Guerre Stellari - La vendetta dei Sith

Da Ufopedia.

Locandina del film Guerre Stellari - La vendetta dei Sith
« Aspettavo da tanto tempo questo momento, mio piccolo verdastro amico »

Palpatine rivolto a Yoda

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith è un film del 2005, diretto da George Lucas.

Si tratta del sesto ed ultimo film, in ordine di produzione, della fortunata saga fantascientifica di Guerre Stellari, ideata e scritta da George Lucas, e costituisce l'anello di congiunzione tra la nuova trilogia (episodi I, II e III) e la trilogia originale (episodi IV, V e VI), chiudendo la storia iniziata ventotto anni prima: è l'episodio in cui lo Jedi Anakin Skywalker abbraccia il Lato Oscuro della Forza diventando così il malvagio Dart Fener.

Lucas aveva da tempo dichiarato come questo sarebbe stato, dopo i due prequel dedicati ad un pubblico più giovane, l'episodio più cupo e, in qualche modo, più violento dell'intera saga [1].

Il film fu presentato, fuori concorso, al 58° Festival di Cannes, il 15 maggio 2005, per poi essere distribuito nelle sale negli USA e nel resto del mondo a partire da mercoledì 19 maggio 2005 in Italia il film è uscito nelle sale il 20 maggio 2005 [2] con anteprima nazionale il 19 maggio. La vendetta dei Sith è uno dei maggiori incassi nella storia del cinema, classificandosi quindicesimo, mentre è secondo nella lista dei film della saga, dietro soltanto a La minaccia fantasma.[1]

Il film è considerato da molti superiore ai primi due prequel, anche per il modo in cui si riallaccia senza sfasature al primo, originale episodio, Una nuova speranza.

Indice

Trama

Le Guerre dei cloni, tra la Repubblica Galattica e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, a tre anni dal loro inizio, sono in pieno svolgimento. La galassia è bruciata dal suo fuoco devastatore, e l'influenza del Lato Oscuro della Forza si è diffusa ovunque, schiacciando il Lato Chiaro.

Il generale separatista Grievous ha colpito al cuore la Repubblica rapendo da Coruscant il Cancelliere repubblicano Palpatine, che governa la Galassia da ormai tredici anni.

Signore della guerra massacrato in battaglia molto tempo prima, recuperato dal conte Dooku e da lui dotato di arti ed organi artificiali, Grievous divenne il temibile leader militare dell' esercito separatista, metà alieno e metà droide, addestrato nell'uso della spada laser. Egli risponde direttamente agli ordini del fantomatico Oscuro Signore dei Sith Darth Sidious. Nessuno sa, però, che Palpatine e Darth Sidious sono la stessa persona e che tutta la guerra dei cloni, compreso il finto rapimento, è volta a creare una situazione di disordine e caos per permettere al Cancelliere di acquisire sempre più potere raggiungendo così il suo vero scopo: fondare un Impero Galattico, come quello governato dai Sith millenni prima.

Ignaro di ciò, il maestro Jedi Obi-Wan Kenobi, diventato generale come tanti altri Jedi, organizza insieme al cavaliere Anakin Skywalker, ormai diventato quasi un fratello per lui, una spedizione spaziale per salvare il Cancelliere. Nel frattempo la battaglia infuria sui cieli di Coruscant.

Penetrati nella Invisible Hand, la nave ammiraglia dei separatisti, i due Jedi raggiungono il prigioniero Palpatine, affrontando il conte Dooku. Dopo aver messo fuori gioco Obi-Wan, Dooku si scaglia su Anakin, ma costui, tentato nuovamente dal Lato Oscuro, lo sconfigge e, spronato dagli incitamenti del Cancelliere, gli taglia la testa vendicandosi della gravissima ferita che il Conte gli aveva recato all' inizio della guerra durante la battaglia di Geonosis. Dopo la morte di Dooku e la vittoria dell'esercito dei cloni repubblicani nei cieli di Coruscant, il comando dei separatisti viene assunto dal Generale Grievous.

L' Invisible Hand ha però subito diversi attacchi e sta per precipitare verso il pianeta. Il Generale approfitta dello stato d'allarme e scappa attraverso i gusci di salvataggio, non lasciando via di scampo per gli altri. Anakin prende il controllo della nave e, con un brusco atterraggio d'emergenza, riesce a salvare Obi-Wan e Palpatine.

Liberato il Cancelliere, il Consiglio degli Jedi ora deve preoccuparsi di stanare gli ultimi avanzi dei separatisti. Anakin, al ritorno dalla missione, incontra la senatrice Padmé Amidala Naberrie, che ha sposato in segreto all' inizio della guerra, e lei gli comunica di essere incinta.

Dopo la liberazione, la condotta di Palpatine desta una viva preoccupazione nel Consiglio degli Jedi: i suoi poteri decisionali aumentano a dismisura, divenendo addirittura permanenti. Ė evidente che le pur straordinarie capacità di Palpatine di annebbiare le menti dei Jedi sono infine giunte a un limite ed è per questo che egli nomina il fidato amico Anakin quale suo personale rappresentante presso il Consiglio. Lo scetticismo del Consiglio nei confronti di Anakin, giudicato troppo giovane per farne parte, contribuirà ad allontanare il giovane Skywalker dai Jedi e a porlo sempre più sotto l'ala protettiva del Cancelliere.

Tuttavia, il Consiglio sembra capire la situazione che si va delineando e la mossa dei Jedi, infatti, non si fa attendere: Obi- Wan, per ordine di Yoda, incarica Anakin di tenere sotto controllo il Cancelliere. Se questi non rinuncerà ai poteri d' emergenza alla fine della guerra civile, dovrà essere deposto dalla carica di statista.

Mentre Obi-Wan si dirige verso Utapau, dove i cloni hanno localizzato il rifugio personale di Grievous, e Yoda si reca su Kashyyyk per combattere a fianco dei suoi amici Wookiee, il fascino di Palpatine inizia ad esercitare un'influenza sempre più forte su Anakin. L'idea di tradire un amico e un benefattore come il Cancelliere appare al giovane Jedi come vile e meschina. Palpatine percepisce il conflitto che dilania l'anima di Skywalker e al tempo stesso la forte paura di perdere Padmé, come, anni prima, aveva perduto l'amata madre Shmi. Decide quindi di agire per portare a sé Anakin Skywalker, colui che, secondo la Profezia, avrebbe dovuto riportare l'equilibrio nella Forza.

L'occasione è una serata all' Opera Galattica, organizzata per celebrare la vittoria nella battaglia di Coruscant. Il diabolico Sith spiega ad Anakin come lo scopo sia dei Jedi sia dei Sith sia quello di raggiungere un sempre maggior potere: quello che stanno facendo i Jedi chiedendogli di spiarlo sarebbe infatti l'ultima mossa di un complesso piano volto a rimuoverlo dalla poltrona di Cancelliere al fine di prendere il potere sulla Repubblica.

Per attrarlo verso il Lato Oscuro decide quindi di raccontargli la storia di Darth Plagueis "il saggio" che, ossessionato dalle possibilità di arrivare all'immortalità, infine vi riuscì arrivando a conoscere alcuni dei più profondi e oscuri segreti del Lato Oscuro della Forza, imparando a salvare la vita delle persone cui teneva.

Palpatine dice infine ad Anakin che l'apprendista di Plagueis uccise il suo Maestro mentre stava dormendo.

La rivelazione finale arriva più tardi, quando Anakin si reca nello studio del Cancelliere per riferirgli dell'avvenuta uccisione di Grievous a opera di Obi-Wan; il Cancelliere getta allora la maschera, egli è l'Oscuro Signore dei Sith che tutti cercavano.

Fortemente confuso, Anakin va dal maestro Mace Windu, e gli comunica la clamorosa scoperta. Windu organizza una squadra di Jedi per arrestare Palpatine ma impedisce ad Anakin di unirsi a loro. Quest'ultimo, chiuso nella Sala del Consiglio, si ricorda delle parole dell'Oscuro Signore e, pur di non perdere l'amata Padmé, corre all'ufficio del Cancelliere per impedire che questi venga ucciso.

Windu, Kit Fisto, Agen Kolar e Saesee Tiin tentano di arrestare il Supremo Cancelliere Palpatine che, affermando di controllare già il Senato, ingaggia un duello per eliminare i Jedi.

Fisto, Kolar, e Tiin vengono uccisi in breve mentre Windu riesce a resistere ai potenti attacchi del Sith e a stenderlo vicino alla finestra. Anakin, che ha ormai raggiunto l' ufficio, è ancora fortemente indeciso su chi salvare, ma interviene a favore di Palpatine, credendo che i Jedi volessero di fatto prendere il potere, e causa così la morte di Windu.

Rimasto sfigurato in seguito alla lotta, Palpatine inizia il giovane al Lato Oscuro, ribattezzandolo Dart Fener, e lo manda insieme ai soldati cloni al Tempio Jedi con l'incarico di uccidere ogni singolo cavaliere.

Anakin ha ormai fatto la sua scelta: giura fedeltà al Signore Oscuro. Soltanto unendosi a lui avrebbe potuto salvare Padmé.

Su Utapau, Obi-Wan, una volta ucciso Grievous, viene a sua volta aggredito quasi fatalmente dai cloni, che per ordine di Palpatine hanno iniziato a massacrare i Jedi per tutta la galassia, a seguito dell'Ordine 66, già pronto ad essere applicato da molto tempo.

In una seduta speciale del Senato, Palpatine accusa i Jedi di alto tradimento: secondo la sua ricostruzione uno di loro, Dooku, ha guidato la guerra civile appena terminata, e un altro, Windu, ha cercato di ucciderlo. Pertanto, essi dovranno pagare con la morte il prezzo del loro tradimento, giustificando così la diramazione dell'Ordine 66; in realtà è l'apice di una catena di eventi pianificata e orchestrata alla perfezione da Darth Sidious stesso in decine di anni. Nella stessa circostanza, si autoproclama Imperatore Galattico: sotto scroscianti applausi muore così la libertà della Galassia.

Obi-Wan e Yoda riescono però a sfuggire ai soldati e, aiutati dal senatore Bail Organa, si recano al Tempio Jedi, per disattivare un messaggio trappola che invita i cavalieri superstiti a recarsi su Coruscant. Qui i due Jedi, guardando alcune registrazioni, osservano con orrore gli omicidi di Anakin, che non ha esitato a uccidere persino i piccoli iniziati. Yoda decide dunque di andare personalmente ad affrontare l' Imperatore Palpatine, mentre Obi-Wan sarebbe andato incontro ad Anakin.

Yoda si scontra così con Darth Sidious. I due si sfidano nel mezzo del senato, in quel momento vuoto, distruggendo ogni piattaforma, nelle quali sedevano i senatori. Quello che un tempo era un simbolo di libertà e democrazia è ormai solo un ammasso di rovine. Il Sith ha la meglio e Yoda si vede costretto a scappare.

Sul pianeta Mustafar, intanto, Anakin, sempre più corrotto dal Lato Oscuro, uccide i capi separatisti rimasti, incluso il viceré Nute Gunray.

Poco dopo, viene raggiunto dalla sconvolta Padmé (la quale ha scoperto che il marito è passato al Lato Oscuro tramite Obi-Wan), che parla con lui, ma quando Anakin vede Obi-Wan sulla passerella dell’astronave, credendo che la moglie l'avesse portato con se per ucciderlo, cerca di strangolarla con i poteri della Forza.

Allora Obi-Wan, vedendo il suo allievo tentare di uccidere Padmé, ingaggia con lui un feroce duello al cui termine Anakin perde le gambe e il braccio sinistro, per poi bruciare a contatto con la lava incandescente che scorre sul pianeta, venendo carbonizzato.

Il politico utapau Tion Medon, uno degli esotici personaggi presenti nel film

Salvato per miracolo dall'Imperatore Darth Sidious, Anakin viene operato d'urgenza, e nel suo corpo vengono impiantate protesi cibernetiche ad alta tecnologia ed una armatura completa di elmo capace di sostituire gli organi danneggiati di Anakin. Stravolto più nell'anima che nel corpo, muta definitivamente il suo aspetto in Dart Fener.

Padmè viene portata da Obi-Wan nell' ospedale dell' asteroide Polis Massa, dove mette al mondo due gemelli, dei quali sceglie i nomi: Luke e Leila. Amidala infine muore, sopraffatta dal dolore. Durante il suo funerale, Obi-Wan Kenobi e Yoda provvedono a metterle un pancione finto, per far credere che i bambini siano morti con lei.

Il senatore Organa, Yoda e Obi-Wan si riuniscono sull' astronave Tantive IV e decidono sul da farsi riguardo i gemelli. I due piccoli, per volere di Yoda, vengono separati e condotti in luoghi dove i due Sith non percepiranno la loro presenza. Yoda si esilierà su Dagobah in quanto ha fallito la sua missione e Obi-Wan porterà il piccolo Luke su Tatooine, dai suoi zii Owen e Beru Lars, mentre si allenerà per mettersi in contatto con il defunto maestro Qui-Gon Jinn e imparare a diventare un tutt' uno con la Forza. Leila verrà invece affidata al Senatore Organa e alla moglie Breha, che da tempo desiderava una figlia, su Alderaan.

Alla fine il senatore Organa ordina al capitano Raymus Antilles di trovare un lavoro sulla Tantive a C-3PO e a R2-D2, i droidi degli Skywalker, e di cancellare la memoria di C-3PO. Errore nella funzione Cite: </ref> di chiusura mancante per il marcatore <ref> La pre-produzione, però, inizia ufficialmente nell'aprile del 2002, momento nel quale Lucas commissiona la realizzazione dei pianeti nel quale si svolgeranno le guerre, i bozzetti delle astronavi e alcuni nuovi personaggi (per i quali usa due timbri: "OK" per quelli da modificare e "FABOULOSO" [sic] per quelli approvati[2]). Per tutto il periodo della lavorazione si assiste ad un caos creativo, nel quale nessuno conosce la storia.

Regia

Le riprese principali del film sono iniziate il 30 giugno 2003 e si sono concluse il 17 settembre 2003. Le fasi di produzione vengono effettuate tra i 7 studi di posa della Fox a Sydney (nei quali vengono allestiti 67 set) e quelli negli USA, anche il terzo film della nuova trilogia come il precedente è stato girato interamente in digitale. Alcune troupe andarono a riprendere paesaggi in Thailandia, servita per Kashyyyk (per il quale venne tenuto conto del design che appare nel tanto odiato da Lucas film televisivo The Star Wars Holiday Special) e in Italia, usata nella rappresentazione del pianeta Mustafar (le registrazioni del vulcano Etna vennero effettuate nel 2002 e sono state usate nel duello tra Obi-Wan e Anakin).

Durante le riprese Lucas applica al film scelte registiche mai utilizzate prima: primi piani che omaggiano film orientali, l'uso di più telecamere, in modo da ottenere diverse angolature della stessa interpretazione,[3] e un lungo piano sequenza iniziale, il più lungo dell'intera saga, che dura un minuto e quindici secondi (escludendo i titoli iniziali).

Nel processo di pre-visualizzazione di alcune importanti scene, Lucas ha assunto un regista esterno che lo aiutasse a progettare a tavolino alcune parti (come il duello tra Yoda e Palpatine e quello tra Obi-Wan e Anakin). Questo regista si è poi rivelato essere Steven Spielberg.[3]

Sceneggiatura

Lucas termina la sceneggiatura ad una settimana dalle riprese (assieme al ghostwriter Tom Stoppard che perfezionò i dialoghi).[4] Nella sceneggiatura vengono dapprima inclusi Boba Fett e Ian Solo bambini, per poi essere scartati.[2]

Successivamente, il regista riorganizza l'incipit, assieme a parte della trama. Dopo aver completato le riprese principali nel 2003, il regista cambia radicalmente le motivazioni per cui Anakin cede al Lato Oscuro: questo processo di riscrittura venne accompagnato da un altro periodo di riprese, nel 2004.[2]

Durante la produzione i titoli papabili per il terzo prequel sono stati Rise of the Empire, The Creeping Fear (rivelatosi poi un pesce d'aprile) e Birth of the Empire.[5]

Cast tecnico

Christopher Lee ha dovuto imparare alcune mosse, anche se in certe scene è stato sostituito da una controfigura in CGI

Il cast e gran parte della troupe sono rimasti invariati. Dalla fotografia al montaggio fino ai costumi, che in questo episodio ricoprono ruoli simbolici, più di quanto non lo facessero nei precedenti. I vestiti di scena di Palpatine, per esempio, in alcune scene, fanno trasparire il suo ruolo di tentatore. Nelle prime scene in cui compare, infatti, indossa un vestito traslucido, squamoso, che trasmette una sensazione di viscido e ricordano il serpente tentatore.[6] La costumista Trisha Biggar, che ha lavorato a tutti e tre i prequel ha affermato che Palpatine è stato il più difficile da realizzare e che, durante il film lo si vede passare da costumi sempre più scuri: dal grigio al marrone, fino al nero, che rivela la sua vera natura di Sith.[6]

Sam Jackson, nel ruolo di Mace Windu, ha dovuto esercitarsi molto per le sue scene di combattimento

Post produzione

Finita la lavorazione, inizia il lavoro di post produzione che terminerà soltanto nell'aprile 2005, appena un mese prima dell'uscita nelle sale del film. In questo periodo Lucas, assieme ai suoi collaboratori, monta le scene, sposta, grazie al montaggio digitale, gli attori e non contento del risultato, rigira alcune scene, aggiungendo parti o piccoli frammenti (in alcuni casi all'attore veniva richiesto semplicemente di fare un salto o una camminata[3]). Per la creazione della musica viene nuovamente coinvolto John Williams che, a detta del regista, crea una colonna sonora cupa e piena di pathos.[3] La creazione degli effetti speciali, ad opera come sempre della ILM, richiede circa due anni, nei quali vengono usati tutti i metodi conosciuti, dai modellini, alla CGI, fino agli effetti dal vivo. Per una parte del duello su Mustafar, della durata di 49 secondi, ad esempio, sono stati impiegati 910 artisti (tra carpentieri, musicisti, attori, disegnatori, attrezzisti) e 70.441 ore di lavoro.[3]

Molti dei personaggi sono in digitale e questo richiede un enorme sforzo da parte del reparto animazione, in quanto la quantità di lavoro è maggiore rispetto ad Episodio II - L'attacco dei cloni. Grievous, il Boga, Jar Jar e molte delle comparse sono solo alcuni dei personaggi che prendono vita grazie alla computer grafica. Anche Yoda, come nel precedente capitolo, viene interamente creato al computer. Le difficoltà aumentano (Yoda, infatti, ingaggia un lungo duello, nel quale vengono coinvolti oggetti di vario tipo) e, grazie a nuove tecniche, gli animatori riescono a creare dei primi piani estremamente dettagliati (nonostante Lucas, durante la lavorazione, spronava a migliorare le emozioni del maestro Jedi dicendo "Non sembra che stia pensando"[2]). Episodio III detiene il record di effetti speciali usati in un film: ben 2.151 inquadrature.

Grazie alla preparazione degli attori, le scene dei combattimenti film non sono state velocizzate digitalmente, ma sono i veri movimenti degli attori.[7] Le riprese del duello finale tra Obi-Wan e Anakin, durate ben 6 settimane, sono state girate dentro gli studi cinematografici attrezzati di Sydney, in Australia.[8]

Il film è stato il meno costoso dei tre prequel: il budget per la realizzazione è stato di circa 113.000.000 $.[9]

Cast

James Earl Jones, storica voce di Dart Fener

Gran parte del cast delle precedenti puntati è stato rinnovato anche per questo ultimo episodio: Ewan McGregor è Obi-Wan Kenobi; l'attore, che interpreta il maestro Jedi, ha dovuto seguire degli intensivi addestramenti, più di quanto non avesse dovuto fare per le precedenti pellicole. Template:Quote Oltre agli estenuanti duelli, McGregor ha dovuto subire dei ritocchi al viso, al colore dei capelli e della barba in modo da assomigliare ad Alec Guinness. L'attore, inoltre, ha guardato tutte le scene nelle quali era presente Guinness in modo da essere aderente alla recitazione dell'attore inglese.[3]
Natalie Portman è Padmé Amidala che, ormai adulta, teme che il suo legame con Anakin possa comprometterlo; La Portman è stata nuovamente lodata per la sua interpetazione di Amidala, come nelle precedenti pellicole.[10]
Samuel L. Jackson è Mace Windu; Jackson, sapendo che il destino del suo personaggio fosse quello di morire, pretese dal regista una morte epica, dicendo di volersene andare con stile.[11] Il suo confronto con Palpatine, sviluppato in tre diverse stanze, è composto da 102 differenti mosse.
Hayden Christensen è Dart Fener; come Ewan McGregor, anche Christensen ha dovuto allenarsi per diversi mesi. Per la sua interpretazione nel film, l'attore ha ricevuto il Razzie Award per Peggior attore non protagonista.
Ian McDiarmid è Palpatine; l'attore, nonostante il suo personaggio partecipi in due combattimenti, si è fatto rimpiazzare da una controfigura (alle quala veniva poi applicato digitalmente il volto dell' attore).[8] McDiarmid, comunque, per il duello contro Mace Windu, ha dovuto imparare alcune mosse, in modo che il regista possa fare dei primi piani sul volto dell'attore.[8]
Christopher Lee è il Conte Dooku; così come McDiarmid, anche Lee ha partecipato solo marginalmente ai combattimenti, prendendone parte solo in alcuni momenti.[8]
Jimmy Smits è Bail Organa, il padre adottivo di Leila Organa.
Anthony Daniels è C-3PO; come nel precedente episodio, alcune scene sono state interpretate da una versione in computer grafica, in quando il costume del droide permetteva movimenti limitati all'attore. Ulteriori modifiche sono state effettuate in post produzione sul costume, in quanto, essendo lucidato, rifletteva l'immagine dei set circostanti e delle telecamere.
Kenny Baker è R2-D2; nonostante sia accreditato come R2-D2, l'attore non partecipò effettivamente alle riprese (fu, infatti, sostituito da una versione meccanica e, in alcune scene, da una in CGI).

Ritornano, dopo l'ultima apparizione in Il ritorno dello Jedi, anche Peter Mayhew nel ruolo dello Wookie Chewbecca e James Earl Jones, nel ruolo che lo ha reso celebre, quello di Dart Fener (nonostante non venga accreditato nei titoli di coda). Bruce Spence, attore che ha preso parte ad un altro finale di trilogia, quello del Il ritorno del Re, veste i panni dell'enigmatico Tion Medon.

Ewan McGregor a Cannes nel 2001

Un ulteriore nuova aggiunta è quella costituita dal Generale Grievous, il nuovo nemico degli Jedi, precedentemente apparso nella serie televisiva "Clone Wars", doppiato in versione originale da Matthew Wood, che rimpiazza Gary Oldman, il quale, in trattative per fornire la sua voce a Grievous,[12] venendo a sapere che il film era fatto all'infuori dello Screen Actors Guild (ovvero che gli attori che vi prendevano parte non erano membri dell'associazione) e membro della suddetta, interruppe le negoziazioni.

Matthew Wood, il fonico che ha prestato la voce al personaggio, durante la Celebration III (il raduno tenuto ad Indianapolis in occasione dell'uscita del film) ha raccontato diversamente l'accaduto, dicendo che Oldman, vecchio amico del produttore Rick McCallum, ha registrato un provino come favore e che semplicemente non è stato scelto.[13][7] Wood, inoltre, era stato incaricato di registrare i provini ed ha inserito anche il suo in mezzo ad altri trenta, sotto le iniziali "A.S.", che stavano per Alan Smithee (pseudonimo che usano i registi quando disconoscono il proprio lavoro).[13] Wood ha ammesso che se avesse usato il suo vero nome non sarebbe mai stato scelto.[14]
Natalie Portman
Grievous, comunque, non è doppiato solamente da Wood: la sua tosse, infatti, è basata su quella del regista che durante le riprese aveva la bronchite e tossiva spesso.[2]

Camei

Numerosi i camei in questo episodio. George Lucas compare, per la prima volta, nelle vesti del Barone Papanoida, assieme alle due figlie. L'altro figlio del regista, invece, interpreta uno degli ultimi padawan che tentano di scappare dai cloni soldati, per poi però essere abbattuto dal fuoco nemico, davanti agli occhi del Senatore Organa.
Anthony Daniels, con in mano la testa di C3-PO

Appare anche, riprendendo un personaggio comparso nel precedente episodio, Anthony Daniels (C-3PO). Nick Gillard il coordinatore degli stunt, appare in un ologramma, mentre si difende da Anakin, nel Tempio Jedi, con il nome di Cin Drallig (il suo nome letto al contrario senza la K).[7] Nello stesso ologramma compare anche la figlia del produttore del film Rick McCallum, Mousy McCallum, nel ruolo della Jedi Bene.[7] Un altro cameo è costituito da Jeremy Bulloch (il Boba Fett della trilogia originale), nel ruolo di Colton, pilota della Tantive IV. Anche il Millennium Falcon, l'astronave del capitano Ian Solo, in questo film è presente in un breve cameo all'inizio del film nella scena in cui si vede l'aereo taxi con a bordo Obi Wan, Anakin e il Cancelliere Palpatine.

Oltre alle apparizioni di attori, ci sono dei ritorni anche da parte di numerosi personaggi e veicoli che riappaiono nella pellicola, come Rystáll, una cantante e ballerina appara per la prima volta nell'Edizione Speciale de Il ritorno dello Jedi che compare nella scena dell'Opera.

Doppiaggio

Il doppiaggio italiano del film è stato curato dalla Dubbing Brothers International Italia, Mauro Trentini ha curato i dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio è stata affidata a Francesco Vairano e Roberta Schiavon. Ha destato parecchie polemiche, specialmente da parte dei fan, in quanto il film si distacca quasi totalmente dai precedenti due prequel, che avevano comunque mantenuto una certe coerenza tra loro. Viene, ad esempio, cambiata la pronuncia di alcuni nomi: "Skywalker" è diventato "Skywaker" (cosa già accaduta nel doppiaggio de L'Impero colpisce ancora).

Variano, infatti, è stato costretto a cambiare le voci di Palpatine e Dooku su richiesta dello studio in America: i provini dei personaggi vengono vinti dallo stesso Vairano (Palpatine, nei precedenti due film era stato doppiato da Carlo Reali) e da Omero Antonutti (Dooku, già doppiatore di Christopher Lee ne Il Signore degli anelli). Unica altra eccezione è Yoda, che ha la voce di Sandro Pellegrini a causa della morte di Marcello Mandò, precedente doppiatore del personaggio.

Il doppiaggio, che mantiene, su richiesta dei fan,[15] il nome italiano di Dart Fener, ha ricevuto diverse critiche, specialmente per quanto riguarda il doppiaggio di Palpatine: Template:Quote

Colonna sonora

Template:Quote La colonna sonora del film è stata scritta e condotta da John Williams, compositore che ha lavorato a tutti e sei i film della saga. Il tema principale di questo film è "Battle of the Heroes", che si discosta notevolmente dalle atmosfere de L'attacco dei cloni. Secondo Rob Theakston "Williams ha ormai sviluppato un proprio linguaggio musicale che scorre parallelo a quello di Lucas, permettendo un ottimo prodotto finale".[16] La tracklist è composta da 15 tracce, tra le quali compare, adeguatamente rimaneggiato, l'originale tema del primo film:

Il compositore John Williams
  1. Star Wars and the Revenge of the Sith - 7:31
  2. Anakin's Dream - 4:46
  3. Battle of the Heroes - 3:42
  4. Anakin's Betrayal - 4:03
  5. General Grievous - 4:07
  6. Palpatine's Teachings - 5:25
  7. Grievous and the Droids - 3:27
  8. Padmé's Ruminations - 3:16
  9. Anakin vs. Obi-Wan - 3:57
  10. Anakin's Dark Deeds - 4:05
  11. Enter Lord Vader - 4:14
  12. The Immolation Scene - 2:41
  13. Grievous Speaks to Lord Sidious - 2:49
  14. The Birth of the Twins and Padmé's Destiny - 3:37
  15. A New Hope and End Credits - 13:05

Tempo totale: 72:09

Il cd, uscito il 3 maggio 2005, è compreso in cofanetto, al quale è stato allegato un DVD, intitolato Star Wars: A Musical Journey, nel quale si ripercorrevano, tramite video - clip, tutti i temi più famosi dei sei film. Ogni clip è presentata da Ian McDiarmid.

Il disco, inoltre, è stato scelto per far parte della classifica di Amazon.com "Top 100 Editor's Picks of 2005" (alla posizione n°83).[17]


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