri, Sitchin cura, attraverso il suo discepolo/webmaster [[Erik Poltorak]], un sito web dove si possono trovare degli articoli specifici su determinati argomenti inerenti le sue ricerche.&lt;br /&gt;
I libri di Sitchin sono tradotti in oltre 20 lingue. Il suo primo libro ''Il pianeta degli dei'' é uno dei 10 libri più venduti al mondo, tradotto in 37 lingue compreso il braille e giunto alla 50a ristampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* The 12th Planet (Earth Chronicles, No. 1), 1978 - Titolo italiano: Il pianeta degli dei&lt;br /&gt;
* The Stairway to Heaven (Earth Chronicles, No. 2), 1980 - Titolo italiano: Le Astronavi del Sinai&lt;br /&gt;
* The Wars of Gods and Men (Earth Chronicles, No. 3), 1985 - Titolo italiano: Guerre atomiche al tempo degli dei&lt;br /&gt;
* The Lost Realms (Earth Chronicles, No. 4), 1990 - Titolo italiano: Gli dei dalle lacrime d'oro&lt;br /&gt;
* Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, 1991 - Titolo italiano: L'altra Genesi&lt;br /&gt;
* When Time Began (Earth Chronicles, No. 5), 1993 - Titolo italiano: Gli architetti del tempo&lt;br /&gt;
* Divine Encounters: A Guide to Visions, Angels and Other Emissaries, 1995 - Titolo italiano: La Bibbia degli dei&lt;br /&gt;
* The Cosmic Code (Earth Chronicles, No. 6), 1998 - Titolo italiano: Il codice del cosmo&lt;br /&gt;
* The Lost Book of Enki: Memoirs and Prophecies of an Extraterrestrial god, 2002 - Titolo italiano: [[Sitchin Zecharia, Il libro perduto del dio Enki|Il libro perduto del dio Enki]]&lt;br /&gt;
* The Earth Chronicles Expeditions (2004) - Titolo italiano: Spedizioni nell'Altro Passato&lt;br /&gt;
* The End of Days: Armageddon and Prophecies of the Return, 2007 - Titolo italiano: Il giorno degli Dei&lt;br /&gt;
* Journey to the Mystical Past, 2007 - Titolo italiano: L' ultima profezia&lt;br /&gt;
* There were giants on the Earth, 2010 - Titolo italiano: Quando i giganti abitavano la Terra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ [http://it.wikipedia.org/wiki/Fivet Fertilizzazione In-Vitro su Wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [https://genographic.nationalgeographic.com/genographic/atlas.html?card=my051 National Geographic sulla mutazione M168]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://press.princeton.edu/chapters/i7442.html Spencer Wells sull' Adamo Y-Cromosomale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5^ [http://en.wikipedia.org/wiki/The_Seven_Daughters_of_Eve The seven daughters of Eve - B. Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Bryan_Sykes Brian Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Mitochondrial_Eve Eva Mitocondria 200.000 anni fa]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7^ [http://discovermagazine.com/2004/jun/cover/article_view?b_start:int=3&amp;amp;-C= What came before DNA?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8^ [http://www.rpi.edu/dept/chem/chem_faculty/profiles/pdfs/ferris/Royal_Soc..pdf Montmorillonite-catalysed formation of RNA oligomers]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9^ [http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;amp;_udi=B6TC7-4MKV56T-1&amp;amp;_user=10&amp;amp;_coverDate=05%2F31%2F2007&amp;amp;_rdoc=1&amp;amp;_fmt=high&amp;amp;_orig=search&amp;amp;_sort=d&amp;amp;_docanchor=&amp;amp;view=c&amp;amp;_searchStrId=1395854320&amp;amp;_rerunOrigin=google&amp;amp;_acct=C000050221&amp;amp;_version=1&amp;amp;_urlVersion=0&amp;amp;_userid=10&amp;amp;md5=2de0c26ac7e92d7ed25fd604336ae7bc  Soil colloids-bound plasmid DNA: Effect on transformation of E. coli and resistance to DNase I degradation]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10^ [http://www.ufodigest.com/news/0107/x-approach.html What is going on in th solar system?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11^ [http://www.mech.titech.ac.jp/~ryuutai/image/YabeAPL02.pdf Microaeroplano con propulsione ad acqua tramite laser]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12^ [http://www.progettomeg.it/all/relazione10.04.pdf Trasmutazioni di metalli produce energia tramite plasma confinato in acqua]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/archeol/fuentema.htm Deciphrement of the Fuente Magna bowl]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/biados/texts/brazilph.htm Phoenicians in Brazil]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15^ [http://www.amazon.com/Egyptian-Civilization-Sumerian-Origin-Chronology/dp/0766142736 Egyptian Civilization Its Sumerian Origin and Real Chronology]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
16^ [http://geology.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/28/4/379 Collapse of the Akkadian Empire]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
17^ [http://www.nasa.gov/mission_pages/mars/news/mgs-20061206.html NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
18^ [http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
19^ [http://www.centrostudifortiani.it/sigillo.htm Nessun sistema solare nel sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
20^ [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 Analisi del sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchin.com/ Sito ufficiale di Zecharia Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchiniswrong.com/ Sito ufficiale di Michael Heiser]&lt;br /&gt;
*[http://www.ianlawton.com/mesindex.htm Pagine di Ian Lawton sulle teorie di Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://gizidda.altervista.org/ Sito di studi di Alessandro Demontis]&lt;br /&gt;
*[http://sumerian.org/sumerlex.htm Sumerian Lexicon - J. Halloran]&lt;br /&gt;
*[http://www.eclisseforum.it/forum/il-caso-sitchin/ Forum di indagine e discussione sulle ipotesi di Sitchin]&lt;br /&gt;
[[categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html</id>
		<title>Sitchin Zecharia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html"/>
				<updated>2011-11-25T23:52:50Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:press_zecharia_sitchin_mini.jpg|thumb|Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Zecharia Sitchin''' (Baku, 11 luglio 1922 - NewYork, 9 ottobre 2010) era uno scrittore azero. E' stato un filologo, archeologo amatoriale, appassionato linguista, nonché giornalista e autore di numerosi libri sulla cosiddetta [[archeologia misteriosa]] o archeologia di frontiera, sostenitore della [[teoria del paleocontatto|teoria dell'antico astronauta]] come spiegazione dell'origine dell'uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei [[Sumeri]],ma più in generale della razza umana, ad una viciltà aliena, detta [[Nefilim]] e/o [[Elohim]] (in ebraico) o [[Anunnaki|Annunaki]] (in sumero), proveniente dal pianeta [[Nibiru]], un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sitchin afferma anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano ''[[Tiamat]]'' che sarebbe previsto dalla [[formula di Titius-Bode]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di vista di Sitchin non è comunque supportato dalla comunità accademica e le sue ipotesi non vengono considerate attendibili poichè vengono ritenute prive di prove a sostegno. &lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin andrebbero secondo alcuni nella categoria del Creazionismo non-religioso (cioè sarebbero una variante dell'ateismo), ma lo stesso Sitchin riporta nei suoi testi nozioni di [[Evoluzione teistica]] (cioè [[Dio]] avrebbe creato l'Universo col Big Bang e in futuro giudicherà le creature col Giorno del Giudizio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il personaggio ==&lt;br /&gt;
Zecharia Sitchin, nato l' 11 luglio 1920 a Baku, é stato uno scrittore ebreo azero, vissuto per oltre 30 anni in Palestina, e infine residente negli Stati Uniti, a New York.&lt;br /&gt;
Durante il suo soggiorno in Palestina, Sitchin apprende l'ebraico antico e impara a leggere e tradurre la scrittura cuneiforme sumera.&lt;br /&gt;
Si laurea in economia politica in Inghilterra, ritorna in Israele dove svolge il ruolo di consulente per alcuni giornali locali. Da sempre appassionato di storia, archeologia e profondamente religioso, Sitchin dedica gran parte della sua gioventù a raccogliere materiale sulle culture 'preistoriche' fino alla stesura del suo primo libro: ''Il pianeta degli dei''. Muore a New York il 9 ottobre 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le teorie ==&lt;br /&gt;
La teoria sitchiniana, esplicata attraverso i suoi libri, é la seguente:&lt;br /&gt;
Il nostro sistema solare avrebbe come membro, oltre a quelli conosciuti, un pianeta  che viaggia su una orbita molto ellittica, con un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni. Questo pianeta (chiamato [[Nibiru]] dai [[sumeri]] e [[Marduk]] dai [[babilonesi]]), quando il nostro sistema solare era in via di formazione circa 4 miliardi di anni fa, venne a trovarsi in posizione tra Marte e Giove dove un suo satellite ebbe una sorta di scontro cosmico con un pianeta che si trovava in traiettoria (chiamato [[Tiamat]]). Dallo scontro,Tiamat venne sbalzato assieme a un suo satellite ([[Kingu]])  tra Venere e Marte dando origine al sistema Terra-Luna; un' altra parte di Tiamat, sotto forma di frammenti, ricadde sulla neo-luna, e i residui dei satelliti di Nibiru e di Tiamat furono scagliati lungo una orbita oblunga e retrograda dando origine alle comete, altri pezzi rimasero sul luogo dell' impatto tra Marte e Giove generando la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
Nibiru, che ospitava sulla sua superficie forme di vita organica a livello macromolecolare, trasferì nell' urto parte di questa materia sul pianeta colpito. Secondo Sitchin la vita Nibiru si evolvette molto più velocemente che sul nostro, tanto che la civiltà che lo abitava (chiamati nei testi sumerobabilonesi [[Anunnaki]]), 450.000 anni fa circa, viaggiò fino alla Terra per fondarvi una colonia, intraprendendo lavori di estrazione di minerali, in particolare di oro.&lt;br /&gt;
Furono fondati così i primi insediamenti nel medioriente, luogo di atterraggio degli abitanti del pianeta, e fu stabilita una gerarchia di comando per i lavori.&lt;br /&gt;
In seguito a un ammutinamento di alcuni lavoratori, 300.000 anni fa circa, uno degli scienziati venuti dal pianeta ([[Enki]]), creò l' Homo Sapiens ([[Lulu]]) mescolando l' ovulo di una ominide terrestre con il suo sperma  per creare una serie di individui che portassero avanti le operazioni di estrazione al posto degli extraterrestri. Successivamente attraverso operazioni di ingegneria genetica questi esemplari furono resi capaci di procreare.  Si diffuse così l' homo sapiens nel pianeta, in particolar modo nell' Africa, nel medio oriente, e nella valle dell' Indo.&lt;br /&gt;
Secondo Sitchin le storie raccontate dalla Bibbia, e quindi la genesi, il diluvio universale,  la vicenda di [[Sodoma]] e [[Gomorra]], ma anche alcuni racconti lasciatici dalle culture egizie e mesopotamiche, ma anche dai popoli del continente americano, non sarebbero altro che delle 'cronache' dei tempi in cui questi esseri abitavano sul nostro pianeta. Infatti la teoria di Sitchin sostiene che sia la civiltà egizia, sia quella mexicana e quella peruviana, siano nate da quella sumera con l' aiuto di gruppi di Anunnaki.&lt;br /&gt;
Sitchin porta nei suoi libri l' evidenza di ciò analizzando decine e decine di testi ritrovati sotto forma di tavolette in scrittura [[cuneiforme]]. Sitchin sostiene che la prima civiltà terrestre, quella sumera, non fu altro che un prodotto della decisione di questi esseri extraterrestri di 'educare' i loro lavoratori creati ad hoc, concedendogli la regalità, la pastorizia, l' allevamento, e la capacità di creare una società. Sitchin mette in correlazione i miti e le storie tramandate da diverse culture del nostro pianeta, risalenti a migliaia di anni fa e sparse su tutto il globo. Fa notare, e spiega, tutti i punti di contatto tra queste culture, portando a volte evidenze storiche, a volte scientifiche, e spesso linguistiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Indizi a favore delle sue ipotesi ==&lt;br /&gt;
Numerosi indizi in campo scientifico, letterario, archeologico sembrano dare supporto alle tesi avanzate da Sitchin o quantomeno fornire un background che ne attesta l' effettiva possibilità.  In particolare il suo primo libro contiene alcune affermazioni derivate dalle sue personali traduzioni dei testi sumeri che dopo alcuni anni hanno avuto conferma. &lt;br /&gt;
*Nel libro &amp;quot;Il pianeta degli dei&amp;quot; (prima pubblicazione nel 1976) Sitchin parla di una versione sumera dell' [[Enuma Elish]] (il mito della creazione sumero ritradotto successivamente in accadico e assiro) che descrive i due pianeti [[enki|Nudimmud]] e [[an|Anu]] (che Sitchin identifica con [[Nettuno]] e [[Urano]]) chiamandoli con 2 appellativi che in sumero significano: 'pianeta gemello' (kakkaba shanamma) e 'signore della rigogliosa vita verdegiante' (en ti mash sig). Il testo sumero secondo Sitchin descrive anche uno di questi pianeti come 'coricato su un lato'. Ma la prima sonda che  sorvolò [[Urano]] e [[Nettuno]] fu lanciata solo nel 1978, due anni dopo la pubblicazione del libro di Sitchin, e raggiunse [[Urano]] nel 1986 e [[Nettuno]] nel 1989. La sonda trasmise bellissime immagini di 2 pianeti uno celeste/azzurro e uno verde. Uno dei due inclinato su un lato. Le misurazioni di [[Nettuno]] e [[Urano]] inoltre effettivamente mostrarono 2 pianeti praticamente gemelli, con differenze irrilevanti tra atmosfera, temperatura, dimensioni, e periodo di rotazione. Di contro, non esiste alcuna prova documentata che i sumeri conoscessero Urano e Nettuno. Dal canto suo Sitchin sostiene che traccia della conoscenza da parte dei popoli del passato di un sistema solare completo si trovi sia nel sigillo sumero [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 VA 243] che nel plate dorato del [http://www.scribd.com/doc/70281122/Saggio-su-Zecharia-Sitchin Corichanca] in Peru. Questi due reperti sono stati analizzati dallo scrittore Alessandro Demontis.&lt;br /&gt;
*Nel primo libro di Sitchin figura una altra importantissima anteprima. Vi si legge il procedimento con cui gli [[Anunnaki]] avrebbero creato l’uomo: unendo il seme di un maschio [[Anunnaki]] con l’ovulo di una ominide. Se trasferiamo questa nozione in campo medico alla luce della tecnologia moderna, é facile riconoscere la tecnologia della fertilizzazione in vitro, la cosiddetta tecnica del 'Test tube babe'. Questa tecnica però seppur studiata dall' inizio degli anni 70, fu messa appunto solo nel 1978. Il primo test tube baby, Louis Brown, é nato il 25 Luglio del 1978. [1] Due anni dopo la prima pubblicazione del primo libro di Sitchin.&lt;br /&gt;
*Sin dal primo libro  Sitchin traccia una ben delineata discendenza dei popoli. Gli spostamenti geografici e i miscugli razziali che nell' antichità seguivano la 'civilizzazione' ora di una ora dell' altra regione del medioriente e dell' estremo oriente, sono stati confermati negli anni '90 da alcuni studi genetici utilizzati per combattere il concetto di 'razza' ed introdurre quello di 'etnia'. Il maggior fautore di questi studi fu il genetista italiano [[Luca Cavalli Sforza]], e i suoi studi son stati completati e approfonditi da [[Spencer Wells]], un genetista e collaboratore di National Geographic che ha tracciato la 'carta delle discendenze' dimostrando l' origine comune delle etnie mediorientali, indiane, giapponesi, e andina. Ancora più a monte, Wells trova la discendenza di alcuni ceppi delle popolazioni dell' estremo oriente con gruppi etnici mediorientali, in particolare del Libano e dell' Iraq (la antica [[mesopotamia]]). Secondo Wells  sembra che grandi migrazioni dal medio oriente verso l' India e l' attuale Cina diedero origine a quelle due civiltà, attraverso l' unione con le popolazioni meno evolute che abitavano quei territori. Gli studi di Wells, condotti attraverso la linea Y-cromosomale, identificano la più antica utazione genetica attualmente riscontrabile in tutti gli uomini come M168, la fa risalire a circa 100.000 anni fa e ne attesta la 'diversificazione' circa 60.000 anni fa, dato che indica che fu allora che le popolazioni lasciarono il centroest africano per diffondersi nel globo.[2][3]&lt;br /&gt;
*Un altro studio genetico portato avanti da [[Brian Sykes]] [4], e conclusosi con la pubblicazione del suo libro ''The seven daughters of Eve'' [5], ci informa del fatto che, negli ultimi 150.000 anni, ci son state 7 '[[Eva]]' dalle quali sono nate tutte le attuali razze o etnie. Si tratta, dal punto di vista genetico, di minuscole variazioni nel [[dna mitocondriale]], un corredo genetico che rimane normalmente invariato in linea di discendenza femminile. Lo studio di Sykes identifica il più antico progenitore comune per via femminile nella stessa zona dell' Africa in cui Wells identifica il più antico progenitore comune per via maschile. Tale studio fa risalire la prima 'Eva' a circa 200.000 anni fa [6]. A quanto pare dunque l' uomo come noi lo conosciamo, si sviluppò nell' Africa intorno ai 300.000/250.000 anni fa nella zona della Tanzania. Da li si diffuse in piccoli gruppi, nelle zone della mesopotamia, dell' egitto e del libano. Nel mentre comunque, anche altre zone del globo erano abitate da ominidi che seguivano il loro normale e lento processo di evoluzione. Fu però l' incrocio tra questi piccoli gruppi e le popolazioni ominidi delle varie regioni a permettere l' evoluzione di queste ultime. L' inizio dell' ultima glaciazione, circa 120.000 anni fa, ha fatto si che le popolazioni ominidi presenti nei terrotori più lontani dalla fascia tropicale/equatoriale fossero decimate lentamente, fino a un culmine raggiunto all' incirca 60.000 anni fa quando, a causa della estesa presenza di ghiacci che favoriva gli spostamenti tra i continenti, iniziarono le grandi migrazioni. Fu a partire da questo arco di tempo che, attraverso le varie 'Eva' si diversificarono le varie razze sparse nel globo.&lt;br /&gt;
Molte di queste informazioni vengono trattate da Sitchin molti anni prima dell' inizio degli studi sulla [[Eva mitocondriale]] e sull'[[Adamo cromosomiale-Y]] (come vengono definiti questi 2 'genitori'). Le sue uniche fonti sono la mitologia comune, l' analisi dei reperti archeologici, e di tavolette di argilla ritrovate qui e li nella zona della mesopotamia e conservate in vari musei.&lt;br /&gt;
* Alcuni studi genetici di Martin Hanczyc e Shelley Fujikawa (2002) mostrano che un tipo di argilla, la montmorillonite, é un catalizzatore ideale nelle reazioni di scissione e ricombinazione dell' RNA [7] ; un altro studio di J. Ferris (2006) identifica la montmorilonite come possibile catalizzatore prebiotico [8], e altri studi indicano che la montmorillonite e altri tipi di argilla fungono come catalizzatori nelle reazioni di trasmissione del DNA virale [9], e possibilmente anche quello umano. Queste nozioni danno base alla analisi di Sitchin del mito sumero della creazione dell' uomo, in cui gli dei utilizzano l' argilla.&lt;br /&gt;
* Tra il 1998 e il 2006 [http://www.space.com/3159-global-warming-pluto-puzzles-scientists.html una serie di studi] e misurazioni effetuati con radiointerferometri, IR, raggi x e onde radio, hanno confermato che il nostro sistema solare é soggetto ad un aumento dell' attività solare. Il riscaldamento globale del nostro pianeta, é stato dimostrato essere dovuto a un aumento di attività del [[Sole]] che negli ultimi anni brucia l' 11% in più che negli ultimi 100 anni.{{citazione necessaria}} Inoltre uno studio nel 2006 pubblicato su Space.com riporta che nelle zone più esterne del nostro sistema solare é in atto un surriscaldamento delle atmosfere di [[Plutone]], [[Tritone]], [[Nettuno]] e [[Saturno]]. [10]&lt;br /&gt;
*Nel suo libro ''Il libro perduto del dio Enki'' Sitchin descrive il viaggio del dio Ea verso il pianeta [[Terra]]. Secondo Sitchin, la 'camera celeste' su cui Ea viaggiava era alimentata da un sistema di propulsione ad acqua. Il 15 giugno 2002 la rivista New Scientists riporta uno schema di motore a propulsione basato sull’ acqua e su raggi laser in un contenitore di alluminio. Il motore ad acqua è stato realizzato in un esperimento del Tokio Institute of Technology nel quale si pilotava un piccolo modellino di aeroplano[11]. Inoltre il 18 Aprile 2004, i ricercatori italiani D. Cirillo, A. Dattilo ed E. Iorio presentano i risultati di alcuni esperimenti in una relazione intitolata: ''Trasmutazioni di metalli a bassa energia tramite plasma confinato in acqua''. Da tale relazione risulta che in un' opportuna cella elettrolitica è possibile ottenere una grande quantità di energia dalla semplice presenza di una soluzione acquosa di un sale come il carbonato di potassio. Durante l’ esperimento i ricercatori osservarono la creazione di plasma attorno al catodo di tungsteno della cella, probabilmente originato da vere e proprie reazioni di trasmutazione nucleari.[12]&lt;br /&gt;
*Il libro di Sitchin ''Gli dei dalle lacrime d' oro'' mette in relazione la civiltà mesopotamica con quella mesoamericana, evidenziando da una serie di analisi di miti e reperti che la etnia mesoamericana sarebbe discendente di quella mesopotamica. Oltre agli studi di Wells e Sykes, una conferma in tal senso viene da [http://olmec98.net/poko2.htm alcuni reperti] ritrovati in Bolivia e in Perù.&lt;br /&gt;
**Nel 1992 una spedizione a Chua, in Bolivia, scoprì un vaso, chiamato ''[[vaso di Fuente Magna]]'', che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Sul lato esterno erano incisi glifi [[olmechi]], mentre all' interno vi erano incisi pittogrammi che vennero identificati da esperti come scrittura cuneiforme sumera.[13]&lt;br /&gt;
**Tra gli anni ’80 e ’90 un gruppo di ricerca guidato dal dottor Bernardo Victor Biados Yacovazzo, direttore dell’ Istituto di studi sulla scrittura precolombiana di LaPaz , e dal professor E.F. Legner della University of California, ha esaminato decine di località nel Perù e in Bolivia alla ricerca di dovumentazione archeologica che potesse chiarire alcuni misteri sulle culture precolombiane. Il materiale ritrovato presenta segni inconfutabili di contatto tra le civiltà elamita, fenicia, babilonese, sumera e quella mesoamericana. Oltre al già citato reperto di [[Fuente Magna]], nel sito del dottor Yacovazzo vengono riportati anche esempi di steli e di iscrizioni ritrovate in Bolivia in scrittura logosillabica o cuneiforme, tipiche del medioriente/egitto, e in caratteri semiti somiglianti al protoebraico.[14]&lt;br /&gt;
*Sitchin identifica alcune divinità egiziane, come [[Ra]] e [[Thot]], in alcuni degli [[Anunnaki]] di cui ci parlano i sumeri, precisamente [[Marduk]] e [[Ningishzidda]]. Secondo Sitchin la civiltà egiziana é nata da quella sumera o ne é stata fortemente influenzata all' origine, nel periodo predinastico. Sitchin sostiene inoltre che il dio Thot / Ningishzida, responsabile della costruzione delle piramidi di Giza, sia anche il Quetzalcoatl mesoamericano. A sostegno di queste ipotesi c' é uno studio di Sir Laurence Waddel, risalente al 1930 e intitolato: &amp;quot;Egyptian Civilisation its Sumerian Origin &amp;amp; Real Chronology&amp;quot; , nel quale l' esploratore porta una mole di evidenze grafiche ed etnografiche di questa dipendenza della civiltà egiziana da quella mesopotamica[15]. Inoltre il pattern costruttivo e la dislocazione geografica del sito di Teotihuacan [http://www.scribd.com/doc/24008452/Ningishzidda-and-Ishkur sono effettivamente specchio] del sito di Giza in Egitto.&lt;br /&gt;
* Sitchin sostiene che la civiltà accadica ebbe fine nel 2024 a.C. a cusa di un bombardamento nucleare durante una guerra tra fazioni opposte di [[Anunnaki]]. Secondo l' autore il fallout radiattivo sarebbe il 'vento malvagio' di cui si parla nei testi di lamentazione babilonesi, come il Lamento di Ur e il Lamento di Sumer. Uno studio geologico del 2000 condotto da Heidi M. Cullen, P. B. deMenocal, S. Hemming, G. Hemming, e  F. H. Brown intitolato “Climate change and the collapse of the Akkadian Empire: Evidence from the deep-sea” sostiene che l' impero accadico ebbe termine a causa di una improvvisa e quantitativamente anomala ricaduta di particolari e finissime sabbie causate da una deflazione avente origine in mesopotamia 4025 anni fa (riferito alla data dello studio - 2000). [16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella teoria di Sitchin viene spiegato che gli [[Anunnaki]] avevano delle basi su [[Marte]], pianeta sul quale avvenivano delle operazioni di trasporto verso il pianeta [[Nibiru]] al suo avvicinarsi, sfruttando la ridotta gravità del pianeta rosso. Su [[Marte]] esitevano quindi delle strutture artificiali, e secondo Sitchin vi era abbondante presenza di acqua allo stato liquido fino a varie migliai di anni fa quando un passaggio di [[Nibiru]] 'strappò' l' atmosfera di [[Marte]]. La scienza oggi conferma che effettivamente su [[Marte]] fino a qualche millennio fa ci doveva essere acqua liquida corrente, ancora oggi se ne osservano gli effetti e i depositi. Ma nel 2006 sono stati addirittura osservati nuovi depositi di acqua liquida scaturita dal sottosuolo marziano [17]. Negli ultimi libro Sitchin sembra sostenere che anche attualmente sia presente su [[Marte]] o sul suo satellite [[Phobos]] una installazione degli [[Anunnaki]], e che questo sia correlato all' incidente occorso nel 1989 alla sonda Phobos2.{{citazione necessaria}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Alcuni studi di Alessandro Morbidelli e Hal Levison, astronomi dell' Osservatorio della Costa Azzurra, hanno suggerito che la fascia principale degli asteroidi contiene materiale protoplanetario provveniente dalla zona esterna del sistema solare, precisamente dalla zona transnettuniana, [18] e che miliardi di anni fa questo materiale doveva essere molto più abbondante. Questo potrebbe essere in accordo con le ipotesi di Sitchin riguardo all'incursione di Nibiru-Tiamat nel sistema solare interno.&lt;br /&gt;
Va fatto però notare che gli studi degli astronomi in questione non ipotizzano in nessun caso la presenza di questo pianeta e il suo passaggio nell'antichità, anzi hanno ottenuto quei risultati attraverso simulazioni che non prendono in considerazione l'esistenza di Nibiru.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Le critiche principali alla teoria di Sitchin vengono esaminate e analizzate dall' autore italiano [[Alessandro Demontis]]. In particolare le critiche riguardanti il sigillo sumero VA243 (caposaldo della teoria di Zecharia Sitchin)[20] e quelle riguardanti le traduzioni dal sumero. Demontis sostiene infatti che proprio utilizzando strumenti ortodossi come il Sumerian Lexicon di John Halloran sia possibile confermare molti dei significati che Sitchin attribuisce ad alcuni termini. L' errore di Sitchin starebbe nel fornire una traslitterazione dei termini priva degli ordinali che vengono utilizzati per evidenziare i casi di omofonia. Demontis sostiene che quando si identificano i giusti ordinali si trovano molti riscontri dei significati ipotizzati da Sitchin e porta, a dimostrazione, alcuni esempi come il criticato termine MU che Sitchin identifica essere un 'razzo' ma che in sumero ha il significato ortodosso di 'nome'.  Se si considera MU come l' unione dei singoli lemmi MU2(MUD6) + U5 aventi significato di 'accendere / dare fuoco' + 'elevare'  il significato che si ottiene é di qualcosa che si accende e si eleva o causa elevazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Critiche alle sue teorie ==&lt;br /&gt;
Le principali critiche alle teorie di Zecharia Sitchin vengono da 2 autori:&lt;br /&gt;
*Michael Heiser, phD in letteratura e lingua semitica, sostiene che le traduzioni sumere, ebraiche ed accadiche di Sitchin siano non attendibili perchè non supportate da corrispondenze nei dizionari ufficiali di queste lingue. In particolare Heiser fa riferimento al dizionario Assiro-Accadico della Università di Chicago, ritenuto dagli addetti ai lavori il più completo dizionario in materia di assirologia. Heiser inoltre sostiene che nelle tavole sumere non si parla mai di un pianeta esterno al sistema solare, e che i sumeri non avevano le conoscenze approffondite in materia di astronomia che Sitchin attribuisce loro. Fa riferimento, per queste sue critiche, ai libri di [[Samuel Noah Kramer]], considerato il più autorevole studioso di cultura sumera. Heiser suggerisce che le competenze linguistiche di Sitchin siano inadeguate all' analisi di testi sumeri e biblici, e che in alcuni casi Sitchin abbia addirittura inventato parti di documenti. Nel suo sito Heiser analizza il sigillo sumero VA243, ritenuto un documento fondante nella teoria di Sitchin, sigillo che mostrerebbe il sole con intorno tutti i pianeti compreso [[Nibiru]]. Heiser sostiene che il simbolo 'del sole' rappresentato nel sigillo é diverso dal simbolo che i sumeri utilizzavano comunemente per  indicare il sole. Le critiche di Heiser relative al sigillo sono state portate avanti in Italia da Stefano Panizza.[19]&lt;br /&gt;
*Ian Lawton, nel suo ''Il codice di Giza'' dedica alcuni paragrafi alla critica delle teorie Sitchiniane, non in materia di sumerologia, ma di analisi dei miti egizi. Sitchin infatti ripercorrendo la storia dei popoli mediorientali/africani, fa una lunga analisi dei miti egiziani, e attribuisce la costruzione delle piramidi di Giza proprio agli Anunnaki. Secondo Sitchin le piramidi furono costruite a cavallo del 10.500 a.C. teoria che trova seguito anche in tantissimi altri autori come [[Graham Hancock]], [[Von Daniken Erich|Erich Von Daniken]], [[Robert Bauval]], [[Alan Alford]]. Sitchin per affermare ciò analizza la documentazione su cui la egittologia ufficiale attribuisce le piramidi a [[Cheope]], [[Chefren]], e [[Micerino]], concludendo che i cartigli e le iscrizioni trovatti dal Colonnello [[Vyse]] erano delle contrafazioni messe in atto dallo stesso Vyse e dal suo assistente Perring. Lawton critica queste conclusioni di Sitchin cercando di dimostrare che Vyse non avrebbe avuto interesse o modo di mettere in pratica tali contraffazioni. Nel suo sito personale inoltre Lawton presenta una serie di analisi di alcune delle principali affermazioni di Sitchin riguardo a [[Nibiru]], agli [[Anunnaki]], e alla mitologia sumera nonchè alle interpretazioni di alcuni termini ebraici. Lawton porta avanti anche critiche di tipo astronomico riguardanti la presunta orbita di 3600 anni ed estremamente ellitica di [[Nibiru]], la sua inclinazione, e la relazione tra [[Nibiru]] e la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occasionalmente altri studiosi si sono pronunciati sopratutto sulla competenza linguistica di Sitchin. E' opinione diffusa nell'ambiente accademico, che le traduzioni di Sitchin siano sbagliate o volutamente manipolate e che egli approfittò del fatto che all'epoca in cui egli pubblicò il primo libro il sumero era una lingua conosciuta solo da pochi specialisti, mentre ora che esistono pubblicazioni di massa, sia possibile attraverso l'uso dei Lexicon chiarire gli errori di Sitchin.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mese di luglio del 2011, il Prof. Verderame, docente di assiriologia dell'università di Roma, ha rilasciato [http://www.eclisseforum.it/2011/07/20/le-civilta-mesopotamiche-zecharia-sitchin-e-nibiru-intervista-esclusiva-al-prof-verderame/ un'intervista] ad un sito web dove critica fortemente le teorie di Sitchin, affermando tra l'altro &amp;quot;Nel mondo accademico non vi è alcuna considerazione dei lavori di Sitchin ed il suo nome, quale autore di opere pseudo-scientifiche, è pressoché sconosciuto. A prescindere dalla generale chiusura degli ambienti accademici, non esistono lavori di Sitchin che possano ritenersi scientifici, per varie ragioni. Sitchin, come altri autori del genere, costruisce le sue teorie sulla traduzione di passi e non sull’interpretazione del testo originale, nonostante proclami di essere l’unico a conoscere il cuneiforme.&amp;quot;. Alle critiche del prof. Verderame ha risposto l'appassionato di lingue antiche Alessandro Demontis, il quale ha prodotto [http://www.scribd.com/doc/61749128/L-accademico-e-l-autodidata-su-Sitchin-e-i-Sumeri un documento] di risposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Su You Tube==&lt;br /&gt;
&amp;lt;youtube&amp;gt;56NZz7XcTMo&amp;lt;/youtube&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Sitchin ha scritto 12 libri, tutti editi in Italia da PIEMME. Oltre ai libri, Sitchin cura, attraverso il suo discepolo/webmaster [[Erik Poltorak]], un sito web dove si possono trovare degli articoli specifici su determinati argomenti inerenti le sue ricerche.&lt;br /&gt;
I libri di Sitchin sono tradotti in oltre 20 lingue. Il suo primo libro ''Il pianeta degli dei'' é uno dei 10 libri più venduti al mondo, tradotto in 37 lingue compreso il braille e giunto alla 50a ristampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* The 12th Planet (Earth Chronicles, No. 1), 1978 - Titolo italiano: Il pianeta degli dei&lt;br /&gt;
* The Stairway to Heaven (Earth Chronicles, No. 2), 1980 - Titolo italiano: Le Astronavi del Sinai&lt;br /&gt;
* The Wars of Gods and Men (Earth Chronicles, No. 3), 1985 - Titolo italiano: Guerre atomiche al tempo degli dei&lt;br /&gt;
* The Lost Realms (Earth Chronicles, No. 4), 1990 - Titolo italiano: Gli dei dalle lacrime d'oro&lt;br /&gt;
* Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, 1991 - Titolo italiano: L'altra Genesi&lt;br /&gt;
* When Time Began (Earth Chronicles, No. 5), 1993 - Titolo italiano: Gli architetti del tempo&lt;br /&gt;
* Divine Encounters: A Guide to Visions, Angels and Other Emissaries, 1995 - Titolo italiano: La Bibbia degli dei&lt;br /&gt;
* The Cosmic Code (Earth Chronicles, No. 6), 1998 - Titolo italiano: Il codice del cosmo&lt;br /&gt;
* The Lost Book of Enki: Memoirs and Prophecies of an Extraterrestrial god, 2002 - Titolo italiano: [[Sitchin Zecharia, Il libro perduto del dio Enki|Il libro perduto del dio Enki]]&lt;br /&gt;
* The Earth Chronicles Expeditions (2004) - Titolo italiano: Spedizioni nell'Altro Passato&lt;br /&gt;
* The End of Days: Armageddon and Prophecies of the Return, 2007 - Titolo italiano: Il giorno degli Dei&lt;br /&gt;
* Journey to the Mystical Past, 2007 - Titolo italiano: L' ultima profezia&lt;br /&gt;
* There were giants on the Earth, 2010 - Titolo italiano: Quando i giganti abitavano la Terra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ [http://it.wikipedia.org/wiki/Fivet Fertilizzazione In-Vitro su Wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [https://genographic.nationalgeographic.com/genographic/atlas.html?card=my051 National Geographic sulla mutazione M168]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://press.princeton.edu/chapters/i7442.html Spencer Wells sull' Adamo Y-Cromosomale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5^ [http://en.wikipedia.org/wiki/The_Seven_Daughters_of_Eve The seven daughters of Eve - B. Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Bryan_Sykes Brian Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Mitochondrial_Eve Eva Mitocondria 200.000 anni fa]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7^ [http://discovermagazine.com/2004/jun/cover/article_view?b_start:int=3&amp;amp;-C= What came before DNA?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8^ [http://www.rpi.edu/dept/chem/chem_faculty/profiles/pdfs/ferris/Royal_Soc..pdf Montmorillonite-catalysed formation of RNA oligomers]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9^ [http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;amp;_udi=B6TC7-4MKV56T-1&amp;amp;_user=10&amp;amp;_coverDate=05%2F31%2F2007&amp;amp;_rdoc=1&amp;amp;_fmt=high&amp;amp;_orig=search&amp;amp;_sort=d&amp;amp;_docanchor=&amp;amp;view=c&amp;amp;_searchStrId=1395854320&amp;amp;_rerunOrigin=google&amp;amp;_acct=C000050221&amp;amp;_version=1&amp;amp;_urlVersion=0&amp;amp;_userid=10&amp;amp;md5=2de0c26ac7e92d7ed25fd604336ae7bc  Soil colloids-bound plasmid DNA: Effect on transformation of E. coli and resistance to DNase I degradation]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10^ [http://www.ufodigest.com/news/0107/x-approach.html What is going on in th solar system?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11^ [http://www.mech.titech.ac.jp/~ryuutai/image/YabeAPL02.pdf Microaeroplano con propulsione ad acqua tramite laser]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12^ [http://www.progettomeg.it/all/relazione10.04.pdf Trasmutazioni di metalli produce energia tramite plasma confinato in acqua]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/archeol/fuentema.htm Deciphrement of the Fuente Magna bowl]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/biados/texts/brazilph.htm Phoenicians in Brazil]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15^ [http://www.amazon.com/Egyptian-Civilization-Sumerian-Origin-Chronology/dp/0766142736 Egyptian Civilization Its Sumerian Origin and Real Chronology]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
16^ [http://geology.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/28/4/379 Collapse of the Akkadian Empire]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
17^ [http://www.nasa.gov/mission_pages/mars/news/mgs-20061206.html NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
18^ [http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
19^ [http://www.centrostudifortiani.it/sigillo.htm Nessun sistema solare nel sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
20^ [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 Analisi del sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchin.com/ Sito ufficiale di Zecharia Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchiniswrong.com/ Sito ufficiale di Michael Heiser]&lt;br /&gt;
*[http://www.ianlawton.com/mesindex.htm Pagine di Ian Lawton sulle teorie di Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://gizidda.altervista.org/ Sito di studi di Alessandro Demontis]&lt;br /&gt;
*[http://sumerian.org/sumerlex.htm Sumerian Lexicon - J. Halloran]&lt;br /&gt;
*[http://www.eclisseforum.it/forum/il-caso-sitchin/ Forum di indagine e discussione sulle ipotesi di Sitchin]&lt;br /&gt;
[[categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Discussione:Sitchin_Zecharia.html</id>
		<title>Discussione:Sitchin Zecharia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Discussione:Sitchin_Zecharia.html"/>
				<updated>2011-11-25T23:29:22Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Scusate, noto che per creare questa pagina é stata usata come fonte Wikipedia, che contiene vari errori riguardanti Sitchin e ha un punto di vista non obiettivo.&lt;br /&gt;
Mi chiedevo se sia il caso di ritoccarla, aggiungendo per esempio quali sono gli studi scientifici e linguistici su cui la teoria di Sitchin é basata, e varie implicazioni della teoria quali l' origine di yahweh, il contatto tra  mesoamerica e mesopotamia etc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Gizidda|Gizidda]] 10:50, 9 lug 2010 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto Gizidda su ufopedia ;-) , se desideri migliorare questa pagina con delle informazioni più inerenti al piano ufologico riguardo Sitchin, puoi farlo senza problemi. Qualora ci fossero modifiche drastiche o che in qualche modo possano modificare il lavoro di qualche altro utente, possiamo discuterne insieme sul forum. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualunque altra informazione, usa pure il forum ufficiale ;-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Rael|Rael]] 14:25, 9 lug 2010 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vedo che anche qui é arrivata la mano da censore nella fattispecie l' utente del forum altamente di parte Ilpadredella menzogna... oltre a cancellare (perchè??) le parti che non gli piacevano, e modificare molti termini, ha inserito tante richieste di fonti...&lt;br /&gt;
Ora, siccome io non so usare la funzione di creazione automatica dei riferimenti, come posso inserire i links delle fonti?&lt;br /&gt;
A Padre della menzogna: hai il tuo forum dove fare lo scettico ad oltranza, perchè vuoi rendere Ufopedia un sito 'skeptic'?&lt;br /&gt;
Ad ogni modo posso fornirti le varie fonti, basta che mi contatti e dici come.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Gizidda|Gizidda]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Demontis_Alessandro.html</id>
		<title>Demontis Alessandro</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Demontis_Alessandro.html"/>
				<updated>2011-11-23T22:52:05Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Img23853.PNG|thumb|Alessandro Demontis]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nasce a Sassari il 30 gennaio 1974 ove si diploma come perito chimico industriale nel 1992. Nel 1994 studia Glottologia ed [[Iscrizioni Etrusche]] nel corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere, che lascia per compiere il servizio civile al museo cittadino G.A Sanna.&lt;br /&gt;
Nel 1997 prende la qualifica CEE come Tecnico Ambientale, ma il suo grande amore rimangono le lingue e le civiltà.&lt;br /&gt;
Da sempre studioso di [[occultismo]] e [[magia]], nel 1998 riscopre la passione per le antiche civiltà. Nel 2001 conosce i libri di [[Zecharia Sitchin]] e inizia a studiare la [[mitologia mesopotamica]]. Autore di svariati articoli di analisi e divulgazione religiosa, mitologica, archeologica, nel 2008 pubblica tramite servizi di editoria online il suo primo opuscolo 'Mille cose nascoste', seguito a pochi mesi di distanza da '[[Nibiru]] e gli [[Anunnaki]]'. Traferitosi nel Lazio nel 2005, nel 2007 inizia a studiare la [[lingua sumera]], e negli anni successivi pubblica nel suo sito personale svariati articoli di analisi linguistica. Specializzato negli argomenti inerenti la teoria di Sitchin ne é il più profondo conoscitore in Italia. Nel settembre 2010 pubblica il suo primo libro di lingua sumera: 'Testi sumeri tradotti e commentati', e nel gennaio 2011 pubblica il primo volume della sua opera in 4 volumi &amp;quot;Il fenomeno Nibiru&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Opere==&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=93989 Mille cose nascoste]&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=374342 Nibiru e gli Anunnaki]&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=556646 Testi sumeri - tradotti e commentati] (con dizionario essenziale)&lt;br /&gt;
* [http://gizidda.altervista.org/ilfenomenonibiru/ Il fenomeno Nibiru]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti Esterni==&lt;br /&gt;
* [http://gizidda.altervista.org/ Shrine of Ningishzida] Sito di studi di Alessandro Demontis&lt;br /&gt;
* [http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - The Anunnaki connection between Mesopotamia and Mesoamerica] su BibliotecaPleyades (EN)&lt;br /&gt;
* [http://www.bibliotecapleyades.net/sumer_anunnaki/anunnaki/anu_47.htm Anunnaki and Igigi - A linguistic overview] su BibliotecaPleyades (EN)&lt;br /&gt;
* [http://www.altrogiornale.org/news.php?item.6005.1 Il sigillo VA243] su Altrogiornale&lt;br /&gt;
* [http://www.italiaparallela.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=698:la-creazione-delluomo&amp;amp;catid=39:antiche-civilta&amp;amp;Itemid=58   La creazione dell' uomo] su Italia Parallela&lt;br /&gt;
* [http://ermetica.altervista.org/index.php/storia/111-la-verita-sul-termine-nephilim La verità sul termine Nephilim]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Demontis_Alessandro.html</id>
		<title>Demontis Alessandro</title>
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				<updated>2011-11-23T22:50:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Img23853.PNG|thumb|Alessandro Demontis]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nasce a Sassari il 30 gennaio 1974 ove si diploma come perito chimico industriale nel 1992. Nel 1994 studia Glottologia ed [[Iscrizioni Etrusche]] nel corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere, che lascia per compiere il servizio civile al museo cittadino G.A Sanna.&lt;br /&gt;
Nel 1997 prende la qualifica CEE come Tecnico Ambientale, ma il suo grande amore rimangono le lingue e le civiltà.&lt;br /&gt;
Da sempre studioso di [[occultismo]] e [[magia]], nel 1998 riscopre la passione per le antiche civiltà. Nel 2001 conosce i libri di [[Zecharia Sitchin]] e inizia a studiare la [[mitologia mesopotamica]]. Autore di svariati articoli di analisi e divulgazione religiosa, mitologica, archeologica, nel 2008 pubblica tramite servizi di editoria online il suo primo opuscolo 'Mille cose nascoste', seguito a pochi mesi di distanza da '[[Nibiru]] e gli [[Anunnaki]]'. Nel 2007 inizia a studiare la [[lingua sumera]], e negli anni successivi pubblica nel suo sito personale svariati articoli di analisi linguistica. Specializzato negli argomenti inerenti la teoria di Sitchin ne é il più profondo conoscitore in Italia. Nel settembre 2010 pubblica il suo primo libro di lingua sumera: 'Testi sumeri tradotti e commentati', e nel Gennaio 2011 pubblica il primo volume della sua opera in 4 volumi &amp;quot;Il fenomeno Nibiru&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Opere==&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=93989 Mille cose nascoste]&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=374342 Nibiru e gli Anunnaki]&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=556646 Testi sumeri - tradotti e commentati] (con dizionario essenziale)&lt;br /&gt;
* [http://gizidda.altervista.org/ilfenomenonibiru/ Il fenomeno Nibiru]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti Esterni==&lt;br /&gt;
* [http://gizidda.altervista.org/ Shrine of Ningishzida] Sito di studi di Alessandro Demontis&lt;br /&gt;
* [http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - The Anunnaki connection between Mesopotamia and Mesoamerica] su BibliotecaPleyades (EN)&lt;br /&gt;
* [http://www.bibliotecapleyades.net/sumer_anunnaki/anunnaki/anu_47.htm Anunnaki and Igigi - A linguistic overview] su BibliotecaPleyades (EN)&lt;br /&gt;
* [http://www.altrogiornale.org/news.php?item.6005.1 Il sigillo VA243] su Altrogiornale&lt;br /&gt;
* [http://www.italiaparallela.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=698:la-creazione-delluomo&amp;amp;catid=39:antiche-civilta&amp;amp;Itemid=58   La creazione dell' uomo] su Italia Parallela&lt;br /&gt;
* [http://ermetica.altervista.org/index.php/storia/111-la-verita-sul-termine-nephilim La verità sul termine Nephilim]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html</id>
		<title>Sitchin Zecharia</title>
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				<updated>2011-11-23T22:43:09Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Critiche alle sue teorie */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:press_zecharia_sitchin_mini.jpg|thumb|Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Zecharia Sitchin''' (Baku, 11 luglio 1922 - NewYork, 9 ottobre 2010) era uno scrittore azero. E' stato un filologo,archeologo,linguista specializzato nelle lingue semitiche, nonché giornalista e autore di numerosi libri di divulgazione scientifica sulla cosiddetta [[archeologia misteriosa]] o archeologia di frontiera, sostenitore della [[teoria del paleocontatto|teoria dell'antico astronauta]] come spiegazione dell'origine dell'uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei [[Sumeri]],ma più in generale della razza umana, ad una viciltà aliena, detta [[Nefilim]] e/o [[Elohim]] (in ebraico) o [[Anunnaki|Annunaki]] (in sumero), proveniente dal pianeta [[Nibiru]], un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sitchin afferma anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano ''[[Tiamat]]'' che sarebbe previsto dalla [[formula di Titius-Bode]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di vista di Sitchin non è comunque supportato dalla comuntà accademica e la teoria non viene considerata attendibile per via dell'assenza di prove certe a sostegno da buona parte della comunità scientifica; resta il fatto che l'[[Enuma Elish]] fa riferimento a contenuti scientifici non conosciuti dagli esseri umani (in questo i [[Sumeri]] somigliano molto ai [[Dogon]] del Mali, per quanto riguarda ad esempio la descrizione del pianeta [[gaga|GA.GA]] che, nell'ordine dei pianeti descritti nel testo epico sopracitato, corrisponderebbe al neo pianeta nano [[Plutone]], scoperto solo nel 1930 dall'astronomia moderna e non osservabile dalla terra ad occhio nudo, tanto meno al tempo dei Sumeri). Ci sono comunque degli indizi materiali che sostengono indirettamente la teoria di Sitchin, infatti,ad esempio dalla traduzione degli antichi testi mesopotamici si evince che un gruppo di Anunnaki,capitanati dal dio Ea/Enki, decine di migliaia di anni fà si sposto in Africa sud-orientale(Abzu in sumero) per estrarre l'oro. Non molti anni fa è uscita la notizia della scoperta da parte di un archeologo inglese ,Michales Tellinger, di città molto vaste e miniere,proprio in Africa sud-orientale, la cui datazione al radio-carbonio le fà risalire da un minimo di 80.000 anni fà circa ad un massimo di 250.000 anni fà circa.Un altro indizio significativo riguarda le cosidette &amp;quot;guerre degli Dei&amp;quot;. Stando ai testi mesopotamici, poco più di 3.000 anni fà ci furono dei conflitti interni fra gli Anunnaki in cui si arrivò ad usare le &amp;quot;armi del terrore&amp;quot; (ordigni nucleari) con il conseguenziale fallout nucleare. Questa vicenda è descritta nella &amp;quot;Epopea di Erra&amp;quot;. Uno dei punti in cui ci fù lo scoppio di queste armi del terrore ,stando alle indicazioni di Sitchin, sarebbe la penisola del Sinai. Studi archeologici in questa zona hanno effettivamente scoperto roccie e terra annerite e cristallizzate ,cioè sottoposte ad un qualche tipo di processo di vetrificazione, e inoltre sono stati individuati insoliti livelli di radioattività. &lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin andrebbero secondo alcuni nella categoria del Creazionismo non-religioso (cioè sarebbero una variante dell'ateismo), ma lo stesso Sitchin riporta nei suoi testi nozioni di [[Evoluzione teistica]] (cioè [[Dio]] avrebbe creato l'Universo col Big Bang e in futuro giudicherà le creature col Giorno del Giudizio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'attestazione sumerica de &amp;quot;Il libro perduto del dio Enki&amp;quot; (pag.19) si dice:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:«''In futuro verrà dato un giudizio, perché alla fine dei giorni vi sarà il Giorno del Giudizio. Quel giorno la terra tremerà e i fiumi cambieranno il loro corso, vi sarà oscurità a mezzogiorno e un fuoco nei cieli di notte, sarà il giorno del ritorno del [[Padre di Tutto il Principio|Dio celeste]]. E quel giorno si scoprirà chi è destinato a sopravvivere e chi a perire, chi sarà ricompensato e chi sarà punito, dèi (alieni di Nibiru) e uomini senza alcuna distinzione; perché quello che avverrà sarà determinato da quello che è accaduto; quello che era destinato si ripeterà come in un ciclo e quello che era deciso dal Fato ed era avvenuto solo per volere del cuore, nel bene o nel male, verrà sottoposto a giudizio''.»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il personaggio ==&lt;br /&gt;
Zecharia Sitchin, nato l' 11 luglio 1922 a Baku, é stato uno scrittore ebreo azero, vissuto per oltre 30 anni in Palestina, e infine residente negli Stati Uniti, a New York.&lt;br /&gt;
Durante il suo soggiorno in Palestina, Sitchin apprende l' ebraico antico, e impara a leggere e tradurre la scrittura cuneiforme sumera.&lt;br /&gt;
Si laurea in economia politica in Inghilterra, ritorna in Israele dove svolge il ruolo di consulente per alcuni giornali locali. Da sempre appassionato di storia, archeologia e profondamente religioso, Sitchin dedica gran parte della sua gioventù a raccogliere materiale sulle culture 'preistoriche' fino alla stesura del suo primo libro: ''Il pianeta degli dei''. Muore a New York il 9 ottobre 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le teorie ==&lt;br /&gt;
La teoria sitchiniana, esplicata attraverso i suoi libri, é la seguente:&lt;br /&gt;
Il nostro sistema solare avrebbe come mebro, oltre a quelli conosciuti, un pianeta  che viaggia su una orbita molto ellittica, con un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni. Questo pianeta (chiamato [[Nibiru]] dai [[sumeri]] e [[Marduk]] dai [[babilonesi]]), quando il nostro sistema solare era in via di formazione circa 4 miliardi di anni fa, venne a trovarsi in posizione tra Marte e Giove dove un suo satellite ebbe una sorta di scontro cosmico con un pianeta che si trovava in traiettoria (chiamato [[Tiamat]]). Dallo scontro,Tiamat venne sbalzato assieme a un suo satellite ([[Kingu]])  tra Venere e Marte dando origine al sistema Terra-Luna; un' altra parte di Tiamat, sotto forma di frammenti, ricadde sulla neo-luna, e i residui dei satelliti di Nibiru e di Tiamat furono scagliati lungo una orbita oblunga e retrograda dando origine alle comete, altri pezzi rimasero sul luogo dell' impatto tra Marte e Giove generando la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
Nibiru, che ospitava sulla sua superficie forme di vita organica a livello macromolecolare, trasferì nell' urto parte di questa materia sul pianeta colpito. Secondo Sitchin la vita Nibiru si evolvette molto più velocemente che sul nostro, tanto che la civiltà che lo abitava (chiamati nei testi sumerobabilonesi [[Anunnaki]]), 450.000 anni fa circa, viaggiò fino alla Terra per fondarvi una colonia, intraprendendo lavori di estrazione di minerali, in particolare di oro.&lt;br /&gt;
Furono fondati così i primi insediamenti nel medioriente, luogo di atterraggio degli abitanti del pianeta, e fu stabilita una gerarchia di comando per i lavori.&lt;br /&gt;
In seguito a un ammutinamento di alcuni lavoratori, 300.000 anni fa circa, uno degli scienziati venuti dal pianeta ([[Enki]]), creò l' Homo Sapiens ([[Lulu]]) mescolando l' ovulo di una ominide terrestre con il suo sperma  per creare una serie di individui che portassero avanti le operazioni di estrazione al posto degli extraterrestri. Successivamente attraverso operazioni di ingegneria genetica questi esemplari furono resi capaci di procreare.  Si diffuse così l' homo sapiens nel pianeta, in particolar modo nell' Africa, nel medio oriente, e nella valle dell' Indo.&lt;br /&gt;
Secondo Sitchin le storie raccontate dalla Bibbia, e quindi la genesi, il diluvio universale,  la vicenda di [[Sodoma]] e [[Gomorra]], ma anche alcuni racconti lasciatici dalle culture egizie e mesopotamiche, ma anche dai popoli del continente americano, non sarebbero altro che delle 'cronache' dei tempi in cui questi esseri abitavano sul nostro pianeta. Infatti la teoria di Sitchin sostiene che sia la civiltà egizia, sia quella mexicana e quella peruviana, siano nate da quella sumera con l' aiuto di gruppi di Anunnaki.&lt;br /&gt;
Sitchin porta nei suoi libri l' evidenza di ciò analizzando decine e decine di testi ritrovati sotto forma di tavolette in scrittura [[cuneiforme]]. Sitchin sostiene che la prima civiltà terrestre, quella sumera, non fu altro che un prodotto della decisione di questi esseri extraterrestri di 'educare' i loro lavoratori creati ad hoc, concedendogli la regalità, la pastorizia, l' allevamento, e la capacità di creare una società. Sitchin mette in correlazione i miti e le storie tramandate da diverse culture del nostro pianeta, risalenti a migliaia di anni fa e sparse su tutto il globo. Fa notare, e spiega, tutti i punti di contatto tra queste culture, portando a volte evidenze storiche, a volte scientifiche, e spesso linguistiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conferme alle sue teorie ==&lt;br /&gt;
Numerosi indizi in campo scientifico, letterario, archeologico sembrano dare supporto alle tesi avanzate da Sitchin o quantomeno fornire un background che ne attesta l' effettiva possibilità.  In particolare il suo primo libro contiene alcune affermazioni derivate da traduzioni dei testi sumeri che dopo alcuni anni hanno avuto conferma. &lt;br /&gt;
*Nel libro &amp;quot;Il pianeta degli dei&amp;quot; (prima pubblicazione nel 1976) Sitchin parla di una versione sumera dell' [[Enuma Elish]] (il mito della creazione sumero ritradotto successivamente in accadico e assiro) che descrive i due pianeti [[enki|Nudimmud]] e [[an|Anu]] (che Sitchin identifica con [[Nettuno]] e [[Urano]]) chiamandoli con 2 appellativi che in sumero significano: 'pianeta gemello' (kakkaba shanamma) e 'signore della rigogliosa vita verdegiante' (en ti mash sig). Il testo sumero secondo Sitchin descrive anche uno di questi pianeti come 'coricato su un lato'. Ma la prima sonda che  sorvolò [[Urano]] e [[Nettuno]] fu lanciata solo nel 1978, due anni dopo la pubblicazione del libro di Sitchin, e raggiunse [[Urano]] nel 1986 e [[Nettuno]] nel 1989. La sonda trasmise bellissime immagini di 2 pianeti uno celeste/azzurro e uno verde. Uno dei due inclinato su un lato. Le misurazioni di [[Nettuno]] e [[Urano]] inoltre effettivamente mostrarono 2 pianeti praticamente gemelli, con differenze irrilevanti tra atmosfera, temperatura, dimensioni, e periodo di rotazione.&lt;br /&gt;
*Nel primo libro di Sitchin figura una altra importantissima anteprima. Vi si legge il procedimento con cui gli [[Anunnaki]] avrebbero creato l’uomo: unendo il seme di un maschio [[Anunnaki]] con l’ovulo di una ominide. Se trasferiamo questa nozione in campo medico alla luce della tecnologia moderna, é facile riconoscere la tecnologia della fertilizzazione in vitro, la cosiddetta tecnica del 'Test tube babe'. Questa tecnica però seppur studiata dall' inizio degli anni 70, fu messa appunto solo nel 1978. Il primo test tube baby, Louis Brown, é nato il 25 Luglio del 1978. [1] Due anni dopo la prima pubblicazione del primo libro di Sitchin.&lt;br /&gt;
*Sin dal primo libro  Sitchin traccia una ben delineata discendenza dei popoli. Gli spostamenti geografici e i miscugli razziali che nell' antichità seguivano la 'civilizzazione' ora di una ora dell' altra regione del medioriente e dell' estremo oriente, sono stati confermati negli anni '90 da alcuni studi genetici utilizzati per combattere il concetto di 'razza' ed introdurre quello di 'etnia'. Il maggior fautore di questi studi fu il genetista italiano [[Luca Cavalli Sforza]], e i suoi studi son stati completati e approfonditi da [[Spencer Wells]], un genetista e collaboratore di National Geographic che ha tracciato la 'carta delle discendenze' dimostrando l' origine comune delle etnie mediorientali, indiane, giapponesi, e andina. Ancora più a monte, Wells trova la discendenza di alcuni ceppi delle popolazioni dell' estremo oriente con gruppi etnici mediorientali, in particolare del Libano e dell' Iraq (la antica [[mesopotamia]]). Secondo Wells  sembra che grandi migrazioni dal medio oriente verso l' India e l' attuale Cina diedero origine a quelle due civiltà, attraverso l' unione con le popolazioni meno evolute che abitavano quei territori. Gli studi di Wells, condotti attraverso la linea Y-cromosomale, identificano la più antica utazione genetica attualmente riscontrabile in tutti gli uomini come M168, la fa risalire a circa 100.000 anni fa e ne attesta la 'diversificazione' circa 60.000 anni fa, dato che indica che fu allora che le popolazioni lasciarono il centroest africano per diffondersi nel globo.[2][3]&lt;br /&gt;
*Un altro studio genetico portato avanti da [[Brian Sykes]] [4], e conclusosi con la pubblicazione del suo libro ''The seven daughters of Eve'' [5], ci informa del fatto che, negli ultimi 150.000 anni, ci son state 7 '[[Eva]]' dalle quali sono nate tutte le attuali razze o etnie. Si tratta, dal punto di vista genetico, di minuscole variazioni nel [[dna mitocondriale]], un corredo genetico che rimane normalmente invariato in linea di discendenza femminile. Lo studio di Sykes identifica il più antico progenitore comune per via femminile nella stessa zona dell' Africa in cui Wells identifica il più antico progenitore comune per via maschile. Tale studio fa risalire la prima 'Eva' a circa 200.000 anni fa [6]. A quanto pare dunque l' uomo come noi lo conosciamo, si sviluppò nell' Africa intorno ai 300.000/250.000 anni fa nella zona della Tanzania. Da li si diffuse in piccoli gruppi, nelle zone della mesopotamia, dell' egitto e del libano. Nel mentre comunque, anche altre zone del globo erano abitate da ominidi che seguivano il loro normale e lento processo di evoluzione. Fu però l' incrocio tra questi piccoli gruppi e le popolazioni ominidi delle varie regioni a permettere l' evoluzione di queste ultime. L' inizio dell' ultima glaciazione, circa 120.000 anni fa, ha fatto si che le popolazioni ominidi presenti nei terrotori più lontani dalla fascia tropicale/equatoriale fossero decimate lentamente, fino a un culmine raggiunto all' incirca 60.000 anni fa quando, a causa della estesa presenza di ghiacci che favoriva gli spostamenti tra i continenti, iniziarono le grandi migrazioni. Fu a partire da questo arco di tempo che, attraverso le varie 'Eva' si diversificarono le varie razze sparse nel globo.&lt;br /&gt;
Molte di queste informazioni vengono trattate da Sitchin molti anni prima dell' inizio degli studi sulla [[Eva mitocondriale]] e sull'[[Adamo cromosomiale-Y]] (come vengono definiti questi 2 'genitori'). Le sue uniche fonti sono la mitologia comune, l' analisi dei reperti archeologici, e di tavolette di argilla ritrovate qui e li nella zona della mesopotamia e conservate in vari musei.&lt;br /&gt;
* Alcuni studi genetici di Martin Hanczyc e Shelley Fujikawa (2002) mostrano che un tipo di argilla, la montmorillonite, é un catalizzatore ideale nelle reazioni di scissione e ricombinazione dell' RNA [7] ; un altro studio di J. Ferris (2006) identifica la montmorilonite come possibile catalizzatore prebiotico [8], e altri studi indicano che la montmorillonite e altri tipi di argilla fungono come catalizzatori nelle reazioni di trasmissione del DNA virale [9], e possibilmente anche quello umano. Queste nozioni danno base alla analisi di Sitchin del mito sumero della creazione dell' uomo, in cui gli dei utilizzano l' argilla.&lt;br /&gt;
*Tra il 1998 e il 2006 una serie di studi e misurazioni effetuati con radiointerferometri, IR, raggi x e onde radio, hanno confermato che il nostro sistema solare é soggetto ad un aumento dell' attività solare. Il riscaldamento globale del nostro pianeta, é stato dimostrato essere dovuto a un aumento di attività del [[Sole]] che negli ultimi anni brucia l' 11% in più che negli ultimi 100 anni. Inoltre uno studio nel 2006 pubblicato su Space.com riporta che nelle zone più esterne del nostro sistema solare é in atto un surriscaldamento delle atmosfere di [[Plutone]], [[Tritone]], [[Nettuno]] e [[Saturno]]. In particolare il massimo aumento di temperatura della debole atmosfera di Plutone sarebbe stato misurato nel suo punto orbitale più lontano dal Sole, come se fosse soggetto all' effetto di un oggetto che si avvicinasse dall' esterno del sistema solare.[10]&lt;br /&gt;
*Nel suo libro ''Il libro perduto del dio Enki'' Sitchin descrive il viaggio del dio Ea verso il pianeta [[Terra]]. Secondo Sitchin, la 'camera celeste' su cui Ea viaggiava era alimentata da un sistema di propulsione ad acqua. Il 15 giugno 2002 la rivista New Scientists riporta uno schema di motore a propulsione basato sull’ acqua e su raggi laser in un contenitore di alluminio. Il motore ad acqua è stato realizzato in un esperimento del Tokio Institute of Technology nel quale si pilotava un piccolo modellino di aeroplano[11]. Inoltre il 18 Aprile 2004, i ricercatori italiani D. Cirillo, A. Dattilo ed E. Iorio presentano i risultati di alcuni esperimenti in una relazione intitolata: ''Trasmutazioni di metalli a bassa energia tramite plasma confinato in acqua''. Da tale relazione risulta che in un' opportuna cella elettrolitica è possibile ottenere una grande quantità di energia dalla semplice presenza di una soluzione acquosa di un sale come il carbonato di potassio. Durante l’ esperimento i ricercatori osservarono la creazione di plasma attorno al catodo di tungsteno della cella, probabilmente originato da vere e proprie reazioni di trasmutazione nucleari.[12]&lt;br /&gt;
*Il libro di Sitchin ''Gli dei dalle lacrime d' oro'' mette in relazione la civiltà mesopotamica con quella mesoamericana, evidenziando da una serie di analisi di miti e reperti che la etnia mesoamericana sarebbe discendente di quella mesopotamica. Oltre agli studi di Wells e Sykes, una conferma in tal senso viene da alcuni reperti ritrovati in Bolivia e in Perù.&lt;br /&gt;
**Nel 1992 una spedizione a Chua, in Bolivia, scoprì un vaso, chiamato ''[[vaso di Fuente Magna]]'', che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Sul lato esterno erano incisi glifi [[olmechi]], mentre all' interno vi erano incisi pittogrammi che vennero identificati da esperti come scrittura cuneiforme sumera.[13]&lt;br /&gt;
**Tra gli anni ’80 e ’90 un gruppo di ricerca guidato dal dottor Bernardo Victor Biados Yacovazzo, direttore dell’ Istituto di studi sulla scrittura precolombiana di LaPaz , e dal professor E.F. Legner della University of California, ha esaminato decine di località nel Perù e in Bolivia alla ricerca di dovumentazione archeologica che potesse chiarire alcuni misteri sulle culture precolombiane. Il materiale ritrovato presenta segni inconfutabili di contatto tra le civiltà elamita, fenicia, babilonese, sumera e quella mesoamericana. Oltre al già citato reperto di [[Fuente Magna]], nel sito del dottor Yacovazzo vengono riportati anche esempi di steli e di iscrizioni ritrovate in Bolivia in scrittura logosillabica o cuneiforme, tipiche del medioriente/egitto, e in caratteri semiti somiglianti al protoebraico.[14]&lt;br /&gt;
*Sitchin identifica alcune divinità egiziane, come [[Ra]] e [[Thot]], in alcuni degli [[Anunnaki]] di cui ci parlano i sumeri, precisamente [[Marduk]] e [[Ningishzidda]]. Secondo Sitchin la civiltà egiziana é nata da quella sumera o ne é stata fortemente influenzata all' origine, nel periodo predinastico. Sitchin sostiene inoltre che il dio Thot / Ningishzida, responsabile della costruzione delle piramidi di Giza, sia anche il Quetzalcoatl mesoamericano. A sostegno di queste ipotesi c' é uno studio di Sir Laurence Waddel, risalente al 1930 e intitolato: &amp;quot;Egyptian Civilisation its Sumerian Origin &amp;amp; Real Chronology&amp;quot; , nel quale l' esploratore porta una mole di evidenze grafiche ed etnografiche di questa dipendenza della civiltà egiziana da quella mesopotamica[15]. Inoltre il pattern costruttivo e la dislocazione geografica del sito di Teotihuacan sono effettivamente specchio del sito di Giza in Egitto. &lt;br /&gt;
* Sitchin sostiene che la civiltà accadica ebbe fine nel 2024 a.C. a cusa di un bombardamento nucleare durante una guerra tra fazioni opposte di [[Anunnaki]]. Secondo l' autore il fallout radiattivo sarebbe il 'vento malvagio' di cui si parla nei testi di lamentazione babilonesi, come il Lamento di Ur e il Lamento di Sumer. Uno studio geologico del 2000 condotto da Heidi M. Cullen, P. B. deMenocal, S. Hemming, G. Hemming, e  F. H. Brown intitolato “Climate change and the collapse of the Akkadian Empire: Evidence from the deep-sea” sostiene che l' impero accadico ebbe termine a causa di una improvvisa e quantitativamente anomala ricaduta di particolari e finissime sabbie causate da una deflazione avente origine in mesopotamia 4025 anni fa (riferito alla data dello studio - 2000). [16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella teoria di Sitchin viene spiegato che gli [[Anunnaki]] avevano delle basi su [[Marte]], pianeta sul quale avvenivano delle operazioni di trasporto verso il pianeta [[Nibiru]] al suo avvicinarsi, sfruttando la ridotta gravità del pianeta rosso. Su [[Marte]] esitevano quindi delle strutture artificiali, e secondo Sitchin vi era abbondante presenza di acqua allo stato liquido fino a varie migliai di anni fa quando un passaggio di [[Nibiru]] 'strappò' l' atmosfera di [[Marte]]. La scienza oggi conferma che effettivamente su [[Marte]] fino a qualche millennio fa ci doveva essere acqua liquida corrente, ancora oggi se ne osservano gli effetti e i depositi. Ma nel 2006 sono stati addirittura osservati nuovi depositi di acqua liquida scaturita dal sottosuolo marziano [17]. Negli ultimi libro Sitchin sembra sostenere che anche attualmente sia presente su [[Marte]] o sul suo satellite [[Phobos]] una installazione degli [[Anunnaki]], e che questo sia correlato all' incidente occorso nel 1989 alla sonda Phobos2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Alcuni studi di Alessandro Morbidelli e Hal Levison, astronomi dell' Osservatorio della Costa Azzurra, hanno suggerito che la fascia principale degli asteroidi contiene materiale protoplanetario provveniente dalla zona esterna del sistema solare, precisamente dalla zona transnettuniana, [18] e che miliardi di anni fa questo materiale doveva essere molto più abbondante. Questi studi sono in accordo con lo scenario descritto da Sitchin in cui un pianeta provveniente dall' esterno del sistema solare, con i suoi satelliti, impattano con un pianeta stuato dove ora si trova la fascia degli asteroidi. Questo materiale ancora presente sarebbe parte dei satelliti di Nibiru impattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Le critiche principali alla teoria di Sitchin vengono esaminate e analizzate dall' autore italiano [[Alessandro Demontis]]. In particolare le critiche riguardanti il sigillo sumero VA243 (caposaldo della teoria di Zecharia Sitchin)[20] e quelle riguardanti le traduzioni dal sumero. Demontis sostiene infatti che proprio utilizzando strumenti ortodossi come il Sumerian Lexicon di John Halloran sia possibile confermare molti dei significati che Sitchin attribuisce ad alcuni termini. L' errore di Sitchin starebbe nel fornire una traslitterazione dei termini priva degli ordinali che vengono utilizzati per evidenziare i casi di omofonia. Demontis sostiene che quando si identificano i giusti ordinali si trovano molti riscontri dei significati ipotizzati da Sitchin e porta, a dimostrazione, alcuni esempi come il criticato termine MU che Sitchin identifica essere un 'razzo' ma che in sumero ha il significato ortodosso di 'nome'.  Se si considera MU come l' unione dei singoli lemmi MU2(MUD6) + U5 aventi significato di 'accendere / dare fuoco' + 'elevare'  il significato che si ottiene é di qualcosa che si accende e si eleva o causa elevazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Critiche alle sue teorie ==&lt;br /&gt;
Le principali critiche alle teorie di Zecharia Sitchin vengono da 2 autori:&lt;br /&gt;
*Michael Heiser, phD in letteratura e lingua semitica, sostiene che le traduzioni sumere, ebraiche ed accadiche di Sitchin siano non attendibili perchè non supportate da corrispondenze nei dizionari ufficiali di queste lingue. In particolare Heiser fa riferimento al dizionario Assiro-Accadico della Università di Chicago, ritenuto dagli addetti ai lavori il più completo dizionario in materia di assirologia. Heiser inoltre sostiene che nelle tavole sumere non si parla mai di un pianeta esterno al sistema solare, e che i sumeri non avevano le conoscenze approffondite in materia di astronomia che Sitchin attribuisce loro. Fa riferimento, per queste sue critiche, ai libri di [[Samuel Noah Kramer]], considerato il più autorevole studioso di cultura sumera. Heiser suggerisce che le competenze linguistiche di Sitchin siano inadeguate all' analisi di testi sumeri e biblici, e che in alcuni casi Sitchin abbia addirittura inventato parti di documenti. Nel suo sito Heiser analizza il sigillo sumero VA243, ritenuto un documento fondante nella teoria di Sitchin, sigillo che mostrerebbe il sole con intorno tutti i pianeti compreso [[Nibiru]]. Heiser sostiene che il simbolo 'del sole' rappresentato nel sigillo é diverso dal simbolo che i sumeri utilizzavano comunemente per  indicare il sole. Le critiche di Heiser relative al sigillo sono state portate avanti in Italia da Stefano Panizza.[19]&lt;br /&gt;
*Ian Lawton, nel suo ''Il codice di Giza'' dedica alcuni paragrafi alla critica delle teorie Sitchiniane, non in materia di sumerologia, ma di analisi dei miti egizi. Sitchin infatti ripercorrendo la storia dei popoli mediorientali/africani, fa una lunga analisi dei miti egiziani, e attribuisce la costruzione delle piramidi di Giza proprio agli Anunnaki. Secondo Sitchin le piramidi furono costruite a cavallo del 10.500 a.C. teoria che trova seguito anche in tantissimi altri autori come [[Graham Hancock]], [[Von Daniken Erich|Erich Von Daniken]], [[Robert Bauval]], [[Alan Alford]]. Sitchin per affermare ciò analizza la documentazione su cui la egittologia ufficiale attribuisce le piramidi a [[Cheope]], [[Chefren]], e [[Micerino]], concludendo che i cartigli e le iscrizioni trovatti dal Colonnello [[Vyse]] erano delle contrafazioni messe in atto dallo stesso Vyse e dal suo assistente Perring. Lawton critica queste conclusioni di Sitchin cercando di dimostrare che Vyse non avrebbe avuto interesse o modo di mettere in pratica tali contraffazioni. Nel suo sito personale inoltre Lawton presenta una serie di analisi di alcune delle principali affermazioni di Sitchin riguardo a [[Nibiru]], agli [[Anunnaki]], e alla mitologia sumera nonchè alle interpretazioni di alcuni termini ebraici. Lawton porta avanti anche critiche di tipo astronomico riguardanti la presunta orbita di 3600 anni ed estremamente ellitica di [[Nibiru]], la sua inclinazione, e la relazione tra [[Nibiru]] e la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occasionalmente altri studiosi si sono pronunciati sopratutto sulla competenza linguistica di Sitchin. E' opinione diffusa che le traduzioni di Sitchin siano sbagliate perchè all' epoca in cui egli pubblicò il primo libro il sumero era una lingua conosciuta solo da pochi specialisti, mentre ora che esistono pubblicazioni di massa, sia possibile attraverso l' uso dei Lexicon chiarire gli errori di Sitchin.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mese di luglio del 2011, il Prof. Verderame, docente di assiriologia dell'università di Roma, ha rilasciato [http://www.eclisseforum.it/2011/07/20/le-civilta-mesopotamiche-zecharia-sitchin-e-nibiru-intervista-esclusiva-al-prof-verderame/ un'intervista] ad un sito web dove critica fortemente le teorie di Sitchin, affermando tra l'altro &amp;quot;Nel mondo accademico non vi è alcuna considerazione dei lavori di Sitchin ed il suo nome, quale autore di opere pseudo-scientifiche, è pressoché sconosciuto. A prescindere dalla generale chiusura degli ambienti accademici, non esistono lavori di Sitchin che possano ritenersi scientifici, per varie ragioni. Sitchin, come altri autori del genere, costruisce le sue teorie sulla traduzione di passi e non sull’interpretazione del testo originale, nonostante proclami di essere l’unico a conoscere il cuneiforme.&amp;quot;. Le critiche del prof. Verderame sono state analizzate dal Demontis il quale ha prodotto [http://www.scribd.com/doc/61749128/L-accademico-e-l-autodidata-su-Sitchin-e-i-Sumeri un documento] di risposta. Tale documento contiene una serie di botta e risposta tra Demontis e Verderame.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Su You Tube==&lt;br /&gt;
&amp;lt;youtube&amp;gt;56NZz7XcTMo&amp;lt;/youtube&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Sitchin ha scritto 12 libri, tutti editi in Italia da PIEMME. Oltre ai libri, Sitchin cura, attraverso il suo discepolo/webmaster [[Erik Poltorak]], un sito web dove si possono trovare degli articoli specifici su determinati argomenti inerenti le sue ricerche.&lt;br /&gt;
I libri di Sitchin sono tradotti in oltre 20 lingue. Il suo primo libro ''Il pianeta degli dei'' é uno dei 10 libri più venduti al mondo, tradotto in 37 lingue compreso il braille e giunto alla 50a ristampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* The 12th Planet (Earth Chronicles, No. 1), 1978 - Titolo italiano: Il pianeta degli dei&lt;br /&gt;
* The Stairway to Heaven (Earth Chronicles, No. 2), 1980 - Titolo italiano: Le Astronavi del Sinai&lt;br /&gt;
* The Wars of Gods and Men (Earth Chronicles, No. 3), 1985 - Titolo italiano: Guerre atomiche al tempo degli dei&lt;br /&gt;
* The Lost Realms (Earth Chronicles, No. 4), 1990 - Titolo italiano: Gli dei dalle lacrime d'oro&lt;br /&gt;
* Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, 1991 - Titolo italiano: L'altra Genesi&lt;br /&gt;
* When Time Began (Earth Chronicles, No. 5), 1993 - Titolo italiano: Gli architetti del tempo&lt;br /&gt;
* Divine Encounters: A Guide to Visions, Angels and Other Emissaries, 1995 - Titolo italiano: La Bibbia degli dei&lt;br /&gt;
* The Cosmic Code (Earth Chronicles, No. 6), 1998 - Titolo italiano: Il codice del cosmo&lt;br /&gt;
* The Lost Book of Enki: Memoirs and Prophecies of an Extraterrestrial god, 2002 - Titolo italiano: [[Sitchin Zecharia, Il libro perduto del dio Enki|Il libro perduto del dio Enki]]&lt;br /&gt;
* The Earth Chronicles Expeditions (2004) - Titolo italiano: Spedizioni nell'Altro Passato&lt;br /&gt;
* The End of Days: Armageddon and Prophecies of the Return, 2007 - Titolo italiano: Il giorno degli Dei&lt;br /&gt;
* Journey to the Mystical Past, 2007 - Titolo italiano: L' ultima profezia&lt;br /&gt;
* There were giants on the Earth, 2010 - Titolo italiano: Quando i giganti abitavano la Terra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ [http://it.wikipedia.org/wiki/Fivet Fertilizzazione In-Vitro su Wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [https://genographic.nationalgeographic.com/genographic/atlas.html?card=my051 National Geographic sulla mutazione M168]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://press.princeton.edu/chapters/i7442.html Spencer Wells sull' Adamo Y-Cromosomale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5^ [http://en.wikipedia.org/wiki/The_Seven_Daughters_of_Eve The seven daughters of Eve - B. Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Bryan_Sykes Brian Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Mitochondrial_Eve Eva Mitocondria 200.000 anni fa]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7^ [http://discovermagazine.com/2004/jun/cover/article_view?b_start:int=3&amp;amp;-C= What came before DNA?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8^ [http://www.rpi.edu/dept/chem/chem_faculty/profiles/pdfs/ferris/Royal_Soc..pdf Montmorillonite-catalysed formation of RNA oligomers]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9^ [http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;amp;_udi=B6TC7-4MKV56T-1&amp;amp;_user=10&amp;amp;_coverDate=05%2F31%2F2007&amp;amp;_rdoc=1&amp;amp;_fmt=high&amp;amp;_orig=search&amp;amp;_sort=d&amp;amp;_docanchor=&amp;amp;view=c&amp;amp;_searchStrId=1395854320&amp;amp;_rerunOrigin=google&amp;amp;_acct=C000050221&amp;amp;_version=1&amp;amp;_urlVersion=0&amp;amp;_userid=10&amp;amp;md5=2de0c26ac7e92d7ed25fd604336ae7bc  Soil colloids-bound plasmid DNA: Effect on transformation of E. coli and resistance to DNase I degradation]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10^ [http://www.ufodigest.com/news/0107/x-approach.html What is going on in th solar system?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11^ [http://www.mech.titech.ac.jp/~ryuutai/image/YabeAPL02.pdf Microaeroplano con propulsione ad acqua tramite laser]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12^ [http://www.progettomeg.it/all/relazione10.04.pdf Trasmutazioni di metalli produce energia tramite plasma confinato in acqua]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/archeol/fuentema.htm Deciphrement of the Fuente Magna bowl]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/biados/texts/brazilph.htm Phoenicians in Brazil]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15^ [http://www.amazon.com/Egyptian-Civilization-Sumerian-Origin-Chronology/dp/0766142736 Egyptian Civilization Its Sumerian Origin and Real Chronology]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
16^ [http://geology.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/28/4/379 Collapse of the Akkadian Empire]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
17^ [http://www.nasa.gov/mission_pages/mars/news/mgs-20061206.html NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
18^ [http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
19^ [http://www.centrostudifortiani.it/sigillo.htm Nessun sistema solare nel sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
20^ [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 Analisi del sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchin.com/ Sito ufficiale di Zecharia Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchiniswrong.com/ Sito ufficiale di Michael Heiser]&lt;br /&gt;
*[http://www.ianlawton.com/mesindex.htm Pagine di Ian Lawton sulle teorie di Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://gizidda.altervista.org/ Sito di studi di Alessandro Demontis]&lt;br /&gt;
*[http://sumerian.org/sumerlex.htm Sumerian Lexicon - J. Halloran]&lt;br /&gt;
*[http://www.eclisseforum.it/forum/il-caso-sitchin/ Forum di indagine e discussione sulle ipotesi di Sitchin]&lt;br /&gt;
[[categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Ammissione_della_Chiesa.html</id>
		<title>Ammissione della Chiesa</title>
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				<updated>2010-12-01T16:35:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Note */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per '''ammissione della Chiesa''', si intende la posizione della Chiesa Romana Cattolica a riguardo dell'esistenza [[UFO]]. Di seguito le dichiarazioni di importanti esponenti della Chiesa cattolica:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==  Josè Gabriel Funes ==&lt;br /&gt;
[[Image:JoseGabrielFunes.jpg|thumb|Josè Gabriel Funes]]&lt;br /&gt;
Padre [[Josè Gabriel Funes]] (Córdoba, 31 Gennaio 1963) è un astronomo, presbitero e gesuita argentino nonché attuale direttore della Specola Vaticana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 13 maggio 2008, in una intervista all'Osservatore romano, afferma:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''E' possibile credere in Dio e negli extraterrestri'' » &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''Si può ammettere l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell'incarnazione e nella redenzione'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, - afferma padre Funes - così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come 'fratello' e 'sorella', perché non potremmo parlare anche di un 'fratello extraterrestre'? Farebbe parte comunque della creazione'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile scaricare la versione integrale dell'articolo [1].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Monsignor Corrado Balducci ==&lt;br /&gt;
[[Image:CorradoBalducci.jpg|thumb|110px|Corrado Balducci]]&lt;br /&gt;
Monsignor [[Corrado Balducci]] (Italia, 11 Maggio 1923), è un teologo cattolico della Curia Vaticana, amico vicino del papa, a lungo occupato in esorcismi per l'Arcidiocesi romana e prelato della Congregazione per l'Evengelizzazione dei Popoli e la Società per la Propagazione della Fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un'intervista sul quotidiano inglese &amp;quot;Times&amp;quot; ammette senza alcun dubbio l'esistenza degli alieni, precisando però che non c'è alcun contrasto né teologico, né morale, né di alcun tipo tra il fatto di credere negli extraterrestri e la fede in Cristo [2].&lt;br /&gt;
Mons. Balducci incontrò [[Zecharia Sitchin]] a Bellaria per discutere delle teorie dell' orientalista russo e del tema vita extraterrestre. [3]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Voci correlate==&lt;br /&gt;
[[Cristianesimo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ [http://estaticos.elmundo.es/documentos/2008/05/14/astronomo.pdf L’extraterrestre è mio fratello]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://www.mariadinazareth.it/Rubrica%20universo/padre%20Balducci%20intervista.htm Approfondimento]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://www.sitchin.com/vatican.htm Dialogues in Bellaria] sul sito ufficiale di Zecharia Sitchin&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Monsignor Corrado Balducci */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Per '''ammissione della Chiesa''', si intende la posizione della Chiesa Romana Cattolica a riguardo dell'esistenza [[UFO]]. Di seguito le dichiarazioni di importanti esponenti della Chiesa cattolica:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==  Josè Gabriel Funes ==&lt;br /&gt;
[[Image:JoseGabrielFunes.jpg|thumb|Josè Gabriel Funes]]&lt;br /&gt;
Padre [[Josè Gabriel Funes]] (Córdoba, 31 Gennaio 1963) è un astronomo, presbitero e gesuita argentino nonché attuale direttore della Specola Vaticana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 13 maggio 2008, in una intervista all'Osservatore romano, afferma:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''E' possibile credere in Dio e negli extraterrestri'' » &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''Si può ammettere l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell'incarnazione e nella redenzione'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, - afferma padre Funes - così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come 'fratello' e 'sorella', perché non potremmo parlare anche di un 'fratello extraterrestre'? Farebbe parte comunque della creazione'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' possibile scaricare la versione integrale dell'articolo [1].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Monsignor Corrado Balducci ==&lt;br /&gt;
[[Image:CorradoBalducci.jpg|thumb|110px|Corrado Balducci]]&lt;br /&gt;
Monsignor [[Corrado Balducci]] (Italia, 11 Maggio 1923), è un teologo cattolico della Curia Vaticana, amico vicino del papa, a lungo occupato in esorcismi per l'Arcidiocesi romana e prelato della Congregazione per l'Evengelizzazione dei Popoli e la Società per la Propagazione della Fede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un'intervista sul quotidiano inglese &amp;quot;Times&amp;quot; ammette senza alcun dubbio l'esistenza degli alieni, precisando però che non c'è alcun contrasto né teologico, né morale, né di alcun tipo tra il fatto di credere negli extraterrestri e la fede in Cristo [2].&lt;br /&gt;
Mons. Balducci incontrò [[Zecharia Sitchin]] a Bellaria per discutere delle teorie dell' orientalista russo e del tema vita extraterrestre. [3]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Voci correlate==&lt;br /&gt;
[[Cristianesimo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ [http://estaticos.elmundo.es/documentos/2008/05/14/astronomo.pdf L’extraterrestre è mio fratello]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://www.mariadinazareth.it/Rubrica%20universo/padre%20Balducci%20intervista.htm Approfondimento]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Enki.html</id>
		<title>Enki</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:E1.jpg|Enki|right|Enki]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Enki''' (&amp;quot;signore della Terra&amp;quot;) in lingua sumerica, '''Ea''' in accadico, era il dio acquatico della mitologia mesopotamica. Il mito lo riteneva signore delle acque dolci sotterranee, ''[[abzu|apsû]]'', nonché divinità della sapienza, protettore dei riti e dei sacerdoti: alle acque dolci era infatti attribuito un particolare potere catartico. Sua paredra è [[Ninhursag|Damkina]], nonché madre di [[Marduk]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grande luogo di culto del dio era la città di [[Eridu]], ma si conosce un altro importante centro culturale a [[Dilmun]], nel Bahrain.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si pensa che sia figlio primogenito di [[An|Anu]], re di [[Nibiru]], pianeta da cui discendono i nostri antenati, e [[Nimul]] secondo [[Zecharia Sitchin]]. Enki era il titolo di Ea una volta effettuata la divisione dei doveri e dei poteri fra lui e il suo fratellastro, nonchè rivale, [[Enlil]]; padre di [[Marduk]] avuto dalla sua sposa [[Ninhursag|Damkina]]; non riesce ad avere un figlio maschio da [[Ninhursag|Ninmah]] sua sorellastra, in compenso ha altri cinque figli da concubine, nonchè altri figli da femmine terrestri (tra cui [[Ninagal]], [[Gibil]], [[Ningishzidda]]/[[Thot]] e [[Ziusudra]]/[[Noè]]). Enki era il capo del primo gruppo di [[Anunnaki|Annunaki]] giunti sulla Terra (con [[Ulmash]], [[Ningirsig]], [[Mushdammu]], [[Guru]], [[Engur]], [[Enbilulu]], [[Enursag]], [[Kulla]] e [[Enkimdu]]); fu il [[la creazione dell'Uomo|creatore dell'Umanità]] e colui che l'ha salvata dal [[diluvio universale]]; gli vengono attribuiti diversi epiteti: [[Nudimmud]] &amp;quot;Abile creatore&amp;quot;, [[Ptah]] &amp;quot;Colui che ha dato forma alle cose&amp;quot; in Egitto. Nudimmud era uno dei nomi con cui si chiamava il pianeta [[Nettuno]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il termine EA in [[lingua sumera|sumero]] significa &amp;quot;Colui la cui casa è l'acqua&amp;quot;, l'archetipo dell'Acquario; '''Nudimmud''' é uno degli epiteti del dio Enki. Il suo significato deriva dai termini sumeri NU (immagine) + DIM (creare) + MUD (far nascere) assumendo il signiicato di ''Colui che crea e dà forma'', generalmente reso in ''Lo sviluppatore'' o ''Abile creatore''.&lt;br /&gt;
Nudimmud é anche il nome di uno degli dei/pianeti protagonisti dell' [[Enuma Elish]] babilonese, che [[Zecharia Sitchin]] identifica con [[Nettuno]]. Era conosciuto anche come Buzur, dal sumero BUZUR5, interpretato come 'colui che conosce / scioglie i segreti'. Infatti il termine BUZUR5 é un gioco di lemmi che ha il significato di 'segreto' o 'cosa celata' ma contiene la desinenza ZUR che ha il significato di 'conoscere' e la desinenza BU(R) che ha il significato di 'lacerare, aprire, rivelare'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Parallelo con la mitologia cinese==&lt;br /&gt;
Visto che la dea cinese [[Nuwa]] era sia sorella che sposa di [[Fuxi]] (come [[Ninhursag]] con Enki) c'è da pensare che l'Enki sumerico sia la stessa persona del [[Fuxi]] cinese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Parallelo con la mitologia indù==&lt;br /&gt;
Trovato il testo che tratta del [[diluvio universale]] nella mitologia indù, si trova che il costruttore dell'arca era [[Manu]] ([[Noè]]) e [[Matsya]] (Enki) colui che lo avvertì dell'arrivo del diluvio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==In Ufologia==&lt;br /&gt;
La contattista [[Jelaila Starr]] riporta che Enki è attualmente il patriarca regnante della Casa di Aln di 4a dimensione. Enki è divenuto il patriarca della Casa di Aln di 5a [[dimensione astrale|dimensione]] e il Capo del [[Nibiru|Concilio di Nibiru]] di 5a dimensione, in rappresentanza dell’Oscurità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è un [[cerchi nel grano|cerchio nel grano]] che rappresenta il nome Enki in [[lingua ebraica|ebraico]] antico (vedi [[1991/08/??, Milk Hill, Stanton St.Bernhard, Wiltshire, UK]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria fotografica==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Copia_de_Enki.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:ENKI.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Enki02b.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:EnkiEnthronedSeal.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:EnkiNimmahTestTubingAdamu12PlanetP352.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nettuno.jpeg&lt;br /&gt;
Immagine:Milkhill.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Enki.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* L. Cagni, ''La religione della Mesopotamia'', in &amp;quot;''Storia delle religioni. Le religioni antiche''&amp;quot;, Laterza, Roma-Bari 1997, ISBN 9788842052050&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
http://en.wikipedia.org/wiki/Enki&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Biblioteca_Pleyades.html</id>
		<title>Biblioteca Pleyades</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Biblioteca_Pleyades.html"/>
				<updated>2010-10-28T06:08:34Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sito di [[ufologia]] e [[clipeologia]] in spagnolo e inglese.&lt;br /&gt;
Attualmente il database libero iù vasto di Internet in materia di [[cultura alternativa]], nato nel luglio 2003, raccoglie materiale di studiosi e autori amatoriali su campi come parascienza, nuova visione della salute, ufologia, cospirazioni, sociopolitica, esoterismo, civilizzazioni, genetica, neo astronomia e neo archeologia.&lt;br /&gt;
Raccoglie inoltre commentari e testi integrali di molti libri dei vari campi, monografie sugli autori, e materiale multimediale inerente i vari argomenti. Il sito é strutturato tramite un massivo uso di link che rimandano da una pagina all' altra. Ogni documento di BP viene periodicamente rianalizzato per essere connesso con eventuali nuovi articoli. Il sito viene aggiornato ogni sabato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Aree Principali del sito== &lt;br /&gt;
*Atlas Geográfico / Mapa Mundi / Mapas Varios - (Maps)&lt;br /&gt;
*Civilizaciones - (Civilizations)&lt;br /&gt;
*Exopolítica - (Exopolitic)&lt;br /&gt;
*Genética - (Genetic)&lt;br /&gt;
*Investigadores - (Researchers)&lt;br /&gt;
*Las Traducciones de Adela Kaufmann&lt;br /&gt;
*La Tierra - (The Earth)&lt;br /&gt;
*Libros, Tratados e Informes - (Books, Treaties, Reports)&lt;br /&gt;
*Leyendas / Mitos - (Legends / Myths)&lt;br /&gt;
*Misticismo - Evolución -  (Misticism - Evolution)&lt;br /&gt;
*Neo-Arqueología - (Neo-Archeology)&lt;br /&gt;
*Neo-Astronomía - (Neo-Astronomy)&lt;br /&gt;
*Nueva Visión de La Salud - (A New Vision of Health)&lt;br /&gt;
*Paraciencia - (Parascience)&lt;br /&gt;
*Pleyades - (Pleiades)&lt;br /&gt;
*Profecías - (Prophecies)&lt;br /&gt;
*Sociopolítica - (Sociopolitics)&lt;br /&gt;
*Vida Alienígena - (Alien Life)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
http://www.bibliotecapleyades.net/default.htm&lt;br /&gt;
[[Categoria:Portali internazionali di Ufologia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html</id>
		<title>Sitchin Zecharia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html"/>
				<updated>2010-10-27T22:02:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:press_zecharia_sitchin_mini.jpg|thumb|Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Zecharia Sitchin''' (Baku, 11 luglio 1920 - NewYork, 9 ottobre 2010) era uno scrittore azero. E' stato un filologo, linguista, archeologo, nonché giornalista e autore di numerosi libri di divulgazione scientifica sulla cosiddetta [[archeologia misteriosa]] o archeologia di frontiera, sostenitore della [[teoria del paleocontatto|teoria dell'antico astronauta]] come spiegazione dell'origine dell'uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei [[Sumeri]] ad una razza aliena, detta [[Nefilim]] (in ebraico) o [[Anunnaki|Annunaki]] (in sumero), proveniente dal pianeta [[Nibiru]], un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sitchin afferma anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano ''[[Tiamat]]'' che sarebbe previsto dalla formula di Titius-Bode.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di vista di Sitchin non è comunque supportato dalla comuntà accademica e la teoria non viene considerata attendibile per via dell'assenza di prove a sostegno da buona parte della comunità scientifica; resta il fatto che l'[[Enuma Elish]] fa riferimento a contenuti scientifici non conosciuti dagli esseri umani (in questo i [[Sumeri]] somigliano molto ai [[Dogon]] del Mali, per quanto riguarda ad esempio la descrizione del pianeta [[gaga|GA.GA]] che, nell'ordine dei pianeti descritti nel testo epico sopracitato, corrisponderebbe al neo pianeta nano [[Plutone]], scoperto solo nel 1930 dall'astronomia moderna e non osservabile dalla terra ad occhio nudo, tanto meno al tempo dei Sumeri). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin andrebbero secondo alcuni nella categoria del Creazionismo non-religioso (cioè sarebbero una variante dell'ateismo), ma lo stesso Sitchin riporta nei suoi testi nozioni di [[Evoluzione teistica]] (cioè [[Dio]] avrebbe creato l'Universo col Big Bang e in futuro giudicherà le creature col Giorno del Giudizio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'attestazione sumerica de &amp;quot;Il libro perduto del dio Enki&amp;quot; (pag.19) si dice:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:«''In futuro verrà dato un giudizio, perché alla fine dei giorni vi sarà il Giorno del Giudizio. Quel giorno la terra tremerà e i fiumi cambieranno il loro corso, vi sarà oscurità a mezzogiorno e un fuoco nei cieli di notte, sarà il giorno del ritorno del [[Padre di Tutto il Principio|Dio celeste]]. E quel giorno si scoprirà chi è destinato a sopravvivere e chi a perire, chi sarà ricompensato e chi sarà punito, dèi (alieni di Nibiru) e uomini senza alcuna distinzione; perché quello che avverrà sarà determinato da quello che è accaduto; quello che era destinato si ripeterà come in un ciclo e quello che era deciso dal Fato ed era avvenuto solo per volere del cuore, nel bene o nel male, verrà sottoposto a giudizio''.»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il personaggio ==&lt;br /&gt;
Zecharia Sitchin, nato l' 11 luglio 1920 a Baku, é uno scrittore ebreo azero, vissuto per oltre 30 anni in Palestina, e attualmente residente negli Stati Uniti, a New York.&lt;br /&gt;
Durante il suo soggiorno in Palestina, Sitchin apprende l' ebraico antico, e impara a leggere e tradurre la scrittura cuneiforme sumera.&lt;br /&gt;
Si laurea in economia politica in Inghilterra, ritorna in Israele dove svolge il ruolo di consulente per alcuni giornali locali. Da sempre appassionato di storia, archeologia e profondamente religioso, Sitchin dedica gran parte della sua gioventù a raccogliere materiale sulle culture 'preistoriche' fino alla stesura del suo primo libro: ''Il pianeta degli dei''. Muore a New York il 9 ottobre 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le teorie ==&lt;br /&gt;
La teoria sitchiniana, esplicata attraverso i suoi libri, é la seguente:&lt;br /&gt;
Il nostro sistema solare avrebbe come mebro, oltre a quelli conosciuti, un pianeta  che viaggia su una orbita molto ellittica, con un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni. Questo pianeta (chiamato [[Nibiru]] dai [[sumeri]] e [[Marduk]] dai [[babilonesi]]), quando il nostro sistema solare era in via di formazione circa 4 miliardi di anni fa, venne a trovarsi in posizione tra Marte e Giove dove un suo satellite ebbe una sorta di scontro cosmico con un pianeta che si trovava in traiettoria (chiamato [[Tiamat]]). Dallo scontro,Tiamat venne sbalzato assieme a un suo satellite ([[Kingu]])  tra Venere e Marte dando origine al sistema Terra-Luna; un' altra parte di Tiamat, sotto forma di frammenti, ricadde sulla neo-luna, e i residui dei satelliti di Nibiru e di Tiamat furono scagliati lungo una orbita oblunga e retrograda dando origine alle comete, altri pezzi rimasero sul luogo dell' impatto tra Marte e Giove generando la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
Nibiru, che ospitava sulla sua superficie forme di vita organica a livello macromolecolare, trasferì nell' urto parte di questa materia sul pianeta colpito. Secondo Sitchin la vita Nibiru si evolvette molto più velocemente che sul nostro, tanto che la civiltà che lo abitava (chiamati nei testi sumerobabilonesi [[Anunnaki]]), 450.000 anni fa circa, viaggiò fino alla Terra per fondarvi una colonia, intraprendendo lavori di estrazione di minerali, in particolare di oro.&lt;br /&gt;
Furono fondati così i primi insediamenti nel medioriente, luogo di atterraggio degli abitanti del pianeta, e fu stabilita una gerarchia di comando per i lavori.&lt;br /&gt;
In seguito a un ammutinamento di alcuni lavoratori, 300.000 anni fa circa, uno degli scienziati venuti dal pianeta ([[Enki]]), creò l' Homo Sapiens ([[Lulu]]) mescolando l' ovulo di una ominide terrestre con il suo sperma  per creare una serie di individui che portassero avanti le operazioni di estrazione al posto degli extraterrestri. Successivamente attraverso operazioni di ingegneria genetica questi esemplari furono resi capaci di procreare.  Si diffuse così l' homo sapiens nel pianeta, in particolar modo nell' Africa, nel medio oriente, e nella valle dell' Indo.&lt;br /&gt;
Secondo Sitchin le storie raccontate dalla Bibbia, e quindi la genesi, il diluvio universale,  la vicenda di [[Sodoma]] e [[Gomorra]], ma anche alcuni racconti lasciatici dalle culture egizie e mesopotamiche, ma anche dai popoli del continente americano, non sarebbero altro che delle 'cronache' dei tempi in cui questi esseri abitavano sul nostro pianeta. Infatti la teoria di Sitchin sostiene che sia la civiltà egizia, sia quella mexicana e quella peruviana, siano nate da quella sumera con l' aiuto di gruppi di Anunnaki.&lt;br /&gt;
Sitchin porta nei suoi libri l' evidenza di ciò analizzando decine e decine di testi ritrovati sotto forma di tavolette in scrittura [[cuneiforme]]. Sitchin sostiene che la prima civiltà terrestre, quella sumera, non fu altro che un prodotto della decisione di questi esseri extraterrestri di 'educare' i loro lavoratori creati ad hoc, concedendogli la regalità, la pastorizia, l' allevamento, e la capacità di creare una società. Sitchin mette in correlazione i miti e le storie tramandate da diverse culture del nostro pianeta, risalenti a migliaia di anni fa e sparse su tutto il globo. Fa notare, e spiega, tutti i punti di contatto tra queste culture, portando a volte evidenze storiche, a volte scientifiche, e spesso linguistiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conferme alle sue teorie ==&lt;br /&gt;
Numerosi indizi in campo scientifico, letterario, archeologico sembrano dare supporto alle tesi avanzate da Sitchin o quantomeno fornire un background che ne attesta l' effettiva possibilità.  In particolare il suo primo libro contiene alcune affermazioni derivate da traduzioni dei testi sumeri che dopo alcuni anni hanno avuto conferma. &lt;br /&gt;
*Nel libro &amp;quot;Il pianeta degli dei&amp;quot; (prima pubblicazione nel 1976) Sitchin parla di una versione sumera dell' [[Enuma Elish]] (il mito della creazione sumero ritradotto successivamente in accadico e assiro) che descrive i due pianeti [[Nudimmud]] e [[Anu]] (che Sitchin identifica con [[Nettuno]] e [[Urano]]) chiamandoli con 2 appellativi che in sumero significano: 'pianeta gemello' (kakkaba shanamma) e 'signore della rigogliosa vita verdegiante' (en ti mash sig). Il testo sumero secondo Sitchin descrive anche uno di questi pianeti come 'coricato su un lato'. Ma la prima sonda che  sorvolò [[Urano]] e [[Nettuno]] fu lanciata solo nel 1978, due anni dopo la pubblicazione del libro di Sitchin, e raggiunse [[Urano]] nel 1986 e [[Nettuno]] nel 1989. La sonda trasmise bellissime immagini di 2 pianeti uno celeste/azzurro e uno verde. Uno dei due inclinato su un lato. Le misurazioni di [[Nettuno]] e [[Urano]] inoltre effettivamente mostrarono 2 pianeti praticamente gemelli, con differenze irrilevanti tra atmosfera, temperatura, dimensioni, e periodo di rotazione.&lt;br /&gt;
*Nel primo libro di Sitchin figura una altra importantissima anteprima. Vi si legge il procedimento con cui gli [[Anunnaki]] avrebbero creato l’ uomo: unendo il seme di un maschio [[Anunnaki]] con l’ ovulo di una ominide. Se trasferiamo questa nozione in campo medico alla luce della tecnologia moderna, é facile riconoscere la tecnologia della fertilizzazione in vitro, la cosiddetta tecnica del 'Test tube babe'. Questa tecnica però seppur studiata dall' inizio degli anni 70, fu messa appunto solo nel 1978. Il primo test tube baby, Louis Brown, é nato il 25 Luglio del 1978. [1] Due anni dopo la prima pubblicazione del primo libro di Sitchin.&lt;br /&gt;
*Sin dal primo libro  Sitchin traccia una ben delineata discendenza dei popoli. Gli spostamenti geografici e i miscugli razziali che nell' antichità seguivano la 'civilizzazione' ora di una ora dell' altra regione del medioriente e dell' estremo oriente, sono stati confermati negli anni '90 da alcuni studi genetici utilizzati per combattere il concetto di 'razza' ed introdurre quello di 'etnia'. Il maggior fautore di questi studi fu il genetista italiano [[Luca Cavalli Sforza]], e i suoi studi son stati completati e approfonditi da [[Spencer Wells]], un genetista e collaboratore di National Geographic che ha tracciato la 'carta delle discendenze' dimostrando l' origine comune delle etnie mediorientali, indiane, giapponesi, e andina. Ancora più a monte, Wells trova la discendenza di alcuni ceppi delle popolazioni dell' estremo oriente con gruppi etnici mediorientali, in particolare del Libano e dell' Iraq (la antica [[mesopotamia]]). Secondo Wells  sembra che grandi migrazioni dal medio oriente verso l' India e l' attuale Cina diedero origine a quelle due civiltà, attraverso l' unione con le popolazioni meno evolute che abitavano quei territori. Gli studi di Wells, condotti attraverso la linea Y-cromosomale, identificano la più antica utazione genetica attualmente riscontrabile in tutti gli uomini come M168, la fa risalire a circa 100.000 anni fa e ne attesta la 'diversificazione' circa 60.000 anni fa, dato che indica che fu allora che le popolazioni lasciarono il centroest africano per diffondersi nel globo.[2][3]&lt;br /&gt;
*Un altro studio genetico portato avanti da [[Brian Sykes]] [4], e conclusosi con la pubblicazione del suo libro ''The seven daughters of Eve'' [5], ci informa del fatto che, negli ultimi 150.000 anni, ci son state 7 '[[Eva]]' dalle quali sono nate tutte le attuali razze o etnie. Si tratta, dal punto di vista genetico, di minuscole variazioni nel [[dna mitocondriale]], un corredo genetico che rimane normalmente invariato in linea di discendenza femminile. Lo studio di Sykes identifica il più antico progenitore comune per via femminile nella stessa zona dell' Africa in cui Wells identifica il più antico progenitore comune per via maschile. Tale studio fa risalire la prima 'Eva' a circa 200.000 anni fa [6]. A quanto pare dunque l' uomo come noi lo conosciamo, si sviluppò nell' Africa intorno ai 300.000/250.000 anni fa nella zona della Tanzania. Da li si diffuse in piccoli gruppi, nelle zone della mesopotamia, dell' egitto e del libano. Nel mentre comunque, anche altre zone del globo erano abitate da ominidi che seguivano il loro normale e lento processo di evoluzione. Fu però l' incrocio tra questi piccoli gruppi e le popolazioni ominidi delle varie regioni a permettere l' evoluzione di queste ultime. L' inizio dell' ultima glaciazione, circa 120.000 anni fa, ha fatto si che le popolazioni ominidi presenti nei terrotori più lontani dalla fascia tropicale/equatoriale fossero decimate lentamente, fino a un culmine raggiunto all' incirca 60.000 anni fa quando, a causa della estesa presenza di ghiacci che favoriva gli spostamenti tra i continenti, iniziarono le grandi migrazioni. Fu a partire da questo arco di tempo che, attraverso le varie 'Eva' si diversificarono le varie razze sparse nel globo.&lt;br /&gt;
Molte di queste informazioni vengono trattate da Sitchin molti anni prima dell' inizio degli studi sulla [[Eva mitocondriale]] e sull' [[Adamo Y-cromosomale]] (come vengono definiti questi 2 'genitori'). Le sue uniche fonti sono la mitologia comune, l' analisi dei reperti archeologici, e di tavolette di argilla ritrovate qui e li nella zona della mesopotamia e conservate in vari musei.&lt;br /&gt;
* Alcuni studi genetici di Martin Hanczyc e Shelley Fujikawa (2002) mostrano che un tipo di argilla, la montmorillonite, é un catalizzatore ideale nelle reazioni di scissione e ricombinazione dell' RNA [7] ; un altro studio di J. Ferris (2006) identifica la montmorilonite come possibile catalizzatore prebiotico [8], e altri studi indicano che la montmorillonite e altri tipi di argilla fungono come catalizzatori nelle reazioni di trasmissione del DNA virale [9], e possibilmente anche quello umano. Queste nozioni danno base alla analisi di Sitchin del mito sumero della creazione dell' uomo, in cui gli dei utilizzano l' argilla.&lt;br /&gt;
*Tra il 1998 e il 2006 una serie di studi e misurazioni effetuati con radiointerferometri, IR, raggi x e onde radio, hanno confermato che il nostro sistema solare é soggetto ad un aumento dell' attività solare. Il riscaldamento globale del nostro pianeta, é stato dimostrato essere dovuto a un aumento di attività del [[Sole]] che negli ultimi anni brucia l' 11% in più che negli ultimi 100 anni. Inoltre uno studio nel 2006 pubblicato su Space.com riporta che nelle zone più esterne del nostro sistema solare é in atto un surriscaldamento delle atmosfere di [[Plutone]], [[Tritone]], [[Nettuno]] e [[Saturno]]. In particolare il massimo aumento di temperatura della debole atmosfera di Plutone sarebbe stato misurato nel suo punto orbitale più lontano dal Sole, come se fosse soggetto all' effetto di un oggetto che si avvicinasse dall' esterno del sistema solare.[10]&lt;br /&gt;
*Nel suo libro ''Il libro perduto del dio Enki'' Sitchin descrive il viaggio del dio Ea verso il pianeta [[Terra]]. Secondo Sitchin, la 'camera celeste' su cui Ea viaggiava era alimentata da un sistema di propulsione ad acqua. Il 15 giugno 2002 la rivista New Scientists riporta uno schema di motore a propulsione basato sull’ acqua e su raggi laser in un contenitore di alluminio. Il motore ad acqua è stato realizzato in un esperimento del Tokio Institute of Technology nel quale si pilotava un piccolo modellino di aeroplano[11]. Inoltre il 18 Aprile 2004, i ricercatori italiani D. Cirillo, A. Dattilo ed E. Iorio presentano i risultati di alcuni esperimenti in una relazione intitolata: ''Trasmutazioni di metalli a bassa energia tramite plasma confinato in acqua''. Da tale relazione risulta che in un' opportuna cella elettrolitica è possibile ottenere una grande quantità di energia dalla semplice presenza di una soluzione acquosa di un sale come il carbonato di potassio. Durante l’ esperimento i ricercatori osservarono la creazione di plasma attorno al catodo di tungsteno della cella, probabilmente originato da vere e proprie reazioni di trasmutazione nucleari.[12]&lt;br /&gt;
*Il libro di Sitchin ''Gli dei dalle lacrime d' oro'' mette in relazione la civiltà mesopotamica con quella mesoamericana, evidenziando da una serie di analisi di miti e reperti che la etnia mesoamericana sarebbe discendente di quella mesopotamica. Oltre agli studi di Wells e Sykes, una conferma in tal senso viene da alcuni reperti ritrovati in Bolivia e in Perù.&lt;br /&gt;
**Nel 1992 una spedizione a Chua, in Bolivia, scoprì un vaso, chiamato ''[[vaso di Fuente Magna]]'', che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Sul lato esterno erano incisi glifi [[olmechi]], mentre all' interno vi erano incisi pittogrammi che vennero identificati da esperti come scrittura cuneiforme sumera.[13]&lt;br /&gt;
**Tra gli anni ’80 e ’90 un gruppo di ricerca guidato dal dottor Bernardo Victor Biados Yacovazzo, direttore dell’ Istituto di studi sulla scrittura precolombiana di LaPaz , e dal professor E.F. Legner della University of California, ha esaminato decine di località nel Perù e in Bolivia alla ricerca di dovumentazione archeologica che potesse chiarire alcuni misteri sulle culture precolombiane. Il materiale ritrovato presenta segni inconfutabili di contatto tra le civiltà elamita, fenicia, babilonese, sumera e quella mesoamericana. Oltre al già citato reperto di [[Fuente Magna]], nel sito del dottor Yacovazzo vengono riportati anche esempi di steli e di iscrizioni ritrovate in Bolivia in scrittura logosillabica o cuneiforme, tipiche del medioriente/egitto, e in caratteri semiti somiglianti al protoebraico.[14]&lt;br /&gt;
*Sitchin identifica alcune divinità egiziane, come [[Ra]] e [[Thot]], in alcuni degli [[Anunnaki]] di cui ci parlano i sumeri, precisamente [[Marduk]] e [[Ningishzidda]]. Secondo Sitchin la civiltà egiziana é nata da quella sumera o ne é stata fortemente influenzata all' origine, nel periodo predinastico. Sitchin sostiene inoltre che il dio Thot / Ningishzida, responsabile della costruzione delle piramidi di Giza, sia anche il Quetzalcoatl mesoamericano. A sostegno di queste ipotesi c' é uno studio di Sir Laurence Waddel, risalente al 1930 e intitolato: &amp;quot;Egyptian Civilisation its Sumerian Origin &amp;amp; Real Chronology&amp;quot; , nel quale l' esploratore porta una mole di evidenze grafiche ed etnografiche di questa dipendenza della civiltà egiziana da quella mesopotamica[15]. Inoltre il pattern costruttivo e la dislocazione geografica del sito di Teotihuacan sono effettivamente specchio del sito di Giza in Egitto. &lt;br /&gt;
* Sitchin sostiene che la civiltà accadica ebbe fine nel 2024 a.C. a cusa di un bombardamento nucleare durante una guerra tra fazioni opposte di [[Anunnaki]]. Secondo l' autore il fallout radiattivo sarebbe il 'vento malvagio' di cui si parla nei testi di lamentazione babilonesi, come il Lamento di Ur e il Lamento di Sumer. Uno studio geologico del 2000 condotto da Heidi M. Cullen, P. B. deMenocal, S. Hemming, G. Hemming, e  F. H. Brown intitolato “Climate change and the collapse of the Akkadian Empire: Evidence from the deep-sea” sostiene che l' impero accadico ebbe termine a causa di una improvvisa e quantitativamente anomala ricaduta di particolari e finissime sabbie causate da una deflazione avente origine in mesopotamia 4025 anni fa (riferito alla data dello studio - 2000). [16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella teoria di Sitchin viene spiegato che gli [[Anunnaki]] avevano delle basi su [[Marte]], pianeta sul quale avvenivano delle operazioni di trasporto verso il pianeta [[Nibiru]] al suo avvicinarsi, sfruttando la ridotta gravità del pianeta rosso. Su [[Marte]] esitevano quindi delle strutture artificiali, e secondo Sitchin vi era abbondante presenza di acqua allo stato liquido fino a varie migliai di anni fa quando un passaggio di [[Nibiru]] 'strappò' l' atmosfera di [[Marte]]. La scienza oggi conferma che effettivamente su [[Marte]] fino a qualche millennio fa ci doveva essere acqua liquida corrente, ancora oggi se ne osservano gli effetti e i depositi. Ma nel 2006 sono stati addirittura osservati nuovi depositi di acqua liquida scaturita dal sottosuolo marziano [17]. Negli ultimi libro Sitchin sembra sostenere che anche attualmente sia presente su [[Marte]] o sul suo satellite [[Phobos]] una installazione degli [[Anunnaki]], e che questo sia correlato all' incidente occorso nel 1989 alla sonda Phobos2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Alcuni studi di Alessandro Morbidelli e Hal Levison, astronomi dell' Osservatorio della Costa Azzurra, hanno suggerito che la fascia principale degli asteroidi contiene materiale protoplanetario provveniente dalla zona esterna del sistema solare, precisamente dalla zona transnettuniana, [18] e che miliardi di anni fa questo materiale doveva essere molto più abbondante. Questi studi sono in accordo con lo scenario descritto da Sitchin in cui un pianeta provveniente dall' esterno del sistema solare, con i suoi satelliti, impattano con un pianeta stuato dove ora si trova la fascia degli asteroidi. Questo materiale ancora presente sarebbe parte dei satelliti di Nibiru impattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Critiche alle sue teorie ==&lt;br /&gt;
Le principali critiche alle teorie di Zecharia Sitchin vengono da 2 autori:&lt;br /&gt;
*Michael Heiser, phD in letteratura e lingua semitica, sostiene che le traduzioni sumere, ebraiche ed accadiche di Sitchin siano non attendibili perchè non supportate da corrispondenze nei dizionari ufficiali di queste lingue. In particolare Heiser fa riferimento al dizionario Assiro-Accadico della Università di Chicago, ritenuto dagli addetti ai lavori il più completo dizionario in materia di assirologia. Heiser inoltre sostiene che nelle tavole sumere non si parla mai di un pianeta esterno al sistema solare, e che i sumeri non avevano le conoscenze approffondite in materia di astronomia che Sitchin attribuisce loro. Fa riferimento, per queste sue critiche, ai libri di [[Samuel Noah Kramer]], considerato il più autorevole studioso di cultura sumera. Heiser suggerisce che le competenze linguistiche di Sitchin siano inadeguate all' analisi di testi sumeri e biblici, e che in alcuni casi Sitchin abbia addirittura inventato parti di documenti. Nel suo sito Heiser analizza il sigillo sumero VA243, ritenuto un documento fondante nella teoria di Sitchin, sigillo che mostrerebbe il sole con intorno tutti i pianeti compreso [[Nibiru]]. Heiser sostiene che il simbolo 'del sole' rappresentato nel sigillo é diverso dal simbolo che i sumeri utilizzavano comunemente per  indicare il sole. Le critiche di Heiser relative al sigillo sono state portate avanti in Italia da Stefano Panizza.[19]&lt;br /&gt;
*Ian Lawton, nel suo ''Il codice di Giza'' dedica alcuni paragrafi alla critica delle teorie Sitchiniane, non in materia di sumerologia, ma di analisi dei miti egizi. Sitchin infatti ripercorrendo la storia dei popoli mediorientali/africani, fa una lunga analisi dei miti egiziani, e attribuisce la costruzione delle piramidi di Giza proprio agli Anunnaki. Secondo Sitchin le piramidi furono costruite a cavallo del 10.500 a.C. teoria che trova seguito anche in tantissimi altri autori come [[Graham Hancock]], [[Erich Von Daenichen]], [[Robert Bauval]], [[Alan Alford]]. Sitchin per affermare ciò analizza la documentazione su cui la egittologia ufficiale attribuisce le piramidi a [[Cheope]], [[Chefrem]], e [[Micerino]], concludendo che i cartigli e le iscrizioni trovatti dal Colonnello [[Vyse]] erano delle contrafazioni messe in atto dallo stesso Vyse e dal suo assistente Perring. Lawton critica queste conclusioni di Sitchin cercando di dimostrare che Vyse non avrebbe avuto interesse o modo di mettere in pratica tali contraffazioni. Nel suo sito personale inoltre Lawton presenta una serie di analisi di alcune delle principali affermazioni di Sitchin riguardo a [[Nibiru]], agli [[Anunnaki]], e alla mitologia sumera nonchè alle interpretazioni di alcuni termini ebraici. Lawton porta avanti anche critiche di tipo astronomico riguardanti la presunta orbita di 3600 anni ed estremamente ellitica di [[Nibiru]], la sua inclinazione, e la relazione tra [[Nibiru]] e la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occasionalmente altri studiosi si sono pronunciati sopratutto sulla competenza linguistica di Sitchin. E' opinione diffusa che le traduzioni di Sitchin siano sbagliate perchè all' epoca in cui egli pubblicò il primo libro il sumero era una lingua conosciuta solo da pochi specialisti, mentre ora che esistono pubblicazioni di massa, sia possibile attraverso l' uso dei Lexicon chiarire gli errori di Sitchin. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le critiche principali alla teoria di Sitchin vengono esaminate, analizzate e spesso confutate dall' autore italiano [[Alessandro Demontis]]. In particolare le critiche riguardanti il sigillo sumero VA243 (caposaldo della teoria di Zecharia Sitchin)[20] e quelle riguardanti le traduzioni dal sumero. Demontis sostiene infatti che proprio utilizzando strumenti ortodossi come il Sumerian Lexicon di John Halloran sia possibile confermare molti dei significati che Sitchin attribuisce ad alcuni termini. L' errore di Sitchin starebbe nel fornire una traslitterazione dei termini priva degli ordinali che vengono utilizzati per evidenziare i casi di omofonia. Demontis sostiene che quando si identificano i giusti ordinali si trovano molti riscontri dei significati ipotizzati da Sitchin e porta, a dimostrazione, alcuni esempi come il criticato termine MU che Sitchin identifica essere un 'razzo' ma che in sumero ha il significato ortodosso di 'nome'.  Se si considera MU come l' unione dei singoli lemmi MU2(MUD6) + U5 aventi significato di 'accendere / dare fuoco' + 'elevare'  il significato che si ottiene é di qualcosa che si accende e si eleva o causa elevazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Sitchin ha scritto 12 libri, tutti editi in Italia da PIEMME. Oltre ai libri, Sitchin cura, attraverso il suo discepolo/webmaster [[Erik Poltorak]], un sito web dove si possono trovare degli articoli specifici su determinati argomenti inerenti le sue ricerche.&lt;br /&gt;
I libri di Sitchin sono tradotti in oltre 20 lingue. Il suo primo libro ''Il pianeta degli dei'' é uno dei 10 libri più venduti al mondo, tradotto in 37 lingue compreso il braille e giunto alla 50a ristampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* The 12th Planet (Earth Chronicles, No. 1), 1978 - Titolo italiano: Il pianeta degli dei&lt;br /&gt;
* The Stairway to Heaven (Earth Chronicles, No. 2), 1980 - Titolo italiano: Le Astronavi del Sinai&lt;br /&gt;
* The Wars of Gods and Men (Earth Chronicles, No. 3), 1985 - Titolo italiano: Guerre atomiche al tempo degli dei&lt;br /&gt;
* The Lost Realms (Earth Chronicles, No. 4), 1990 - Titolo italiano: Gli dei dalle lacrime d'oro&lt;br /&gt;
* Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, 1991 - Titolo italiano: L'altra Genesi&lt;br /&gt;
* When Time Began (Earth Chronicles, No. 5), 1993 - Titolo italiano: Gli architetti del tempo&lt;br /&gt;
* Divine Encounters: A Guide to Visions, Angels and Other Emissaries, 1995 - Titolo italiano: La Bibbia degli dei&lt;br /&gt;
* The Cosmic Code (Earth Chronicles, No. 6), 1998 - Titolo italiano: Il codice del cosmo&lt;br /&gt;
* The Lost Book of Enki: Memoirs and Prophecies of an Extraterrestrial god, 2002 - Titolo italiano: [[Sitchin Zecharia, Il libro perduto del dio Enki|Il libro perduto del dio Enki]]&lt;br /&gt;
* The Earth Chronicles Expeditions (2004) - Titolo italiano: Spedizioni nell'Altro Passato&lt;br /&gt;
* The End of Days: Armageddon and Prophecies of the Return, 2007 - Titolo italiano: Il giorno degli Dei&lt;br /&gt;
* Journey to the Mystical Past, 2007 - Titolo italiano: L' ultima profezia&lt;br /&gt;
* There were giants on the Earth, 2010 - Titolo italiano: Quando i giganti abitavano la Terra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ [http://it.wikipedia.org/wiki/Fivet Fertilizzazione In-Vitro su Wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [https://genographic.nationalgeographic.com/genographic/atlas.html?card=my051 National Geographic sulla mutazione M168]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://press.princeton.edu/chapters/i7442.html Spencer Wells sull' Adamo Y-Cromosomale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5^ [http://en.wikipedia.org/wiki/The_Seven_Daughters_of_Eve The seven daughters of Eve - B. Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Bryan_Sykes Brian Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Mitochondrial_Eve Eva Mitocondria 200.000 anni fa]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7^ [http://discovermagazine.com/2004/jun/cover/article_view?b_start:int=3&amp;amp;-C= What came before DNA?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8^ [http://www.rpi.edu/dept/chem/chem_faculty/profiles/pdfs/ferris/Royal_Soc..pdf Montmorillonite-catalysed formation of RNA oligomers]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9^ [http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;amp;_udi=B6TC7-4MKV56T-1&amp;amp;_user=10&amp;amp;_coverDate=05%2F31%2F2007&amp;amp;_rdoc=1&amp;amp;_fmt=high&amp;amp;_orig=search&amp;amp;_sort=d&amp;amp;_docanchor=&amp;amp;view=c&amp;amp;_searchStrId=1395854320&amp;amp;_rerunOrigin=google&amp;amp;_acct=C000050221&amp;amp;_version=1&amp;amp;_urlVersion=0&amp;amp;_userid=10&amp;amp;md5=2de0c26ac7e92d7ed25fd604336ae7bc  Soil colloids-bound plasmid DNA: Effect on transformation of E. coli and resistance to DNase I degradation]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10^ [http://www.ufodigest.com/news/0107/x-approach.html What is going on in th solar system?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11^ [http://www.mech.titech.ac.jp/~ryuutai/image/YabeAPL02.pdf Microaeroplano con propulsione ad acqua tramite laser]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12^ [http://www.progettomeg.it/all/relazione10.04.pdf Trasmutazioni di metalli produce energia tramite plasma confinato in acqua]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/archeol/fuentema.htm Deciphrement of the Fuente Magna bowl]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/biados/texts/brazilph.htm Phoenicians in Brazil]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15^ [http://www.amazon.com/Egyptian-Civilization-Sumerian-Origin-Chronology/dp/0766142736 Egyptian Civilization Its Sumerian Origin and Real Chronology]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
16^ [http://geology.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/28/4/379 Collapse of the Akkadian Empire]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
17^ [http://www.nasa.gov/mission_pages/mars/news/mgs-20061206.html NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
18^ [http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
19^ [http://www.centrostudifortiani.it/sigillo.htm Nessun sistema solare nel sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
20^ [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 Analisi del sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchin.com/ Sito ufficiale di Zecharia Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchiniswrong.com/ Sito ufficiale di Michael Heiser]&lt;br /&gt;
*[http://www.ianlawton.com/mesindex.htm Pagine di Ian Lawton sulle teorie di Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://gizidda.altervista.org/ Sito di studi di Alessandro Demontis]&lt;br /&gt;
*[http://sumerian.org/sumerlex.htm Sumerian Lexicon - J. Halloran]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Nibiru.html</id>
		<title>Nibiru</title>
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				<updated>2010-10-22T23:03:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Animaznibiru.gif|thumb|632px|center|Moto di Nibiru secondo le teorie di Z. Sitchin, nell'interpretazione di G. Arcibalbo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nibiru''', per gli antichi [[Babilonesi]], era il corpo celeste associato al dio [[Marduk]], detto dai [[sumeri]] anche '''Figlio del Sole''' e '''Luogo dell'Attraversamento'''. Per gli [[Incas]] era [[Viracocha]], sia il nome del pianeta degli dèi sia il nome del dio che i Sumeri chiamavano [[Ishkur]]. Per gli antichi Egizi era la [[Stella imperitura]] dalla quale [[Ra]] era sceso sulla Terra. Il nome &amp;quot;Nibiru&amp;quot; viene dalla lingua degli [[Accadi]] e significa ''punto di attraversamento'' o ''di transizione''. Era rappresentato nell'antichità da una croce con un disco alato. Dalla maggior parte degli assiriologi è identificato col pianeta [[Giove]]; nella tavoletta n. 5 dell'[[Enuma Elish]] potrebbe essere la Stella Polare, che a quel tempo non era quella di oggi, ma Thuban o forse Kochab. Comunemente Si pensa corrisponda al pianeta ipotetico studiato da [[Percival Lowell]] ([[Pianeta X]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo gli scrittori [[Zecharia Sitchin]] e [[Burak Eldem]], gli scritti sumeri quando parlano di Nibiru si riferiscono ad un pianeta del nostro sistema solare oggi sconosciuto (grande da 2 a 5 volte la terra, di colore rosso-oro, di periodo orbitale 3600 anni o 1 [[shar]], perielio tra [[Marte]] e [[Giove]] e afelio molto più in là di [[Plutone]] dalle parti di [[Nemesis]], di orbita inclinata di 30° rispetto all'eclittica), ma l'archeologia e l'astronomia ufficiali non prendono sul serio quest'ipotesi. Secondo queste interpretazioni della [[mitologia sumera]], le lune di Nibiru sono sette ([[i sette Venti]]) ed alcune di queste si chiamavano [[Vento dell'Est]], [[Vento del Nord]], [[Vento del Sud]] e [[Vento Occidentale]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un mito babilonese, poi ripreso dagli egizi, Nibiru era la causa di incredibili cataclismi nel Sistema Solare: un tempo, cozzando con il pianeta del dio [[Tiamat]], lo distrusse, creando da alcuni frammenti la Terra e da altri la cintura degli asteroidi [1].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per misurare la [[precessione degli equinozi]], tra gli antichi [[Sumeri]] e in [[Babilonia]], il cielo veniva diviso in 7 spicchi, ciascuno dedicato a uno dei 7 maggiori [[Anunnaki]], ogni spicchio misurava circa 50 gradi sull'equatore celeste. Con la precessione l'equinozio di primavera si sposta nel corso dei secoli lungo l'eclittica, attraversando via via i vari spicchi in cui era diviso il cielo. Il passaggio del punto equinoziale da uno spicchio all'altro determinava l'attraversamento di una fascia di confine di circa 1,5 gradi, corrispondente a circa 3 volte il diametro apparente della Terra proiettata sulla [[Luna]] durante un'eclissi. Tale fascia di attraversamento era Nibiru, nella quale la sovranità del cielo non apparteneva ad alcun Annunaki particolare, e dunque gli dei potevano scendere sulla terra.&lt;br /&gt;
Ogni 3600 anni si ripete il passaggio tra uno spicchio di cielo e l'altro, e si ha il ritorno di Nibiru. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo i sumeri, i babilonesi indentificarono a volte con Nibiru anche i pianeti [[Mercurio]] o [[Giove]] o [[Marte]], che passavano in coincidenza nella zona crepuscolare verso sud all'alba e apparivano rosseggianti, sul cielo diviso in due dal sorgere del sole, ad est la luce e a ovest le tenebre, come simbolo del dio [[Marduk]] che divide in due il cielo. La posizione della fascia di attraversamento era misurata dai Babilonesi con uno strumento astronomico primitivo fatto a croce, che nel medioevo un astronomo ebreo fece conoscere in Europa e che è denominato [[Bastone di Giacobbe]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli astronomi sostengono che Nibiru sarà visibile a occhio nudo a partire dal maggio 2011 nelle aree del cielo con declinazione Sud di -30°. Per adesso sembra sia stato costruito appositamente un telescopio in antartide (il [[South Pole Telescope]]) per osservarlo. Il Vaticano (in collaborazione con la [[NASA]] e la Lockheed Martin, avrebbe inviato la [[sonda spaziale Siloe]] per ottenere delle immagini di prima mano.&lt;br /&gt;
==Nibiru in Astronomia==&lt;br /&gt;
All’inizio gli astronomi si interrogarono se il responsabile delle perturbazioni nell’orbita di [[Urano]] e [[Nettuno]] potesse essere [[Plutone]], giacché la considerevole eccentricità della sua orbita gli consente di penetrare periodicamente all’interno dell’orbita di Nettuno (una situazione di questo tipo è iniziata nel ‘79 e si è conclusa nel ‘99). Questi dubbi svanirono nel giugno del 1978, allorché W.Christie (dell’Osservatorio Navale di Washington, un organismo della Marina Americana sotto il diretto controllo della [[NASA]]) scoprì che Plutone, oltre a possedere un satellite ([[Caronte]]), era molto più piccolo di quanto si pensasse (meno di 2/3 della [[Luna]]) e quindi dotato di una massa non in grado di esercitare rilevanti influenze gravitazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’elaborazione di tutti questi dati rafforzarono l’indicazione che un’unica &amp;quot;forza estranea &amp;quot; - il &amp;quot;pianeta dell’attraversamento&amp;quot; dei [[Sumeri]] - avesse inclinato Urano, spostato e inclinato Plutone ed impresso un’orbita retrograda anche a Tritone (un satellite di Nettuno).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Incuriositi da queste scoperte, due colleghi di W.Christie all’Osservatorio Navale (R.S.Harrington e T.C.Van Flaandern) condussero una lunga serie di simulazioni al computer, raggiungendo la conclusione che tutte quelle anomalie orbitali fossero state determinate da un &amp;quot;intruso&amp;quot;, cioè da un pianeta (grande da due a cinque volte la Terra) con piano orbitale inclinato ed un semiasse di &amp;quot;meno di 100 UA&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1981 i dati raccolti durante le missioni del Pioneer 10, del Pioneer 11 e dei due Voyager dimostrarono l’esattezza di tali intuizioni: doveva esistere un corpo celeste, grande almeno il doppio della Terra, in orbita solare ad una distanza di almeno 2.4 miliardi di km oltre Plutone e con periodo orbitale di almeno 1000 anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Detroit News&amp;quot; del 16 gennaio 1981 pubblicò la notizia in prima pagina, insieme alla raffigurazione sumera del sistema solare, così come appare sul famoso sigillo cilindrico, conservato nel Museo di Berlino,&lt;br /&gt;
col n.° VA/243.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto una svolta decisiva nelle ricerche fu impressa dal &amp;quot;Progetto IRAS&amp;quot; (Infrared Astronomical Satellite), vale a dire l’esplorazione agli infrarossi del sistema solare, mediante il lancio in orbita terrestre a 900 km di altezza di un telescopio (60 cm di apertura, 62 rivelatori infrarossi su quattro bande spettrali, fra 8,5 e 119 mm / l), sensibile al calore racchiuso nell’interno di corpi substellari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era il 25 gennaio 1983, quando dalla base di Vanderberg in California partì il vettore americano Delta 3910 con a bordo 500 kg di carico utile, frutto della cooperazione USA-Inghilterra-Olanda. Per ridurre al massimo l’emissione di irraggiamento parassita, proprio della strumentazione, tutto l’insieme venne posto in un criòstato contenente elioliquido superfluido a -271°C: era indispensabile, infatti, il raffreddamento del telescopio e dei rivelatori alla temperatura più bassa possibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essendo l’He liquido molto volatile, è lentamente evaporato, determinando l’inattivazione dell’IRAS il 21 novembre1983, protraendo la missione di oltre un mese e mezzo sulla data prevista. Nei circa dieci mesi di attività, il satelliteeliosìncrono scattò ed inviò al centro di controllo 600.000 immagini, dalla cui elaborazione emerse l’individuazione di 250.000 sorgenti celesti di tipo infrarosso (il 99% delle quali in precedenza sconosciute), stelle e sistemi planetari in formazione (età &amp;lt; 1 milione di anni), cinque nuove comete, quattro nuovi asteroidi e un misterioso oggetto in movimento, simile ad una cometa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto questo, ora, rende giustizia a R.Reynolds (del Centro Ricerche Ames), che il 30 gennaio 1983 rilasciò una dichiarazione al &amp;quot;New York Times&amp;quot; del tipo: &amp;quot;Gli astronomi sono così sicuri del decimo pianeta che pensano rimanga soltanto da dargli un nome&amp;quot;. Predizione, questa, fatta propria da Z.Sitchin nella lettera inviata il giorno appresso alla &amp;quot;Planetary Society&amp;quot;, nella quale si suggeriva addirittura l’appellativo: lo stesso attribuito, a suo tempo, dai Sumeri (Nibiru) o dai Babilonesi (Marduk).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La qual cosa, ai giorni nostri, si è ripetuta da parte di J.Murray (della UK’s Open University), il quale, insieme con il collega J.Matese (University of Louisiana), ha dato l’annuncio nell’ottobre ’99 che &amp;quot;…una forza misteriosa, generata da un grande oggetto invisibile, rallenta il viaggio delle sonde terrestri in uscita dal sistema solare; la stessa che, probabilmente, è responsabile della deviazione delle orbite cometarie…&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma torniamo al 1983.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso la fine di quell’anno, in assenza di comunicati ufficiali, un’indiscrezione riuscì a trapelare, nel corso di un’intervista concessa dai principali scienziati del progetto IRAS alla rubrica scientifica del &amp;quot;Washington Post&amp;quot;. La notizia fu ripresa da diversi quotidiani statunitensi, che la titolarono: &amp;quot;Oggetto gigante confonde gli astronomi&amp;quot;, &amp;quot;Corpo misterioso trovato nello spazio&amp;quot;, &amp;quot;Ai limiti del sistema solare un misterioso oggetto gigante&amp;quot;, &amp;quot;Un corpo celeste pone agli astronomi un enigma cosmico&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Messo alle strette, G.Neugebauer, Direttore dell’IRAS, dichiarò:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Posso solo dire che non sappiamo di cosa si tratti&amp;quot;. Successivamente anche la NASA uscì con un rapporto ufficiale: &amp;quot;Il corpo misterioso rilevato dall’IRAS disterebbe &amp;quot;solo&amp;quot; 80 miliardi di km dal Sole e potrebbe trovarsi in fase di avvicinamento alla Terra. E’ stato captato due volte dal telescopio ad infrarossi (a distanza di sei mesi) e i dati raccolti mostrano che in questo periodo, pur brevissimo per i tempi astronomici, si è spostato di poco nella sua traiettoria. Ciò evidenzia che non si tratta d’una cometa, poiché una cometa non può avere una dimensione di 5x la Terra ed, in ogni caso, si sarebbe spostata maggiormente. E’ possibile, quindi, che si tratti del decimo pianeta o pianeta &amp;quot;X&amp;quot;, che gli astronomi hanno, finora, cercato invano&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:2309286esebal.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:13123101nibirusuorion.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Ese16113670ac.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiruoggi.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru3_(2).jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru_(2).jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Px_coords.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Sight001.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Zecharia Sitchin e ZetaTalk ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni recenti, il lavoro di [[Zecharia Sitchin]] ha generato molta attenzione da parte degli ufologi. &lt;br /&gt;
Sitchin é stato in asoluto il prmo studioso a parlare di Nibiru. Afferma di aver scoperto, tramite le sue traduzioni dei testi Sumeri, evidenze che la razza umana fosse in passato visitata da gruppi di [[extraterrestre|extraterrestri]] provenienti da un pianeta distante dal nostro sistema solare (Nibiru, diventato il dodicesimo membro del sistema solare dopo la [[Battaglia Celeste]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parte di tale teoria si lega in un'interpretazione astronomica del mito della Creazione Babilonese, [[Enuma Elish]], nella quale Zecharia scambia i nomi degli Dei con quelli d'ipotetici pianeti. &lt;br /&gt;
Anche se dalle prime ipotetiche evidenze di omissione volontaria da parte di Sitchin, tali teorie rimangono per la maggioranza, come pseudo-scienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin propongono il pianeta [[Tiamat]]  tra [[Marte]] e [[Giove]], innuna fase di formazione del [[Sistema Solare]]. &lt;br /&gt;
Sitchin, inoltre, postulò che Tiamat fosse un pianeta in un sistema solare molto diverso dal nostro, come forma, la cui orbita fosse distrutta dall'arrivo di un largo pianeta, o piccola stella (inferiore alle venti volte le dimensioni di Giove), che passò attraverso il Sistema Solare 4 miliardi di anni fa. Le due orbite causarono la collisione di Tiamat con una luna di questo oggetto (Nibiru), nota come Vento del Nord. &lt;br /&gt;
Gli effetti di tale collisione sono considerati, da parte di alcuni pseudo-scienziati, essere l'origine della cintura d'asteroidi del nostro sitema solare, le comete ed il nostro Pianeta Terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziando nel 1995, siti internet come [[ZetaTalk]], hanno identificato Nibiru come il &amp;quot;[[Pianeta X]]&amp;quot;, oggetto largo del nostro Sistema Solare corrente, in rotta di collisione con la Terra.&lt;br /&gt;
Sitchin stesso rigetta tali dichiarazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per i Babilonesi, Nibiru era il corpo celeste, o regione, associato al dio Marduk. Tale parola è priva di significato certo.&lt;br /&gt;
A causa di ciò, l'ipotetico pianeta Nibiru è talvolta riferito come Marduk. Sitchin ipotizza ch'esso è un pianeta con un'orbita altamente ellittica attorno al Sole, con un passaggio al Perielio di circa 3600 anni. Sembra che arrivi nel 2167 d.C. (perchè è passato probabilmente nel 1433 a.C., quando in Palestina si fece la battaglia di Beth-Horon tra Israeliti e Cananei, e quando in Sud America visse il re Inca noto come Titu Yupanqui Pachacuti II). Sitchin afferma anche che Nibiru, o Marduk, fosse un pianeta simile al nostro come tecnologia e razza, chiamata Annunaki, i quali visitarono la terra in cerca di oro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi avrebbero colonizzato la Terra 445.000 anni fa e si sarebbero ibridati 300.000 anni fa con l'[[Homo Erectus]] locale per generare l'[[Homo Sapiens Sapiens]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre secondo la contattista americana [[Jelaila Starr]] Nibiru sarebbe ora praticamente traformata in un'immensa [[astronave|nave spaziale]] (tipo la [[Morte Nera]] di [[Guerre Stellari]]) al servizio della [[Federazione galattica]] e in comune con altre razze aliene come i [[Rettiliani]] e i [[Grigi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiruancouncil.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Deathstar1.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Umacnatk.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Fictional_RS_Planet_X__Nibiru_v1_1__Rob_Sanders.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Nibiru e il 2012 ==&lt;br /&gt;
[[Immagine:Nibiruorbit3.jpg|thumb|800px|center|Orbita di Nibiru secondo G. Arcibalbo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo una teoria che si è diffusa in questi anni attraverso internet e il portale YouTube, Nibiru farà ritorno nel Sistema Solare nel 2012, e il [[21 Dicembre 2012]] incrocerà l'orbita della Terra. &lt;br /&gt;
Secondo i sostenitori di questa teoria, i poli magnetici di Nibiru, molto più potenti di quelli terrestri, causeranno una catastrofe a livello globale sul nostro pianeta.&lt;br /&gt;
Ci saranno terremoti spaventosi che faranno crollare abitazioni e ogni altro artefatto umano, spaventosi maremoti che sommergeranno molti continenti. &lt;br /&gt;
L' umanità verrà dimezzata, gli unici a salvarsi saranno quelli che si rifugeranno in montagna.&lt;br /&gt;
Secondo tali sostenitori, dopo il 2012 la Terra verrà profondamente cambiata, i continenti saranno molto diversi da quelli di oggi. L'Europa verrà completamente sommersa, come anche il sud America e l'Asia orientale.&lt;br /&gt;
Emmergerebbero nuovi continenti, tra cui [[Atlantide]]. &lt;br /&gt;
Secondo i maya, a questo punto inizierebbe una nuova era, un nuovo &amp;quot;lungo computo&amp;quot; che terminerebbe tra altri 3600 anni, con un nuovo passaggio di Nibiru.&lt;br /&gt;
A confermare tale teoria ci sarebbe un fantomatico politico norvegese, il quale affermerebbe che i governi USA ed Europei sanno di Nibiru e stanno costruendo rifugi sotteranei per salvare circa 1.000.000 di persone, coloro che dovranno poi ripopolare la Terra. Secondo quest'uomo si salverebbero solo i politici, i medici, gli avvocati e i ricchi.&lt;br /&gt;
Suddetto politico infine sosterrebbe che gli unici esseri umani a salvarsi saranno quelli che verranno salvati. Tutti gli altri, anche se dovessero sopravvivere al passaggio di Nibiru, verranno uccisi dai militari.&lt;br /&gt;
Tuttavia tra il 2008 e il 2010 Zecharia Sitchin, al quale si deve la paternità del concetto di Nibiru, ha scritto in due libri e sostenuto in tutte le sue presentazioni dal vivo che Nibiru non passerà prima del 2900, anche se lo stesso Sitchin sembra aver trovato in un sigillo sumero l' indicazione che gli eredi degli Anunnaki attualmente siano in una base su Marte, e che potrebbero fare ritorno prima della fine di questo secolo. Questa indicazione verrebbe da un sigillo in cui vengono rappresentati due personaggi con abiti simili a quelli di astronauti che si salutano, ai loro lati ci sarebbero i simboli di Marte e della terra, e in mezzo a loro il 'disco alato' di Nibiru e due pesci, simbolo che Sitchin identifica come rappresentativo dell' [[Era dei Pesci]] (che finisce appunto intorno al 2100).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Nibiru secondo Jelaila Starr ==&lt;br /&gt;
Nibiru è oggi la nave ammiraglia di 4a dimensione (4D) della [[federazione galattica|Federazione Galattica della Galassia della Via Lattea]]. Come per la [[Pelegai]], molte differenti civilizzazioni possiedono rappresentanti che vivono a bordo. Così come è una nave ammiraglia della Federazione, Nibiru è anche un pianeta ed una stella da battaglia. Nibiru è  più di tre volte le dimensioni della Terra. Originariamente era un pianeta scagliato fuori dalla sua orbita con l’implosione/esplosione di [[Sirio B]]. Esso prese ad orbitare nelle [[Pleiadi]] e per questo è conosciuto da alcuni come un pianeta Pleiadiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru divenne una nave stellare quando fu convertito da una forma di vita quasi esanime, svuotato e trasformato in nave. Potreste compararlo in qualche modo alla stazione spaziale della serie televisiva (americana) [[Star Trek - Deep Space Nine|Deep Space Nine]]. L’unica differenza è che Nibiru viaggia per la galassia. Questo è il motivo per cui le persone vivono dentro ad esso invece che sulla sua superficie. Un’altra ragione è che fu creato per i viaggi nello spazio profondo dove non c’è sole per molti anni. In qualche modo potreste dire che è un pianeta artificiale. Solo l’esterno è originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru è un pianeta da battaglia perché fu attrezzato per la guerra con navi e armi pesanti. Quando le negoziazioni falliscono, esso è in grado di ingaggiare battaglia  per difendersi dall’attacco. Esso utilizza le stese armi per difendere pianeti e razze dagli attacchi, quando è autorizzato a farlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru è un pianeta rosso con una tonalità dorata. Visto dalla terra sembra una stella giallo-oro brillante. La sua luminosità è dovuta in parte alla polvere d’oro sospesa nella sua atmosfera. Essa è utilizzata per mantenere l’atmosfera stessa e riempirne i buchi causati da esplosioni atomiche durante l’ultima [[Grande Guerra Galattica]] in cui fu coinvolto e seriamente compromesso. L’oro respinge le radiazioni dallo spazio e permette così la vita all’interno della nave. Per la cronaca quell'oro proviene dalla Terra, mediante campagne di scavo che hanno richiesto un'ibridazione [[Anunnaki]]-[[Homo Erectus]] da cui è nato l'[[Homo Sapiens Sapiens]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella fu la stessa guerra in cui [[Maldek]] fu distrutto da Nibiru dopo che le forze di opposizione distrussero le colonie su [[Marte]], [[Venere]] e la Terra. Anche la biosfera di Marte e Venere fu distrutta insieme alle colonie, riducendo entrambi i pianeti a una terra desolata. Nei tempi antichi Nibiru era simbolizzato dalla stella ad otto punte, soprattutto a causa della sua brillantezza. Gli egiziani lo chiamarono: “La brillante stella del passaggio”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru possiede anelli come quelli di [[Saturno]]. Essi vengono usati come una sorta di sistema di propulsione attraverso lo spazio. Gli anelli si muovono in direzioni opposte l’un l’altro, su e giù come ali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune persone chiamano Nibiru una cometa rossa a causa del fatto che esso possiede un’orbita e per un certo periodo è stato confinato in essa quando fu catturato nel 2000 a.C.. Oltre a ciò, Nibiru sembra avere un’orbita perché circola per la galassia. Ma può uscire dalla sua rotazione normale ogni qualvolta è necessario per un particolare compito. Ancora una volta, dobbiamo guardare all’orientamento storico delle persone che utilizzano questo nome. È molto probabile che provenga da un tempo dove i loro antenati sapevano che Nibiru era in un’orbita stazionaria come gli altri pianeti del nostro sistema solare. Essi sono corretti nella loro affermazione, ma solo per ciò che concerne quello specifico periodo temporale. Non si applica in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti scienziati stanno speculando che Nibiru sia una stella scura o una “nana bruna”. Una nana bruna è una stella che non ha mai accumulato abbastanza massa per il processo di combustione/emissione. Nibiru può essere classificata come una nana bruna perché forse era un pianeta o una stella, prima che fosse espulso dal sistema stellare di Sirio con l’implosione o esplosione di Sirio B. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avvicinandosi, Nibiru creerà un picco di confusione e teorie radicali tra gli scienziati e l’umanità in generale che si confronterà con il suo mistero. Sarà solo un ulteriore modo in cui esso giocherà un ruolo sulla presa di coscienza dell’umanità di tutto ciò che è.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono molte razze e civilizzazioni rappresentate nella popolazione a bordo di Nibiru. Alcune sono predominanti rispetto ad altre. Alcune sono umanoidi, altre rettiliane, altre ancora insettoidi, androidi, ecc.. Alcune sono addirittura come scimmie pelose. Ci sono letteralmente centinaia di razze e varietà ibride. Ancora una volta cito “Deep Space Nine” e anche [[Star Trek]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni gruppo di esseri possiede aree viventi che simulano il loro ambiente naturale. Ad esempio i rappresentanti delfinoidi vivono in un ambiente acquatico mentre i rettiliani vivono in uno caldo e umido. Gli esseri simili a polipi vivono in contenitori fatti apposta per loro e così via. Siccome Nibiru è quasi 4 volte le dimensioni della Terra, ci sono molti spazi per muoversi. Alcuni gruppi si sono sviluppati in intere civilizzazioni e non ritornano ai loro mondi natali così spesso come gli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E come nel vostro paese, ci sono fazioni all’interno di queste razze, con agende diverse. Alcuni lavorano per il miglioramento di tutti ed altri no. Una fazione potrebbe essere in conflitto con una particolare razza ed altre no. Essi hanno disaccordi e pregiudizi, qualità positive ed altre non così desiderabili, come noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diverse razze hanno membri (canali) sulla terra e sono questi canali che diffondono le informazioni tra noi. Ciò è il motivo della molta confusione. Per esempio, c’è qualche canale che sta ricevendo l’informazione che Nibiru vuole asservire e schiavizzare gli umani sulla terra. In questo caso uno deve chiedersi: “Quale gruppo individuale che canalizza dalla nave stellare Nibiru vuole fare questo?”. Ciò non significa che tutti su Nibiru vogliano farlo. È come dire che il Ku Klux Klan rappresenta tutte le persone bianche sulla terra e perciò tutti i bianchi vogliono distruggere i neri, gli asiatici, i nativi americani ed ogni altra cultura o razza che il KKK non approva. Vedete quello che voglio dire?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi canali ottengono informazioni dai loro gruppi individuali a bordo di Nibiru. Ciò non significa che le credenze e l’agenda di un gruppo rappresenti tutta la popolazione di Nibiru, come l’agenda e il punto di vista nazista non rappresentava l’intera popolazione ariana della terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono piccoli gruppi a bordo di Nibiru che vogliono asservire la terra ed essi sono soprattutto, ma non tutti, rettiliani, ma non rappresentano in alcun modo la maggioranza delle persone su Nibiru, ne la sua direttiva Prima per la terra. Esistono anche qui sulla terra piccoli gruppi che vogliono asservirla. Mi riferisco ai film di James Bond, ma ciò vuol dire che essi rappresentano tutti i nostri punti di vista?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru riceve i suoi ordini dal comando centrale dal Grande Concilio di Nibiru della Federazione Galattica. Il Grande Concilio di Nibiru, come discusso in precedenza, fu costituito per occuparsi dei compiti di gestione e responsabilità della FG. Questo include il fornire i compiti a varie navi stellari della FG di cui Nibiru, sebbene nave ammiraglia della FG, è solo una. Ciò significa che ogniqualvolta Nibiru è assegnato ad un pianeta o sistema stellare, viene spedito li per ordine della FG. Nibiru è in sostanza un ufficio sul campo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru rimane il nostro innesco per il risveglio. Una volta che sarà abbastanza vicino, si scoprirà e si mostrerà, provocando un cambiamento universale in consapevolezza. L’umanità prenderà così coscienza del fatto che non è sola nell’universo e comincerà a cercare la ragione e lo scopo che stanno dietro questo grande pianeta/astronave. Sarà allora che l’antica conoscenza soppressa dalle religioni e dai governi della terra per controllare le persone, tornerà alla luce. La vera identità dell’umanità sarà allora conosciuta e si avrà l’opportunità di abbracciarla su scala globale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli effetti di Nibiru sono già percepiti. A causa delle sue dimensioni massicce, sta già incidendo sul nostro clima, sulla nostra frequenza planetaria e sul nostro sole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru sta incidendo sul nostro sole. La pressione esercitata dalla sua massa in avvicinamento verso di noi sta creando pressione sul sole. Essa si riflette nelle luminose esplosioni solari e nelle sue emissioni. Il sole sta cambiando emettendo più luce. Similmente come passare da una lampadina a 75 watt ad una a 150 watt. Questo cambia il nostro DNA ed attiva i codici dormienti al suo interno, dando inizio alla trasmutazione dei nostri corpi da una base al carbonio ad una cristallina. Sebbene poco confortevole, questa trasmutazione è necessaria per muoversi in più alte dimensioni, come ad esempio la 5a (5D).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru è nel nostro sistema solare e si dirige verso la terra nella sua corsa di routine attraverso la nostra galassia. Ecco perché stiamo sentendo i suoi effetti. La [[NASA]] ed altri gruppi governativi conoscono ciò molto bene. Nibiru fu individuato dai nostri scienziati nel 1987. Stiamo sentendo i suoi effetti dal 1996.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su quando ritornerà, affermo di nuovo che è sopra di noi. Nibiru sta attendendo sopra di noi per far si che facciamo uscire le nostre teste dalla sabbia, per così dire, ed accettiamo di non essere soli nell’universo. Quando abbastanza persone avranno raggiunto questo livello di comprensione, Nibiru si scoprirà e si mostrerà. Potrebbe essere il prossimo anno, o il 2007, 2008, 2010, o il 2012. Noi speriamo che al più tardi sia nel 2012. Così, ancora una volta, dipende da noi quando ciò accadrà. Nibiru è qui per servirci ed assisterci nella nostra ascensione. Questo è il motivo per cui la FG lo ha spedito in questo piccolo e remoto angolo della galassia. È tempo di muoverci verso la cittadinanza galattica. Nibiru è qui per aiutarci così come aiuta tutti gli altri pianeti che attraversano lo stesso processo, e continuerà a farlo per molti milioni di anni a venire. E chissà, forse un giorno sarete su quella nave in direzione del prossimo pianeta pronto ad ascendere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nibiru ha molti scopi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Custode di Pace (Peace keeper)===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il principale scopo complessivo di Nibiru è di custode di pace galattico. In questo ruolo esso possiede diversi doveri. Uno dei più importanti consiste nel muoversi per la galassia e negoziare trattati e alleanze tra le molte razze avanzate in evoluzione. Ciò include negoziare la pace tra razze in guerra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Miglioramento Genetico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il negoziare la pace a volte coinvolge l’utilizzo dei laboratori a bordo di Nibiru per creare nuove razze ibride. Questo unito al miglioramento genetico fornisce la base per la fine della guerra, poiché molte di esse sono iniziate per motivi genetici. Così come i bambini hanno bisogno di imparare a condividere, altrettanto è per le razze in evoluzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle razze pronte per essere introdotte nella comunità galattica, il miglioramento genetico è facilitato attraverso esseri preposti spediti sul pianeta. Questo è il motivo per cui ci sono molte persone che stanno scrivendo libri sulla Ricodifica del DNA, fornendo vari processi ed anche organizzando seminari per insegnare tutto ciò. Questi Esseri sono nella maggioranza dei casi membri della FG (Federazione Galattica) e ci sono anche bambini Starseed che la FG sta cercando di assistere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo spiega anche perché esistono molte tecniche differenti di ricodificazione genetica. Ogni razza possiede una genetica particolare la cui ricodifica richiede processi non richiesti da genetiche differenti. Ma in tutti i casi alcune cose sono le stesse. La chiarificazione/purificazione emozionale è la chiave delle Ricodifica del DNA e ciò è vero per ogni razza rappresentata sulla terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Controllo Missione dei Programmi di Ascensione Planetaria della Federazione Galattica===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene le operazioni principali di ogni piano di ascensione planetaria siano localizzate al quartier generale della FG nel sistema stellare di Sirio, avere un ufficio satellite orbitante rende più facile ed efficiente l’esecuzione dei molti compiti necessari. Poiché l’orbita di Nibiru attraversa la nostra galassia e Nibiru stesso è la nave ammiraglia chiave della FG, esso rappresenta il luogo ideale per l’organizzazione ed il compimento dei programmi di ascensione per pianeti e civilizzazioni connesse alla FG. Poiché molti dei pianeti nella nostra galassia sono stati “seminati” da razze membre della FG, che possono essere o no in prossimità del pianeta stesso, avere una nave stellare disponibile per eseguire compiti critici come il miglioramento genetico è vitale per il successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma di ascensione terrestre viene coordinato attraverso Nibiru con ogni razza “seminatrice stellare” che ha rappresentanti su Nibiru stesso ed in molti dei suoi concili. Con il loro lavoro unitario per completare il nostro piano di ascensione, siamo in buone mani e possiamo essere certi che sarà presa ogni misura per proteggere ed assicurare il nostro successo e la definitiva entrata nella fratellanza galattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Centro di Controllo Missione per Starseed e Walk-in===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le molte responsabilità di Nibiru, c’è anche quella di addestramento, appoggio e guida per [[Reincarnazione|Walk-in]] e [[Reincarnazione|Starseed]]. Per i Walk-in, Nibiru fornisce piani di missione ed assegna staff di supporto per monitorare e proteggere l’essere mandato sulla terra. Per gli Starseed, gli viene data una guida su cui saranno creati modelli per assistere i loro mondi d’origine nel prossimo passo della loro evoluzione spirituale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C’è molto di più di questo, ma è sufficiente dire che gli splendidi luoghi a lato di toccanti passeggiate, le sottili colonne di tipo greco e il cantare dei delfini telepatici (alcuni dei quali camminano eretti) costituiscono l’ambientazione, su Nibiru, dove vengono addestrati walk-in e starseed. Molti riportano di essere stati in queste aule durante lo stato onirico. Sebbene esse siano comuni anche ai [[Grigi]] e agli abduttori Zeta, con navi diverse, la differenza che sono riuscita a capire sta molto spesso nell’ambientazione. Su Nibiru sono un luogo molto sereno, con musica e colori mondani. Molto rilassante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria immagini==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Clipboard03.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru8g.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru3.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru4.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru5.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:NibiruField2.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiruappr.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru-possible.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibirude8.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nibiru-orbit.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:PlanetX-Nibiru2.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Su You Tube==&lt;br /&gt;
&amp;lt;youtube&amp;gt;llSGv2tg_OE&amp;lt;/youtube&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* &amp;quot;The Fifth Tablet of Enuma Elish&amp;quot;, di B. Landsberger e J. V. Kinnier Wilson, nel ''Journal of Near Eastern Studies'': Vol. 20, No. 3. (Jul., 1961), pp. 174-176.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1^ AA.VV. Il codice delle piramidi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Pianeta X]]&lt;br /&gt;
* [[Nemesis]]&lt;br /&gt;
* [[Stella imperitura]]&lt;br /&gt;
* [[Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
* [[Sumeri]]&lt;br /&gt;
* [[Marduk]]&lt;br /&gt;
* [[Sovrani di Nibiru]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* [http://www.arcibalbo-santarcangelo.it/nibiru.htm Sito su Nibiru-Pianeta X]&lt;br /&gt;
* [http://www.nibiruancouncil.com/ Sito di Jelaila Starr]&lt;br /&gt;
* [http://www.sitchin.com/ Sito di Zecharia Sitchin]&lt;br /&gt;
* [http://www.zetatalk.com/ Sito Zeta Talk]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Alieni nordici]]&lt;br /&gt;
[[categoria:Altri Pianeti]]&lt;br /&gt;
[[categoria:Paleoastronautica]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Anunnaki.html</id>
		<title>Anunnaki</title>
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				<updated>2010-10-15T22:53:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Annunaki.jpg|frame|Sigillo in pietra rappresentante gli Anunnaki]]&lt;br /&gt;
Nella [[mitologia sumera]] il termine '''Anunnaki''' (o '''Anunnaku''' o '''Annunaki'''), ossia &amp;quot;figli di [[An]]&amp;quot; oppure &amp;quot;Coloro che dal Cielo scesero sulla Terra&amp;quot;, indica l'insieme degli dèi sumeri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essi erano costituiti in un'assemblea, presieduta da [[An]], dio del cielo. Tale assemblea si componeva dei sette supremi, di cui facevano parte i quattro principali dei creatori ([[An]], [[Enlil]], [[Enki]], [[Ninhursag]]), con l'aggiunta di [[Inanna]], [[Shamash|Utu]] e [[Sin]] e di 50 dei minori, detti anche [[Igigi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è un'interpretazione non ortodossa di un traduttore dal sumerico ([[Zecharia Sitchin]]) che indicherebbe negli Annunaki degli [[extraterrestre|alieni]] provenienti da [[Nibiru]], un pianeta del nostro sistema solare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Vecchio Testamento, nel Libro della Genesi, vengono citati i ''Nephilim''; è ormai accertato che i ''Nephilim'' (o ''[[Nefilim]]'') null'altro sarebbero che una parte degli Anunnaki stessi, gli [[Igigi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le interpretazioni di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
[[Immagine:Eridudeity.jpg|frame|Statuetta in terracotta rappresentante uno degli Anunnaki]]&lt;br /&gt;
Il nome accadico Anunnaki vuol dire &amp;quot;Coloro che dal Cielo sono venuti sulla Terra&amp;quot;. Secondo [[Zecharia Sitchin]] il &amp;quot;cielo&amp;quot; degli Anunnaki cui si riferiscono i testi sumerici, detto [[Nibiru|Ni.bi.ru]], era il &amp;quot;pianeta del transito&amp;quot;, il &amp;quot;centro del cielo&amp;quot;, cioè un pianeta del nostro Sistema Solare. Sitchin è uno studioso ben noto a chi segue la cosiddetta [[clipeologia|archeologia spaziale]]: è nato in Russia ma è cresciuto in Palestina, e qui ha acquisito una completa padronanza della [[lingua ebraica]] antica e moderna, studiando in modo approfondito le lingue semitiche ed europee, l'Antico Testamento, la storia e l'archeologia del Medio Oriente. In particolare, ha compiuto ricerche sul mito di [[Gilgamesh]] e sui racconti biblici. Gilgamesh è un re semileggendario di [[Uruk]] (quinto re della I dinastia, forse realmente esistito attorno al 2600 a.C.), la sua leggenda ha dato luogo a una serie di poemi; nel corso del II millennio a.C., gli scribi accadici ne hanno fatto un'epopea in dodici canti, il cui soggetto è la vana ricerca dell'immortalità. Uno degli episodi, quello concernente il [[Diluvio universale]] con il personaggio di [[Ziusudra|Utnapishtim]], presenta notevoli analogie col racconto del Diluvio biblico. Nei testi sumerici scritti in grafia cuneiforme si trovano altre cronache affini ai racconti biblici come, ad esempio, la creazione dell'uomo. La prima colonia di [[Sumer]] fu la città E.ri.du, nome che significa letteralmente &amp;quot;Casa costruita lontano&amp;quot;, essa sorgeva su una collina eretta artificialmente alla foce dell'Eufrate, in mezzo alla edinu, che significa &amp;quot;pianura&amp;quot;, o anche E.din, &amp;quot;Patria dei Giusti&amp;quot;, da cui deriva &amp;quot;[[Eden]]&amp;quot;, biblico nome del giardino paradisiaco, prima dimora terrestre dell'uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin sono esposte in una serie di libri facenti parte di un vasto progetto editoriale, iniziato nel 1976 e denominato The Earth Chronicles (Cronache della Terra). Come molti sostenitori della [[clipeologia|paleoastronautica]], Sitchin è convinto che opere come La Bibbia, L'[[epopea di Gilgamesh]], le iscrizioni reali degli [[Accadi]] e dei [[Sumeri]], debbano essere considerate come vere e proprie documentazioni storico-scientifiche; e da questi testi ne ricava che la nascita e lo sviluppo della vita sulla Terra sarebbe stata guidata da esseri [[extraterrestre|extraterrestri]]. Nella Bibbia questi esseri vengono chiamati col nome di [[Nefilim|Nephilim]] (o Nefilim, dalla parola ebraica Nafal, &amp;quot;caduti&amp;quot;) che significa &amp;quot;coloro che sono scesi (o caduti) sulla Terra dal Cielo&amp;quot;, mentre nella lingua degli Accadi questi esseri diventano gli Anunnaki, che letteralmente significa &amp;quot;coloro che sono venuti sulla Terra&amp;quot;. Gli Anunnaki avrebbero avuto un ruolo importante nella veloce evoluzione della civiltà umana e in particolare di quella sumerica. I signori di [[Nibiru]], sin dall'antichità, sarebbero scesi sulla Terra per sfruttare le risorse minerarie del nostro pianeta. All'inizio arrivò sulla Terra una singola navetta pilotata da un re deposto di Nibiru ([[Alalu]]) che trovò l'oro necessario a stabilizzare l'atmosfera rarefatta di Nibiru. Quando il pianeta Nibiru giunse nel punto della sua orbita più vicino alla Terra fu inviata una prima spedizione umana capeggiata da [[Enki]], un nome che ricorre spesso nella mitologia dei Sumeri, poi il comando passò a suo fratello [[Enlil]]. I luoghi scelti furono la [[Valle del Nilo]], la [[Valle dell'Indo]], la [[Mesopotamia]], il sudafrica (probabilmente presso le rovine di [[Gran Zimbabwe]]) e in sudamerica (inizialmente in [[Storia della Bolivia precolombiana|Bolivia]] presso il [[lago Titicaca]], a [[Tiahuanacu]] e in Perù, a [[Chavin de Huantar]]). In Egitto l'equivalente degli ''Anunnaki'' erano gli [[Henmemet]] e gli [[Shemsu-Hor]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Gli Anunnaki in Ufologia==&lt;br /&gt;
Gli Anunnaki sono mammiferi, sono [[alieni nordici|Pleiadiani]], ma non sono affatto riconosciuti dalla [[Lega Stellare|Lega stellare delle Pleiadi]] in quanto più di 40.000 anni fa si ribellarono al Consiglio e si allearono con i [[Rettiliani]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli Anunnaki sono gli antichi padroni della Terra, lo sono stati per 13.000 anni, sono loro che hanno formato e comandavano il [[Teoria del complotto|Governo Ombra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli Anunnaki oltre a creare una colonia sulla Terra per estrarre oro, colonizzarono anche il pianeta [[Unno]], nel sistema stellare di [[Taigete]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Gwendolin Leick, ''A Dictionary of Ancient Near Eastern Mythology'', New York, Routledge, 1998&lt;br /&gt;
*&amp;quot;Uomini e Dèi della Mesopotamia&amp;quot;, di J. Bottèro e S. N. Kramer, Einaudi, 1992&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.pantheon.org/articles/a/anunnaku.html Encyclopedia mythica] Joakin e Boaz, vedi Enoch&lt;br /&gt;
*[http://dodici.splinder.com/post/20103439/Punto+Interrogativo+n.+17+-+An Storia degli Anunnaki 1] [http://dodici.splinder.com/post/20118723/Punto+Interrogativo+n.+18+-+An 2] [http://dodici.splinder.com/post/20133475/Punto+Interrogativo+n.+19+-+An 3]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Voci correlate==&lt;br /&gt;
*[[Alieni nordici]]&lt;br /&gt;
*[[Mitologia sumera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Alieni nordici]]&lt;br /&gt;
[[categoria:Paleoastronautica]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Igigi.html</id>
		<title>Igigi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Igigi.html"/>
				<updated>2010-10-15T22:51:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gli '''Igigi''' sono delle figure della [[mitologia sumera]]: sono un particolare gruppo di 300 [[Anunnaki]], gli dèi del pantheon sumerico. Secondo [[Zecharia Sitchin]] erano trecento astronauti alieni di [[Nibiru]] assegnati alla navicella spaziale e alla stazione di passaggio su [[Marte]]; corrispondono ai [[Nefilim]] biblici e rapirono le femmine terrestri per sposarle; ribelli in più di un'occasione. Il loro capo era [[Shamgaz]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Nefilim.html</id>
		<title>Nefilim</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Nefilim.html"/>
				<updated>2010-10-15T22:50:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Voci correlate */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'appellativo '''Nefilim''' (in [[Lingua ebraica|Ebraico]] '''הנּפלים'''), presente nell' [[Antico Testamento]] ([[Torah]]), in diversi libri non [[Canone|canonici]] del [[Giudaismo]] e in antichi scritti [[cristiani]], si riferisce ad un popolo creato dall' [[incrocio]] tra i &amp;quot;[[figli di Dio]]&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) e le &amp;quot;figlie degli uomini&amp;quot; (Vedi [[Genesi]] Genesi,6:1-8).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il nome ==&lt;br /&gt;
Nella Bibbia la parola '''nefilim''' viene spesso tradotta come [[gigante|giganti]] o titani, mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine ''nefilim''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune versioni parlano di '''eroi famosi''', '''guerrieri caduti''' o ancora '''angeli caduti''' e un'ennesima traduzione potrebbe essere ''quelli che sono precipitati'' giacché il nome deriva dalla radice semitica ''nafal'' [1], che significa ''cadere''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I riferimenti biblici ==&lt;br /&gt;
Nella Genesi si legge:&lt;br /&gt;
:« ''1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni. 4 C'erano sulla terra i Giganti (''Nefilim'') a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. 5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti. 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.'' »&lt;br /&gt;
&amp;lt;small&amp;gt;Genesi 6:1-8, versione CEI-Gerusalemme&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Gli angeli caduti ==&lt;br /&gt;
L' origine dei ''Nefilim'' comincia con una storia di angeli caduti. [[Shemhazai]], un angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene. La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane. Dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i ''Nefilim''. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I ''Nefilim'' erano giganteschi nella loro statura. La loro forza era  prodigiosa ed il loro appetito immenso. Dopo aver divorato tutte le risorse della razza umana, cominciarono a mangiare esseri umani. Questi ''Nefilim'' attaccavano ed opprimevano gli umani ed erano la causa di massicce distruzioni sulla Terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'interpretazione ebraica e cristiana==&lt;br /&gt;
La visione tradizionale [[Giudaismo|ebraica]], derivata dal [[Libro di Enoch]], era che i padri dei ''Nefilim'', i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot;, erano i cosiddetti [[Grigori]] (anche noti come i ''Guardiani'' ); comunque, esiste qualche controversia su questo punto [2]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni commentatori hanno suggerito che i ''Nefilim'' fossero ritenuti i figli di divinità proto-[[Ebrei|ebraiche]], e che rappresentino l'emersione di alcuni aspetti della primigenia religione ebraica non ancora mondata di aspetti [[Pagano|paganeggianti]], e che molti di questi dettagli siano stati cancellati da successive edizioni della [[Torah]]. Alcuni pensano che questo passaggio sia servito di appiglio agli ebrei [[Monoteismo|monoteisti]] per poter tollerare o forse conciliare i popolari eroi semi-divini pagani con la loro [[cosmogonia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale ipotesi è ovviamente respinta da quanti credono invece che la [[Torah]] sia stata rivelata direttamente da Dio e che dunque essa non può essere stata alterata in qualche modo, salvo cadere in una grave forma di eresia allorché si contestasse il principio dell'assoluta immutabilità anche di una singola lettera della [[Bibbia]], così come essa ci è pervenuta nelle pergamene originali in lingua ebraica della [[Torah]], con la disposizione dell'immediata distruzione della variante rispetto all'originale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri [[Esegesi|esegeti]], specialmente [[Cristianesimo|cristiani]] e in particolare appartenenti alla [[Chiesa_ortodossa_copta#In_Etiopia|Chiesa ortodossa etiope]] e alla [[Mormonismo|Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni]], suggeriscono che i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) in realtà fossero personaggi storici del passato, completamente umani, divinizzati dalla tradizione orale. I &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; sono quindi individuati come i discendenti di [[Set]], mentre i &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot; come i discendenti di [[Caino]]. A conforto di questa ipotesi si richiama il fatto che lo scopo del [[diluvio universale]] inviato da Dio era quello di spazzare via dalla Terra quei ''nefilim'' che si erano resi così orgogliosi e depravati ai tempi di [[Noè]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altre ipotesi ==&lt;br /&gt;
Anche se è letteralmente presente nel testo della [[Bibbia]] e nella sua interpretazione tradizionale, l'idea che esseri divini possano accoppiarsi con umani risulta controversa, specialmente tra molti [[Cristianità|cristiani]] che, citando un'interpretazione degli insegnamenti di [[Gesù]] nel [[Vangelo di Matteo]], affermano che &amp;quot;''gli angeli non si sposano''&amp;quot; (Matteo 22:30; Marco 12:25) sebbene questo sia un concetto estrapolato dal contesto del verso, perché in Luca (Lc 20:34-36) Gesù afferma che i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono &amp;quot;''come gli angeli&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l'idea della copulazione tra angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di ''Nefilim'', proponendo l' idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni. Alla luce delle fantasie speculative moderne sulle storie dei [[Abduction|rapimenti]], alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma di [[inseminazione artificiale]] e di [[Ingegneria genetica|manipolazione genetica]] da parte di [[alieni]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim e la para-storia ====&lt;br /&gt;
Vi sono stati alcuni tentativi di riconciliare la mitologia con la scienza teorizzando che alla radice della mitologia vi siano elementi di verità nella forma di &amp;quot;[[leggenda]]&amp;quot; molto distorta. In questo contesto, i Nephilim sono stati associati con i fantomatici abitanti dell' [[Atlantide]], che alcuni sostengono essere in contatto o addirittura discendenti dagli [[extraterrestre|extraterrestri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim come superstiti preistorici ====&lt;br /&gt;
La teoria prevalente per stabilire un legame tra la scienza e la Bibbia è quella che sostiene che i Nephilim fossero [[Neanderthal|neandertaliani]] sopravvissuti (oppure i loro resti ossei), o forse un [[ibrido]] tra ''[[Homo sapiens]]'' e uomo di Neanderthal. Questa teoria assomiglia a quella che associa la leggenda dei [[Drago|draghi]] alle ossa di [[dinosauro]] (nella Bibbia forse indicati con il nome ebraico [[Tannin]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti studiosi pensano che l'uomo moderno abbia condiviso gli stessi territori dei neandertaliani per molti millenni, e che la regione del [[Vicino Oriente]] sia stata l'ultimo [[habitat]] per uno sparuto numero di [[tribù]] superstiti di ''Homo sapiens neandertalensis'' o di ''H. neandertalensis''. Dunque, è concepibile che sia rimasta una memoria popolare di queste tozze e forti creature, tramutata in leggenda che evolse successivamente in popolari racconti mitologici, più o meno adattati al loro gusto dalle varie civiltà. Ad esempio, in [[Sardegna]], creature ancestrali, tozze e pelose sono raffigurate dalle maschere dei &amp;quot;''[[Mamuthones]]''&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La [[Teoria del paleocontatto|teoria degli antichi astronauti]] ====&lt;br /&gt;
[[Zecharia Sitchin]] ed [[Erich von Däniken]] hanno scritto libri sostenendo che i Nephilim siano i nostri antenati e che noi siamo stati creati (con l'[[ingegneria genetica]]) da una razza aliena (per i [[sumeri]] gli [[Anunnaki]], per l'ufologia contemporanea gli [[alieni nordici]] o gli abitanti di [[Nibiru]]). Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l'etimologia della [[lingua semitica]] e traduzione delle tavolette in scritta [[cuneiforme]] dei [[Sumeri]] per identificare gli antichi dei mesopotamici con gli [[angeli caduti]] (i &amp;quot;figli di Elohim&amp;quot; della [[Genesi]]). Osservando che tutti gli [[angeli]] vennero creati prima della [[Terra]], lui constata che non possono essere ''della'' Terra... e dunque, potrebbero ''tutti'' essere considerati semanticamente come dei puri &amp;quot;[[extraterrestre|extraterrestri]]&amp;quot;. Secondo Sitchin i Nefilim sarebbero gli [[Igigi]], sottoposti a Marduk, discesi sulla terra per assistere al matrimonio tra [[Marduk]] e [[Sarpanit]], infatti la moglie del loro capo era nata sulla Terra, e loro stessi vollero sposare donne terrestri. Questo atto sarebbe la fonte per la frase biblica secondo la quale ''I figli di Dio videro che le figlie dell' uomo erano belle, e vollero prendere mogli tra di loro''. Sitchin afferma che il termine Nefilim vada tradotto &amp;quot;Coloro che sono scesi&amp;quot; come estensione dal significato di Nafal (Cadere). Nonostante studiosi di lingua ebraica come Michael Heiser sostengano che sia etimologicamente errato far derivare Nefilim da Nafal, il docente di lingue semitiche dell' Università di Berkley Ronald Hendel nel suo trattato '''Of demigods and the deluge''' identifica in Nephilim la forma '''QATIL''' (stativo perfetto / aggettivo coniugato) proprio della radice NFL da cui deriva il verbo Nafal. Inoltre Hendel osserva che é giustificata la estensione da 'cadere' a 'scendere' poichè in almeno un passaggio della Bibbia (Libro di Ezechiele) si attribuisce ai Nefilim una 'discesa volontaria':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &amp;quot;Loro giaciono con i guerrieri,&lt;br /&gt;
 gli antichi Nefilim,&lt;br /&gt;
 che scesero nello Sheol&lt;br /&gt;
 con le loro armi da guerra&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei suoi libri [[David Icke]] presenta una teoria simile, nella quale esseri interdimensionali [[Rettiliani|rettiliani]] servendosi dell'[[ingegneria genetica]] danno luogo ad una progenie con tratti fisici di alta statura, pelle chiara, e suscettibilità a qualsiasi forma di [[Ipnosi|suggestione ipnotica]] (che a suo parere, avviene quando i &amp;quot;demoni&amp;quot; posseggono la loro progenie e pretendono fedeltà), ed afferma che questa linea di sangue è rimasta in controllo del mondo dai giorni dei [[Sumeri]] fino ad oggi. Va detto, per completezza, che le teorie di [[David Icke]] sono considerate da alcune comunità di ufologi come vero e proprio [[Debunker|debunking]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Letteratura===&lt;br /&gt;
*Nel libro ''His Dark Materials'' di [[Phillip Pullman]], si fa riferimento all'esistenza di creature che assomigliano ai Nephilim oppure a creature con parentela con i Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''La luce di Orione'' di [[Valerio Evangelisti]] fa riferimento ai giganti biblici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''Guerra agli umani'' di Wu Ming 2 ipotizza che in genesi 6: 1-2 i figli di Dio siano in realtà alieni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cinema e televisione  ===&lt;br /&gt;
*Il film ''[[Angeli caduti]]'' del 2004, di produzione statunitense e tedesca, tratta della figura dei Nefilim. Il titolo originale del film è ''Fallen''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella serie televisiva [[Gran Bretagna|britannica]] [[Hex (serie televisiva)|Hex]] si racconta di una piccola scuola di provincia che diventa il campo di battaglia della lotta tra il leader dei Nephilim, [[Azazeal]], e le [[strega|streghe]] che gli si oppongono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nell'episodio [[Episodi di X-Files (quinta stagione)#Angeli caduti|Angeli caduti]] di [[X-Files]] si parla di quattro strane ragazze che [[Dana Scully|Scully]] crede essere Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nei film ''[[The Prophecy II]]'' e ''[[The Prophecy 3]]'', la creazione dei Nephilim è fonte di ulteriore conflitto tra gli angeli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella trilogia per la TV Fallen, andata in onda sul canale ABC Family, si parla di un teenager che scopre di essere un Nephilim con il potere di redimere angeli e umani ed inviare le loro anime in paradiso. Nella storia sono coinvolti angeli caduti, angeli vendicatori e [[Lucifero]]. La serie si basa sull'opera a fumetti ''The Fallen'' di [[Thomas E. Sniegoski]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://bible.crosswalk.com/Lexicons/Hebrew/heb.cgi?number=05307 nafal]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://bible.ort.org/books/pentd2.asp?ACTION=displaypage&amp;amp;BOOK=1&amp;amp;CHAPTER=6#C64 Targum Jonathan Ben Uziel]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Gigante]]&lt;br /&gt;
* [[Anunnaki]]&lt;br /&gt;
* [[Igigi]]&lt;br /&gt;
* [[Edomiti]]&lt;br /&gt;
* [[Libro di Enoch]]&lt;br /&gt;
* [[Grigori]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ricercatori che associano Bibbia, Libro di Enoch, Vangelo ed extraterrestri:&lt;br /&gt;
** [[Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
** [[David Icke]]&lt;br /&gt;
** [[Barry Downing]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* [http://www.thedivinecouncil.com/nephilim.pdf Michael S. Heiser explains why &amp;quot;Fallen ones&amp;quot; is an incorrect translation, and supports the traditional &amp;quot;giants&amp;quot;.] Needs Adobe Acrobat.&lt;br /&gt;
* [http://rshendel.googlepages.com/HendelDemigods.pdf Ronald S. Hendel]&lt;br /&gt;
* [http://www.psyche.com/psyche/links/nephilim.html Psyche's Links: Nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://www.deliriumsrealm.com/delirium/mythology/watchers.asp Nephilim/Watchers]&lt;br /&gt;
* [http://www.spiraloflife.com Nephilim Trilogy]&lt;br /&gt;
* [http://www.geocities.com/nephilimnot/nephilim Comprehensive scriptural analysis of the nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://jewishencyclopedia.com/view.jsp?artid=24&amp;amp;letter=F Jewish Encyclopedia: Fall of Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.newadvent.org/cathen/01476d.htm Catholic Encyclopedia: Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.edicolaweb.net/am_0930.htm L’arrivo dei Nephilim] di Alfredo Lissoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Nefilim.html</id>
		<title>Nefilim</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Nefilim.html"/>
				<updated>2010-10-15T22:50:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Collegamenti esterni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'appellativo '''Nefilim''' (in [[Lingua ebraica|Ebraico]] '''הנּפלים'''), presente nell' [[Antico Testamento]] ([[Torah]]), in diversi libri non [[Canone|canonici]] del [[Giudaismo]] e in antichi scritti [[cristiani]], si riferisce ad un popolo creato dall' [[incrocio]] tra i &amp;quot;[[figli di Dio]]&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) e le &amp;quot;figlie degli uomini&amp;quot; (Vedi [[Genesi]] Genesi,6:1-8).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il nome ==&lt;br /&gt;
Nella Bibbia la parola '''nefilim''' viene spesso tradotta come [[gigante|giganti]] o titani, mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine ''nefilim''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune versioni parlano di '''eroi famosi''', '''guerrieri caduti''' o ancora '''angeli caduti''' e un'ennesima traduzione potrebbe essere ''quelli che sono precipitati'' giacché il nome deriva dalla radice semitica ''nafal'' [1], che significa ''cadere''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I riferimenti biblici ==&lt;br /&gt;
Nella Genesi si legge:&lt;br /&gt;
:« ''1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni. 4 C'erano sulla terra i Giganti (''Nefilim'') a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. 5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti. 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.'' »&lt;br /&gt;
&amp;lt;small&amp;gt;Genesi 6:1-8, versione CEI-Gerusalemme&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Gli angeli caduti ==&lt;br /&gt;
L' origine dei ''Nefilim'' comincia con una storia di angeli caduti. [[Shemhazai]], un angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene. La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane. Dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i ''Nefilim''. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I ''Nefilim'' erano giganteschi nella loro statura. La loro forza era  prodigiosa ed il loro appetito immenso. Dopo aver divorato tutte le risorse della razza umana, cominciarono a mangiare esseri umani. Questi ''Nefilim'' attaccavano ed opprimevano gli umani ed erano la causa di massicce distruzioni sulla Terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'interpretazione ebraica e cristiana==&lt;br /&gt;
La visione tradizionale [[Giudaismo|ebraica]], derivata dal [[Libro di Enoch]], era che i padri dei ''Nefilim'', i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot;, erano i cosiddetti [[Grigori]] (anche noti come i ''Guardiani'' ); comunque, esiste qualche controversia su questo punto [2]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni commentatori hanno suggerito che i ''Nefilim'' fossero ritenuti i figli di divinità proto-[[Ebrei|ebraiche]], e che rappresentino l'emersione di alcuni aspetti della primigenia religione ebraica non ancora mondata di aspetti [[Pagano|paganeggianti]], e che molti di questi dettagli siano stati cancellati da successive edizioni della [[Torah]]. Alcuni pensano che questo passaggio sia servito di appiglio agli ebrei [[Monoteismo|monoteisti]] per poter tollerare o forse conciliare i popolari eroi semi-divini pagani con la loro [[cosmogonia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale ipotesi è ovviamente respinta da quanti credono invece che la [[Torah]] sia stata rivelata direttamente da Dio e che dunque essa non può essere stata alterata in qualche modo, salvo cadere in una grave forma di eresia allorché si contestasse il principio dell'assoluta immutabilità anche di una singola lettera della [[Bibbia]], così come essa ci è pervenuta nelle pergamene originali in lingua ebraica della [[Torah]], con la disposizione dell'immediata distruzione della variante rispetto all'originale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri [[Esegesi|esegeti]], specialmente [[Cristianesimo|cristiani]] e in particolare appartenenti alla [[Chiesa_ortodossa_copta#In_Etiopia|Chiesa ortodossa etiope]] e alla [[Mormonismo|Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni]], suggeriscono che i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) in realtà fossero personaggi storici del passato, completamente umani, divinizzati dalla tradizione orale. I &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; sono quindi individuati come i discendenti di [[Set]], mentre i &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot; come i discendenti di [[Caino]]. A conforto di questa ipotesi si richiama il fatto che lo scopo del [[diluvio universale]] inviato da Dio era quello di spazzare via dalla Terra quei ''nefilim'' che si erano resi così orgogliosi e depravati ai tempi di [[Noè]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altre ipotesi ==&lt;br /&gt;
Anche se è letteralmente presente nel testo della [[Bibbia]] e nella sua interpretazione tradizionale, l'idea che esseri divini possano accoppiarsi con umani risulta controversa, specialmente tra molti [[Cristianità|cristiani]] che, citando un'interpretazione degli insegnamenti di [[Gesù]] nel [[Vangelo di Matteo]], affermano che &amp;quot;''gli angeli non si sposano''&amp;quot; (Matteo 22:30; Marco 12:25) sebbene questo sia un concetto estrapolato dal contesto del verso, perché in Luca (Lc 20:34-36) Gesù afferma che i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono &amp;quot;''come gli angeli&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l'idea della copulazione tra angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di ''Nefilim'', proponendo l' idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni. Alla luce delle fantasie speculative moderne sulle storie dei [[Abduction|rapimenti]], alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma di [[inseminazione artificiale]] e di [[Ingegneria genetica|manipolazione genetica]] da parte di [[alieni]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim e la para-storia ====&lt;br /&gt;
Vi sono stati alcuni tentativi di riconciliare la mitologia con la scienza teorizzando che alla radice della mitologia vi siano elementi di verità nella forma di &amp;quot;[[leggenda]]&amp;quot; molto distorta. In questo contesto, i Nephilim sono stati associati con i fantomatici abitanti dell' [[Atlantide]], che alcuni sostengono essere in contatto o addirittura discendenti dagli [[extraterrestre|extraterrestri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim come superstiti preistorici ====&lt;br /&gt;
La teoria prevalente per stabilire un legame tra la scienza e la Bibbia è quella che sostiene che i Nephilim fossero [[Neanderthal|neandertaliani]] sopravvissuti (oppure i loro resti ossei), o forse un [[ibrido]] tra ''[[Homo sapiens]]'' e uomo di Neanderthal. Questa teoria assomiglia a quella che associa la leggenda dei [[Drago|draghi]] alle ossa di [[dinosauro]] (nella Bibbia forse indicati con il nome ebraico [[Tannin]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti studiosi pensano che l'uomo moderno abbia condiviso gli stessi territori dei neandertaliani per molti millenni, e che la regione del [[Vicino Oriente]] sia stata l'ultimo [[habitat]] per uno sparuto numero di [[tribù]] superstiti di ''Homo sapiens neandertalensis'' o di ''H. neandertalensis''. Dunque, è concepibile che sia rimasta una memoria popolare di queste tozze e forti creature, tramutata in leggenda che evolse successivamente in popolari racconti mitologici, più o meno adattati al loro gusto dalle varie civiltà. Ad esempio, in [[Sardegna]], creature ancestrali, tozze e pelose sono raffigurate dalle maschere dei &amp;quot;''[[Mamuthones]]''&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La [[Teoria del paleocontatto|teoria degli antichi astronauti]] ====&lt;br /&gt;
[[Zecharia Sitchin]] ed [[Erich von Däniken]] hanno scritto libri sostenendo che i Nephilim siano i nostri antenati e che noi siamo stati creati (con l'[[ingegneria genetica]]) da una razza aliena (per i [[sumeri]] gli [[Anunnaki]], per l'ufologia contemporanea gli [[alieni nordici]] o gli abitanti di [[Nibiru]]). Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l'etimologia della [[lingua semitica]] e traduzione delle tavolette in scritta [[cuneiforme]] dei [[Sumeri]] per identificare gli antichi dei mesopotamici con gli [[angeli caduti]] (i &amp;quot;figli di Elohim&amp;quot; della [[Genesi]]). Osservando che tutti gli [[angeli]] vennero creati prima della [[Terra]], lui constata che non possono essere ''della'' Terra... e dunque, potrebbero ''tutti'' essere considerati semanticamente come dei puri &amp;quot;[[extraterrestre|extraterrestri]]&amp;quot;. Secondo Sitchin i Nefilim sarebbero gli [[Igigi]], sottoposti a Marduk, discesi sulla terra per assistere al matrimonio tra [[Marduk]] e [[Sarpanit]], infatti la moglie del loro capo era nata sulla Terra, e loro stessi vollero sposare donne terrestri. Questo atto sarebbe la fonte per la frase biblica secondo la quale ''I figli di Dio videro che le figlie dell' uomo erano belle, e vollero prendere mogli tra di loro''. Sitchin afferma che il termine Nefilim vada tradotto &amp;quot;Coloro che sono scesi&amp;quot; come estensione dal significato di Nafal (Cadere). Nonostante studiosi di lingua ebraica come Michael Heiser sostengano che sia etimologicamente errato far derivare Nefilim da Nafal, il docente di lingue semitiche dell' Università di Berkley Ronald Hendel nel suo trattato '''Of demigods and the deluge''' identifica in Nephilim la forma '''QATIL''' (stativo perfetto / aggettivo coniugato) proprio della radice NFL da cui deriva il verbo Nafal. Inoltre Hendel osserva che é giustificata la estensione da 'cadere' a 'scendere' poichè in almeno un passaggio della Bibbia (Libro di Ezechiele) si attribuisce ai Nefilim una 'discesa volontaria':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &amp;quot;Loro giaciono con i guerrieri,&lt;br /&gt;
 gli antichi Nefilim,&lt;br /&gt;
 che scesero nello Sheol&lt;br /&gt;
 con le loro armi da guerra&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei suoi libri [[David Icke]] presenta una teoria simile, nella quale esseri interdimensionali [[Rettiliani|rettiliani]] servendosi dell'[[ingegneria genetica]] danno luogo ad una progenie con tratti fisici di alta statura, pelle chiara, e suscettibilità a qualsiasi forma di [[Ipnosi|suggestione ipnotica]] (che a suo parere, avviene quando i &amp;quot;demoni&amp;quot; posseggono la loro progenie e pretendono fedeltà), ed afferma che questa linea di sangue è rimasta in controllo del mondo dai giorni dei [[Sumeri]] fino ad oggi. Va detto, per completezza, che le teorie di [[David Icke]] sono considerate da alcune comunità di ufologi come vero e proprio [[Debunker|debunking]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Letteratura===&lt;br /&gt;
*Nel libro ''His Dark Materials'' di [[Phillip Pullman]], si fa riferimento all'esistenza di creature che assomigliano ai Nephilim oppure a creature con parentela con i Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''La luce di Orione'' di [[Valerio Evangelisti]] fa riferimento ai giganti biblici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''Guerra agli umani'' di Wu Ming 2 ipotizza che in genesi 6: 1-2 i figli di Dio siano in realtà alieni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cinema e televisione  ===&lt;br /&gt;
*Il film ''[[Angeli caduti]]'' del 2004, di produzione statunitense e tedesca, tratta della figura dei Nefilim. Il titolo originale del film è ''Fallen''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella serie televisiva [[Gran Bretagna|britannica]] [[Hex (serie televisiva)|Hex]] si racconta di una piccola scuola di provincia che diventa il campo di battaglia della lotta tra il leader dei Nephilim, [[Azazeal]], e le [[strega|streghe]] che gli si oppongono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nell'episodio [[Episodi di X-Files (quinta stagione)#Angeli caduti|Angeli caduti]] di [[X-Files]] si parla di quattro strane ragazze che [[Dana Scully|Scully]] crede essere Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nei film ''[[The Prophecy II]]'' e ''[[The Prophecy 3]]'', la creazione dei Nephilim è fonte di ulteriore conflitto tra gli angeli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella trilogia per la TV Fallen, andata in onda sul canale ABC Family, si parla di un teenager che scopre di essere un Nephilim con il potere di redimere angeli e umani ed inviare le loro anime in paradiso. Nella storia sono coinvolti angeli caduti, angeli vendicatori e [[Lucifero]]. La serie si basa sull'opera a fumetti ''The Fallen'' di [[Thomas E. Sniegoski]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://bible.crosswalk.com/Lexicons/Hebrew/heb.cgi?number=05307 nafal]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://bible.ort.org/books/pentd2.asp?ACTION=displaypage&amp;amp;BOOK=1&amp;amp;CHAPTER=6#C64 Targum Jonathan Ben Uziel]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Gigante]]&lt;br /&gt;
* [[Anunnaki]]&lt;br /&gt;
* [[Edomiti]]&lt;br /&gt;
* [[Libro di Enoch]]&lt;br /&gt;
* [[Grigori]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ricercatori che associano Bibbia, Libro di Enoch, Vangelo ed extraterrestri:&lt;br /&gt;
** [[Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
** [[David Icke]]&lt;br /&gt;
** [[Barry Downing]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* [http://www.thedivinecouncil.com/nephilim.pdf Michael S. Heiser explains why &amp;quot;Fallen ones&amp;quot; is an incorrect translation, and supports the traditional &amp;quot;giants&amp;quot;.] Needs Adobe Acrobat.&lt;br /&gt;
* [http://rshendel.googlepages.com/HendelDemigods.pdf Ronald S. Hendel]&lt;br /&gt;
* [http://www.psyche.com/psyche/links/nephilim.html Psyche's Links: Nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://www.deliriumsrealm.com/delirium/mythology/watchers.asp Nephilim/Watchers]&lt;br /&gt;
* [http://www.spiraloflife.com Nephilim Trilogy]&lt;br /&gt;
* [http://www.geocities.com/nephilimnot/nephilim Comprehensive scriptural analysis of the nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://jewishencyclopedia.com/view.jsp?artid=24&amp;amp;letter=F Jewish Encyclopedia: Fall of Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.newadvent.org/cathen/01476d.htm Catholic Encyclopedia: Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.edicolaweb.net/am_0930.htm L’arrivo dei Nephilim] di Alfredo Lissoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Nefilim.html</id>
		<title>Nefilim</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Nefilim.html"/>
				<updated>2010-10-15T22:47:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* La teoria degli antichi astronauti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'appellativo '''Nefilim''' (in [[Lingua ebraica|Ebraico]] '''הנּפלים'''), presente nell' [[Antico Testamento]] ([[Torah]]), in diversi libri non [[Canone|canonici]] del [[Giudaismo]] e in antichi scritti [[cristiani]], si riferisce ad un popolo creato dall' [[incrocio]] tra i &amp;quot;[[figli di Dio]]&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) e le &amp;quot;figlie degli uomini&amp;quot; (Vedi [[Genesi]] Genesi,6:1-8).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il nome ==&lt;br /&gt;
Nella Bibbia la parola '''nefilim''' viene spesso tradotta come [[gigante|giganti]] o titani, mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine ''nefilim''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune versioni parlano di '''eroi famosi''', '''guerrieri caduti''' o ancora '''angeli caduti''' e un'ennesima traduzione potrebbe essere ''quelli che sono precipitati'' giacché il nome deriva dalla radice semitica ''nafal'' [1], che significa ''cadere''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I riferimenti biblici ==&lt;br /&gt;
Nella Genesi si legge:&lt;br /&gt;
:« ''1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni. 4 C'erano sulla terra i Giganti (''Nefilim'') a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. 5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti. 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.'' »&lt;br /&gt;
&amp;lt;small&amp;gt;Genesi 6:1-8, versione CEI-Gerusalemme&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Gli angeli caduti ==&lt;br /&gt;
L' origine dei ''Nefilim'' comincia con una storia di angeli caduti. [[Shemhazai]], un angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene. La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane. Dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i ''Nefilim''. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I ''Nefilim'' erano giganteschi nella loro statura. La loro forza era  prodigiosa ed il loro appetito immenso. Dopo aver divorato tutte le risorse della razza umana, cominciarono a mangiare esseri umani. Questi ''Nefilim'' attaccavano ed opprimevano gli umani ed erano la causa di massicce distruzioni sulla Terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'interpretazione ebraica e cristiana==&lt;br /&gt;
La visione tradizionale [[Giudaismo|ebraica]], derivata dal [[Libro di Enoch]], era che i padri dei ''Nefilim'', i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot;, erano i cosiddetti [[Grigori]] (anche noti come i ''Guardiani'' ); comunque, esiste qualche controversia su questo punto [2]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni commentatori hanno suggerito che i ''Nefilim'' fossero ritenuti i figli di divinità proto-[[Ebrei|ebraiche]], e che rappresentino l'emersione di alcuni aspetti della primigenia religione ebraica non ancora mondata di aspetti [[Pagano|paganeggianti]], e che molti di questi dettagli siano stati cancellati da successive edizioni della [[Torah]]. Alcuni pensano che questo passaggio sia servito di appiglio agli ebrei [[Monoteismo|monoteisti]] per poter tollerare o forse conciliare i popolari eroi semi-divini pagani con la loro [[cosmogonia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale ipotesi è ovviamente respinta da quanti credono invece che la [[Torah]] sia stata rivelata direttamente da Dio e che dunque essa non può essere stata alterata in qualche modo, salvo cadere in una grave forma di eresia allorché si contestasse il principio dell'assoluta immutabilità anche di una singola lettera della [[Bibbia]], così come essa ci è pervenuta nelle pergamene originali in lingua ebraica della [[Torah]], con la disposizione dell'immediata distruzione della variante rispetto all'originale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri [[Esegesi|esegeti]], specialmente [[Cristianesimo|cristiani]] e in particolare appartenenti alla [[Chiesa_ortodossa_copta#In_Etiopia|Chiesa ortodossa etiope]] e alla [[Mormonismo|Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni]], suggeriscono che i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) in realtà fossero personaggi storici del passato, completamente umani, divinizzati dalla tradizione orale. I &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; sono quindi individuati come i discendenti di [[Set]], mentre i &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot; come i discendenti di [[Caino]]. A conforto di questa ipotesi si richiama il fatto che lo scopo del [[diluvio universale]] inviato da Dio era quello di spazzare via dalla Terra quei ''nefilim'' che si erano resi così orgogliosi e depravati ai tempi di [[Noè]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altre ipotesi ==&lt;br /&gt;
Anche se è letteralmente presente nel testo della [[Bibbia]] e nella sua interpretazione tradizionale, l'idea che esseri divini possano accoppiarsi con umani risulta controversa, specialmente tra molti [[Cristianità|cristiani]] che, citando un'interpretazione degli insegnamenti di [[Gesù]] nel [[Vangelo di Matteo]], affermano che &amp;quot;''gli angeli non si sposano''&amp;quot; (Matteo 22:30; Marco 12:25) sebbene questo sia un concetto estrapolato dal contesto del verso, perché in Luca (Lc 20:34-36) Gesù afferma che i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono &amp;quot;''come gli angeli&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l'idea della copulazione tra angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di ''Nefilim'', proponendo l' idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni. Alla luce delle fantasie speculative moderne sulle storie dei [[Abduction|rapimenti]], alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma di [[inseminazione artificiale]] e di [[Ingegneria genetica|manipolazione genetica]] da parte di [[alieni]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim e la para-storia ====&lt;br /&gt;
Vi sono stati alcuni tentativi di riconciliare la mitologia con la scienza teorizzando che alla radice della mitologia vi siano elementi di verità nella forma di &amp;quot;[[leggenda]]&amp;quot; molto distorta. In questo contesto, i Nephilim sono stati associati con i fantomatici abitanti dell' [[Atlantide]], che alcuni sostengono essere in contatto o addirittura discendenti dagli [[extraterrestre|extraterrestri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim come superstiti preistorici ====&lt;br /&gt;
La teoria prevalente per stabilire un legame tra la scienza e la Bibbia è quella che sostiene che i Nephilim fossero [[Neanderthal|neandertaliani]] sopravvissuti (oppure i loro resti ossei), o forse un [[ibrido]] tra ''[[Homo sapiens]]'' e uomo di Neanderthal. Questa teoria assomiglia a quella che associa la leggenda dei [[Drago|draghi]] alle ossa di [[dinosauro]] (nella Bibbia forse indicati con il nome ebraico [[Tannin]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti studiosi pensano che l'uomo moderno abbia condiviso gli stessi territori dei neandertaliani per molti millenni, e che la regione del [[Vicino Oriente]] sia stata l'ultimo [[habitat]] per uno sparuto numero di [[tribù]] superstiti di ''Homo sapiens neandertalensis'' o di ''H. neandertalensis''. Dunque, è concepibile che sia rimasta una memoria popolare di queste tozze e forti creature, tramutata in leggenda che evolse successivamente in popolari racconti mitologici, più o meno adattati al loro gusto dalle varie civiltà. Ad esempio, in [[Sardegna]], creature ancestrali, tozze e pelose sono raffigurate dalle maschere dei &amp;quot;''[[Mamuthones]]''&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La [[Teoria del paleocontatto|teoria degli antichi astronauti]] ====&lt;br /&gt;
[[Zecharia Sitchin]] ed [[Erich von Däniken]] hanno scritto libri sostenendo che i Nephilim siano i nostri antenati e che noi siamo stati creati (con l'[[ingegneria genetica]]) da una razza aliena (per i [[sumeri]] gli [[Anunnaki]], per l'ufologia contemporanea gli [[alieni nordici]] o gli abitanti di [[Nibiru]]). Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l'etimologia della [[lingua semitica]] e traduzione delle tavolette in scritta [[cuneiforme]] dei [[Sumeri]] per identificare gli antichi dei mesopotamici con gli [[angeli caduti]] (i &amp;quot;figli di Elohim&amp;quot; della [[Genesi]]). Osservando che tutti gli [[angeli]] vennero creati prima della [[Terra]], lui constata che non possono essere ''della'' Terra... e dunque, potrebbero ''tutti'' essere considerati semanticamente come dei puri &amp;quot;[[extraterrestre|extraterrestri]]&amp;quot;. Secondo Sitchin i Nefilim sarebbero gli [[Igigi]], sottoposti a Marduk, discesi sulla terra per assistere al matrimonio tra [[Marduk]] e [[Sarpanit]], infatti la moglie del loro capo era nata sulla Terra, e loro stessi vollero sposare donne terrestri. Questo atto sarebbe la fonte per la frase biblica secondo la quale ''I figli di Dio videro che le figlie dell' uomo erano belle, e vollero prendere mogli tra di loro''. Sitchin afferma che il termine Nefilim vada tradotto &amp;quot;Coloro che sono scesi&amp;quot; come estensione dal significato di Nafal (Cadere). Nonostante studiosi di lingua ebraica come Michael Heiser sostengano che sia etimologicamente errato far derivare Nefilim da Nafal, il docente di lingue semitiche dell' Università di Berkley Ronald Hendel nel suo trattato '''Of demigods and the deluge''' identifica in Nephilim la forma '''QATIL''' (stativo perfetto / aggettivo coniugato) proprio della radice NFL da cui deriva il verbo Nafal. Inoltre Hendel osserva che é giustificata la estensione da 'cadere' a 'scendere' poichè in almeno un passaggio della Bibbia (Libro di Ezechiele) si attribuisce ai Nefilim una 'discesa volontaria':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &amp;quot;Loro giaciono con i guerrieri,&lt;br /&gt;
 gli antichi Nefilim,&lt;br /&gt;
 che scesero nello Sheol&lt;br /&gt;
 con le loro armi da guerra&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei suoi libri [[David Icke]] presenta una teoria simile, nella quale esseri interdimensionali [[Rettiliani|rettiliani]] servendosi dell'[[ingegneria genetica]] danno luogo ad una progenie con tratti fisici di alta statura, pelle chiara, e suscettibilità a qualsiasi forma di [[Ipnosi|suggestione ipnotica]] (che a suo parere, avviene quando i &amp;quot;demoni&amp;quot; posseggono la loro progenie e pretendono fedeltà), ed afferma che questa linea di sangue è rimasta in controllo del mondo dai giorni dei [[Sumeri]] fino ad oggi. Va detto, per completezza, che le teorie di [[David Icke]] sono considerate da alcune comunità di ufologi come vero e proprio [[Debunker|debunking]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Letteratura===&lt;br /&gt;
*Nel libro ''His Dark Materials'' di [[Phillip Pullman]], si fa riferimento all'esistenza di creature che assomigliano ai Nephilim oppure a creature con parentela con i Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''La luce di Orione'' di [[Valerio Evangelisti]] fa riferimento ai giganti biblici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''Guerra agli umani'' di Wu Ming 2 ipotizza che in genesi 6: 1-2 i figli di Dio siano in realtà alieni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cinema e televisione  ===&lt;br /&gt;
*Il film ''[[Angeli caduti]]'' del 2004, di produzione statunitense e tedesca, tratta della figura dei Nefilim. Il titolo originale del film è ''Fallen''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella serie televisiva [[Gran Bretagna|britannica]] [[Hex (serie televisiva)|Hex]] si racconta di una piccola scuola di provincia che diventa il campo di battaglia della lotta tra il leader dei Nephilim, [[Azazeal]], e le [[strega|streghe]] che gli si oppongono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nell'episodio [[Episodi di X-Files (quinta stagione)#Angeli caduti|Angeli caduti]] di [[X-Files]] si parla di quattro strane ragazze che [[Dana Scully|Scully]] crede essere Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nei film ''[[The Prophecy II]]'' e ''[[The Prophecy 3]]'', la creazione dei Nephilim è fonte di ulteriore conflitto tra gli angeli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella trilogia per la TV Fallen, andata in onda sul canale ABC Family, si parla di un teenager che scopre di essere un Nephilim con il potere di redimere angeli e umani ed inviare le loro anime in paradiso. Nella storia sono coinvolti angeli caduti, angeli vendicatori e [[Lucifero]]. La serie si basa sull'opera a fumetti ''The Fallen'' di [[Thomas E. Sniegoski]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://bible.crosswalk.com/Lexicons/Hebrew/heb.cgi?number=05307 nafal]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://bible.ort.org/books/pentd2.asp?ACTION=displaypage&amp;amp;BOOK=1&amp;amp;CHAPTER=6#C64 Targum Jonathan Ben Uziel]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Gigante]]&lt;br /&gt;
* [[Anunnaki]]&lt;br /&gt;
* [[Edomiti]]&lt;br /&gt;
* [[Libro di Enoch]]&lt;br /&gt;
* [[Grigori]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ricercatori che associano Bibbia, Libro di Enoch, Vangelo ed extraterrestri:&lt;br /&gt;
** [[Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
** [[David Icke]]&lt;br /&gt;
** [[Barry Downing]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* [http://www.thedivinecouncil.com/nephilim.pdf Michael S. Heiser explains why &amp;quot;Fallen ones&amp;quot; is an incorrect translation, and supports the traditional &amp;quot;giants&amp;quot;.] Needs Adobe Acrobat.&lt;br /&gt;
* [http://www.psyche.com/psyche/links/nephilim.html Psyche's Links: Nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://www.deliriumsrealm.com/delirium/mythology/watchers.asp Nephilim/Watchers]&lt;br /&gt;
* [http://www.spiraloflife.com Nephilim Trilogy]&lt;br /&gt;
* [http://www.geocities.com/nephilimnot/nephilim Comprehensive scriptural analysis of the nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://jewishencyclopedia.com/view.jsp?artid=24&amp;amp;letter=F Jewish Encyclopedia: Fall of Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.newadvent.org/cathen/01476d.htm Catholic Encyclopedia: Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.edicolaweb.net/am_0930.htm L’arrivo dei Nephilim] di Alfredo Lissoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Nefilim.html</id>
		<title>Nefilim</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Nefilim.html"/>
				<updated>2010-10-15T22:46:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* La teoria degli antichi astronauti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'appellativo '''Nefilim''' (in [[Lingua ebraica|Ebraico]] '''הנּפלים'''), presente nell' [[Antico Testamento]] ([[Torah]]), in diversi libri non [[Canone|canonici]] del [[Giudaismo]] e in antichi scritti [[cristiani]], si riferisce ad un popolo creato dall' [[incrocio]] tra i &amp;quot;[[figli di Dio]]&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) e le &amp;quot;figlie degli uomini&amp;quot; (Vedi [[Genesi]] Genesi,6:1-8).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il nome ==&lt;br /&gt;
Nella Bibbia la parola '''nefilim''' viene spesso tradotta come [[gigante|giganti]] o titani, mentre in altre traduzioni si preferisce mantenere il termine ''nefilim''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune versioni parlano di '''eroi famosi''', '''guerrieri caduti''' o ancora '''angeli caduti''' e un'ennesima traduzione potrebbe essere ''quelli che sono precipitati'' giacché il nome deriva dalla radice semitica ''nafal'' [1], che significa ''cadere''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I riferimenti biblici ==&lt;br /&gt;
Nella Genesi si legge:&lt;br /&gt;
:« ''1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni. 4 C'erano sulla terra i Giganti (''Nefilim'') a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. 5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti. 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.'' »&lt;br /&gt;
&amp;lt;small&amp;gt;Genesi 6:1-8, versione CEI-Gerusalemme&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Gli angeli caduti ==&lt;br /&gt;
L' origine dei ''Nefilim'' comincia con una storia di angeli caduti. [[Shemhazai]], un angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene. La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane. Dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i ''Nefilim''. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I ''Nefilim'' erano giganteschi nella loro statura. La loro forza era  prodigiosa ed il loro appetito immenso. Dopo aver divorato tutte le risorse della razza umana, cominciarono a mangiare esseri umani. Questi ''Nefilim'' attaccavano ed opprimevano gli umani ed erano la causa di massicce distruzioni sulla Terra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'interpretazione ebraica e cristiana==&lt;br /&gt;
La visione tradizionale [[Giudaismo|ebraica]], derivata dal [[Libro di Enoch]], era che i padri dei ''Nefilim'', i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot;, erano i cosiddetti [[Grigori]] (anche noti come i ''Guardiani'' ); comunque, esiste qualche controversia su questo punto [2]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni commentatori hanno suggerito che i ''Nefilim'' fossero ritenuti i figli di divinità proto-[[Ebrei|ebraiche]], e che rappresentino l'emersione di alcuni aspetti della primigenia religione ebraica non ancora mondata di aspetti [[Pagano|paganeggianti]], e che molti di questi dettagli siano stati cancellati da successive edizioni della [[Torah]]. Alcuni pensano che questo passaggio sia servito di appiglio agli ebrei [[Monoteismo|monoteisti]] per poter tollerare o forse conciliare i popolari eroi semi-divini pagani con la loro [[cosmogonia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale ipotesi è ovviamente respinta da quanti credono invece che la [[Torah]] sia stata rivelata direttamente da Dio e che dunque essa non può essere stata alterata in qualche modo, salvo cadere in una grave forma di eresia allorché si contestasse il principio dell'assoluta immutabilità anche di una singola lettera della [[Bibbia]], così come essa ci è pervenuta nelle pergamene originali in lingua ebraica della [[Torah]], con la disposizione dell'immediata distruzione della variante rispetto all'originale.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri [[Esegesi|esegeti]], specialmente [[Cristianesimo|cristiani]] e in particolare appartenenti alla [[Chiesa_ortodossa_copta#In_Etiopia|Chiesa ortodossa etiope]] e alla [[Mormonismo|Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni]], suggeriscono che i &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; (''benei elohim'', בני האלהים) in realtà fossero personaggi storici del passato, completamente umani, divinizzati dalla tradizione orale. I &amp;quot;figli di Dio&amp;quot; sono quindi individuati come i discendenti di [[Set]], mentre i &amp;quot;figli degli uomini&amp;quot; come i discendenti di [[Caino]]. A conforto di questa ipotesi si richiama il fatto che lo scopo del [[diluvio universale]] inviato da Dio era quello di spazzare via dalla Terra quei ''nefilim'' che si erano resi così orgogliosi e depravati ai tempi di [[Noè]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altre ipotesi ==&lt;br /&gt;
Anche se è letteralmente presente nel testo della [[Bibbia]] e nella sua interpretazione tradizionale, l'idea che esseri divini possano accoppiarsi con umani risulta controversa, specialmente tra molti [[Cristianità|cristiani]] che, citando un'interpretazione degli insegnamenti di [[Gesù]] nel [[Vangelo di Matteo]], affermano che &amp;quot;''gli angeli non si sposano''&amp;quot; (Matteo 22:30; Marco 12:25) sebbene questo sia un concetto estrapolato dal contesto del verso, perché in Luca (Lc 20:34-36) Gesù afferma che i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono &amp;quot;''come gli angeli&amp;quot;''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l'idea della copulazione tra angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di ''Nefilim'', proponendo l' idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni. Alla luce delle fantasie speculative moderne sulle storie dei [[Abduction|rapimenti]], alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma di [[inseminazione artificiale]] e di [[Ingegneria genetica|manipolazione genetica]] da parte di [[alieni]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim e la para-storia ====&lt;br /&gt;
Vi sono stati alcuni tentativi di riconciliare la mitologia con la scienza teorizzando che alla radice della mitologia vi siano elementi di verità nella forma di &amp;quot;[[leggenda]]&amp;quot; molto distorta. In questo contesto, i Nephilim sono stati associati con i fantomatici abitanti dell' [[Atlantide]], che alcuni sostengono essere in contatto o addirittura discendenti dagli [[extraterrestre|extraterrestri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I Nefilim come superstiti preistorici ====&lt;br /&gt;
La teoria prevalente per stabilire un legame tra la scienza e la Bibbia è quella che sostiene che i Nephilim fossero [[Neanderthal|neandertaliani]] sopravvissuti (oppure i loro resti ossei), o forse un [[ibrido]] tra ''[[Homo sapiens]]'' e uomo di Neanderthal. Questa teoria assomiglia a quella che associa la leggenda dei [[Drago|draghi]] alle ossa di [[dinosauro]] (nella Bibbia forse indicati con il nome ebraico [[Tannin]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti studiosi pensano che l'uomo moderno abbia condiviso gli stessi territori dei neandertaliani per molti millenni, e che la regione del [[Vicino Oriente]] sia stata l'ultimo [[habitat]] per uno sparuto numero di [[tribù]] superstiti di ''Homo sapiens neandertalensis'' o di ''H. neandertalensis''. Dunque, è concepibile che sia rimasta una memoria popolare di queste tozze e forti creature, tramutata in leggenda che evolse successivamente in popolari racconti mitologici, più o meno adattati al loro gusto dalle varie civiltà. Ad esempio, in [[Sardegna]], creature ancestrali, tozze e pelose sono raffigurate dalle maschere dei &amp;quot;''[[Mamuthones]]''&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La [[Teoria del paleocontatto|teoria degli antichi astronauti]] ====&lt;br /&gt;
[[Zecharia Sitchin]] ed [[Erich von Däniken]] hanno scritto libri sostenendo che i Nephilim siano i nostri antenati e che noi siamo stati creati (con l'[[ingegneria genetica]]) da una razza aliena (per i [[sumeri]] gli [[Anunnaki]], per l'ufologia contemporanea gli [[alieni nordici]] o gli abitanti di [[Nibiru]]). Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l'etimologia della [[lingua semitica]] e traduzione delle tavolette in scritta [[cuneiforme]] dei [[Sumeri]] per identificare gli antichi dei mesopotamici con gli [[angeli caduti]] (i &amp;quot;figli di Elohim&amp;quot; della [[Genesi]]). Osservando che tutti gli [[angeli]] vennero creati prima della [[Terra]], lui constata che non possono essere ''della'' Terra... e dunque, potrebbero ''tutti'' essere considerati semanticamente come dei puri &amp;quot;[[extraterrestre|extraterrestri]]&amp;quot;. Secondo Sitchin i Nefilim sarebbero gli [[Igigi]], sottoposti a Marduk, discesi sulla terra per assistere al matrimonio tra [[Marduk]] e [[Sarpanit]], infatti la moglie del loro capo era nata sulla Terra, e loro stessi vollero sposare donne terrestri. Questo atto sarebbe la fonte per la frase biblica secondo la quale ''I figli di Dio videro che le figlie dell' uomo erano belle, e vollero prendere mogli tra di loro''. Sitchin afferma che il termine Nefilim vada tradotto &amp;quot;Coloro che sono scesi&amp;quot; come estensione dal significato di Nafal (Cadere). Nonostante studiosi di lingua ebraica come Michael Heiser sostengano che sia etimologicamente errato far derivare Nefilim da Nafal, il docente di lingue semitiche dell' Università di Berkley Ronald Hendel nel suo trattato '''Of demigods and the deluge''' identifica in Nephilim la forma '''QUATIL''' (stativo perfetto / aggettivo coniugato) proprio della radice NFL da cui deriva il verbo Nafal. Inoltre Hendel osserva che é giustificata la estensione da 'cadere' a 'scendere' poichè in almeno un passaggio della Bibbia (Libro di Ezechiele) si attribuisce ai Nefilim una 'discesa volontaria':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &amp;quot;Loro giaciono con i guerrieri,&lt;br /&gt;
 gli antichi Nefilim,&lt;br /&gt;
 che scesero nello Sheol&lt;br /&gt;
 con le loro armi da guerra&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei suoi libri [[David Icke]] presenta una teoria simile, nella quale esseri interdimensionali [[Rettiliani|rettiliani]] servendosi dell'[[ingegneria genetica]] danno luogo ad una progenie con tratti fisici di alta statura, pelle chiara, e suscettibilità a qualsiasi forma di [[Ipnosi|suggestione ipnotica]] (che a suo parere, avviene quando i &amp;quot;demoni&amp;quot; posseggono la loro progenie e pretendono fedeltà), ed afferma che questa linea di sangue è rimasta in controllo del mondo dai giorni dei [[Sumeri]] fino ad oggi. Va detto, per completezza, che le teorie di [[David Icke]] sono considerate da alcune comunità di ufologi come vero e proprio [[Debunker|debunking]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Letteratura===&lt;br /&gt;
*Nel libro ''His Dark Materials'' di [[Phillip Pullman]], si fa riferimento all'esistenza di creature che assomigliano ai Nephilim oppure a creature con parentela con i Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''La luce di Orione'' di [[Valerio Evangelisti]] fa riferimento ai giganti biblici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Il libro ''Guerra agli umani'' di Wu Ming 2 ipotizza che in genesi 6: 1-2 i figli di Dio siano in realtà alieni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cinema e televisione  ===&lt;br /&gt;
*Il film ''[[Angeli caduti]]'' del 2004, di produzione statunitense e tedesca, tratta della figura dei Nefilim. Il titolo originale del film è ''Fallen''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella serie televisiva [[Gran Bretagna|britannica]] [[Hex (serie televisiva)|Hex]] si racconta di una piccola scuola di provincia che diventa il campo di battaglia della lotta tra il leader dei Nephilim, [[Azazeal]], e le [[strega|streghe]] che gli si oppongono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nell'episodio [[Episodi di X-Files (quinta stagione)#Angeli caduti|Angeli caduti]] di [[X-Files]] si parla di quattro strane ragazze che [[Dana Scully|Scully]] crede essere Nephilim.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nei film ''[[The Prophecy II]]'' e ''[[The Prophecy 3]]'', la creazione dei Nephilim è fonte di ulteriore conflitto tra gli angeli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella trilogia per la TV Fallen, andata in onda sul canale ABC Family, si parla di un teenager che scopre di essere un Nephilim con il potere di redimere angeli e umani ed inviare le loro anime in paradiso. Nella storia sono coinvolti angeli caduti, angeli vendicatori e [[Lucifero]]. La serie si basa sull'opera a fumetti ''The Fallen'' di [[Thomas E. Sniegoski]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://bible.crosswalk.com/Lexicons/Hebrew/heb.cgi?number=05307 nafal]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://bible.ort.org/books/pentd2.asp?ACTION=displaypage&amp;amp;BOOK=1&amp;amp;CHAPTER=6#C64 Targum Jonathan Ben Uziel]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Gigante]]&lt;br /&gt;
* [[Anunnaki]]&lt;br /&gt;
* [[Edomiti]]&lt;br /&gt;
* [[Libro di Enoch]]&lt;br /&gt;
* [[Grigori]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ricercatori che associano Bibbia, Libro di Enoch, Vangelo ed extraterrestri:&lt;br /&gt;
** [[Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
** [[David Icke]]&lt;br /&gt;
** [[Barry Downing]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* [http://www.thedivinecouncil.com/nephilim.pdf Michael S. Heiser explains why &amp;quot;Fallen ones&amp;quot; is an incorrect translation, and supports the traditional &amp;quot;giants&amp;quot;.] Needs Adobe Acrobat.&lt;br /&gt;
* [http://www.psyche.com/psyche/links/nephilim.html Psyche's Links: Nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://www.deliriumsrealm.com/delirium/mythology/watchers.asp Nephilim/Watchers]&lt;br /&gt;
* [http://www.spiraloflife.com Nephilim Trilogy]&lt;br /&gt;
* [http://www.geocities.com/nephilimnot/nephilim Comprehensive scriptural analysis of the nephilim]&lt;br /&gt;
* [http://jewishencyclopedia.com/view.jsp?artid=24&amp;amp;letter=F Jewish Encyclopedia: Fall of Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.newadvent.org/cathen/01476d.htm Catholic Encyclopedia: Angels]&lt;br /&gt;
* [http://www.edicolaweb.net/am_0930.htm L’arrivo dei Nephilim] di Alfredo Lissoni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<id>http://ufopedia.it/Nabu.html</id>
		<title>Nabu</title>
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				<updated>2010-10-15T22:32:39Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Nabu''' nella [[mitologia sumera]] era il figlio di [[Marduk]] e [[Sarpanit]]; organizzava fra i Terrestri i seguaci di Marduk. E' protagonista nel festival [[Akitu]] babilonese e nel mito '''The ordeal of Marduk''' durante il quale suo padre viene rinchiuso in una 'montagna' ed egli, coadiuvato da alcuni altri dei, e su esortazione di sua madre, va a liberarlo. Il suo centro di culto era a [[Borsippa]] e sua moglie era [[Tashmet]]. E' il prototipo del [[Mercurio]] greco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Nabu</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Nabu''' nella [[mitologia sumera]] era il figlio di [[Marduk]] e [[Sarpanit]]; organizzava fra i Terrestri i seguaci di Marduk. E' protagonista nel festival [[Akitu]] babilonese e nel mito '''The ordeal of Marduk''' durante il quale suo padre viene rinchiuso in una 'montagna' ed egli, coadiuvato da alcuni altri dei, e su esortazionedi sua madre, va a liberarlo. Il suo centro di culto era a [[Borsippa]] e sua moglie era [[Tashmet]]. E' il prototipo del [[Mercurio]] greco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Nabu</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Nabu''' nella [[mitologia sumera]] era il figlio di [[Marduk]] e [[Sarpanit]]; organizzava fra i Terrestri i seguaci di Marduk. E' protagonista nel festival [[Akitu]] babilonese e nel mito '''The ordeal of Marduk''' durante il quale suo padre viene rinchiuso in una 'montagna' ed egli, coadiuvato da alcuni altri dei, e su esortazionedi sua madre, ma a liberarlo. Il suo centro di culto era a [[Kutha]] e sua moglie era [[Tashmet]]. E' il prototipo del [[Mercurio]] greco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Gaga.html</id>
		<title>Gaga</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Plutoncharon1.jpg|300px|thumb|Il pianeta nano Plutone con la sua luna Caronte]]&lt;br /&gt;
'''Gaga''' è un'oggetto della [[mitologia sumera]]. Secondo [[Zecharia Sitchin]] era un pianeta nano, una luna di [[Saturno]] ([[Anshar]] in sumero) che, dopo il passaggio di [[Nibiru]], è diventata il pianeta [[Plutone]] prendendo il nome di [[Bel]]. Vedi la [[Battaglia Celeste]] della tradizione sumera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Ishkur.html</id>
		<title>Ishkur</title>
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				<updated>2010-10-14T08:33:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Le teorie di Zecharia Sitchin */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Ishkur''' in [[lingua sumera|sumero]] e '''Adad''' in [[lingua accadica|accadico]] sono i nomi del dio della pioggia e della tempesta nella [[mitologia babilonese]]. La divinità accadica è imparentata nel nome e nelle funzioni con il dio nord-occidentale semitico ''[[Hadad]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'[[impero babilonese]], Adad fu considerato la divinità principale del pantheon e divenne figlio di [[An]]. La doppia valenza degli aspetti propri del dio, la pioggia fertile e la tempesta distruttrice, sono presenti nel mito di ''[[Atrahasis]]'' e nell'''[[Epopea di Gilgamesh]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]], Adad era il figlio più giovane di [[Enlil]] (avuto da [[Ninlil]]) e zio di [[Inanna]]. Veniva chiamato anche col vezzeggiativo '''Dudu'''. Fu uno degli dei (assieme a [[Ningishzidda]]) che si trasferirono nel continente americano, dove Ishkur assunse il nome di [[Viracocha]] e dette inizio alla civiltà nel Perù. Era spesso raffigurato nelle steli con in mano una scure e un tridente o dei fulmini, attributi che rappresentano anche Viracocha. Interessante notare che sulla costa peruviana é visibile dal mare un petroglifo lungo circa 200 metri che rappresenta un tridente, chiamato [[Candelabra delle Ande]], del quale si dice sia il segno di Viracocha.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - the Anunnaki connection between Mesopotamia, Egypt, and Mesoamerica]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Edouard Dhorme, ''Les religions de babylonie et d'Assyrie'', Paris 1945, pp. 96-102, 126 ss.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Mummu.html</id>
		<title>Mummu</title>
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				<updated>2010-10-14T08:27:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Mummu''' è il visir del dio [[Apsu]], l'acqua dolce e di [[Tiamat]], l'acqua salata, nella [[mitologia sumera]]. Era un artigiano-dio Sumero-Babilonese e personificazione di abilità tecnica. Mummu inoltre si riferisce all'aggettivo “profondo„ parecchie volte nei testi mitologici.&lt;br /&gt;
In Sumero antico, la parola &amp;quot;mummu&amp;quot; si traduce con “quello chi si è svegliato„.&lt;br /&gt;
Secondo alcuni autori e i redattori del Chicago Dictionary of Assiriology invece é uno dei nomi di Tiamat, o un suo epiteto, che rappresenta la 'forza creatrice', e fanno risalire il nome Mummu al termine accadico MU.UM.MU derivandolo dal sumero MU7.MU7 (dove MU7 ha il significato di 'gridare, pronunciare ad alta voce' - quindi assocciando la 'parola' alla 'creazione').&lt;br /&gt;
Punto di comparazione fra dèi antichi, fu sinonimo dei concetti di conoscenza tecnica, di matematica e dell'estratto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella scrittura popolare, Mummu è accennato come “lo spirito di caos puro„ nell'&amp;quot;Illuminatus! Trilogy&amp;quot; di Robert Shea e Robert Anton Wilson.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]], nell' [[Enuma Elish]] rappresenta il pianeta [[Mercurio]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Mummu''' è il visir del dio [[Apsu]], l'acqua dolce e di [[Tiamat]], l'acqua salata, nella [[mitologia sumera]]. Era un artigiano-dio Sumero-Babilonese e personificazione di abilità tecnica. Mummu inoltre si riferisce all'aggettivo “profondo„ parecchie volte nei testi mitologici.&lt;br /&gt;
In Sumero antico, la parola &amp;quot;mummu&amp;quot; si traduce con “quello chi si è svegliato„.&lt;br /&gt;
Secondo alcuni autori e i redattori del Chicago Dictionary od Assiriology invece é uno dei nomi di Tiamat, o un suo epiteto, che rappresenta la 'forza creatrice', e fanno risalire il nome Mummu al termine accadico MU.UM.MU derivandolo dal sumero MU7.MU7 (dove MU7 ha il significato di 'gridare, pronunciare ad alta voce' - quindi assocciando la 'parola' alla 'creazione').&lt;br /&gt;
Punto di comparazione fra dèi antichi, fu sinonimo dei concetti di conoscenza tecnica, di matematica e dell'estratto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella scrittura popolare, Mummu è accennato come “lo spirito di caos puro„ nell'&amp;quot;Illuminatus! Trilogy&amp;quot; di Robert Shea e Robert Anton Wilson.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]], nell' [[Enuma Elish]] rappresenta il pianeta [[Mercurio]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Demontis_Alessandro.html</id>
		<title>Demontis Alessandro</title>
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				<updated>2010-09-05T14:59:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: Creata pagina con 'Alessandro Demontis  Nasce a Sassari il 30 gennaio 1974 ove si diploma com perito chimico industriale nel 1992. Nel 1994 studia Glottologia ed […'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Img23853.PNG|200px|right|Alessandro Demontis]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nasce a Sassari il 30 gennaio 1974 ove si diploma com perito chimico industriale nel 1992. Nel 1994 studia Glottologia ed [[Iscrizioni Etrusche]] nel corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere, che lascia per compiere il servizio civile al museo cittadino G.A Sanna.&lt;br /&gt;
Nel 1997 prende la qualifica CEE come Tecnico Ambientale, ma il suo grande amore rimangono le lingue e le civiltà.&lt;br /&gt;
Da sempre studioso di [[occultismo]], [[magia]] e [[satanismo]], nel 1998 scopre la passione per le antiche civiltà. Nel 2001 conosce i libri di [[Zecharia Sitchin]] e inizia a studiare la [[mitologia mesopotamica]]. Autore di svariati articoli di analisi e divulgazione religiosa, mitologica, archeologica, nel 2008 pubblica traite servizi di editoria online il suo primo opuscolo 'Mille cose nascoste', seguito a pochi mesi di distanza da '[[Nibiru]] e gli [[Anunnaki]]'. Nel 2007 inizia a studiare la [[lingua sumera]], e negli anni successivi pubblica nel suo sito personale svariati articoli di analisi linguistica. Specializzato negli argomenti inerenti la teoria di Sitchin ne é il più profondo conoscitore in Italia. Nel settembre 2010 pubblica il suo primo libro di lingua sumera: 'Testi sumeri tradotti e commentati'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Opere==&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=93989 Mille cose nascoste]&lt;br /&gt;
* [http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=374342 Nibiru e gli Anunnaki]&lt;br /&gt;
* Testi sumeri - tradotti e commentati (con dizionario essenziale)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti Esterni==&lt;br /&gt;
* [http://gizidda.altervista.org/ Shrine of Ningishzida] Sito di studi di Alessandro Demontis&lt;br /&gt;
* [http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - The Anunnaki connection between Mesopotamia and Mesoamerica] su BibliotecaPleyades (EN)&lt;br /&gt;
* [http://www.bibliotecapleyades.net/sumer_anunnaki/anunnaki/anu_47.htm Anunnaki and Igigi - A linguistic overview] su BibliotecaPleyades (EN)&lt;br /&gt;
* [http://www.altrogiornale.org/news.php?item.6005.1 Il sigillo VA243] su Altrogiornale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: ha caricato una nuova versione di &amp;quot;File:Img23853.PNG&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Alessandro Demontis&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: Alessandro Demontis&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Alessandro Demontis&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Olmechi.html</id>
		<title>Olmechi</title>
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				<updated>2010-09-03T21:58:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Storia delle ricerche sugli Olmechi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Mexico.Tab.OlmecHead.01.jpg|thumb|right|300px|Monumento 1, una delle Quattro [[teste olmeche colossali]] a [[La Venta]].]]&lt;br /&gt;
Gli '''Olmechi''' erano un'antica [[civiltà]] [[civiltà precolombiane|precolombiana]] che viveva nell'area [[Tropico (geografia)|tropicale]] dell'odierno [[Messico]] centro-meridionale, approssimativamente negli [[stato|stati]] messicani di [[Veracruz (stato)|Veracruz]] e [[Tabasco (stato)|Tabasco]] sull'[[Istmo di Teuantepeco]].&lt;br /&gt;
L'influenza [[cultura|culturale]] olmeca fu molto ampia, tanto che opere d'arte di questa civiltà sono state trovate anche a [[El Salvador]]. Questo [[popolo]] ebbe il predominio nella sua area da circa il [[Anni 1200  a.C.|1200]] a circa il [[Anni 400 a.C.|400 a.C.]] e da molti è considerata la [[cultura madre]] di tutte le successive civiltà [[Mesoamerica|mesoamericane]].&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Il cuore del territorio olmeco è caratterizzato da [[pianura|pianure]] alluvionali, costellate da creste di basse [[collina|colline]] e da [[Vulcano (geologia)|vulcani]]. Le [[montagne di Tuxtla]] vanno a nord, lungo la [[baia di Campeche]]. E fu proprio qui che gli olmechi costruirono [[tempio|complessi templari]], fra cui [[San Lorenzo Tenochtitlán]], [[La Venta]], [[Tres Zapotes]], [[Laguna de los Cerros]] e [[La Mojarra]]. La loro influenza si estese dagli [[altopiano|altopiani]] alla [[costa]] del [[Oceano Pacifico|Pacifico]], vicino al'odierno [[Guatemala]] (come dimostrano i ritrovamenti di [[divinità]] olmeche).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa civiltà emerse e dominò tra il 1200 e il 400 a.C. e sembra che sia stata anche la prima civiltà mesoamericana a sviluppare un sistema di [[scrittura]], anche se non ne sono ancora stati trovati esempi.&lt;br /&gt;
Attualmente si dibatte se i simboli trovati nel [[2002]] e datati [[650 a.C.]] siano o meno una forma di scrittura olmeca precedente a quella [[zapotechi|zapoteca]], datata intorno al [[500 a.C.]] [1]. Ci sono anche altri [[geroglifico|geroglifici]] successivi, conosciuti come ''[[Epi-Olmeco|Epi-Olmechi]]'', cioè ''post-olmechi'': e se alcuni ritengono che questo ''epi-olmeco'' potrebbe essere una traslitterazione scritta che si colloca tra un precedente e sconosciuto sistema di scrittura olmeca e la scrittura dei [[maya]], la questione resta comunque irrisolta e aperta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli Olmechi sarebbero anche gli inventori del [[gioco]] della [[pelota]], che si diffuse anche nelle altre culture della regione con scopi sia ricreativi sia [[religione|cerimoniali]]. &lt;br /&gt;
[[Immagine:800px-Olmec_Heartland_Overview_42.svg.png|right|thumb|300px|Il cuore del territorio olmeco]]&lt;br /&gt;
Le caratteristiche e le tematiche della loro [[religione]] si svilupparono anche in seguito nelle altre culture dell'area. Stessa cosa accadde per la struttura fortemente gerarchica e verticistica delle loro [[città-stato]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Etimologia del nome==&lt;br /&gt;
Il termine &amp;quot;olmechi&amp;quot; significa ''la gente di gomma'' in [[nahuatl]], [[Lingua (idioma)|lingua]] con cui gli [[aztechi]] indicavano la popolazione di quest'area che cadde sotto il loro controllo. In effetti in quest'area si estraeva il [[lattice]] dalla ''Castiglia elastica'', un tipo di [[Albero (botanica)|albero]] della [[Caucciù|gomma]] presente nella zona e utilizzato in diversi modi [2]. Non si sa se questo popolo si definisse col termine di olmechi, mentre alcune successive fonti mesoamericane sembrano riferirsi a loro col termine di ''Tamoanchan''.&lt;br /&gt;
Gli studiosi concordano quasi del tutto sul fatto che gli olmechi parlassero una lingua appartenente alla famiglia [[Mixe-Zoque]], anche se le prove di ciò sono comunque limitate [3]. Sta di fatto che la lingua olmeca è sconosciuta dato che non esistono persone che la parlano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
La [[storia]] olmeca si suddivide in tre periodi:&lt;br /&gt;
* '''Cultura di [[San Lorenzo Tenochtitlán]]''', dal [[1200 AC|1200]] a.C. al [[900 AC|900]] a.C.: fu da questa zona che cominciarono ad emergere le caratteristiche di questa civiltà, la cui ascesa fu probabilmente favorita dalle pianure alluvionali dell'area che favorirono un'elevata produzione di [[mais]] (situazione dunque analoga a quella vissuta in [[Mesopotamia]] o in [[Egitto]]). Si discute se l'alta concentrazione di popolazione a San Lorenzo incoraggiò la nascita e lo sviluppo di un'[[élite]] che alla fine portò gli olmechi a dominare e che fu alla base dello sviluppo di una [[cultura materiale]] raffinata, che avrebbe fatto venire anche da lontano i materiali necessari a soddisfare i propri bisogni, segno questo dell'esistenza di un'ampia e sviluppata [[commercio|rete commerciale]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Cultura di [[La Venta]]''' dal [[900 AC|900]] a.C. al [[400 AC|400]] a.C.: San Lorenzo fu abbandonato attorno al 900, più o meno attorno al periodo in cui acquistò importanza il centro di La Venta. Alla base di questo spostamento potrebbero esserci stati cambiamenti [[ambiente naturale|ambientali]], che provocarono anche il cambiamento del corso di alcuni importanti [[fiume|fiumi]]. La distruzione di molti [[monumeto|monumenti]] a San Lorenzo attorno al [[950 AC]] potrebbe essere spiegata con una [[ribellione]] interna o con un'invasione dall'esterno [4]. Comunque, La Venta fu il più importante centro olmeco fino al [[400 AC]] circa. Durante questo periodo, la grande piramide e diversi complessi cerimoniali furono costruiti in questo centro. Sebbene attorno al 400 il centro di La Venta avesse esaurito il suo ruolo, l'importanza dei complessi cerimoniali sembra essere durata più a lungo all'interno della cultura olmeca. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Cultura di [[Tres Zapotes]]''' dal [[400 AC|400]] a.C. al [[200 AC|200]] a.C.: non si sa con certezza cosa accadde agli olmechi. Il sito di Tres Zapotes continuò a essere occupato anche dopo il 400, ma senza i tipici segni della cultura olmeca. Alcuni studiosi hanno definito questo periodo cultura ''Epi-Olmeca'', che ha elementi simili a quelli riscontrabili a [[Izapa]] (a sud-est di Tres Zapotes). Un cetinaio di anni dopo l'abbandono delle ultime [[città]] olmeche, altre culture si erano già saldamente insediate in quell'area, come quella [[maya]] a est e quella [[zapotechi|zapoteca]] a sud-ovest.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia delle ricerche sugli Olmechi==&lt;br /&gt;
La cultura degli Olmechi era sconosciuta agli storici fino alla seconda metá del 19esimo secolo. Nel [[1862]], il viaggiatore messicano María Melgar y Serrano scopre fortuitamente, a Hueyapan (Veracruz), il primo monumento olmeca : una testa colossale.&lt;br /&gt;
Negli anni [[1920]], Frans Blom dell'università di Tulane scopre il sito archeologico di La Venta (Tabasco), ma attribuisce erroneamente le rovine ai [[Maya]].&lt;br /&gt;
Alla fine degli anni trenta, l'archeologo nord-americano Matthew Stirling, dell'istituzione Smithsonian di Washington, conduce i primi scavi dettagliati di alcuni fra i più importanti siti olmechi delle costa del Golfo. &lt;br /&gt;
Durante gli anni quaranta, Miguel Covarrubias e Alfonso Caso affermano che la civiltá olmeca è antica e costituisce la &amp;quot;cultura madre&amp;quot; delle Mesoamerica. A partire degli anni [[1950]], l'antichitá degli Olmechi è stata confermata grazie alle datazioni al C14.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se per la maggior parte degli studiosi come [[Michael D. Coe]] o [[Richard Diehl]], la cultura olmeca è originaria della costa del Golfo, per la scuola francese promossa da [[w:en:Christine Niederberger|Christine Niederberger]] [5] e sviluppata in particolare da [[w:en:Caterina Magni|Caterina Magni]] [6], la civiltá olmeca appare come un insieme multi-etnico e pluri-linguistico che si estende sulla maggiore parte della [[Mesoamerica]] (dal [[1200]] al [[500]] prima di Cristo). La presenza degli Olmechi è attestata in [[Messico]] (costa del Golfo, costa del Pacifico e altiplano centrale). &lt;br /&gt;
Al di lá delle frontiere messicane, le prove di una presenza olmeca sono reperibili in [[Guatemala]], [[Belize]], [[El Salvador|Salvador]], [[Honduras]], [[Nicaragua]] e [[Costa Rica]].&lt;br /&gt;
Fra i centri di maggiore importanza si possono menzionare : [[San Lorenzo Tenochtitlan]] (Veracruz), [[La Venta]] (Tabasco), [[Chalcatzingo]] (Morelos), [[Teopantecuanitlán]] (Guerrero), [[Takalik Abaj]] in Guatemala, e [[Zazacatla]].&lt;br /&gt;
Secondo l' etnologo [[Clyde Winders]] gli Olmechi erano una popolazione mista di varie etnie, prevalentemente di ceppo africano, stabilitasi nel centro-sud america sicuramente oltre 3000 anni fa. Questa posizione é sostenuta anche dagli studi genetici di Luca Cavalli-Sforza e Alexander von Wuthenau, i quali affermano che gli Olmechi arrivarono nelle americhe intorno al 1200 a.C. (o prima) in vari gruppi, e provenivano dall' Africa sahariana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cultura olmeca==&lt;br /&gt;
L'[[arte]] olmeca consiste sia in sculture statuarie sia in piccole sculture in verde [[giada]].  Gran parte di quest'arte è altamente stilizzata e utilizza un'[[iconografia]] dai forti significati [[religione|religiosi]]. E tuttavia una certa arte è sorprendentemente naturalistica, riproducendo con grande esattezza i dettagli dell'[[anatomia]] umana come solo quella maya, nel suo periodo più fulgido, fece nell'ambito delle [[civiltà precolombiane]]. Oltre ai soggetti umani, molto rappresentati sono anche gli animali [7]. La [[ceramica]] olmeca era prodotta in forni capaci di superare i 900 °C (l'unica altra antica cultura che noi sappiamo essere capace di ciò era quella [[Egitto|egiziana]] [8].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse la forma artistica olmeca meglio nota e riconosciuta è quella delle grandi teste monumentali, su cui si è speculato e a tutt'oggi si discute molto. Per alcuni rappresenterebbero giocatori di [[pelota]] o forse dei famosi [[monarchia|re]] vestiti e attrezzati per giocare. Le dimensioni e il peso delle teste variano da caso a caso e queste potrebbero, secondo Grove [9], essere simboli di singoli individui o di interi gruppi. Erano intagliate in singoli blocchi o massi di [[basalto]] vulcanico, estratti nelle [[montagne di Tuxtla]] ed erano probabilmente trasportate su grandi zattere dalla cava di [[Llano del Jicaro]] alle loro destinazioni finali. Si discute se le mutilazioni e le offese varie subite dalle teste dipendano da un qualche rituale o da delle ribellioni o conflitti. Oggi ne esistono ancora 17: dieci a San Lorenzo, quattro a La Venta, due a Tres Zapotes e una a [[Rancho la Corbata]] (che si trova vicino a Tres Zapotes).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elementi di arte olmeca sono stati trovati anche a centinaia di chilometri dal territorio di questa civiltà:&lt;br /&gt;
*[[Tlatilco]] e [[Tlapacoya]], centri principali della [[cultura di Tlatilco]] nella [[valle del Messico]].&lt;br /&gt;
*[[Chalcatzingo]], nella valle del [[Morelos]].&lt;br /&gt;
*[[Teopantecuanitlan]], nel [[Guerrero]].&lt;br /&gt;
Molte sono le teorie avanzate per spiegare quest'ampia diffusione dello stile olmeco, tra cui quella dell'esistenza di commerci a lunghissimo raggio, quella della [[colonizzazione]] olmeca, o quella della dominazione militare, o quella dell'esistenza di maestranze artigiane olmeche itineranti o quella della consapevole imitazione di quest'arte da parte di altre culture [10][11].&lt;br /&gt;
==Le teorie di Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] l'inzio del conto lungo del calendario [[Maya]] (il 3113 a.C.) fu l'anno dell'arrivo di [[Thot]]/[[Ningishzidda]]/[[Quetzalcoatl]] a [[Tiahuanacu]] con al seguito i neri che sarebbero divenuti famosi come Olmechi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Religione==&lt;br /&gt;
La [[mitologia]] olmeca influenzò in maniera significativa lo sviluppo sociale e culturale del mondo mesoamericano. Non esistono testimonianze dirette delle credenze olmeche (come invece ci sono per i guatemaltechi [[Quiché]], che hanno lasciato il libro noto come ''[[Popol Vuh]]''), ma gli elementi dell'arte di questo popolo, comparati con le meglio note credenze di popoli successivi, possono aiutare a fare un po' di luce su questo aspetto.  &lt;br /&gt;
Le [[religione]] olmeca è accostata a quella dei maya: un sistema [[politeismo|politeistico]] in cui gli dei più importanti erano il Dio-giaguaro (da cui sarebbe disceso il popolo olmeco), [[Quetzalcoatl]] (serpente alato), il [[Dio della pioggia]], il [[Dio del sole]] e il [[Dio del mais]], il cui culto era affidato a [[sacerdote|sacerdoti]] che praticavano riti propiziatori con tanto di sacrifici umani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Immagini==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:La_Venta_Stele_19.jpg|Il monumento 19 da La Venta è la rappresentazione conosciuta più antica di un serpente piumato in Mesoamerica © George &amp;amp; Audrey DeLange, usato con permesso.&lt;br /&gt;
Immagine:496px-Olmec_fish_vessel.jpg|Vaso dei pesci, XII-IX secolo aC. Altezza: 6.5 pollici (16.5 cm).&lt;br /&gt;
Immagine:800px-La_Venta_Altar_5_(Ruben_Charles).jpg|Altare 5 da La Venta. L'essere-giaguaro che tiene il bambino è visto da qualcuno come indicazione del sacrificio del bambino.&lt;br /&gt;
Immagine:800px-Altar_5_from_La_Venta,_left_side_(Ruben_Charles).jpg|In opposizione, i relativi basso-rilievi ai lati degli esseri umani che tengono dei bambini dell'essere-giaguaro abbastanza vivaci.&lt;br /&gt;
Immagine:450px-Las_Limas_Monument_1_(O_Cadena).jpg|Monumento 1 di Las Limas, considerato una realizzazione importante di mitologia di Olmeca. La giovane tiene un infante di essere-giaguaro, mentre quattro immagini soprannaturali sono incise sulle spalle e le ginocchia della giovane.&lt;br /&gt;
Immagine:371px-Kunz_Axe.jpg|L'ascia di Kunz in giada, da George Kunz in 1890. Anche se a forma di come una testa di ascia, con un bordo lungo la parte inferiore, è improbabile che questo manufatto sia stato utilizzato tranne che nei riti. Ad un'altezza di 11 pollici (28 cm), è uno di più grandi oggetti di giada mai trovati in Mesoamerica.&lt;br /&gt;
Immagine:The_Wrestler_(Olmec)_by_DeLange.jpg|&amp;quot;Il Wrestler&amp;quot;, una statuetta di era Olmeca, 1200-800 aC.&lt;br /&gt;
Immagine:447px-Olmec_mask_at_Met.jpg|Una maschera olmeca.&lt;br /&gt;
Immagine:Sanlorenzohead6.jpg|Colossale testa olmeca n°6 da San Lorenzo Tenochtitlan.&lt;br /&gt;
Immagine:El_Azuzul_twin.jpg|Uno dei &amp;quot;gemelli&amp;quot; da EL Azuzul.&lt;br /&gt;
Immagine:512px-Olmec_Bird_jug.jpg|Vaso a forma d'uccello, XII-IX secolo aC.&lt;br /&gt;
Immagine:359px-Olmec_celts_from_Met.jpg|Tre &amp;quot;celt&amp;quot;, oggetti rituali Olmechi.&lt;br /&gt;
Immagine:Jaguarbaby.jpg|Un essere-giaguaro Olmeco.&lt;br /&gt;
Immagine:Olmec-style_bottle_1.jpg|Bottiglia di stile Olmeco, reputato da Las Bocas, 1100-800 aC.&lt;br /&gt;
Immagine:Olmecmask.jpg|Una maschera di giada Olmeca.&lt;br /&gt;
Immagine:Avfig1.jpg|Mappa&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La fine della civiltà==&lt;br /&gt;
Enigmatiche restano anche le cause del loro declino e della loro scomparsa: è probabile che la civiltà fu conquistata e inglobata dalle culture successive. Infatti, pare strano che i ''[[conquistadores]]'' [[Spagna|spagnoli]] dei secoli successivi non menzionino per nulla questa civiltà e neppure le sue città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://www.sciencenews.org/articles/20021207/fob1.asp ScienceNews]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://web.mit.edu/org/m/materialculture/www/rubberprocessing.html MIT]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ Campbell, pp 80-89&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ Coe (1967), p. 72&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5^ Niederberger (1987), pp 745-750&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6^ Magni (2003), pp 43-49&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7^ [http://www.metmuseum.org/toah/ho/04/cam/ho_1986.45.htm ancient Olmec &amp;quot;Bird Vessel&amp;quot;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8^ [http://www.findarticles.com/p/articles/mi_m1026/is_n3_v154/ai_21146424 Findarticles.com]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9^ Grove, p. 55&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10^ [http://www.archaeology.org/online/features/olmec/index.html ''Istituto archeologico americano]'' [[28 marzo]], [[2005]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11^ [http://www.news.wisc.edu/11377.html &amp;quot;New analysis of pottery stirs Olmec trade controversy&amp;quot;. University of Wisconsin - Madison press release] 1º agosto 2005&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Arnaiz-Villena A, Vargas-Alarcon G, Granados J, Gomez-Casado E, Longas J, Gonzales-Hevilla M, Zuniga J, Salgado N, Hernandez-Pacheco G, Guillen J, Martinez-Laso J.; ''[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;amp;db=pubmed&amp;amp;dopt=Abstract&amp;amp;list_uids=11144288 HLA genes in Mexican Mazatecans, the peopling of the Americas and the uniqueness of Amerindians.] - Bibliographic entry in [[PubMed]].&lt;br /&gt;
*Campbell, L., and T. Kaufman (1976), &amp;quot;A Linguistic Look at the Olmecs&amp;quot;, ''American Antiquity'', 41.&lt;br /&gt;
* Coe, M.D. (1967); &amp;quot;San Lorenzo and the Olmec Civilization&amp;quot;, in [http://www.doaks.org/Olmec.pdf ''Dumbarton Oaks Conference on the Olmec''], Dumbarton Oaks, Washingon, D.C.&lt;br /&gt;
* Coe, M.D. (2002); ''Mexico: From the Olmecs to the Aztecs'' London: Thames and Hudson; pp. 64, 75-76.&lt;br /&gt;
*Diehl, Richard A. (2004) ''The Olmecs: America's First Civilization'', Thames &amp;amp; Hudson, London.&lt;br /&gt;
*Fagan, Brian (1991), ''Kingdoms of Glad, Kingdoms of Jade'', Thames and Hudson, London.&lt;br /&gt;
*Grove, D. C. (1981), &amp;quot;Olmec monuments: Mutilation as a clue to meaning&amp;quot;, in ''The Olmec and their Neighbors: Essays in Memory of Matthew W. Stirling''. E. P. Benson, ed.; Washington, DC: Dumbarton Oaks Research Library, pp. 49-68.&lt;br /&gt;
*Magni, Caterina (2003), ''Les Olmèques. Des origines au mythe'', Seuil, Paris.&lt;br /&gt;
*National Science Foundation; [http://www.nsf.gov/od/lpa/news/02/pr0297.htm Scientists Find Earliest &amp;quot;New World&amp;quot; Writings in Mexico], 2002.&lt;br /&gt;
*Niederberger Betton, Christine (1987), ''Paléopaysages et archéologie pré-urbaine du bassin de México. Tomes I &amp;amp; II'' published by Centro Francés de Estudios Mexicanos y Centroamericanos, Mexico, D.F. [http://www.pitt.edu/~laap/books/ce008.html (Resume)]&lt;br /&gt;
*Stoltman, J. B., Marcus, J., Flannery, K. V., Burton, J. H., Moyle, R. G., &amp;quot;Petrographic evidence shows that pottery exchange between the Olmec and their neighbors was two-way&amp;quot;, ''Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America'', August 9, 2005, v. 102, n. 32, pp. 11213-11218 .&lt;br /&gt;
*Taube, Karl (2004), &amp;quot;The Origin and Development of Olmec Research&amp;quot;, in [http://www.doaks.org/OlmecArt.pdf ''Olmec Art at Dumbarton Oaks''], Dumbarton Oaks, Washington, D.C.&lt;br /&gt;
* Wilford, John Noble; [http://www.nytimes.com/2005/03/15/science/15olme.html?hp Mother Culture, or Only a Sister?], ''The New York Times,'' [[March 15]], [[2005]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Voci correlate==&lt;br /&gt;
*[[Civiltà precolombiane]] &lt;br /&gt;
*[[Classificazione dei nativi americani]] &lt;br /&gt;
*[[Nativi americani]] &lt;br /&gt;
*[[Maya]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Paleoastronautica]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Cintura_degli_Asteroidi.html</id>
		<title>Cintura degli Asteroidi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Cintura_degli_Asteroidi.html"/>
				<updated>2010-08-26T07:55:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Collegamenti esterni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:539px-Asteroid Belt.jpg|right|250px|thumb|Posizione della fascia principale nel [[sistema solare]]. Sono mostrate le orbite dei pianeti interni e quella di [[Giove (astronomia)|Giove]]]]&lt;br /&gt;
La '''fascia principale''' degli [[asteroide|asteroidi]] è una regione del [[sistema solare]] compresa fra le [[orbita (astronomia)|orbite]] di [[Marte (astronomia)|Marte]] e [[Giove (astronomia)|Giove]], che contiene la maggiore concentrazione di asteroidi del sistema. Il termine generico '''cintura degli Asteroidi''' o '''fascia degli Asteroidi''', a volte utilizzato a mo' di sinonimo, può descrivere una qualunque regione dove si concentrano asteroidi con orbite simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origine ==&lt;br /&gt;
Si ritiene che, durante i primi milioni di anni di vita del sistema solare, i pianeti si siano formati mediante accumulo di [[planetesimo|planetesimi]]. Collisioni ripetute portarono alla formazione dei [[pianeta terrestre|pianeti terrestri]] e dei [[gigante gassoso|giganti gassosi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella zona compresa tra Marte e Giove la forte gravità di quest'ultimo impedì la formazione di un grosso pianeta, e i planetesimi non poterono unirsi. Essi invece continuarono ad orbitare attorno al [[Sole]] in maniera indipendente. Secondo questa teoria, oggi comunemente accettata, la fascia principale degli asteroidi può essere considerata un relitto del sistema solare primitivo. Molte osservazioni inducono tuttavia a pensare che la fascia sia in veloce evoluzione, e gli asteroidi siano oggi molto diversi da com'erano all'inizio; gli asteroidi della [[fascia di Kuiper]] sono probabilmente molto più simili alle loro condizioni iniziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'alto numero di asteroidi presenti porta infatti ad un ambiente molto attivo, dove le collisioni reciproche avvengono molto frequentemente (in termini astronomici). Una collisione può spezzare un asteroide in molti piccoli frammenti (portando alla formazione di una [[famiglia di asteroidi]]), o può unire due asteroidi se avviene ad una bassa velocità relativa. Dopo cinque miliardi di anni, la fascia degli asteroidi odierna somiglia quindi molto poco a quella originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La teoria appena vista però, nonostante ancora comunemente divulgata, sembra smentita dagli studi del 2000 da parte degli astronomi [[Alessandro Morbidelli]] e [[Jean-Marc Petit]]. Il loro studio ''&amp;quot;The primordial excitation and clearing of the asteroid belt&amp;quot;'', basato su un numero di simulazioni di formazione e accrezione della Fascia degli Asteroidi, investiga sulla possibilità di influenza delle forze gravitazionali reciproche tra gli [[embrioni di pianeti]] e [[Giove (astronomia)|Giove]]. Lo studio mostra chiaramente che durante la formazione di Giove esso non può aver concorso nè in positivo nè in negativo all' accrezione del materiale proto-planetesimale, cioè non ne ha favorito ma nemmeno impedito la formazione e l' agglomerazione. Inoltre, con lo scenario di Giove già ben formato e stabile, lo studio evidenzia l' effetto opposto, cioè che se la Fascia si fosse formata dopo la completa formazione di Giove, il 99% degli asteroidi ed embrioni di pianeti sarebbero stati scagliati verso l' esterno con una spinta 'a raggera' entro il primo miliardo di anni, lasciando la zona della Fascia pressochè vuota, uno scenario molto diverso da quello effettivo. Ciò sembra suggerire che Giove non ha avuto influenza nella mancata formazione di un eventuale altro pianeta, e che la presenza di astroidi nella zona della fascia é dipendente da altri fattori che hanno annullato l' effetto 'fionda' della interazione di Giove.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le ultime scoperte riguardanti la Fascia degli Asteroidi (Luglio 2009 - da parte di Morbidelli, Levison, Nesvorny e Bottke del centro di ricerca SwRI) inoltre ci dicono che una buona parte del materiale roccioso presente potrebbe essersi formato nella zona Nettuniana e trans-nettuniana. L' analisi di alcune polveri mostra come gran parte del materiale presente tra Marte e Giove abbia caratteristiche simili a quello presente nelle zone estreme del sistema solare. L' ipotesi di [[Hal Levison]], capo dello staff di astronomi del Southwest Research Institute, é che circa 3,9 miliardi di anni fa un evento coinvolgente una cometa o un corpo roccioso proveniente dalla zona esterna del sistema solare abbia causato un riarrangiamento della zona interna, lasciando detriti di materiale della sua zona di provenienza, e influenzando fortemente l' equilibrio del sistema solare in formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Distribuzione delle orbite ==&lt;br /&gt;
Gli asteroidi non sono distribuiti uniformemente: alcune &amp;quot;zone&amp;quot;, definite come gruppi di asteroidi con lo stesso [[periodo orbitale]], oppure la stessa [[inclinazione (orbita)|inclinazione]] e così via, sono piuttosto fitte, altre quasi vuote (le zone vuote sono dette [[Lacuna di Kirkwood|Lacune di Kirkwood]]). La causa è la [[risonanza orbitale]] con i pianeti vicini, soprattutto con Giove: asteroidi con periodi orbitali esattamente pari alla metà, oppure a 1/3 di quello di Giove (e altri rapporti interi) ricevono una &amp;quot;spinta&amp;quot; ad ogni periodo tale da fargli cambiare radicalmente orbita in pochi milioni di anni. Di conseguenza, gli asteroidi con tali orbite sono estremamente rari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'aspetto della fascia ==&lt;br /&gt;
La densità media di materia nella fascia principale degli asteroidi non si discosta da quella che caratterizza il resto del [[sistema solare interno]]; gli asteroidi sono distribuiti su un volume enorme, ed è estremamente difficile raggiungere un asteroide senza mirare accuratamente. Le numerose [[sonda spaziale|sonde spaziali]] lanciate verso il [[sistema solare esterno]] dall'inizio dell'[[Era spaziale]] hanno tutte attraversato la fascia senza incontrare né osservare da vicino asteroidi di sorta, a meno che questo fosse previsto dal piano di volo originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fascia principale contiene poco più di centomila asteroidi catalogati, e le stime sul loro numero totale superano il milione. Circa 220 di loro sono più grandi di 100 [[chilometro|chilometri]]; il maggiore è certamente [[1 Ceres|Cerere]] (oggi considerato un pianeta nano), con un diametro di circa 1000 chilometri. La grande maggioranza degli asteroidi è molto piccola: la massa totale della fascia principale è stimata attorno ai 2,3&amp;amp;times;10&amp;lt;sup&amp;gt;21&amp;lt;/sup&amp;gt;&amp;amp;nbsp;kg (di cui più di un terzo è fornito dal solo Cerere), meno della massa di [[Plutone (astronomia)|Plutone]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] il [[Bracciale Martellato]] della [[mitologia sumera]] indicava la Cintura degli Asteroidi. Lo scrittore russo sostiene che la cintura degli asteroidi si sia formata dall' urto avvenuto tra i satelliti del pianeta [[Nibiru]] e il pianeta [[Tiamat]]. Dalla parte che si sgretolò da Tiamat in seguito all' urto, e dai detriti dei satelliti di questi due pianeti, sarebbero nate sia la fascia sia le comete. L' altra parte di Tiamat, sbalzata in un' orbita più vicina al [[Sole]], si rimodellò fino a dar origine alla [[Terra]]. Secondo Sitchin questi eventi sono descritti in chiave allegorica nel testo babilonese [[Enuma Elish]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Fantascienza==&lt;br /&gt;
La fascia è citata nel romanzo [[fantascienza|fantascientifico]] ''[[Lo scheletro impossibile]]'' (''Inherit the Stars'', [[1977]]) di [[James P. Hogan]]. In esso l'autore ipotizza che in un lontano passato la fascia di asteroidi formasse in realtà un grande pianeta, che chiama ''Minerva'', che vedeva la presenza di una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.gps.caltech.edu/classes/ge133/reading/asteroids.pdf The Primordial Excitation and Clearing of the Asteroid Belt]&lt;br /&gt;
*[http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Altri Pianeti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Cintura_degli_Asteroidi.html</id>
		<title>Cintura degli Asteroidi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Cintura_degli_Asteroidi.html"/>
				<updated>2010-08-26T07:54:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:539px-Asteroid Belt.jpg|right|250px|thumb|Posizione della fascia principale nel [[sistema solare]]. Sono mostrate le orbite dei pianeti interni e quella di [[Giove (astronomia)|Giove]]]]&lt;br /&gt;
La '''fascia principale''' degli [[asteroide|asteroidi]] è una regione del [[sistema solare]] compresa fra le [[orbita (astronomia)|orbite]] di [[Marte (astronomia)|Marte]] e [[Giove (astronomia)|Giove]], che contiene la maggiore concentrazione di asteroidi del sistema. Il termine generico '''cintura degli Asteroidi''' o '''fascia degli Asteroidi''', a volte utilizzato a mo' di sinonimo, può descrivere una qualunque regione dove si concentrano asteroidi con orbite simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origine ==&lt;br /&gt;
Si ritiene che, durante i primi milioni di anni di vita del sistema solare, i pianeti si siano formati mediante accumulo di [[planetesimo|planetesimi]]. Collisioni ripetute portarono alla formazione dei [[pianeta terrestre|pianeti terrestri]] e dei [[gigante gassoso|giganti gassosi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella zona compresa tra Marte e Giove la forte gravità di quest'ultimo impedì la formazione di un grosso pianeta, e i planetesimi non poterono unirsi. Essi invece continuarono ad orbitare attorno al [[Sole]] in maniera indipendente. Secondo questa teoria, oggi comunemente accettata, la fascia principale degli asteroidi può essere considerata un relitto del sistema solare primitivo. Molte osservazioni inducono tuttavia a pensare che la fascia sia in veloce evoluzione, e gli asteroidi siano oggi molto diversi da com'erano all'inizio; gli asteroidi della [[fascia di Kuiper]] sono probabilmente molto più simili alle loro condizioni iniziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'alto numero di asteroidi presenti porta infatti ad un ambiente molto attivo, dove le collisioni reciproche avvengono molto frequentemente (in termini astronomici). Una collisione può spezzare un asteroide in molti piccoli frammenti (portando alla formazione di una [[famiglia di asteroidi]]), o può unire due asteroidi se avviene ad una bassa velocità relativa. Dopo cinque miliardi di anni, la fascia degli asteroidi odierna somiglia quindi molto poco a quella originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La teoria appena vista però, nonostante ancora comunemente divulgata, sembra smentita dagli studi del 2000 da parte degli astronomi [[Alessandro Morbidelli]] e [[Jean-Marc Petit]]. Il loro studio ''&amp;quot;The primordial excitation and clearing of the asteroid belt&amp;quot;'', basato su un numero di simulazioni di formazione e accrezione della Fascia degli Asteroidi, investiga sulla possibilità di influenza delle forze gravitazionali reciproche tra gli [[embrioni di pianeti]] e [[Giove (astronomia)|Giove]]. Lo studio mostra chiaramente che durante la formazione di Giove esso non può aver concorso nè in positivo nè in negativo all' accrezione del materiale proto-planetesimale, cioè non ne ha favorito ma nemmeno impedito la formazione e l' agglomerazione. Inoltre, con lo scenario di Giove già ben formato e stabile, lo studio evidenzia l' effetto opposto, cioè che se la Fascia si fosse formata dopo la completa formazione di Giove, il 99% degli asteroidi ed embrioni di pianeti sarebbero stati scagliati verso l' esterno con una spinta 'a raggera' entro il primo miliardo di anni, lasciando la zona della Fascia pressochè vuota, uno scenario molto diverso da quello effettivo. Ciò sembra suggerire che Giove non ha avuto influenza nella mancata formazione di un eventuale altro pianeta, e che la presenza di astroidi nella zona della fascia é dipendente da altri fattori che hanno annullato l' effetto 'fionda' della interazione di Giove.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le ultime scoperte riguardanti la Fascia degli Asteroidi (Luglio 2009 - da parte di Morbidelli, Levison, Nesvorny e Bottke del centro di ricerca SwRI) inoltre ci dicono che una buona parte del materiale roccioso presente potrebbe essersi formato nella zona Nettuniana e trans-nettuniana. L' analisi di alcune polveri mostra come gran parte del materiale presente tra Marte e Giove abbia caratteristiche simili a quello presente nelle zone estreme del sistema solare. L' ipotesi di [[Hal Levison]], capo dello staff di astronomi del Southwest Research Institute, é che circa 3,9 miliardi di anni fa un evento coinvolgente una cometa o un corpo roccioso proveniente dalla zona esterna del sistema solare abbia causato un riarrangiamento della zona interna, lasciando detriti di materiale della sua zona di provenienza, e influenzando fortemente l' equilibrio del sistema solare in formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Distribuzione delle orbite ==&lt;br /&gt;
Gli asteroidi non sono distribuiti uniformemente: alcune &amp;quot;zone&amp;quot;, definite come gruppi di asteroidi con lo stesso [[periodo orbitale]], oppure la stessa [[inclinazione (orbita)|inclinazione]] e così via, sono piuttosto fitte, altre quasi vuote (le zone vuote sono dette [[Lacuna di Kirkwood|Lacune di Kirkwood]]). La causa è la [[risonanza orbitale]] con i pianeti vicini, soprattutto con Giove: asteroidi con periodi orbitali esattamente pari alla metà, oppure a 1/3 di quello di Giove (e altri rapporti interi) ricevono una &amp;quot;spinta&amp;quot; ad ogni periodo tale da fargli cambiare radicalmente orbita in pochi milioni di anni. Di conseguenza, gli asteroidi con tali orbite sono estremamente rari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'aspetto della fascia ==&lt;br /&gt;
La densità media di materia nella fascia principale degli asteroidi non si discosta da quella che caratterizza il resto del [[sistema solare interno]]; gli asteroidi sono distribuiti su un volume enorme, ed è estremamente difficile raggiungere un asteroide senza mirare accuratamente. Le numerose [[sonda spaziale|sonde spaziali]] lanciate verso il [[sistema solare esterno]] dall'inizio dell'[[Era spaziale]] hanno tutte attraversato la fascia senza incontrare né osservare da vicino asteroidi di sorta, a meno che questo fosse previsto dal piano di volo originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fascia principale contiene poco più di centomila asteroidi catalogati, e le stime sul loro numero totale superano il milione. Circa 220 di loro sono più grandi di 100 [[chilometro|chilometri]]; il maggiore è certamente [[1 Ceres|Cerere]] (oggi considerato un pianeta nano), con un diametro di circa 1000 chilometri. La grande maggioranza degli asteroidi è molto piccola: la massa totale della fascia principale è stimata attorno ai 2,3&amp;amp;times;10&amp;lt;sup&amp;gt;21&amp;lt;/sup&amp;gt;&amp;amp;nbsp;kg (di cui più di un terzo è fornito dal solo Cerere), meno della massa di [[Plutone (astronomia)|Plutone]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] il [[Bracciale Martellato]] della [[mitologia sumera]] indicava la Cintura degli Asteroidi. Lo scrittore russo sostiene che la cintura degli asteroidi si sia formata dall' urto avvenuto tra i satelliti del pianeta [[Nibiru]] e il pianeta [[Tiamat]]. Dalla parte che si sgretolò da Tiamat in seguito all' urto, e dai detriti dei satelliti di questi due pianeti, sarebbero nate sia la fascia sia le comete. L' altra parte di Tiamat, sbalzata in un' orbita più vicina al [[Sole]], si rimodellò fino a dar origine alla [[Terra]]. Secondo Sitchin questi eventi sono descritti in chiave allegorica nel testo babilonese [[Enuma Elish]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Fantascienza==&lt;br /&gt;
La fascia è citata nel romanzo [[fantascienza|fantascientifico]] ''[[Lo scheletro impossibile]]'' (''Inherit the Stars'', [[1977]]) di [[James P. Hogan]]. In esso l'autore ipotizza che in un lontano passato la fascia di asteroidi formasse in realtà un grande pianeta, che chiama ''Minerva'', che vedeva la presenza di una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
[http://www.gps.caltech.edu/classes/ge133/reading/asteroids.pdf The Primordial Excitation and Clearing of the Asteroid Belt]&lt;br /&gt;
[http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Altri Pianeti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Cintura_degli_Asteroidi.html</id>
		<title>Cintura degli Asteroidi</title>
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				<updated>2010-08-26T07:42:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Origine */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:539px-Asteroid Belt.jpg|right|250px|thumb|Posizione della fascia principale nel [[sistema solare]]. Sono mostrate le orbite dei pianeti interni e quella di [[Giove (astronomia)|Giove]]]]&lt;br /&gt;
La '''fascia principale''' degli [[asteroide|asteroidi]] è una regione del [[sistema solare]] compresa fra le [[orbita (astronomia)|orbite]] di [[Marte (astronomia)|Marte]] e [[Giove (astronomia)|Giove]], che contiene la maggiore concentrazione di asteroidi del sistema. Il termine generico '''cintura degli Asteroidi''' o '''fascia degli Asteroidi''', a volte utilizzato a mo' di sinonimo, può descrivere una qualunque regione dove si concentrano asteroidi con orbite simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origine ==&lt;br /&gt;
Si ritiene che, durante i primi milioni di anni di vita del sistema solare, i pianeti si siano formati mediante accumulo di [[planetesimo|planetesimi]]. Collisioni ripetute portarono alla formazione dei [[pianeta terrestre|pianeti terrestri]] e dei [[gigante gassoso|giganti gassosi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella zona compresa tra Marte e Giove la forte gravità di quest'ultimo impedì la formazione di un grosso pianeta, e i planetesimi non poterono unirsi. Essi invece continuarono ad orbitare attorno al [[Sole]] in maniera indipendente. Secondo questa teoria, oggi comunemente accettata, la fascia principale degli asteroidi può essere considerata un relitto del sistema solare primitivo. Molte osservazioni inducono tuttavia a pensare che la fascia sia in veloce evoluzione, e gli asteroidi siano oggi molto diversi da com'erano all'inizio; gli asteroidi della [[fascia di Kuiper]] sono probabilmente molto più simili alle loro condizioni iniziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'alto numero di asteroidi presenti porta infatti ad un ambiente molto attivo, dove le collisioni reciproche avvengono molto frequentemente (in termini astronomici). Una collisione può spezzare un asteroide in molti piccoli frammenti (portando alla formazione di una [[famiglia di asteroidi]]), o può unire due asteroidi se avviene ad una bassa velocità relativa. Dopo cinque miliardi di anni, la fascia degli asteroidi odierna somiglia quindi molto poco a quella originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La teoria appena vista però, nonostante ancora comunemente divulgata, sembra smentita dagli studi del 2000 da parte degli astronomi [[Alessandro Morbidelli]] e [[Jean-Marc Petit]]. Il loro studio ''&amp;quot;The primordial excitation and clearing of the asteroid belt&amp;quot;'', basato su un numero di simulazioni di formazione e accrezione della Fascia degli Asteroidi, investiga sulla possibilità di influenza delle forze gravitazionali reciproche tra gli [[embrioni di pianeti]] e [[Giove]]. Lo studio mostra chiaramente che durante la formazione di Giove esso non può aver concorso nè in positivo nè in negativo all' accrezione del materiale proto-planetesimale, cioè non ne ha favorito ma nemmeno impedito la formazione e l' agglomerazione. Inoltre, con lo scenario di Giove già ben formato e stabile, lo studio evidenzia l' effetto opposto, cioè che se la Fascia si fosse formata dopo la completa formazione di Giove, il 99% degli asteroidi ed embrioni di pianeti sarebbero stati scagliati verso l' esterno con una spinta 'a raggera' entro il primo miliardo di anni, lasciando la zona della Fascia pressochè vuota, uno scenario molto diverso da quello effettivo. Ciò sembra suggerire che Giove non ha avuto influenza nella mancata formazione di un eventuale altro pianeta, e che la presenza di astroidi nella zona della fascia é dipendente da altri fattori che hanno annullato l' effetto 'fionda' della interazione di Giove.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Distribuzione delle orbite ==&lt;br /&gt;
Gli asteroidi non sono distribuiti uniformemente: alcune &amp;quot;zone&amp;quot;, definite come gruppi di asteroidi con lo stesso [[periodo orbitale]], oppure la stessa [[inclinazione (orbita)|inclinazione]] e così via, sono piuttosto fitte, altre quasi vuote (le zone vuote sono dette [[Lacuna di Kirkwood|Lacune di Kirkwood]]). La causa è la [[risonanza orbitale]] con i pianeti vicini, soprattutto con Giove: asteroidi con periodi orbitali esattamente pari alla metà, oppure a 1/3 di quello di Giove (e altri rapporti interi) ricevono una &amp;quot;spinta&amp;quot; ad ogni periodo tale da fargli cambiare radicalmente orbita in pochi milioni di anni. Di conseguenza, gli asteroidi con tali orbite sono estremamente rari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'aspetto della fascia ==&lt;br /&gt;
La densità media di materia nella fascia principale degli asteroidi non si discosta da quella che caratterizza il resto del [[sistema solare interno]]; gli asteroidi sono distribuiti su un volume enorme, ed è estremamente difficile raggiungere un asteroide senza mirare accuratamente. Le numerose [[sonda spaziale|sonde spaziali]] lanciate verso il [[sistema solare esterno]] dall'inizio dell'[[Era spaziale]] hanno tutte attraversato la fascia senza incontrare né osservare da vicino asteroidi di sorta, a meno che questo fosse previsto dal piano di volo originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fascia principale contiene poco più di centomila asteroidi catalogati, e le stime sul loro numero totale superano il milione. Circa 220 di loro sono più grandi di 100 [[chilometro|chilometri]]; il maggiore è certamente [[1 Ceres|Cerere]] (oggi considerato un pianeta nano), con un diametro di circa 1000 chilometri. La grande maggioranza degli asteroidi è molto piccola: la massa totale della fascia principale è stimata attorno ai 2,3&amp;amp;times;10&amp;lt;sup&amp;gt;21&amp;lt;/sup&amp;gt;&amp;amp;nbsp;kg (di cui più di un terzo è fornito dal solo Cerere), meno della massa di [[Plutone (astronomia)|Plutone]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] il [[Bracciale Martellato]] della [[mitologia sumera]] indicava la Cintura degli Asteroidi. Lo scrittore russo sostiene che la cintura degli asteroidi si sia formata dall' urto avvenuto tra i satelliti del pianeta [[Nibiru]] e il pianeta [[Tiamat]]. Dalla parte che si sgretolò da Tiamat in seguito all' urto, e dai detriti dei satelliti di questi due pianeti, sarebbero nate sia la fascia sia le comete. L' altra parte di Tiamat, sbalzata in un' orbita più vicina al [[Sole]], si rimodellò fino a dar origine alla [[Terra]]. Secondo Sitchin questi eventi sono descritti in chiave allegorica nel testo babilonese [[Enuma Elish]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Fantascienza==&lt;br /&gt;
La fascia è citata nel romanzo [[fantascienza|fantascientifico]] ''[[Lo scheletro impossibile]]'' (''Inherit the Stars'', [[1977]]) di [[James P. Hogan]]. In esso l'autore ipotizza che in un lontano passato la fascia di asteroidi formasse in realtà un grande pianeta, che chiama ''Minerva'', che vedeva la presenza di una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Altri Pianeti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Piramide_di_Cholula.html</id>
		<title>Piramide di Cholula</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Piramide_di_Cholula.html"/>
				<updated>2010-08-23T13:04:09Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Mexico.Pue.Cholula.Pyramid.01.jpg|right|350px|thumb|Solo una piccola parte della scalinata di un lato della Grande piramide di Cholula è stata restaurata riportandola alla sua forma originale.]]&lt;br /&gt;
La '''Piramide di Cholula''', in lingua maya '''Tlahchiualtepetl''' (montagna fatta dall'uomo) è la più grande piramide del mondo. Misura 500 metri per lato ed è alta 64 metri. È considerata la struttura più grande mai costruita dall'uomo, con i suoi 4,5 milioni di metri cubi. È composta, in realtà, di quattro momenti costruttivi sovrapposti, di cui uno solo è stato nuovamente portato alla luce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trova a [[Cholula]], vicino a [[Puebla]], in [[Messico]].&lt;br /&gt;
La piramide oggi appare come una collinetta naturale ricoperta d'erba, suddivisa in quattro gradoni. Originariamente aveva, come molte piramidi dell'area messicana, 365 gradini, a simboleggiare i giorni dell'anno. Sulla sua sommità, dove una volta si trovava il tempio, ora si trova una [[chiesa]] [[Cattolicesimo|cattolica]] dedicata a ''Nuestra Señora de los Remedios'', Nostra Signora dei Rimedi, che risale al 1594.&lt;br /&gt;
[[immagine:Mexico.Pue.Cholula.Pyramid.03.jpg|thumb|right|350px|La Piramide vista da Sud con sulla cima la Chiesa di ''Nuestra Señora de los Remedios''.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Leggende sulla costruzione della piramide ==&lt;br /&gt;
Secondo la leggenda, la Montagna fatta dall'Uomo fu costruita da uno straniero con la barba e la pelle chiara, assimilabile per questo al dio venerato dai Maya, del quale attendevano il ritorno, [[Quetzalcoatl]], con l'aiuto di alcuni altri uomini di simili fattezze. A causa del suo nome, inoltre, molti studiosi si sono chiesti perchè sottolineare la fattura umana della costruzione, quasi come ci fossero altre piramidi non costruite da una razza umana, o comunque non voluti da uomini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Curiosità==&lt;br /&gt;
Scalpore ha suscitato il sito di Cholula in relazione alle analisi fatte da Hyde Clarke, il quale ha evidenziato come Cholula abbia un nome corrispondente alla antica città armena di Chol. Clarke nel suo libro &amp;quot;Examination of the Legend of Atlantis in Reference to Protohistoric Communication with America&amp;quot; evidenzia ben 5 nomi di località centroamericane con lo stesso nome di altrettante località armene (Cholula - Chol / Zuivan - Zuivana / Xalisco - Zalissa / Colima - Cholima / Coluacan - Coluae).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
*[[Puebla]]&lt;br /&gt;
*[[Maya]]&lt;br /&gt;
*[[Mixtechi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Paleoastronautica]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Terra_Bruna.html</id>
		<title>Terra Bruna</title>
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				<updated>2010-08-23T12:28:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Africa20Satellite20Large.jpg|thumb|L'Africa]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''Terra Bruna''' della tradizione [[sumeri|sumerica]] era, secondo [[Zecharia Sitchin]], l'Africa, a nord della quale vi era l'Egitto (la seconda regione degli [[Anunnaki]]) e a sud l'attuale Zimbabwe (l'[[Abzu]] sumerico).&lt;br /&gt;
Questa vasta zona geografica era chiamata nei testi sumeri [[Arali]] o Harali, ove giaceva il [[Bit Shimti]], il luogo dove fu creato il primo [[Lulu]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Enki.html</id>
		<title>Enki</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Enki.html"/>
				<updated>2010-08-23T12:20:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:E1.jpg|Enki|right|Enki]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Enki''' (&amp;quot;signore della Terra&amp;quot;) in lingua sumerica, '''Ea''' in accadico, era il dio acquatico della mitologia mesopotamica. Il mito lo riteneva signore delle acque dolci sotterranee, ''[[abzu|apsû]]'', nonché divinità della sapienza, protettore dei riti e dei sacerdoti: alle acque dolci era infatti attribuito un particolare potere catartico. Sua paredra è [[Ninhursag|Damkina]], nonché madre di [[Marduk]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grande luogo di culto del dio era la città di [[Eridu]], ma si conosce un altro importante centro culturale a [[Dilmun]], nel Bahrain.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si pensa che sia figlio primogenito di [[An|Anu]], re di [[Nibiru]], pianeta da cui discendono i nostri antenati, e [[Nimul]] secondo [[Zecharia Sitchin]]. Enki era il titolo di Ea una volta effettuata la divisione dei doveri e dei poteri fra lui e il suo fratellastro, nonchè rivale, [[Enlil]]; padre di [[Marduk]] avuto dalla sua sposa [[Ninhursag|Damkina]]; non riesce ad avere un figlio maschio da [[Ninhursag|Ninmah]] sua sorellastra, in compenso ha altri cinque figli da concubine, nonchè altri figli da femmine terrestri (tra cui [[Ninagal]], [[Gibil]], [[Ningishzidda]]/[[Thot]] e [[Ziusudra]]/[[Noè]]). Enki era il capo del primo gruppo di [[Anunnaki|Annunaki]] giunti sulla Terra (con [[Ulmash]], [[Ningirsig]], [[Mushdammu]], [[Guru]], [[Engur]], [[Enbilulu]], [[Enursag]], [[Kulla]] e [[Enkimdu]]); fu il [[la creazione dell'Uomo|creatore dell'Umanità]] e colui che l'ha salvata dal [[diluvio universale]]; gli vengono attribuiti diversi epiteti: [[Nudimmud]] &amp;quot;Abile creatore&amp;quot;, [[Ptah]] &amp;quot;Colui che ha dato forma alle cose&amp;quot; in Egitto. Nudimmud era uno dei nomi con cui si chiamava il pianeta [[Nettuno]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il termine EA in [[lingua sumera|sumero]] significa &amp;quot;Colui la cui casa è l'acqua&amp;quot;, l'archetipo dell'Acquario; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Parallelo con la mitologia cinese==&lt;br /&gt;
Visto che la dea cinese [[Nuwa]] era sia sorella che sposa di [[Fuxi]] (come [[Ninhursag]] con Enki) c'è da pensare che l'Enki sumerico sia la stessa persona del [[Fuxi]] cinese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Parallelo con la mitologia indù==&lt;br /&gt;
Trovato il testo che tratta del [[diluvio universale]] nella mitologia indù, si trova che il costruttore dell'arca era [[Manu]] ([[Noè]]) e [[Matsya]] (Enki) colui che lo avvertì dell'arrivo del diluvio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==In Ufologia==&lt;br /&gt;
La contattista [[Jelaila Starr]] riporta che Enki è attualmente il patriarca regnante della Casa di Aln di 4a dimensione. Enki è divenuto il patriarca della Casa di Aln di 5a [[dimensione astrale|dimensione]] e il Capo del [[Nibiru|Concilio di Nibiru]] di 5a dimensione, in rappresentanza dell’Oscurità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è un [[cerchi nel grano|cerchio nel grano]] che rappresenta il nome Enki in [[lingua ebraica|ebraico]] antico (vedi [[1991/08/??, Milk Hill, Stanton St.Bernhard, Wiltshire, UK]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria fotografica==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Copia_de_Enki.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:ENKI.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Enki02b.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:EnkiEnthronedSeal.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:EnkiNimmahTestTubingAdamu12PlanetP352.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Nettuno.jpeg&lt;br /&gt;
Immagine:Milkhill.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* L. Cagni, ''La religione della Mesopotamia'', in &amp;quot;''Storia delle religioni. Le religioni antiche''&amp;quot;, Laterza, Roma-Bari 1997, ISBN 9788842052050&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
http://en.wikipedia.org/wiki/Enki&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Ningishzidda.html</id>
		<title>Ningishzidda</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Ningishzidda.html"/>
				<updated>2010-08-22T21:41:22Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Ningishzidda''' è una figura della [[mitologia sumera]]. Il suo nome é stato tradotto da Halloran e Jacobsen come 'Signore del buon albero', e da Bell come 'Signore che fa crescere gli alberi in maniera corretta'. A un attento esame del nome scritto in cuneiforme però risulta che il modo di traslitterare (Nin.gish.zid.da) utilizzato da questi studiosi sia fallace, e che il corretto nome sia Nin.gish.zi.da o Nin.iz.zi.da poichè il glifo di GISH e quello di IZ sono uguali. Inoltre mentre ZID ha il significato di 'corretto, giusto', ZI ha il significato di 'vita, respiro della vita', e GISH significa sia 'albero' che 'attrezzo, manufatto'. Da qui la traduzione che Sitchin propone come 'Signore dell' albero / manufatto della vita'.[1] Il suo simbolo é composto da due serpenti intrecciati a un bastone, anche quando rappresentato in forma umana dalle sue spalle nascono due serpenti cornuti.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella mitologia sumera esistono pochi scritti riguardanti qesto dio, vi si legge che é sposo di [[Azimua]], fratello di [[Amashilama]], e a seconda delle fonti figlio di [[Ereshkigal]] ed [[Enki]] o di [[Ningiridda]] e [[Ninazu]]. In realtà sembra che Ninazu e Ningiridda siano identificabili proprio con Enki ed Ereshkigal.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Secondo Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] era un figlio di [[Enki]], fu esperto di genetica e di altre scienze; chiamato Tehuti ([[Thot]]) nell'antico Egitto; insieme ai suoi seguaci andò nelle Americhe dopo essere stato deposto dal fratello [[Marduk]] (là prese l'epiteto di '''Serpente Alato''' cioè [[Quetzalcoatl]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo testi sumeri (vedi anche la voce [[Necropoli di Giza]]) sarebbe il progettista delle piramidi di [[piramide di Cheope|Cheope]] e di Chefren, nonchè della [[Sfinge di Giza]]. In effetti il testo sumero chiamato 'Inno dei templi' [3], nel descrivere la casa di Ningiszidda a Gishbanda (una località mai identificata con certezza) descrive alcune particolarità di questo tempio che fanno pensare alla Grande Piramide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'inzio del conto lungo del calendario [[Maya]] (il 3113 a.C.) fu l'anno dell'arrivo di [[Thot]]/Ningishzidda/[[Quetzalcoatl]] in Mexico  con al seguito i neri che sarebbero divenuti famosi come [[Olmechi]]. A supporto di questa ipotesi che vede gli Olmechi come un popolo non autoctono ma di origine afro-sinaitica ci sono alcuni studi del linguista ed etnologo Clide Winters.[4] A Ningishzidda/Quetzalcoatl si attribuisce la progettazione anche del sito di [[Teotihuacan]], la cui disposizione rispecchia quella del sito di [[Giza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://www.scribd.com/doc/28319652/IL-NOME-NINGISHZIDDA Il nome Ningishzida]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://www.bibliotecapleyades.net/thot/images/esp_th18.jpg Ningishzidda in un rilievo mentre conduce per mano il re Gudea]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://etcsl.orinst.ox.ac.uk/cgi-bin/etcsl.cgi?text=t.4.80.1&amp;amp;display=Crit&amp;amp;charenc=j&amp;amp;lineid=t4801.p38#t4801.p38 Inno dei Templi su ETCSL]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://olmec98.net/afmaya2.pdf  African Origin of Olmecs: Science and Myth - C. Winters]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - the Anunnaki connection between Mesopotami, Egypt, and Mesoamerica]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Ishkur.html</id>
		<title>Ishkur</title>
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				<updated>2010-08-22T21:40:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Collegamenti esterni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Ishkur''' in [[lingua sumera|sumero]] e '''Adad''' in [[lingua accadica|accadico]] sono i nomi del dio della pioggia e della tempesta nella [[mitologia babilonese]]. La divinità accadica è imparentata nel nome e nelle funzioni con il dio nord-occidentale semitico ''[[Hadad]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'[[impero babilonese]], Adad fu considerato la divinità principale del pantheon e divenne figlio di [[An]]. La doppia valenza degli aspetti propri del dio, la pioggia fertile e la tempesta distruttrice, sono presenti nel mito di ''[[Atrahasis]]'' e nell'''[[Epopea di Gilgamesh]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]], Adad era il figlio più giovane di [[Enlil]] (avuto da [[Ninlil]]) e zio di [[Inanna]]. Veniva chiamato anche col vezzeggiativo '''Dudu'''. Fu uno degli dei (assieme a [[Ningishzidda]]) che si trasferirono nel continente americano, dove Ishkur assunse il nome di [[Viracocha]] e dette inizio alla civiltà nel Perù. Era spesso raffigurato nelle steli con in mano una scure e un tridente o dei fulmini, attributi che rappresentano anche Viracocha. Interessante notare che sulla costa peruviana é visibile dal mare un petroglifo lungo più di 100m che rappresenta un tridente, chiamato [[Candelabra delle Ande]], che si dice sia il segno di Viracocha.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - the Anunnaki connection between Mesopotamia, Egypt, and Mesoamerica]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Edouard Dhorme, ''Les religions de babylonie et d'Assyrie'', Paris 1945, pp. 96-102, 126 ss.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<id>http://ufopedia.it/Ishkur.html</id>
		<title>Ishkur</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Ishkur''' in [[lingua sumera|sumero]] e '''Adad''' in [[lingua accadica|accadico]] sono i nomi del dio della pioggia e della tempesta nella [[mitologia babilonese]]. La divinità accadica è imparentata nel nome e nelle funzioni con il dio nord-occidentale semitico ''[[Hadad]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'[[impero babilonese]], Adad fu considerato la divinità principale del pantheon e divenne figlio di [[An]]. La doppia valenza degli aspetti propri del dio, la pioggia fertile e la tempesta distruttrice, sono presenti nel mito di ''[[Atrahasis]]'' e nell'''[[Epopea di Gilgamesh]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]], Adad era il figlio più giovane di [[Enlil]] (avuto da [[Ninlil]]) e zio di [[Inanna]]. Veniva chiamato anche col vezzeggiativo '''Dudu'''. Fu uno degli dei (assieme a [[Ningishzidda]]) che si trasferirono nel continente americano, dove Ishkur assunse il nome di [[Viracocha]] e dette inizio alla civiltà nel Perù. Era spesso raffigurato nelle steli con in mano una scure e un tridente o dei fulmini, attributi che rappresentano anche Viracocha. Interessante notare che sulla costa peruviana é visibile dal mare un petroglifo lungo più di 100m che rappresenta un tridente, chiamato [[Candelabra delle Ande]], che si dice sia il segno di Viracocha.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.bibliotecapleyades.net/thot/esp_thot_11.htm Ningishzidda and Ishkur - the Anunnaki connection between Mesopotami, Egypt, and Mesoamerica]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Edouard Dhorme, ''Les religions de babylonie et d'Assyrie'', Paris 1945, pp. 96-102, 126 ss.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Ishkur</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Le teorie di Zecharia Sitchin */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Ishkur''' in [[lingua sumera|sumero]] e '''Adad''' in [[lingua accadica|accadico]] sono i nomi del dio della pioggia e della tempesta nella [[mitologia babilonese]]. La divinità accadica è imparentata nel nome e nelle funzioni con il dio nord-occidentale semitico ''[[Hadad]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'[[impero babilonese]], Adad fu considerato la divinità principale del pantheon e divenne figlio di [[An]]. La doppia valenza degli aspetti propri del dio, la pioggia fertile e la tempesta distruttrice, sono presenti nel mito di ''[[Atrahasis]]'' e nell'''[[Epopea di Gilgamesh]]''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]], Adad era il figlio più giovane di [[Enlil]] (avuto da [[Ninlil]]) e zio di [[Inanna]]. Veniva chiamato anche col vezzeggiativo '''Dudu'''. Fu uno degli dei (assieme a [[Ningishzidda]]) che si trasferirono nel continente americano, dove Ishkur assunse il nome di [[Viracocha]] e dette inizio alla civiltà nel Perù. Era spesso raffigurato nelle steli con in mano una scure e un tridente o dei fulmini, attributi che rappresentano anche Viracocha. Interessante notare che sulla costa peruviana é visibile dal mare un petroglifo lungo più di 100m che rappresenta un tridente, chiamato [[Candelabra delle Ande]], che si dice sia il segno di Viracocha.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Edouard Dhorme, ''Les religions de babylonie et d'Assyrie'', Paris 1945, pp. 96-102, 126 ss.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Ningishzidda.html</id>
		<title>Ningishzidda</title>
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				<updated>2010-08-22T21:36:17Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Secondo Zecharia Sitchin */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Ningishzidda''' è una figura della [[mitologia sumera]]. Il suo nome é stato tradotto da Halloran e Jacobsen come 'Signore del buon albero', e da Bell come 'Signore che fa crescere gli alberi in maniera corretta'. A un attento esame del nome scritto in cuneiforme però risulta che il modo di traslitterare (Nin.gish.zid.da) utilizzato da questi studiosi sia fallace, e che il corretto nome sia Nin.gish.zi.da o Nin.iz.zi.da poichè il glifo di GISH e quello di IZ sono uguali. Inoltre mentre ZID ha il significato di 'corretto, giusto', ZI ha il significato di 'vita, respiro della vita', e GISH significa sia 'albero' che 'attrezzo, manufatto'. Da qui la traduzione che Sitchin propone come 'Signore dell' albero / manufatto della vita'.[1] Il suo simbolo é composto da due serpenti intrecciati a un bastone, anche quando rappresentato in forma umana dalle sue spalle nascono due serpenti cornuti.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella mitologia sumera esistono pochi scritti riguardanti qesto dio, vi si legge che é sposo di [[Azimua]], fratello di [[Amashilama]], e a seconda delle fonti figlio di [[Ereshkigal]] ed [[Enki]] o di [[Ningiridda]] e [[Ninazu]]. In realtà sembra che Ninazu e Ningiridda siano identificabili proprio con Enki ed Ereshkigal.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Secondo Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] era un figlio di [[Enki]], fu esperto di genetica e di altre scienze; chiamato Tehuti ([[Thot]]) nell'antico Egitto; insieme ai suoi seguaci andò nelle Americhe dopo essere stato deposto dal fratello [[Marduk]] (là prese l'epiteto di '''Serpente Alato''' cioè [[Quetzalcoatl]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo testi sumeri (vedi anche la voce [[Necropoli di Giza]]) sarebbe il progettista delle piramidi di [[piramide di Cheope|Cheope]] e di Chefren, nonchè della [[Sfinge di Giza]]. In effetti il testo sumero chiamato 'Inno dei templi' [3], nel descrivere la casa di Ningiszidda a Gishbanda (una località mai identificata con certezza) descrive alcune particolarità di questo tempio che fanno pensare alla Grande Piramide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'inzio del conto lungo del calendario [[Maya]] (il 3113 a.C.) fu l'anno dell'arrivo di [[Thot]]/Ningishzidda/[[Quetzalcoatl]] in Mexico  con al seguito i neri che sarebbero divenuti famosi come [[Olmechi]]. A supporto di questa ipotesi che vede gli Olmechi come un popolo non autoctono ma di origine afro-sinaitica ci sono alcuni studi del linguista ed etnologo Clide Winters.[4] A Ningishzidda/Quetzalcoatl si attribuisce la progettazione anche del sito di [[Teotihuacan]], la cui disposizione rispecchia quella del sito di [[Giza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://www.scribd.com/doc/28319652/IL-NOME-NINGISHZIDDA Il nome Ningishzida]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [http://www.bibliotecapleyades.net/thot/images/esp_th18.jpg Ningishzidda in un rilievo mentre conduce per mano il re Gudea]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://etcsl.orinst.ox.ac.uk/cgi-bin/etcsl.cgi?text=t.4.80.1&amp;amp;display=Crit&amp;amp;charenc=j&amp;amp;lineid=t4801.p38#t4801.p38 Inno dei Templi su ETCSL]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://olmec98.net/afmaya2.pdf  African Origin of Olmecs: Science and Myth - C. Winters]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<id>http://ufopedia.it/Lemba.html</id>
		<title>Lemba</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Lemba.html"/>
				<updated>2010-08-22T10:16:53Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: Creata pagina con 'I Lemba sono una popolazione del sudafrica stanziata prevalentemente della zona dello Zimbabwe, ritenuta di etnia e lingua Bantu.  Negli ultimi 15 anni i Lemba sono stati…'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;I Lemba sono una popolazione del sudafrica stanziata prevalentemente della zona dello [[Zimbabwe]], ritenuta di etnia e lingua [[Bantu]]. &lt;br /&gt;
Negli ultimi 15 anni i Lemba sono stati studiati a causa di una peculiarità del loro genoma, avrebbero infatti infatti un' alta percentuale di occorrenza dell' [[aplotipo modale Cohen]], tipico degli [[ebrei]] di casta sacerdotale, un gene che si trasmette per via y-cromosomale. &lt;br /&gt;
Geneticamete i Lemba sarebbero dunque un incrocio tra il corredo Bantu e quello Cohen. La tradizione Lemba ricorda questa origine ebraica, e la mantiene ancora viva sostenendo che i primi insediamenti dei padri dei Lemba in sudafrica risalgono al II millennio a.C.&lt;br /&gt;
I Lemba praticano ancora oggi la [[circoncisione]] e utilizzano una ritualistica religiosa che ha molti punti in comune con quella sacerdotale ebraica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Collegamenti esterni=&lt;br /&gt;
*[http://www.khazaria.com/genetics/abstracts-nonjews.html Jewish Genetics]&lt;br /&gt;
*[http://www.khazaria.com/genetics/abstracts-nonjews.html  The cohen modal haplotype and the origins of the Lemba]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Gran_Zimbabwe.html</id>
		<title>Gran Zimbabwe</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Gran_Zimbabwe.html"/>
				<updated>2010-08-22T09:51:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Collocazione storica */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Zi-map2.png|thumb|right|338px|Carta dello Zimbabwe]]&lt;br /&gt;
'''Gran Zimbabwe''' o '''Grande Zimbabwe''' ('''''Great Zimbabwe''''' in [[lingua inglese|inglese]], solo '''''Zimbabwe''''' in [[lingua shona]]) è il nome attribuito alle rovine di una antica città dell'[[Africa del Sud]] situata nell'odierno stato dello [[Zimbabwe]], che proprio da queste rovine trae il proprio nome. La città era già abbandonata quando i primi esploratori [[Portogallo|portoghesi]] giunsero nella zona, e gran parte delle circostanze relative alla sua creazione, alla sua storia e ai motivi del suo declino sono incerte e controverse. In genere si ritiene che la città fosse il centro di un vasto impero di etnia [[Shona (popolo)|shona]], chiamato [[impero di Monomotapa]], che controllava una vasta regione compresa fra gli odierni Zimbabwe e [[Mozambico]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le rovine di Grande Zimbabwe sono il più importante monumento nazionale dello Zimbabwe. Il simbolo nazionale del paese, l'[[uccello di Zimbabwe]], è l'immagine di una scultura ritrovata in questo sito. Il sito fu dichiarato [[Patrimonio dell'umanità]] [[UNESCO]] nel [[1986]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Nome==&lt;br /&gt;
L'origine esatta del nome non è nota. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la parola sia una contrazione di ''ziimba remabwe'' (o ''ziimba rebwe''), che in [[chiKaranga]] (un [[dialetto]] della [[lingua shona]]) significa &amp;quot;le grandi case costruite con macigni&amp;quot;. Una seconda teoria fa derivare il nome da un altro dialetto dello Shona, lo [[Zezuru]]; in questo caso, la parola &amp;quot;Zimbabwe&amp;quot; potrebbe essere una contrazione di ''dzimba woye'', che significa &amp;quot;le case venerate&amp;quot; (espressione che in genere viene usata per riferirsi alle abitazioni o alle [[tomba|tombe]] dei capi). Se la parola deriva dalla lingua shona e non da un dialetto, infine, potrebbe essere una contrazione di ''dzimba dza mabwe'', col significato di &amp;quot;case di pietra&amp;quot;. I resoconti dei primi Portoghesi che giunsero nella zona riportano ''Symboa'', col significato di &amp;quot;corte&amp;quot;, come denominazione data al luogo dai nativi; questo dato potrebbe essere coerente con la prima interpretazione menzionata sopra, in quanto nella cultura locale i &amp;quot;macigni&amp;quot; erano spesso associati alle abitazioni dei regnanti e quindi al concetto di &amp;quot;corte&amp;quot; come potevano intenderlo gli Europei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
[[Immagine:800px-Great-Zimbabwe2.jpg|thumb|right|300px|Panorama delle rovine e dello ''imba huru'' (&amp;quot;grande recinto&amp;quot;)]]&lt;br /&gt;
Le rovine di Grande Zimbabwe si estendono in un'area di 7 km². Site a un'altitudine di 1.100 m slm, nell'[[altopiano di Harare]] (20°16'S, 30°54'E), distano circa 250 km dalla [[Harare|capitale dello Zimbabwe]]. Sono fra le più antiche e imponenti strutture [[architettura|architettoniche]] dell'Africa del Sud precoloniale. La zona con più grande densità di rovine archeologiche è quella della moderna [[Bahlengwe]], tra lo [[Zambesi]] a nord e nord-ovest e il medio corso del [[Limpopo]] a sud.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Complessivamente, il sito di Grande Zimbabwe comprende diversi [[bastione|bastioni]], una [[torre]] conica, alcuni [[tempio|templi]] e altre costruzioni minori, tutte in [[pietra]]. Sebbene gli edifici siano realizzati con diversi tipi di pietra (forse in funzione dello ''status'' del proprietario), la maggior parte delle mura sono costruite da blocchi quadrangolari o trapezoidali di [[granito]], preparati con [[martellatura]] a mezzo di utensili in pietra. Gli effetti decorativi sono stati ottenuti con lastre di [[doomite]] più scura inserite nella massa grigiastra del granito, a spina di pesce o a capriate, oppure incisi direttamente nella pietra. Non vi sono tracce di [[malta (materiale)|malta]] o [[cemento]]; la stabilità era ottenuta sfruttando l'ondulazione del terreno e la presenza di rocce su cui far poggiare le mura, o creando gradinate di sostegno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le rovine rivelano un piano urbanistico suddiviso in due parti: il complesso della collina e i complessi delle valli. Il complesso sulla collina era probabilmente il centro rituale della città; vi si trovano diverse aree chiuse da mura di pietra. Il re viveva in una zona più appartata (forse allo scopo di proteggerlo da malattie contagiose come la [[malattia del sonno]]), nella valle. L'edificio regale viene chiamato ''imba huru'' (il &amp;quot;grande recinto&amp;quot;, talvolta detto anche impropriamente &amp;quot;il tempio&amp;quot;); la sua [[cinta muraria]] è quasi totalmente conservata. Il muro principale della cinta è alto 10 m e lungo 250 m circa, per un totale di 15.000 tonnellate di pietra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collocazione storica==&lt;br /&gt;
La collocazione storica esatta delle rovine non è certa. In genere si ritiene che la maggior parte degli edifici siano stati costruiti in due fasi: fra l'[[XI secolo|XI]] e il [[X secolo]] e fra il [[XIII secolo|XIII]] e [[XV secolo]] [1]. Il [[radiocarbonio]] data alcuni reperti in [[legno]] a partire dal [[VII secolo]]; probabilmente su tratta tracce della presenza umana nella zona prima dell'edificazione delle strutture in pietra. I reperti in ceramica che provano il commercio con l'Oriente sono databili fra l'[[VIII secolo|VIII]] e il [[XV secolo]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tradizione della popolazione [[Lemba]] sostiene che il sito fu iniziato però a costruire dai loro progenitori stabilitisi nel sudafrica dal nord est, il chè porterebbe le prime fasi del Gran Zimbabwe al II millennio a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La città==&lt;br /&gt;
[[Immagine:395px-Zimbabwe_stone_lintel.jpg|thumb|right|Dettaglio di una parete tondeggiante]]&lt;br /&gt;
Si ritiene che Grande Zimbabwe sia stata la città principale di un vasto impero, detto [[impero di Monomotapa]], formatosi a partire dal [[VII secolo]] nella regione intorno al lago [[Kyle]], fra il [[Metabeleland]] e il [[Manicaland]], e poi giunto a controllare buona parte degli odierni Zimbabwe e Mozambico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La quantità di edifici fa ritenere che la città, al suo massimo splendore, ospitasse circa 20.000 abitanti. L'[[etnia]] a cui appartenevano gli abitanti della città non è certa. I [[terrazzamento|terrazzamenti]] rinvenuti a nord-est del sito fanno pensare a culture provenienti dall'[[Oceano Indiano]] o dal [[Madagascar]]; altri reperti mostrano che gli abitanti di Grande Zimbabwe conoscevano l'[[estrazione mineraria]] e l'[[irrigazione]], elementi che farebbero ipotizzare l'influenza di culture più settentrionali. Le affinità con vestigia mozambicane fanno pensare a una continuità culturale di una vasta fascia dell'Africa centrale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi si ritiene che la città sia stata certamente costruita da un popolo appartenenti al vasto gruppo [[bantu]], sebbene sia molto difficile identificare quale. Diverse etnie locali (per esempio gli Shona, i [[Venda]] e i [[Lemba]]) sostengono di essere i discendenti del popolo di Zimbabwe. In particolare, un [[clan]] Lemba viene addirittura chiamato dagli altri clan ''Tovakare Muzimbabwe'', &amp;quot;coloro che costruirono Zimbabwe&amp;quot;. Non tutti gli studiosi, comunque, ritengono che l'etnia a cui si deve la fondazione della città debba necessariamente coincidere con quella dei suoi abitanti nel periodo di massimo splendore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovamento di reperti come frammenti di [[ceramica]] [[Cina|cinese]] e [[Persia|persiana]], [[moneta|monete]] [[Arabi|arabe]] e altri oggetti di origine straniera fanno pensare che Grande Zimbabwe sia stata un importante nodo di una vasta rete commerciale che raggiungeva l'estremo Oriente. La presenza di miniere nei dintorni fa pensare che la popolazione locale commerciasse soprattutto in [[oro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nessuno sa di preciso per quale motivo il sito fu abbandonato. Gli abitanti potrebbero essere stati costretti ad allontanarsi da un prolungato periodo di [[siccità]] e [[carestia]], da una [[epidemia]], o semplicemente da una situazione di [[crisi economica]] legata al declino del commercio dell'oro. Si ipotizza anche che la città (e l'impero) siano stati travolti a più riprese da migrazioni di popoli provenienti dal nord.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia del ritrovamento==&lt;br /&gt;
[[Immagine:400px-Great Zimbabwe (Donjon).jpg|thumb|right|Torre conica]]&lt;br /&gt;
Le rovine furono descritte da diversi esploratori portoghesi del [[XVI secolo]]; all'epoca il sito era già abbandonato. Nel [[1531]] [[Viçente Pegado]], capitano della guarnigione portoghese di [[Sofala]], descrisse il luogo in questo modo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''Fra le miniere d'[[oro]] delle pianure fra i fiumi [[Limpopo]] e [[Zambesi]] c'è una fortezza fatta di pietre di incredibili dimensioni, e che non sembrano essere unite da [[malta (materiale)|malta]]... L'edificio è circondato da colline, su cui se ne trovano altri, simili al primo per il tipo di pietra e l'assenza di malta; uno di essi è una torre alta più di 12 braccia (22 m).'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La descrizione di Pegado venne ripresa da [[João de Barros]] nel suo libro ''[[Da Asia]]'' ([[1552]]), in cui descriveva i possedimenti portoghesi nel mondo. Barros, che non era mai stato a Grande Zimbabwe, sostenne che le rovine fossero quelle della città di [[Axuma]], possedimento della [[Bibbia|biblica]] [[Regina di Saba]], e che le miniere nei dintorni della città fossero quelle meravigliose attribuite a [[Re Salomone]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grande Zimbabwe fu poi dimenticata per qualche centinaio d'anni. Le rovine furono ritrovate nel [[1867]], durante una battuta di caccia, da [[Adam Renders]], che nel [[1871]] le mostrò al [[geologia|geologo]] [[Karl Mauch]]. Mauch non trovò di meglio che avallare la spiegazione di Barros, arrivando a sostenere che vi si riconoscevano chiaramente &amp;quot;una copia del tempio di Salomone e una copia del palazzo della Regina di Saba&amp;quot;. Il mito di Grande Zimbabwe come città di Salomone o della Regina di Saba continuò in seguito a circolare in [[Europa]] per lungo tempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine del [[XIX secolo]] il magnate [[Regno Unito|britannico]] [[Cecil Rhodes]] conquistò buona parte degli odierni [[Zambia]] e Zimbabwe (ribattezzati [[Rhodesia]] settentrionale e meridionale). Rhodes fondò una società per la ricerca archeologica a Grande Zimbabwe, la [[Ancient Ruins Company]], affidando il lavoro all'[[archeologia|archeologo]] [[James Theodore Bent]]. Bent pubblicò le proprie osservazioni nel [[1891]] nel saggio ''[[The Ruined Cities of Mashonaland]]''. Secondo Bent, i reperti &amp;quot;provavano&amp;quot; che la città non poteva essere stata edificata da africani e che probabilmente si trattava di vestigia di origine [[fenici|fenicia]] o [[arabi|araba]]. Questa linea era in perfetto accordo con gli interessi di Rhodes, che non era incline ad accettare l'idea che gli africani potessero aver dato luogo a una &amp;quot;civiltà&amp;quot; come quella che aveva creato Grande Zimbabwe. Conclusioni simili a quelle di Bent furono raggiunte pochi anni dopo da un altro archeologo, [[Richard Hall]], nel suo saggio ''[[The Ancient Ruins of Rhodesia]]'' ([[1902]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo archeologo a smentire la teoria dell'origine non-africana della civiltà di Grande Zimbabwe fu il britannico [[David Randall-MacIver]], che condusse i primi scavi scientifici in loco fra il [[1905]] e il [[1906]]. Nel suo saggio ''[[Medieval Rhodesia]]'', Randall-MacIver osservò che molti degli artefatti ritrovati erano di origine certamente africana. In seguito a questa affermazione, gli inglesi bloccarono gli studi archeologici a Grande Zimbabwe per circa un ventennio. Nel [[1929]] gli scavi furono ripresi da [[Gertrude Caton-Thompson]], che nel [[1931]] pubblicò ''[[The Zimbabwe Culture: Ruins &amp;amp; Reactions]]'', un saggio in cui mostrava che la cultura di Grande Zimbabwe era non solo africana, ma chiaramente correlata a quella del popolo Shona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa della disputa sull'origine africana o non africana delle rovine, correlata dal potere coloniale al tema della capacità dei neri di dar luogo a una &amp;quot;civiltà&amp;quot;, Grande Zimbabwe divenne per gli [[indipendentismo|independentisti]] della Rhodesia un simbolo dell'affrancamento dal potere bianco. [[Robert Mugabe]], eletto nel [[1980]] come primo presidente nero della [[Rhodesia del sud]], decise di modificare il nome del paese in Zimbabwe per enfatizzare la continuità fra il nuovo stato e la tradizione culturale e politica africana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'uccello di Zimbabwe==&lt;br /&gt;
Uno dei reperti più celebri ritrovati a Grande Zimbabwe è il cosiddetto [[Uccello di Zimbabwe]], una statuetta che rappresenta un uccello rapace stilizzato, forse il [[Terathopius ecaudatus|falco giocoliere]]. Questa figura fu scelta come emblema della [[Rhodesia]], e in seguito rimase come simbolo nazionale dello [[Zimbabwe]], rappresentato anche nella [[Bandiera dello Zimbabwe|bandiera del paese]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==In Ufologia==&lt;br /&gt;
Uno studioso russo di tavolette mesopotamiche, [[Zecharia Sitchin]], ha trovato dei riferimenti che spiegherebbero questi straordinari ritrovamenti archeologici. Secondo Sitchin la [[mitologia sumera]] va presa alla lettera e gli [[anunnaki|dèi sumeri]] non sarebbero altro che alieni che crearono l’uomo 100.000 anni fa. Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
450.000 anni fa su [[Nibiru]], un membro lontano del nostro [[sistema Solare]] popolato da alieni, la vita va lentamente estinguendosi a causa dell’erosione dell’atmosfera del pianeta. Deposto da [[An|Anu]], il sovrano [[Alalu]] fugge a bordo di una navetta spaziale e trova rifugio sulla Terra. Qui scopre che sulla Terra si trova l’oro, che si può utilizzare per proteggere l’atmosfera di Nibiru. 445.000 anni fa, guidati da [[Enki]], figlio di Anu, gli [[Annunaki]] (gli alieni del pianeta Nibiru, i biblici [[nefilim]] che Sitchin chiama col loro nome sumerico, probabilmente discendenti dai [[alieni nordici|Pleiadiani]] di [[Billy Meier]]) arrivano sulla Terra, fondano [[Eridu]] – la Stazione Terra I – per estrarre l’oro dalle acque del Golfo Persico. 416.000 anni fa, poiché la produzione d’oro scarseggia, Anu arriva sulla Terra con [[Enlil]], il suo erede. Viene deciso di estrarre l’oro vitale attraverso scavi minerari nell’Africa meridionale. 300.000 anni fa gli alieni che lavorano nelle miniere d’oro si ammutinano per la durezza del lavoro. Enki allora crea dei lavoratori primitivi attraverso al manipolazione genetica degli ovuli di donne-scimmia ([[Homo Erectus]]); le nuove creature con quoziente di cefalizzazione 3,3) sostituiscono gli alieni nelle attività manuali. 100.000 anni fa gli alieni sposano sempre più spesso le figlie dell’uomo, aggiungendo così maggiormente il proprio patrimonio genetico ([[Homo Sapiens Sapiens]] con quoziente di cefalizzazione 5,8).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il dominio del territorio di estrazione in Africa del sud ([[abzu|AB.ZU]] in [[lingua sumera|sumerico]], apsu in [[lingua accadica|accadico]]) venne affidato a Enki. A volte il dominio di Enlil (la [[mesopotamia]]) veniva anche definito [[Via di Enlil|Mondo Superiore]], in opposizione al [[Via di Enki|Mondo Inferiore]] di Enki. Anche il nostro termine abisso (che deriva da apsu) indica un luogo profondo, inferiore. Un testo sumerico che si riferisce a una disputa tra [[Nergal]] (signore del Mondo Inferiore) e [[Marduk]] (figlio di Enki), tratta del viaggio che fece Marduk per raggiungere il Mondo Inferiore:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''Nel lontano mare A cento beru d’acqua … Si trova la terra di Arali … E’ là dove le pietre azzurre causano mali, dove l’artigiano di Anu porta l’ascia d’argento, che brilla come il giorno.'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[beru]], che è un’unità di misura tanto di superficie quanto di tempo, veniva probabilmente utilizzata in questa seconda accezione con riferimento ai viaggi via acqua. Ogni beru corrispondeva a due ore, perciò cento beru equivalevano a duecento ore di viaggio. Quindi con un viaggio via nave, la destinazione doveva essere ad almeno tre o quattromila chilometri di distanza. I testi indicano che [[Arali]] era situata ad ovest e a sud di [[Sumer]] (la [[mesopotamia]]). Una nave che, partendo dal Golfo Persico, viaggiasse in direzione sud-ovest per circa 4000 km non poteva avere che una destinazione: le coste dell’Africa meridionale. Solo una conclusione di questo genere può spiegare le espressioni Mondo Inferiore – che indicherebbe allora l’emisfero meridionale o australe, dove stava la Terra di Arali – e Mondo Superiore – cioè l’emisfero settentrionale o boreale, dove si trovava Sumer. Una tale divisione degli emisferi terrestri tra Enlil (a nord) ed Enki (a sud) corrisponde al nome attribuito ai cieli dell’emisfero boreale ([[Via di Enlil]]) e a quelli dell’emisfero australe ([[Via di Enki]]). D’altra parte molti sigilli cilindrici raffigurano animali tipici di quella regione (zebre, struzzi), scene della giungla o sovrani con indosso pelli di leopardo, secondo l’usaza africana. Inoltre secondo la grammatica sumerica la disposizione delle sillabe all’interno di una parola non influiva sul suo significato: AB.ZU e ZU.AB, quindi, avevano lo stesso significato. La forma ZU.AB, in particolare, sembra avere un preciso parallelismo con il termina za-ab che, in ebraico e nelle altre lingue semitiche, ha sempre significato “metallo prezioso”, in particolare “oro”. Per quanto riguarda “le petre azzurre che causano mali”, va detto che i minerali auriferi sudafricani contengono anche una notevole quantità di uranio, che viene lavorato in diversi impianti (6.500 t di ossido di uranio) e l'uranio emette radon, un gas radioattivo, nonché altri prodotti di decadimento altrettanto radioattivi, che causano il cancro ai polmoni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni inni mesopotamici esaltano Enki come Bel Nimiki, tradotto generalmente con “signore di sapienza”; la traduzione corretta, invece, sarebbe senza dubbio “signore delle miniere”. I minerali metalliferi che gli alieni estraevano in Africa meridionale venivano trasportati in Mesopotamia a bordo di speciali imbarcazioni da carico chiamate MA.GUR UR.NU AB.ZU (“navi per minerali del Mondo Inferiore”). Una volta giunti qui, i minerali venivano portati a [[Bad-Tibira]], il cui nome significa letteralmente “il fondamento della lavorazione dei metalli”. Fusi e raffinati, i metalli erano poi colati in lingotti la cui forma rimase immutata per millenni in tutto il mondo antico. Ne sono stati ritrovati numerosi esemplari in diversi siti archeologici del Vicino Oriente, il che conferma che davvero i pittogrammi sumerici erano rappresentazioni fedeli degli oggetti “scritti”. Il segno sumerico che indicava il remine ZAG (“prezioso purificato”) era la raffigurazione del lingotto; sembra che anticamente esso fosse perforato nel senso della lunghezza e che attraverso il foro si facesse passare un bastone per trasportarlo. In molte raffigurazioni, il dio delle acque correnti appare affiancato da uomini che portano appunto lingotti di questo tipo, a indicare che egli era anche il signore delle miniere. Arali era così chiamata perché A.RA.LI viene tradotto con “luogo dei filoni splendenti”, cioè l’Africa del sud, la terra da cui provengono i minerali metalliferi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l’avvento dell’[[Islam]], gli Arabi si impadronirono delle rotte principali e fondarono sulla costa orientale africana numerose città che monopolizzarono il commercio di porcellane cinesi, tessuti indiani e perle di vetro, ceduti agli [[Shona]] in cambio di oro, rame, avorio e schiavi. Assieme ai commerci si diffusero anche i miti Shona sulla creazione. Da queste notizie gli Arabi dedussero che il Gran Zimbabwe non poteva essere altro che il mitico e perduto paese di [[Ophir]], dove il biblico Libro dei Re situava le miniere di re Salomone. Le sue navi scendevano per il Mar Rosso da Ezion-geber (l’odierna Elath) “e andavano a Ophir e da là prendevano oro”. Per non rischiare di dover ritardare la costruzione del [[Tempio di Salomone|Tempio del Signore]] a Gerusalemme, Salomone si mise d’accordo con il suo alleato, Hiram, re di Tiro, per mandare una seconda flotta a Ophir seguendo un’altra rotta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:« ''E il re aveva in mare una flotta di Tarshish Con la flotta di Hiram. Ogni tre anni arrivava la flotta di Tarshish, e portava oro e argento, avorio e scimmie.'' »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La flotta di Tarshish impiegava dunque tre anni per andare e tornare da Ophir. Se teniamo conto del tempo che occorreva per effettuare il carico, possiamo dedurre che il viaggio in ciascuna delle due direzioni doveva durare ben più di un anno. Ciò fa pensare ad una rotta molto più lunga rispetto alla linea diretta attraverso il Mar Rosso e l’Oceano Indiano, una rotta che forse circumnavigava l’Africa da ovest. Molti specialisti biblici hanno avanzato l’ipotesi che Ophir corrispondesse all’attuale Zimbabwe (ex Rhodesia). [[Z. Herman]] [2] raccolse le prove che, fin dai tempi più antichi, gli Egizi ottenevano molti minerali proprio da questa regione. Comunque, sia che circumnavigassero l’Africa da est piuttosto che da ovest, sembra che le navi da carico risalissero lo Zambesi fino alle cascate Vittoria per imbarcare i carichi d’oro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria immagini==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:95zw11v.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:300px-Tower,_Great_Zimbabwe1.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Aerial_zimbabwe.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Great_Zimbabwe_(10).JPG&lt;br /&gt;
Immagine:Great-Zimbabwe-22.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Ima18jun2.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Khami-zimbabwe.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Valley_below.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Via10103.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Victoria5.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00064.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00066.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00068.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00069.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00073.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00090.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00099.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zim00117.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Zimbabwe_ruins.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1^ [http://www.metmuseum.org/toah/hd/zimb/hd_zimb.htm Link]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ Z.Herman (Peoples, Seas, Ships, “Popoli, mari, navi”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Graham Connah, ''African Civilizations'' (1987)&lt;br /&gt;
* Peter Garlake, ''Great Zimbabwe'' (1973)&lt;br /&gt;
* D.T. Niane (a c. di), ''General History of Africa, vol. IV: Africa from the 12th to the 16th Century'' (1984)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://whc.unesco.org/pg.cfm?cid=31&amp;amp;id_site=364 Grande Zimbabwe sul sito dell'UNESCO]&lt;br /&gt;
*[http://joyandbobby.com/albums/zimbabwe/index.html Immagini di Grande Zimbabwe]&lt;br /&gt;
*[http://www.manuampim.com/ZIMBABWE.html Manu Ampim, ''Great Zimbabwe: A History Almost Forgotten'']&lt;br /&gt;
*[http://www.pbs.org/wgbh/nova/israel/zimbabwe.html Peter Tyson, ''Mystery of Great Zimbabwe'']&lt;br /&gt;
*[http://www.usac.it/articoli/soave_zimbawe/index.htm Articolo ufologico su Gran Zimbabwe]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Paleoastronautica]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia,_Il_libro_perduto_del_dio_Enki.html</id>
		<title>Sitchin Zecharia, Il libro perduto del dio Enki</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia,_Il_libro_perduto_del_dio_Enki.html"/>
				<updated>2010-08-22T09:41:07Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:9788838470486g.jpg|right|Frontespizio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Il libro perduto del dio Enki''' (Piemme, Alessandria, 2004) sarebbe la traduzione testuale di una serie di tavolette [[Sumeri|sumere]] (tra le quali quelle dell [[Enuma Elish]]) da parte dal controverso studioso [[Zecharia Sitchin]]. Sitchin ha raccolto per la stesura del libro oltre 800 scritti mesopotamici inerenti il dio [[Enki]], dai quali verrebbe fuori una sorta di autobiografia che narra le vicende degli [[Anunnaki]], alieni di [[Nibiru]] che avrebbero colonizzato la Terra 445.000 anni fa e quindi creato l'[[Homo Sapiens Sapiens|uomo moderno]] in sud africa (nell'[[Abzu]], probabilmente presso [[Gran Zimbabwe]]) 300.000 anni fa (vedi [[Cronologia di Sitchin|cronologia]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
*[http://www.webster.it/libri-libro_perduto_dio_enki_sitchin-9788838470486.htm Link su Webster per l'acquisto]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Bibliografia internazionale di Ufologia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html</id>
		<title>Sitchin Zecharia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Sitchin_Zecharia.html"/>
				<updated>2010-08-22T09:34:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Conferme alle sue teorie */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:press_zecharia_sitchin_mini.jpg|thumb|Zecharia Sitchin]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Zecharia Sitchin''' (Baku, 1920) è uno scrittore azero. È un filologo, linguista, archeologo, nonché giornalista e autore di numerosi libri di divulgazione scientifica sulla cosiddetta [[archeologia misteriosa]] o archeologia di frontiera, sostenitore della [[teoria del paleocontatto|teoria dell'antico astronauta]] come spiegazione dell'origine dell'uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei [[Sumeri]] ad una razza aliena, detta [[Nefilim]] (in ebraico) o [[Anunnaki|Annunaki]] (in sumero), proveniente dal pianeta [[Nibiru]], un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sitchin afferma anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano ''[[Tiamat]]'' che sarebbe previsto dalla formula di Titius-Bode.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punto di vista di Sitchin non è comunque supportato dalla comuntà accademica e la teoria non viene considerata attendibile per via dell'assenza di prove a sostegno da buona parte della comunità scientifica; resta il fatto che l'[[Enuma Elish]] fa riferimento a contenuti scientifici non conosciuti dagli esseri umani (in questo i [[Sumeri]] somigliano molto ai [[Dogon]] del Mali, per quanto riguarda ad esempio la descrizione del pianeta [[gaga|GA.GA]] che, nell'ordine dei pianeti descritti nel testo epico sopracitato, corrisponderebbe al neo pianeta nano [[Plutone]], scoperto solo nel 1930 dall'astronomia moderna e non osservabile dalla terra ad occhio nudo, tanto meno al tempo dei Sumeri). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le teorie di Sitchin andrebbero secondo alcuni nella categoria del Creazionismo non-religioso (cioè sarebbero una variante dell'ateismo), ma lo stesso Sitchin riporta nei suoi testi nozioni di [[Evoluzione teistica]] (cioè [[Dio]] avrebbe creato l'Universo col Big Bang e in futuro giudicherà le creature col Giorno del Giudizio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'attestazione sumerica de &amp;quot;Il libro perduto del dio Enki&amp;quot; (pag.19) si dice:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:«''In futuro verrà dato un giudizio, perché alla fine dei giorni vi sarà il Giorno del Giudizio. Quel giorno la terra tremerà e i fiumi cambieranno il loro corso, vi sarà oscurità a mezzogiorno e un fuoco nei cieli di notte, sarà il giorno del ritorno del [[Padre di Tutto il Principio|Dio celeste]]. E quel giorno si scoprirà chi è destinato a sopravvivere e chi a perire, chi sarà ricompensato e chi sarà punito, dèi (alieni di Nibiru) e uomini senza alcuna distinzione; perché quello che avverrà sarà determinato da quello che è accaduto; quello che era destinato si ripeterà come in un ciclo e quello che era deciso dal Fato ed era avvenuto solo per volere del cuore, nel bene o nel male, verrà sottoposto a giudizio''.»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Il personaggio =&lt;br /&gt;
Zecharia Sitchin, nato nel 1920 a Baku, é uno scrittore ebreo azero, vissuto per oltre 30 anni in Palestina, e attualmente residente negli Stati Uniti, a New York.&lt;br /&gt;
Durante il suo soggiorno in Palestina, Sitchin apprende l' ebraico antico, e impara a leggere e tradurre la scrittura cuneiforme sumera.&lt;br /&gt;
Si laurea in economia politica in Inghilterra, ritorna in Israele dove svolge il ruolo di consulente per alcuni giornali locali. Da sempre appassionato di storia, archeologia e profondamente religioso, Sitchin dedica gran parte della sua gioventù a raccogliere materiale sulle culture 'preistoriche' fino alla stesura del suo primo libro: ''Il pianeta degli dei''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Le teorie =&lt;br /&gt;
La teoria sitchiniana, esplicata attraverso i suoi libri, é la seguente:&lt;br /&gt;
Il nostro sistema solare avrebbe come mebro, oltre a quelli conosciuti, un pianeta  che viaggia su una orbita molto ellittica, con un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni. Questo pianeta (chiamato [[Nibiru]] dai [[sumeri]] e [[Marduk]] dai [[babilonesi]]), quando il nostro sistema solare era in via di formazione circa 4 miliardi di anni fa, venne a trovarsi in posizione tra Marte e Giove dove un suo satellite ebbe una sorta di scontro cosmico con un pianeta che si trovava in traiettoria (chiamato [[Tiamat]]). Dallo scontro,Tiamat venne sbalzato assieme a un suo satellite ([[Kingu]])  tra Venere e Marte dando origine al sistema Terra-Luna; un' altra parte di Tiamat, sotto forma di frammenti, ricadde sulla neo-luna, e i residui dei satelliti di Nibiru e di Tiamat furono scagliati lungo una orbita oblunga e retrograda dando origine alle comete, altri pezzi rimasero sul luogo dell' impatto tra Marte e Giove generando la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
Nibiru, che ospitava sulla sua superficie forme di vita organica a livello macromolecolare, trasferì nell' urto parte di questa materia sul pianeta colpito. Secondo Sitchin la vita Nibiru si evolvette molto più velocemente che sul nostro, tanto che la civiltà che lo abitava (chiamati nei testi sumerobabilonesi [[Anunnaki]]), 450.000 anni fa circa, viaggiò fino alla Terra per fondarvi una colonia, intraprendendo lavori di estrazione di minerali, in particolare di oro.&lt;br /&gt;
Furono fondati così i primi insediamenti nel medioriente, luogo di atterraggio degli abitanti del pianeta, e fu stabilita una gerarchia di comando per i lavori.&lt;br /&gt;
In seguito a un ammutinamento di alcuni lavoratori, 300.000 anni fa circa, uno degli scienziati venuti dal pianeta ([[Enki]]), creò l' Homo Sapiens ([[Lulu]]) mescolando l' ovulo di una ominide terrestre con il suo sperma  per creare una serie di individui che portassero avanti le operazioni di estrazione al posto degli extraterrestri. Successivamente attraverso operazioni di ingegneria genetica questi esemplari furono resi capaci di procreare.  Si diffuse così l' homo sapiens nel pianeta, in particolar modo nell' Africa, nel medio oriente, e nella valle dell' Indo.&lt;br /&gt;
Secondo Sitchin le storie raccontate dalla Bibbia, e quindi la genesi, il diluvio universale,  la vicenda di [[Sodoma]] e [[Gomorra]], ma anche alcuni racconti lasciatici dalle culture egizie e mesopotamiche, ma anche dai popoli del continente americano, non sarebbero altro che delle 'cronache' dei tempi in cui questi esseri abitavano sul nostro pianeta. Infatti la teoria di Sitchin sostiene che sia la civiltà egizia, sia quella mexicana e quella peruviana, siano nate da quella sumera con l' aiuto di gruppi di Anunnaki.&lt;br /&gt;
Sitchin porta nei suoi libri l' evidenza di ciò analizzando decine e decine di testi ritrovati sotto forma di tavolette in scrittura [[cuneiforme]]. Sitchin sostiene che la prima civiltà terrestre, quella sumera, non fu altro che un prodotto della decisione di questi esseri extraterrestri di 'educare' i loro lavoratori creati ad hoc, concedendogli la regalità, la pastorizia, l' allevamento, e la capacità di creare una società. Sitchin mette in correlazione i miti e le storie tramandate da diverse culture del nostro pianeta, risalenti a migliaia di anni fa e sparse su tutto il globo. Fa notare, e spiega, tutti i punti di contatto tra queste culture, portando a volte evidenze storiche, a volte scientifiche, e spesso linguistiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Conferme alle sue teorie =&lt;br /&gt;
Numerosi indizi in campo scientifico, letterario, archeologico sembrano dare supporto alle tesi avanzate da Sitchin o quantomeno fornire un background che ne attesta l' effettiva possibilità.  In particolare il suo primo libro contiene alcune affermazioni derivate da traduzioni dei testi sumeri che dopo alcuni anni hanno avuto conferma. &lt;br /&gt;
*Nel libro &amp;quot;Il pianeta degli dei&amp;quot; (prima pubblicazione nel 1976) Sitchin parla di una versione sumera dell' [[Enuma Elish]] (il mito della creazione sumero ritradotto successivamente in accadico e assiro) che descrive i due pianeti [[Nudimmud]] e [[Anu]] (che Sitchin identifica con [[Nettuno]] e [[Urano]]) chiamandoli con 2 appellativi che in sumero significano: 'pianeta gemello' (kakkaba shanamma) e 'signore della rigogliosa vita verdegiante' (en ti mash sig). Il testo sumero secondo Sitchin descrive anche uno di questi pianeti come 'coricato su un lato'. Ma la prima sonda che  sorvolò [[Urano]] e [[Nettuno]] fu lanciata solo nel 1978, due anni dopo la pubblicazione del libro di Sitchin, e raggiunse [[Urano]] nel 1986 e [[Nettuno]] nel 1989. La sonda trasmise bellissime immagini di 2 pianeti uno celeste/azzurro e uno verde. Uno dei due inclinato su un lato. Le misurazioni di [[Nettuno]] e [[Urano]] inoltre effettivamente mostrarono 2 pianeti praticamente gemelli, con differenze irrilevanti tra atmosfera, temperatura, dimensioni, e periodo di rotazione.&lt;br /&gt;
*Nel primo libro di Sitchin figura una altra importantissima anteprima. Vi si legge il procedimento con cui gli [[Anunnaki]] avrebbero creato l’ uomo: unendo il seme di un maschio [[Anunnaki]] con l’ ovulo di una ominide. Se trasferiamo questa nozione in campo medico alla luce della tecnologia moderna, é facile riconoscere la tecnologia della fertilizzazione in vitro, la cosiddetta tecnica del 'Test tube babe'. Questa tecnica però seppur studiata dall' inizio degli anni 70, fu messa appunto solo nel 1978. Il primo test tube baby, Louis Brown, é nato il 25 Luglio del 1978. [1] Due anni dopo la prima pubblicazione del primo libro di Sitchin.&lt;br /&gt;
*Sin dal primo libro  Sitchin traccia una ben delineata discendenza dei popoli. Gli spostamenti geografici e i miscugli razziali che nell' antichità seguivano la 'civilizzazione' ora di una ora dell' altra regione del medioriente e dell' estremo oriente, sono stati confermati negli anni '90 da alcuni studi genetici utilizzati per combattere il concetto di 'razza' ed introdurre quello di 'etnia'. Il maggior fautore di questi studi fu il genetista italiano [[Luca Cavalli Sforza]], e i suoi studi son stati completati e approfonditi da [[Spencer Wells]], un genetista e collaboratore di National Geographic che ha tracciato la 'carta delle discendenze' dimostrando l' origine comune delle etnie mediorientali, indiane, giapponesi, e andina. Ancora più a monte, Wells trova la discendenza di alcuni ceppi delle popolazioni dell' estremo oriente con gruppi etnici mediorientali, in particolare del Libano e dell' Iraq (la antica [[mesopotamia]]). Secondo Wells  sembra che grandi migrazioni dal medio oriente verso l' India e l' attuale Cina diedero origine a quelle due civiltà, attraverso l' unione con le popolazioni meno evolute che abitavano quei territori. Gli studi di Wells, condotti attraverso la linea Y-cromosomale, identificano la più antica utazione genetica attualmente riscontrabile in tutti gli uomini come M168, la fa risalire a circa 100.000 anni fa e ne attesta la 'diversificazione' circa 60.000 anni fa, dato che indica che fu allora che le popolazioni lasciarono il centroest africano per diffondersi nel globo.[2][3]&lt;br /&gt;
*Un altro studio genetico portato avanti da [[Brian Sykes]] [4], e conclusosi con la pubblicazione del suo libro ''The seven daughters of Eve'' [5], ci informa del fatto che, negli ultimi 150.000 anni, ci son state 7 '[[Eva]]' dalle quali sono nate tutte le attuali razze o etnie. Si tratta, dal punto di vista genetico, di minuscole variazioni nel [[dna mitocondriale]], un corredo genetico che rimane normalmente invariato in linea di discendenza femminile. Lo studio di Sykes identifica il più antico progenitore comune per via femminile nella stessa zona dell' Africa in cui Wells identifica il più antico progenitore comune per via maschile. Tale studio fa risalire la prima 'Eva' a circa 200.000 anni fa [6]. A quanto pare dunque l' uomo come noi lo conosciamo, si sviluppò nell' Africa intorno ai 300.000/250.000 anni fa nella zona della Tanzania. Da li si diffuse in piccoli gruppi, nelle zone della mesopotamia, dell' egitto e del libano. Nel mentre comunque, anche altre zone del globo erano abitate da ominidi che seguivano il loro normale e lento processo di evoluzione. Fu però l' incrocio tra questi piccoli gruppi e le popolazioni ominidi delle varie regioni a permettere l' evoluzione di queste ultime. L' inizio dell' ultima glaciazione, circa 120.000 anni fa, ha fatto si che le popolazioni ominidi presenti nei terrotori più lontani dalla fascia tropicale/equatoriale fossero decimate lentamente, fino a un culmine raggiunto all' incirca 60.000 anni fa quando, a causa della estesa presenza di ghiacci che favoriva gli spostamenti tra i continenti, iniziarono le grandi migrazioni. Fu a partire da questo arco di tempo che, attraverso le varie 'Eva' si diversificarono le varie razze sparse nel globo.&lt;br /&gt;
Molte di queste informazioni vengono trattate da Sitchin molti anni prima dell' inizio degli studi sulla [[Eva mitocondriale]] e sull' [[Adamo Y-cromosomale]] (come vengono definiti questi 2 'genitori'). Le sue uniche fonti sono la mitologia comune, l' analisi dei reperti archeologici, e di tavolette di argilla ritrovate qui e li nella zona della mesopotamia e conservate in vari musei.&lt;br /&gt;
* Alcuni studi genetici di Martin Hanczyc e Shelley Fujikawa (2002) mostrano che un tipo di argilla, la montmorillonite, é un catalizzatore ideale nelle reazioni di scissione e ricombinazione dell' RNA [7] ; un altro studio di J. Ferris (2006) identifica la montmorilonite come possibile catalizzatore prebiotico [8], e altri studi indicano che la montmorillonite e altri tipi di argilla fungono come catalizzatori nelle reazioni di trasmissione del DNA virale [9], e possibilmente anche quello umano. Queste nozioni danno base alla analisi di Sitchin del mito sumero della creazione dell' uomo, in cui gli dei utilizzano l' argilla.&lt;br /&gt;
*Tra il 1998 e il 2006 una serie di studi e misurazioni effetuati con radiointerferometri, IR, raggi x e onde radio, hanno confermato che il nostro sistema solare é soggetto ad un aumento dell' attività solare. Il riscaldamento globale del nostro pianeta, é stato dimostrato essere dovuto a un aumento di attività del [[Sole]] che negli ultimi anni brucia l' 11% in più che negli ultimi 100 anni. Inoltre uno studio nel 2006 pubblicato su Space.com riporta che nelle zone più esterne del nostro sistema solare é in atto un surriscaldamento delle atmosfere di [[Plutone]], [[Tritone]], [[Nettuno]] e [[Saturno]]. In particolare il massimo aumento di temperatura della debole atmosfera di Plutone sarebbe stato misurato nel suo punto orbitale più lontano dal Sole, come se fosse soggetto all' effetto di un oggetto che si avvicinasse dall' esterno del sistema solare.[10]&lt;br /&gt;
*Nel suo libro ''Il libro perduto del dio Enki'' Sitchin descrive il viaggio del dio Ea verso il pianeta [[Terra]]. Secondo Sitchin, la 'camera celeste' su cui Ea viaggiava era alimentata da un sistema di propulsione ad acqua. Il 15 giugno 2002 la rivista New Scientists riporta uno schema di motore a propulsione basato sull’ acqua e su raggi laser in un contenitore di alluminio. Il motore ad acqua è stato realizzato in un esperimento del Tokio Institute of Technology nel quale si pilotava un piccolo modellino di aeroplano[11]. Inoltre il 18 Aprile 2004, i ricercatori italiani D. Cirillo, A. Dattilo ed E. Iorio presentano i risultati di alcuni esperimenti in una relazione intitolata: ''Trasmutazioni di metalli a bassa energia tramite plasma confinato in acqua''. Da tale relazione risulta che in un' opportuna cella elettrolitica è possibile ottenere una grande quantità di energia dalla semplice presenza di una soluzione acquosa di un sale come il carbonato di potassio. Durante l’ esperimento i ricercatori osservarono la creazione di plasma attorno al catodo di tungsteno della cella, probabilmente originato da vere e proprie reazioni di trasmutazione nucleari.[12]&lt;br /&gt;
*Il libro di Sitchin ''Gli dei dalle lacrime d' oro'' mette in relazione la civiltà mesopotamica con quella mesoamericana, evidenziando da una serie di analisi di miti e reperti che la etnia mesoamericana sarebbe discendente di quella mesopotamica. Oltre agli studi di Wells e Sykes, una conferma in tal senso viene da alcuni reperti ritrovati in Bolivia e in Perù.&lt;br /&gt;
**Nel 1992 una spedizione a Chua, in Bolivia, scoprì un vaso, chiamato ''[[vaso di Fuente Magna]]'', che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Sul lato esterno erano incisi glifi [[olmechi]], mentre all' interno vi erano incisi pittogrammi che vennero identificati da esperti come scrittura cuneiforme sumera.[13]&lt;br /&gt;
**Tra gli anni ’80 e ’90 un gruppo di ricerca guidato dal dottor Bernardo Victor Biados Yacovazzo, direttore dell’ Istituto di studi sulla scrittura precolombiana di LaPaz , e dal professor E.F. Legner della University of California, ha esaminato decine di località nel Perù e in Bolivia alla ricerca di dovumentazione archeologica che potesse chiarire alcuni misteri sulle culture precolombiane. Il materiale ritrovato presenta segni inconfutabili di contatto tra le civiltà elamita, fenicia, babilonese, sumera e quella mesoamericana. Oltre al già citato reperto di [[Fuente Magna]], nel sito del dottor Yacovazzo vengono riportati anche esempi di steli e di iscrizioni ritrovate in Bolivia in scrittura logosillabica o cuneiforme, tipiche del medioriente/egitto, e in caratteri semiti somiglianti al protoebraico.[14]&lt;br /&gt;
*Sitchin identifica alcune divinità egiziane, come [[Ra]] e [[Thot]], in alcuni degli [[Anunnaki]] di cui ci parlano i sumeri, precisamente [[Marduk]] e [[Ningishzidda]]. Secondo Sitchin la civiltà egiziana é nata da quella sumera o ne é stata fortemente influenzata all' origine, nel periodo predinastico. Sitchin sostiene inoltre che il dio Thot / Ningishzida, responsabile della costruzione delle piramidi di Giza, sia anche il Quetzalcoatl mesoamericano. A sostegno di queste ipotesi c' é uno studio di Sir Laurence Waddel, risalente al 1930 e intitolato: &amp;quot;Egyptian Civilisation its Sumerian Origin &amp;amp; Real Chronology&amp;quot; , nel quale l' esploratore porta una mole di evidenze grafiche ed etnografiche di questa dipendenza della civiltà egiziana da quella mesopotamica[15]. Inoltre il pattern costruttivo e la dislocazione geografica del sito di Teotihuacan sono effettivamente specchio del sito di Giza in Egitto. &lt;br /&gt;
* Sitchin sostiene che la civiltà accadica ebbe fine nel 2024 a.C. a cusa di un bombardamento nucleare durante una guerra tra fazioni opposte di [[Anunnaki]]. Secondo l' autore il fallout radiattivo sarebbe il 'vento malvagio' di cui si parla nei testi di lamentazione babilonesi, come il Lamento di Ur e il Lamento di Sumer. Uno studio geologico del 2000 condotto da Heidi M. Cullen, P. B. deMenocal, S. Hemming, G. Hemming, e  F. H. Brown intitolato “Climate change and the collapse of the Akkadian Empire: Evidence from the deep-sea” sostiene che l' impero accadico ebbe termine a causa di una improvvisa e quantitativamente anomala ricaduta di particolari e finissime sabbie causate da una deflazione avente origine in mesopotamia 4025 anni fa (riferito alla data dello studio - 2000). [16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nella teoria di Sitchin viene spiegato che gli [[Anunnaki]] avevano delle basi su [[Marte]], pianeta sul quale avvenivano delle operazioni di trasporto verso il pianeta [[Nibiru]] al suo avvicinarsi, sfruttando la ridotta gravità del pianeta rosso. Su [[Marte]] esitevano quindi delle strutture artificiali, e secondo Sitchin vi era abbondante presenza di acqua allo stato liquido fino a varie migliai di anni fa quando un passaggio di [[Nibiru]] 'strappò' l' atmosfera di [[Marte]]. La scienza oggi conferma che effettivamente su [[Marte]] fino a qualche millennio fa ci doveva essere acqua liquida corrente, ancora oggi se ne osservano gli effetti e i depositi. Ma nel 2006 sono stati addirittura osservati nuovi depositi di acqua liquida scaturita dal sottosuolo marziano [17]. Negli ultimi libro Sitchin sembra sostenere che anche attualmente sia presente su [[Marte]] o sul suo satellite [[Phobos]] una installazione degli [[Anunnaki]], e che questo sia correlato all' incidente occorso nel 1989 alla sonda Phobos2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Alcuni studi di Alessandro Morbidelli e Hal Levison, astronomi dell' Osservatorio della Costa Azzurra, hanno suggerito che la fascia principale degli asteroidi contiene materiale protoplanetario provveniente dalla zona esterna del sistema solare, precisamente dalla zona transnettuniana, [18] e che miliardi di anni fa questo materiale doveva essere molto più abbondante. Questi studi sono in accordo con lo scenario descritto da Sitchin in cui un pianeta provveniente dall' esterno del sistema solare, con i suoi satelliti, impattano con un pianeta stuato dove ora si trova la fascia degli asteroidi. Questo materiale ancora presente sarebbe parte dei satelliti di Nibiru impattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Critiche alle sue teorie =&lt;br /&gt;
Le principali critiche alle teorie di Zecharia Sitchin vengono da 2 autori:&lt;br /&gt;
*Michael Heiser, phD in letteratura e lingua semitica, sostiene che le traduzioni sumere, ebraiche ed accadiche di Sitchin siano non attendibili perchè non supportate da corrispondenze nei dizionari ufficiali di queste lingue. In particolare Heiser fa riferimento al dizionario Assiro-Accadico della Università di Chicago, ritenuto dagli addetti ai lavori il più completo dizionario in materia di assirologia. Heiser inoltre sostiene che nelle tavole sumere non si parla mai di un pianeta esterno al sistema solare, e che i sumeri non avevano le conoscenze approffondite in materia di astronomia che Sitchin attribuisce loro. Fa riferimento, per queste sue critiche, ai libri di [[Samuel Noah Kramer]], considerato il più autorevole studioso di cultura sumera. Heiser suggerisce che le competenze linguistiche di Sitchin siano inadeguate all' analisi di testi sumeri e biblici, e che in alcuni casi Sitchin abbia addirittura inventato parti di documenti. Nel suo sito Heiser analizza il sigillo sumero VA243, ritenuto un documento fondante nella teoria di Sitchin, sigillo che mostrerebbe il sole con intorno tutti i pianeti compreso [[Nibiru]]. Heiser sostiene che il simbolo 'del sole' rappresentato nel sigillo é diverso dal simbolo che i sumeri utilizzavano comunemente per  indicare il sole. Le critiche di Heiser relative al sigillo sono state portate avanti in Italia da Stefano Panizza.[19]&lt;br /&gt;
*Ian Lawton, nel suo ''Il codice di Giza'' dedica alcuni paragrafi alla critica delle teorie Sitchiniane, non in materia di sumerologia, ma di analisi dei miti egizi. Sitchin infatti ripercorrendo la storia dei popoli mediorientali/africani, fa una lunga analisi dei miti egiziani, e attribuisce la costruzione delle piramidi di Giza proprio agli Anunnaki. Secondo Sitchin le piramidi furono costruite a cavallo del 10.500 a.C. teoria che trova seguito anche in tantissimi altri autori come [[Graham Hancock]], [[Erich Von Daenichen]], [[Robert Bauval]], [[Alan Alford]]. Sitchin per affermare ciò analizza la documentazione su cui la egittologia ufficiale attribuisce le piramidi a [[Cheope]], [[Chefrem]], e [[Micerino]], concludendo che i cartigli e le iscrizioni trovatti dal Colonnello [[Vyse]] erano delle contrafazioni messe in atto dallo stesso Vyse e dal suo assistente Perring. Lawton critica queste conclusioni di Sitchin cercando di dimostrare che Vyse non avrebbe avuto interesse o modo di mettere in pratica tali contraffazioni. Nel suo sito personale inoltre Lawton presenta una serie di analisi di alcune delle principali affermazioni di Sitchin riguardo a [[Nibiru]], agli [[Anunnaki]], e alla mitologia sumera nonchè alle interpretazioni di alcuni termini ebraici. Lawton porta avanti anche critiche di tipo astronomico riguardanti la presunta orbita di 3600 anni ed estremamente ellitica di [[Nibiru]], la sua inclinazione, e la relazione tra [[Nibiru]] e la fascia degli asteroidi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occasionalmente altri studiosi si sono pronunciati sopratutto sulla competenza linguistica di Sitchin. E' opinione diffusa che le traduzioni di Sitchin siano sbagliate perchè all' epoca in cui egli pubblicò il primo libro il sumero era una lingua conosciuta solo da pochi specialisti, mentre ora che esistono pubblicazioni di massa, sia possibile attraverso l' uso dei Lexicon chiarire gli errori di Sitchin. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le critiche principali alla teoria di Sitchin vengono esaminate, analizzate e spesso confutate dall' autore italiano [[Alessandro Demontis]]. In particolare le critiche riguardanti il sigillo sumero VA243 (caposaldo della teoria di Zecharia Sitchin)[20] e quelle riguardanti le traduzioni dal sumero. Demontis sostiene infatti che proprio utilizzando strumenti ortodossi come il Sumerian Lexicon di John Halloran sia possibile confermare molti dei significati che Sitchin attribuisce ad alcuni termini. L' errore di Sitchin starebbe nel fornire una traslitterazione dei termini priva degli ordinali che vengono utilizzati per evidenziare i casi di omofonia. Demontis sostiene che quando si identificano i giusti ordinali si trovano molti riscontri dei significati ipotizzati da Sitchin e porta, a dimostrazione, alcuni esempi come il criticato termine MU che Sitchin identifica essere un 'razzo' ma che in sumero ha il significato ortodosso di 'nome'.  Se si considera MU come l' unione dei singoli lemmi MU2(MUD6) + U5 aventi significato di 'accendere / dare fuoco' + 'elevare'  il significato che si ottiene é di qualcosa che si accende e si eleva o causa elevazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
Sitchin ha scritto 12 libri, tutti editi in Italia da PIEMME. Oltre ai libri, Sitchin cura, attraverso il suo discepolo/webmaster [[Erik Poltorak]], un sito web dove si possono trovare degli articoli specifici su determinati argomenti inerenti le sue ricerche.&lt;br /&gt;
I libri di Sitchin sono tradotti in oltre 20 lingue. Il suo primo libro ''Il pianeta degli dei'' é uno dei 10 libri più venduti al mondo, tradotto in 37 lingue compreso il braille e giunto alla 50a ristampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* The 12th Planet (Earth Chronicles, No. 1), 1978 - Titolo italiano: Il pianeta degli dei&lt;br /&gt;
* The Stairway to Heaven (Earth Chronicles, No. 2), 1980 - Titolo italiano: Le Astronavi del Sinai&lt;br /&gt;
* The Wars of Gods and Men (Earth Chronicles, No. 3), 1985 - Titolo italiano: Guerre atomiche al tempo degli dei&lt;br /&gt;
* The Lost Realms (Earth Chronicles, No. 4), 1990 - Titolo italiano: Gli dei dalle lacrime d'oro&lt;br /&gt;
* Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, 1991 - Titolo italiano: L'altra Genesi&lt;br /&gt;
* When Time Began (Earth Chronicles, No. 5), 1993 - Titolo italiano: Gli architetti del tempo&lt;br /&gt;
* Divine Encounters: A Guide to Visions, Angels and Other Emissaries, 1995 - Titolo italiano: La Bibbia degli dei&lt;br /&gt;
* The Cosmic Code (Earth Chronicles, No. 6), 1998 - Titolo italiano: Il codice del cosmo&lt;br /&gt;
* The Lost Book of Enki: Memoirs and Prophecies of an Extraterrestrial god, 2002 - Titolo italiano: [[Sitchin Zecharia, Il libro perduto del dio Enki|Il libro perduto del dio Enki]]&lt;br /&gt;
* The Earth Chronicles Expeditions (2004) - Titolo italiano: Spedizioni nell'Altro Passato&lt;br /&gt;
* The End of Days: Armageddon and Prophecies of the Return, 2007 - Titolo italiano: Il giorno degli Dei&lt;br /&gt;
* Journey to the Mystical Past, 2007 - Titolo italiano: L' ultima profezia&lt;br /&gt;
* There were giants on the Earth, 2010 - Titolo italiano: Quando i giganti abitavano la Terra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Note =&lt;br /&gt;
1^ [http://it.wikipedia.org/wiki/Fivet Fertilizzazione In-Vitro su Wikipedia]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2^ [https://genographic.nationalgeographic.com/genographic/atlas.html?card=my051 National Geographic sulla mutazione M168]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3^ [http://press.princeton.edu/chapters/i7442.html Spencer Wells sull' Adamo Y-Cromosomale]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5^ [http://en.wikipedia.org/wiki/The_Seven_Daughters_of_Eve The seven daughters of Eve - B. Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Bryan_Sykes Brian Sykes]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6^ [http://en.wikipedia.org/wiki/Mitochondrial_Eve Eva Mitocondria 200.000 anni fa]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
7^ [http://discovermagazine.com/2004/jun/cover/article_view?b_start:int=3&amp;amp;-C= What came before DNA?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
8^ [http://www.rpi.edu/dept/chem/chem_faculty/profiles/pdfs/ferris/Royal_Soc..pdf Montmorillonite-catalysed formation of RNA oligomers]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
9^ [http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;amp;_udi=B6TC7-4MKV56T-1&amp;amp;_user=10&amp;amp;_coverDate=05%2F31%2F2007&amp;amp;_rdoc=1&amp;amp;_fmt=high&amp;amp;_orig=search&amp;amp;_sort=d&amp;amp;_docanchor=&amp;amp;view=c&amp;amp;_searchStrId=1395854320&amp;amp;_rerunOrigin=google&amp;amp;_acct=C000050221&amp;amp;_version=1&amp;amp;_urlVersion=0&amp;amp;_userid=10&amp;amp;md5=2de0c26ac7e92d7ed25fd604336ae7bc  Soil colloids-bound plasmid DNA: Effect on transformation of E. coli and resistance to DNase I degradation]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
10^ [http://www.ufodigest.com/news/0107/x-approach.html What is going on in th solar system?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
11^ [http://www.mech.titech.ac.jp/~ryuutai/image/YabeAPL02.pdf Microaeroplano con propulsione ad acqua tramite laser]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
12^ [http://www.progettomeg.it/all/relazione10.04.pdf Trasmutazioni di metalli produce energia tramite plasma confinato in acqua]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/archeol/fuentema.htm Deciphrement of the Fuente Magna bowl]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
14^ [http://www.faculty.ucr.edu/~legneref/biados/texts/brazilph.htm Phoenicians in Brazil]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
15^ [http://www.amazon.com/Egyptian-Civilization-Sumerian-Origin-Chronology/dp/0766142736 Egyptian Civilization Its Sumerian Origin and Real Chronology]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
16^ [http://geology.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/28/4/379 Collapse of the Akkadian Empire]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
17^ [http://www.nasa.gov/mission_pages/mars/news/mgs-20061206.html NASA Images Suggest Water Still Flows in Brief Spurts on Mars]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
18^ [http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131556.htm Primitive Asteroids In Main Asteroid Belt May Have Formed Far From The Sun]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
19^ [http://www.centrostudifortiani.it/sigillo.htm Nessun sistema solare nel sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
20^ [http://www.scribd.com/doc/26546644/Analisi-del-sigillo-sumero-VA243 Analisi del sigillo VA243]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Collegamenti esterni =&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchin.com/ Sito ufficiale di Zecharia Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://www.sitchiniswrong.com/ Sito ufficiale di Michael Heiser]&lt;br /&gt;
*[http://www.ianlawton.com/mesindex.htm Pagine di Ian Lawton sulle teorie di Sitchin]&lt;br /&gt;
*[http://gizidda.altervista.org/ Sito di studi di Alessandro Demontis]&lt;br /&gt;
*[http://sumerian.org/sumerlex.htm Sumerian Lexicon - J. Halloran]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[categoria:Studiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<id>http://ufopedia.it/Fuente_Magna.html</id>
		<title>Fuente Magna</title>
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				<updated>2010-08-20T22:02:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: Creata pagina con 'Fuente Magna é una località boliviana nei pressi di Chua, sulle sponde del lago Titicaca, a 80km da La Paz. Qui fu ritrovato il controverso Vaso di Fuente Magna.'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Fuente Magna é una località boliviana nei pressi di Chua, sulle sponde del [[lago Titicaca]], a 80km da La Paz. Qui fu ritrovato il controverso [[Vaso di Fuente Magna]].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Vaso di Fuente Magna</title>
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				<updated>2010-08-20T22:01:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: Creata pagina con 'Nel 1992 una spedizione a Chua, in Bolivia, scoprì un vaso, rinvenuto da un contadino locale decenni prima, che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di …'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Nel 1992 una spedizione a Chua, in [[Bolivia]], scoprì un vaso, rinvenuto da un contadino locale decenni prima, che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Foto di questo vaso vennero mandate a consulenti linguistici che affermarono senza ombra di dubbio né possibilità di smentita che si trattava di [[scrittura cuneiforme]] Sumera. Tra i vari esperti che si sono cimentati nello studio del vaso, due sono i casi più eclatanti: Il prof. Alberto Marini ne fece una traduzione sostenendo si trattasse di [[lingua sumera]]. Il prof. [[Clyde Winters]] fornisce una datazione ancora precedente catalogandolo come Proto-Sumero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Winters notò la somiglianza con alcuni glifi in uso dalle popolazioni del Sahara già 5000 anni fa, e riuscì a fornire una traduzione della parte interna del vaso:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(da destra a sinistra e dall' alto in basso)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 1. Pa ge gi - Girls take an oath to act justly (this) place&lt;br /&gt;
 2. Mi lu du - (This is) a favorable oracle of the people&lt;br /&gt;
 3. I mi ki - Send forth a just divine decree&lt;br /&gt;
 4. me su du - The charm (is) full of Good&lt;br /&gt;
 5. Nia po - The (Goddess) Nia is pure&lt;br /&gt;
 6. Pa - Take an oath&lt;br /&gt;
 7. Mash - The Diviner&lt;br /&gt;
 8. Nia mi - The divine decree of Nia&lt;br /&gt;
 9. Du lu gi - to surround the people with Goodness&lt;br /&gt;
 10. Ka me lu - Value the people's oracle&lt;br /&gt;
 11. Zi - The soul&lt;br /&gt;
 12. Nan na pa-I - appear as a witness to the Good&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attualmente l' establishment archeologico non si pronuncia sulla autenticità del vaso. Questo a causa del fatto che, se questa fosse riconosciuta ufficialmente, si dovrebbe ammettere che nel IV o III millennio a.C. ci furono colonie sumere nel centro-sudamerica. Secondo la storia e l' archeologia ufficiali la regione Boliviana non conobbe forme di civiltà progredite fino alla seconda metà del II millennio a.C., periodo al quale viene fatta risalire la prima fase di [[Tiwanaku]] (1200 a.C. circa).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il vaso di [[Fuente Magna]] rimane a tuttoggi il più evidente caso di testimonianza dell’ incontro tra due culture che, stando alla storia ufficiale, non avrebbero nemmeno potuto mai sapere ognuna dell’ esistenza dell’ altra.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Lulu</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: Creata pagina con 'Lulu é il nome accadico con cui vengoo chiamati nella mitologia mesopotamica i primi uomini creati da Ninmah o da Enki a seconda del mito. Il termine Lulu, spesso accomp…'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Lulu é il nome accadico con cui vengoo chiamati nella mitologia mesopotamica i primi uomini creati da [[Ninmah]] o da [[Enki]] a seconda del mito. Il termine Lulu, spesso accompagnato da ''Amelu'' o 'Awilu'' é però composto dalla duplicazione del termine sumero LU, che a seconda di come viene reso in cuneiforme può assumere i significati di ''Uomo / Maschio / Persona'' (LU2), e ''Miscelato'' (LU3).&lt;br /&gt;
Come spesso avviene nella [[lingua sumera]] dunque il nome é un gioco di parole. [[Zecharia Sitchin]] suggerisce, analizzando i miti che descrivono la creazione del Lulu, che questo essere sia ottenuto tramite una Fertilizazione In Vitro Eterologa utilizzando il seme di un dio [[Anunnaki]] e l' ovulo di una ominide terrestre. Questo 'mescolamento' dei due corredi genetici sarebbe il motivo per cui l' essere fu chiamato LULU (o più propriamente LU2.LU3), 'Uomo miscelato'.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Bracciale Martellato</title>
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				<updated>2010-08-20T21:37:54Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:539px-Asteroid Belt.jpg|right|250px|thumb|Posizione della fascia principale nel sistema solare. Sono mostrate le orbite dei pianeti interni e quella di [[Giove]]]]&lt;br /&gt;
Il '''Bracciale Martellato''' o '''Firmamento''' è un oggetto della [[mitologia sumera]]. Secondo [[Zecharia Sitchin]] indicava la [[cintura degli Asteroidi]], che furono creati da una collisione planetaria tra [[Nibiru]] e [[Tiamat]] (vedi la [[teoria dell'impatto gigante]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Del bracciale martellato si parla anche nella [[Genesi]] biblica, nei versi in cui si legge: ''- vayomer elohim: “yahi rakia betoch ha-mayim vyhi Mavdil beyn mayim la-mayim” -'' tradotto generalmente come ''- E allora Elohim (dio) disse: “ci sia un firmamento in mezzo alle acque, e separi le acque dalle acque” -'' . Il termine Firmamento é la traduzione generica del vocabolo ebraico RAKIA, derivante dal verbo RAQA e utilizzato nella lavorazione dei metalli, che significa &amp;quot;battere e spargere, sparpagliare, appiattire&amp;quot;. &lt;br /&gt;
Il termine RAKIA quindi dà l' immagine di qualcosa di battuto, espanso e appiattito, da cui la traduzione interpretativa di Bracciale Martellato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

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		<title>Bracciale Martellato</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:539px-Asteroid Belt.jpg|right|250px|thumb|Posizione della fascia principale nel sistema solare. Sono mostrate le orbite dei pianeti interni e quella di [[Giove]]]]&lt;br /&gt;
Il '''Bracciale Martellato''' o '''Firmamento''' è un oggetto della [[mitologia sumera]]. Secondo [[Zecharia Sitchin]] indicava la [[cintura degli Asteroidi]], che furono creati da una collisione planetaria tra [[Nibiru]] e [[Tiamat]] (vedi la [[teoria dell'impatto gigante]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Del bracciale martellato si parla anche nella Genesi biblica, nei versi in cui si legge: ''- vayomer elohim: “yahi rakia betoch ha-mayim vyhi Mavdil beyn mayim la-mayim” -'' tradotto generalmente come ''- E allora Elohim (dio) disse: “ci sia un firmamento in mezzo alle acque, e separi le acque dalle acque” -'' . Il termine Firmamento é la traduzione generica del vocabolo ebraico RAKIA, derivante dal verbo RAQA e utilizzato nella lavorazione dei metalli, che significa &amp;quot;battere e spargere, sparpagliare, appiattire&amp;quot;. &lt;br /&gt;
Il termine RAKIA quindi dà l' immagine di qualcosa di battuto, espanso e appiattito, da cui la traduzione interpretativa di Bracciale Martellato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Cintura_degli_Asteroidi.html</id>
		<title>Cintura degli Asteroidi</title>
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				<updated>2010-08-20T21:29:07Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: /* Le teorie di Zecharia Sitchin */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:539px-Asteroid Belt.jpg|right|250px|thumb|Posizione della fascia principale nel [[sistema solare]]. Sono mostrate le orbite dei pianeti interni e quella di [[Giove (astronomia)|Giove]]]]&lt;br /&gt;
La '''fascia principale''' degli [[asteroide|asteroidi]] è una regione del [[sistema solare]] compresa fra le [[orbita (astronomia)|orbite]] di [[Marte (astronomia)|Marte]] e [[Giove (astronomia)|Giove]], che contiene la maggiore concentrazione di asteroidi del sistema. Il termine generico '''cintura degli Asteroidi''' o '''fascia degli Asteroidi''', a volte utilizzato a mo' di sinonimo, può descrivere una qualunque regione dove si concentrano asteroidi con orbite simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origine ==&lt;br /&gt;
Si ritiene che, durante i primi milioni di anni di vita del sistema solare, i pianeti si siano formati mediante accumulo di [[planetesimo|planetesimi]]. Collisioni ripetute portarono alla formazione dei [[pianeta terrestre|pianeti terrestri]] e dei [[gigante gassoso|giganti gassosi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella zona compresa tra Marte e Giove la forte gravità di quest'ultimo impedì la formazione di un grosso pianeta, e i planetesimi non poterono unirsi. Essi invece continuarono ad orbitare attorno al [[Sole]] in maniera indipendente. Secondo questa teoria, oggi comunemente accettata, la fascia principale degli asteroidi può essere considerata un relitto del sistema solare primitivo. Molte osservazioni inducono tuttavia a pensare che la fascia sia in veloce evoluzione, e gli asteroidi siano oggi molto diversi da com'erano all'inizio; gli asteroidi della [[fascia di Kuiper]] sono probabilmente molto più simili alle loro condizioni iniziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'alto numero di asteroidi presenti porta infatti ad un ambiente molto attivo, dove le collisioni reciproche avvengono molto frequentemente (in termini astronomici). Una collisione può spezzare un asteroide in molti piccoli frammenti (portando alla formazione di una [[famiglia di asteroidi]]), o può unire due asteroidi se avviene ad una bassa velocità relativa. Dopo cinque miliardi di anni, la fascia degli asteroidi odierna somiglia quindi molto poco a quella originale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Distribuzione delle orbite ==&lt;br /&gt;
Gli asteroidi non sono distribuiti uniformemente: alcune &amp;quot;zone&amp;quot;, definite come gruppi di asteroidi con lo stesso [[periodo orbitale]], oppure la stessa [[inclinazione (orbita)|inclinazione]] e così via, sono piuttosto fitte, altre quasi vuote (le zone vuote sono dette [[Lacuna di Kirkwood|Lacune di Kirkwood]]). La causa è la [[risonanza orbitale]] con i pianeti vicini, soprattutto con Giove: asteroidi con periodi orbitali esattamente pari alla metà, oppure a 1/3 di quello di Giove (e altri rapporti interi) ricevono una &amp;quot;spinta&amp;quot; ad ogni periodo tale da fargli cambiare radicalmente orbita in pochi milioni di anni. Di conseguenza, gli asteroidi con tali orbite sono estremamente rari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'aspetto della fascia ==&lt;br /&gt;
La densità media di materia nella fascia principale degli asteroidi non si discosta da quella che caratterizza il resto del [[sistema solare interno]]; gli asteroidi sono distribuiti su un volume enorme, ed è estremamente difficile raggiungere un asteroide senza mirare accuratamente. Le numerose [[sonda spaziale|sonde spaziali]] lanciate verso il [[sistema solare esterno]] dall'inizio dell'[[Era spaziale]] hanno tutte attraversato la fascia senza incontrare né osservare da vicino asteroidi di sorta, a meno che questo fosse previsto dal piano di volo originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fascia principale contiene poco più di centomila asteroidi catalogati, e le stime sul loro numero totale superano il milione. Circa 220 di loro sono più grandi di 100 [[chilometro|chilometri]]; il maggiore è certamente [[1 Ceres|Cerere]] (oggi considerato un pianeta nano), con un diametro di circa 1000 chilometri. La grande maggioranza degli asteroidi è molto piccola: la massa totale della fascia principale è stimata attorno ai 2,3&amp;amp;times;10&amp;lt;sup&amp;gt;21&amp;lt;/sup&amp;gt;&amp;amp;nbsp;kg (di cui più di un terzo è fornito dal solo Cerere), meno della massa di [[Plutone (astronomia)|Plutone]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le teorie di Zecharia Sitchin==&lt;br /&gt;
Secondo [[Zecharia Sitchin]] il [[Bracciale Martellato]] della [[mitologia sumera]] indicava la Cintura degli Asteroidi. Lo scrittore russo sostiene che la cintura degli asteroidi si sia formata dall' urto avvenuto tra i satelliti del pianeta [[Nibiru]] e il pianeta [[Tiamat]]. Dalla parte che si sgretolò da Tiamat in seguito all' urto, e dai detriti dei satelliti di questi due pianeti, sarebbero nate sia la fascia sia le comete. L' altra parte di Tiamat, sbalzata in un' orbita più vicina al [[Sole]], si rimodellò fino a dar origine alla [[Terra]]. Secondo Sitchin questi eventi sono descritti in chiave allegorica nel testo babilonese [[Enuma Elish]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Fantascienza==&lt;br /&gt;
La fascia è citata nel romanzo [[fantascienza|fantascientifico]] ''[[Lo scheletro impossibile]]'' (''Inherit the Stars'', [[1977]]) di [[James P. Hogan]]. In esso l'autore ipotizza che in un lontano passato la fascia di asteroidi formasse in realtà un grande pianeta, che chiama ''Minerva'', che vedeva la presenza di una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Altri Pianeti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://ufopedia.it/Alalu.html</id>
		<title>Alalu</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://ufopedia.it/Alalu.html"/>
				<updated>2010-07-12T08:18:29Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Gizidda: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Martian_face_viking_cropped.jpg|thumb|left|Foto originale della &amp;quot;Faccia su Marte&amp;quot; scattata dalla sonda Viking, probabilmente ritrae Alalu]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Alalu''' è una figura della [[mitologia sumera]]. Secondo [[Zecharia Sitchin]], sarebbe un re deposto di [[Nibiru]] (pianeta del nostro sistema solare), scappò sulla Terra e vi scoprì l'oro. Morì su [[Marte]]; la sua effige è stata scolpita su di una roccia che indica la presenza della sua tomba (vedi [[faccia su Marte]]). Sua figlia era [[Ninhursag]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di Alalu, chiamato Alalush, si parla nel mito hurrita 'La regalità nel Cielo' che ci racconta:&lt;br /&gt;
 &amp;quot;In antichi giorni  Alalush regnava nel cielo, finchè Alalush regnava nei cieli il potente Anush, &lt;br /&gt;
 primo tra gli dei, serviva ai suoi piedi e preparava la coppa nelle sue mani. &lt;br /&gt;
 Nove furono gli anni in cui Alalush fu re dei cieli. Al nono anno Anush diede battaglia &lt;br /&gt;
 e lo sconfisse. Davanti a lui fuggì Alalush, fuggì giù verso la terra bruna&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collegamenti esterni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.bibliotecapleyades.net/sitchin/guerradioses/guerradioses05a.htm Hurrian myth of the Kingship in Heaven]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Spiritualità/Religioni]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sovrani di Nibiru]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gizidda</name></author>	</entry>

	</feed>