Colonizzazione dello spazio

Da Ufopedia.

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Disegno di una ipotetica colonia spaziale fatto da Donald E. Davis per la NASA

La colonizzazione dello spazio, anche identificata come insediamento nello spazio, è l'ipotetica sistemazione permanente e autosufficiente dell'uomo in sedi esterne alla Terra, sia viaggianti nello spazio che residenti su altri pianeti abitabili.

Il problema più importante da affrontare nel viaggio spaziale sono le modificazioni del corpo umano in assenza di gravità, in quanto prolungate permanenze nello spazio provocano osteoporosi grave e irreversibile. Dunque la creazione di una gravità artificiale sembra essere il problema di maggiore difficoltà. Nelle più ardue fantasie questo problema è risolto creando un pianeta artificiale. Per quanto riguarda la colonizzazione di altri pianeti il problema più importante è la distanza della Terra dal pianeta nell'Universo. Attualmente le agenzie spaziali di vari Paesi, e in particolare la statunitense NASA, impiegano un'ingente quantità di scienziati e risorse per progettare la colonizzazione del satellite della Terra, la Luna e del pianeta Marte, nel Sistema Solare.

Per quanto riguarda la possibilità dell'esistenza di pianeti abitati nella nostra galassia, si considera l'equazione di Drake che a seconda delle quantità considerate nei parametri, può dare come risultato, nella migliore delle ipotesi, calcolata da Isaac Asimov, 530.000 pianeti con una civiltà tecnologicamente evoluta[1] e nella peggiore delle ipotesi 660 pianeti abitati.

Indice

Storia

Dal XIX al XX secolo

Giulio Verne nella seconda metà dell'Ottocento ha immaginato e scritto il viaggio Dalla Terra alla Luna e la circumnavigazione Intorno alla Luna; questi sogni nel secolo successivo si sono regolarmente realizzati, con la conquista della Luna e l'allunaggio.

Kennedy e la conquista dello spazio

Discorso di Kennedy sul progetto di andare sulla Luna

La corsa allo spazio sembra essere uno dei progetti chiave di economia globale per riconvertire l'industria bellica in industria spaziale secondo un progetto statunitense degli anni 1960, di John F. Kennedy, riportato nel suo discorso, del 26 maggio 1961 [2], che riteneva l'uso pacifico dello spazio e il progresso tecnologico essere la Nuova Frontiera verso i quali l'umanità doveva progredire.

Anni 2000

ISS Accordi mondiali

Un primo passo verso questi obiettivi è la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) orbitante, nella quale si stanno studiando in un primo approccio i problemi del corpo umano legati all'assenza di gravità.
Esistono anche diversi progetti della NASA e dell'ESA sulla possibilità di colonizzare lo spazio esterno.
L'accordo e l'amicizia, in una rinnovata tavola rotonda delle nazioni, ha portato a tutti grandi vantaggi economici, politici e sociali.

Le nazioni che stanno partecipando al progetto sono Stati Uniti (NASA), Russia (FKA), Italia (ASI), Giappone (JAXA), Brasile, Canada (CSA), Austria, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Lussemburgo, Portogallo, Svizzera (ESA). Mentre sono in attesa di unirsi all'impresa altri paesi, come la Cina e l'Inghilterra.

In ufologia

In un'intervista del 1989, Bob Lazar descrisse l'elemento 115 come un materiale superpesante che dopo pochi secondi decadeva. In questa intervista Bob lazar descrive l'ununpentio come il materiale che decadendo crea antimateria che annichilandosi genera l'energia elettrica che fa funzionare i motori a curvatura antigravità usati dagli UFO come propulsione. Per la cronaca gli UFO hanno un generatore elettrico ad antimateria e tre motori a curvatura: tre perché sono tre i punti nello spazio che definiscono un piano e quindi l'assetto spaziale della navicella. Ci sono rivelatori (ma l'informazione potrebbe essere falsa) che dicono che gli americani tramite la retroingegneria sono già riusciti (al 2015) a costruire un motore a curvatura e che già esisterebbero (top secret) degli UFO di fabbricazione terrestre con cui militari e diplomatici terrestri farebbero viaggi di andata e ritorno su vari pianeti della Via Lattea. Nel caso gli americani siano riusciti a costruire un velivolo anti-G terrestre, questo dovrebbe essere il TR-3B. Questo sarebbe un velivolo di piccole dimensioni presente in numerosi esemplari (oltre a incrociatori più grandi a forma di sigaro) nella flotta spaziale americana del Programma Solar Warden.

Ci sono racconti di ragazzi che affermano di aver fatto servizi militari spaziali ventennali ed essere tornati a casa il giorno stesso del prelevamento (con esperienza rimanente o ricordi accessibili solo con ipnosi regressiva) e alla stessa età. Se fosse vero vorrebbe dire che la flotta spaziale terrestre sarebbe già in guerra (forse assieme alla flotta della FG) alla frontiera o per colonizzazione di pianeti di stelle vicine (evidentemente abitati). Inoltre implicherebbe anche l'utilizzo della macchina del tempo e di tecniche di interruzione del processo di invecchiamento (come col pane della vita degli anunnaki, ma ciò forse richiederebbe una predisposizione genetica del soggetto). Nel caso ci abbiano assegnato o si sia riusciti a conquistare pianeti nella fascia abitabile e acqua allo stato liquido, probabilmente sta già avvenendo un trasferimento di coloni ben più in là del sistema solare (e eventuali basi su mercurio, marte o la luna sarebbero solo piccole basi come quelle antartiche).

Condizioni

Un cilindro di O'Neill, uno dei possibili habitat spaziali

Per la permanenza della vita umana nello spazio, l'habitat scelto deve avere determinate caratteristiche essenziali, come ad esempio la biodiversità. Deve cioè ospitare specie non umane, microrganismi e una notevole varietà di piante.

Il rapporto tra organismi, il loro habitat e l'ambiente esterno non-terrestre possono essere di diverso tipo:

  1. Con gli organismi e il loro habitat completamente isolati dall'ambiente esterno (come nell'esperimento Biosfera 2)
  2. Cambiando l'ambiente per trasformarlo in uno compatibile con la vita (tramite un procedimento chiamato terraforming)
  3. Cambiando gli organismi per farli diventare compatibili con l'ambiente (ad esempio importando l'organismo nell'habitat, oppure tramite l'ingegneria genetica).

È possibile anche una combinazione di questi tre tipi.

Un altro attributo, facoltativo ma molto auspicabile, è l'autoreplicazione, perché permette un aumento esponenziale nelle colonie. Si potrebbe discutere se la costruzione di una colonia sia il primo atto di autoreplicazione terrestre oppure no.

Nel 2002, l'antropologo John Moore stimò che una popolazione di 150-180 individui permetterebbe una riproduzione normale per 60-80 generazioni (circa 2000 anni).

Luoghi

Rappresentazione artistica di un Toro di Stanford in costruzione

Il luogo è un frequente punto di discussione tra i fautori della colonizzazione spaziale. Esso può essere:

Pianeti, satelliti naturali e asteroidi

I piccoli asteroidi sono stati spesso visti come un luogo "privilegiato" in quanto hanno il vantaggio di passare più vicini alla Terra diverse volte in un decennio. Tra questi avvicinamenti alla Terra, un asteroide (ad esempio della fascia principale) comunque può trovarsi anche ad una distanza di circa 350 milioni di chilometri dal Sole (il relativo afelio) e di 500 milioni dalla Terra.

Note

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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