Sephirot
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Sephirot, Sephiroth, Sefiroth o Sefirot (סְפִירוֹת), singolare: Sephirah, o anche Sefirah (סְפִירָה "enumerare" in lingua ebraica).
La parola Sefirot è connessa, secondo il Sefer Yetzirah, con sefer (scrittura), sefar (computo) e sippur (discorso), che derivano dalla stessa radice SFR.
Le Sefirot nella Qabbalah ebraica sono le dieci modalità o gli "strumenti" di Dio (a cui ci si riferisce con אור אין סוף Or Ein Soph, "Luce Senza Limiti").
Da un punto di vista teologico tali Sefirot o 'Luci Increate' sono dunque considerate increate, ma in qualità di emanazioni non sono vere e proprie ipostasi e dunque non possiedono la natura divina. Inoltre, esse sono anche associate alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ogni individuo, nella vita quotidiana; le Sefirot sono dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso e pienezza:
Attraverso esse Egli può proiettarsi sul mondo e gli uomini. Le Sefirot non sono da intendersi letteralmente come i gradi di una scala che va dalla Divinità al mondo che ne è influenzato, sono da intendersi più come i gradi della vita divina, all'interno del Dio stesso, bisogna però ricordare come secondo lo Zohar siano il mondo originario della parola creatrice, ovvero il mondo dei Nomi di Dio.
L'Albero Sefirotico e la simbologia delle Sefirot
L'"Albero della Vita", o "Albero Sefirotico", costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della Cabala ebraica. È un diagramma, astratto e simbolico, costituito da dieci entità, chiamate Sefirot, disposte lungo tre pilastri verticali paralleli: tre a sinistra, tre a destra e quattro nel centro; il pilastro centrale si estende al di sopra e al di sotto degli altri due. Osservando la figura, si può notare che le dieci Sefirot sono collegate da ventidue canali, tre orizzontali, sette verticali e dodici diagonali. Ogni canale corrisponde ad una delle ventidue lettere dell'abjad ebraico.
I tre pilastri dell'Albero della Vita corrispondono alle tre vie che ogni essere umano ha davanti: l'Amore (o la Grazia, a destra), la Forza (o la Severità, a sinistra), e la Compassione (al centro). Solo la via mediana, chiamata anche "via regale", ha in sé la capacità di unificare gli opposti. Senza il pilastro centrale, l'Albero della Vita può divenire quello della conoscenza del bene e del male (quello biblico). I pilastri a destra e a sinistra rappresentano inoltre le due polarità basilari di tutta la realtà: il maschile a destra e il femminile a sinistra, dai quali sgorgano tutte le altre coppie d'opposti presenti nella creazione.
Anche se le Sefirot sono 10 e ognuna ha propri attributi, quando se ne menziona una si richiamano tutte le altre come per una rete di associazioni:
Numero o livello | Nomi | Attributi | Corrispondente parte del corpo | Persona biblica | Principali associazioni simboliche |
1 | Keter | la Corona, la Volontà Prima, il Divino Nulla | il cranio | l'Inesistenza del Pensiero, l'Inconoscibile | |
2 | Khokhmah | la Saggezza, l'Inizio, il Punto di Partenza, il Primo Aspetto discernibile di Dio, il Principio Maschile di Dio, il Padre Superiore che feconda la Sephirah successiva | il cervello o il lobo destro | il Vino, il Pozzo profondo | |
3 | Binah | la Comprensione, il Principio Femminile di Dio, l'Utero da cui deriva tutto il resto della Vita Divina e Terrena | il cuore o il lobo sinistro | Lea | il Palazzo, la Primavera, il Pentimento, il Giubileo, la Cinquantesima Porta |
4 | Chessed o Ghedullah | la Benevolenza, la Clemenza, la Misericordia, l'Amore | la mano ed il braccio destri | Abramo | il Sud, il colore bianco, il Mattino, il Latte, l'Argento |
5 | Ghevurah o Pahad o Din | il Potere, il Terrore, il Rigore, il Giudizio | la mano ed il braccio sinistri | Isacco | il Nord, il colore rosso, il Crepuscolo, il Sangue (anche la carne), l'Oro |
6 | Tiferet o Rachamin | la Bellezza, la Compassione, il Principio Armonizzante, la Gloria | il torso | Giacobbe | l'Est, il colore verde, il Cielo, Re Salomone, la Sposa, la Torah scritta, l'Albero della Vita, la Palma |
7 | Nezakh | l'Eternità, la Durata, la Vittoria | la gamba destra | Mosè | il Ringraziamento, il Cherubino, la Fonte della Profezia |
8 | Hod | la Gloria, la Maestà, la Regalità | la gamba sinistra | Aronne | la Lode, il Cherubino, la Fonte della Profezia |
9 | Yessod | il Fondamento, il Giusto | la parte maschile e la parte femminile | Giuseppe | il Patto, la Pace, il Bastone, il Sabato |
10 | Malkhut o Shekhinah | il Regno, la Presenza, è l'ultima Sephirah, l'unica ricettiva | la bocca | Rachele e Re Davide | l'Ovest, il colore blu, Gerusalemme, la Luna, l'Oceano, il Tempio, l'Arcobaleno, la Torah orale, l'Albero della Conoscenza, il Cedro |
Secondo alcuni autori esiste un'undicesima sefirah chiamata Daat, di natura invisibile, forse a rappresentare la sintesi delle dieci Emanazioni divine. Sarebbe collocata nella parte superiore dell'Albero della Vita, parallelamente a Tiferet, nell'intersezione tra i sentieri incrociati di Khokhmah e Binah che si congiungono con Ghevurah e Chessed (Ghedullah).
Ad ogni Sefirah viene abbinato non solo una serie di attributi ma anche tutta una serie di corrispondenze che vanno dai colori alle parti del corpo umano ed anche alcuni dei Nomi di Dio. Il medico e filosofo pugliese Shabbetai Donnolo nel X secolo è tra i primi ad occuparsi in maniera critica del concetto di sefirot elaborato nel Sépher Yetziràh, scrivendo il suo commentario Sefer Hackmonì.
Dal lato del male e nell'ambito del non santo esistono dei corrispettivi opposti e contrari alle Sefirot, se ne contano dieci.
La modalità di Keter
La Sefirah Keter (ebraico כתר) è Corona, Volontà, essa non si può indagare; il suo significato è racchiuso nella concezione del versetto la fine è radicata nel principio ed è inteso nell'insegnamento che afferma che tutto torna alla Volontà dell'Eterno. Riguarda il Messia ed è l'apice della lettera ebraica Yod. Prima Sefirah, importantissimo è il suo legame con Malkhut; essa si estende ugualmente a tutte le altre Sefirot nel segreto della redenzione.
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
(La più nascosta delle cose nascoste)
Simile ad una corona, che è posta al di sopra del capo e lo circonda, Keter si trova al di sopra di tutte le altre Sefirot. Così come la corona non fa parte del capo ma è cosa distinta, Keter è fondamentalmente diversa dalle altre Sefirot. Essa è il trascendente, l'ineffabile, l'origine di tutte le luci che riempiono le altre Sefirot. Nel corpo umano essa non ha una corrispondenza specifica, in quanto lo avvolge tutto, ma a volte la si associa con la scatola cranica. Secondo la Cabala, Keter contiene una struttura tripartita, che nell'anima corrisponde alle tre esperienze di Fede, Beatitudine, Volere. Quello della struttura tripartita di Keter è uno dei segreti più importanti di tutta la Cabala. Keter è la radice dell'Albero, che quindi è capovolto, dato che possiede le radici in alto e i rami in basso.
La modalità di Khokhmah
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
È il lampo dell'intuizione che illumina l'intelletto, è il punto in cui il super-conscio tocca il cosciente. È il seme dell'idea, il pensiero interiore, i cui dettagli non sono ancora differenziati. È la capacità di sopportare il paradosso, di pensare non in modo lineare ma simultaneo. Si tratta di uno stato raggiungibile solo a tratti, e comunque richiede una grande maturità ed esperienza. È lo stato del "non giudizio", in quanto con la sapienza si percepisce come la verità abbia sempre aspetti diversi. Nel corpo umano corrisponde all'emisfero cerebrale destro. Nel servizio dell'anima corrisponde allo stato di Bitul = Nullificazione del sé. In altri termini, è possibile raggiungere la sapienza solo tramite l'annullamento dell'ego separato e separatore.
La modalità di Binah
Binah (ebraico בינה), la comprensione, è una delle Sefirot sull'Albero della Vita nella Cabala, la terza e si trova in cima al Pilastro della Severità. La Sefirah Binah, anche intelligenza ed intuizione in quanto adattamento e possibilità di espressione di Khokhmah nella sua sintesi, è rappresentata dal cuore. Importanti le sue correlazioni con Keter ed appunto Khokhmah nonché il paragone con Malkhut: questo gruppo trova massima espressione nel completamento del Tiqqun a cui si fa riferimento parlando dell'Era messianica. Di essa sono state individuate affinità con:
- la Shekhinah Superiore;
- la prima Hei del Tetragramma biblico;
- l'Albero della vita (Eden);
- il Sancta Sanctorum;
- il Giubileo ebraico ed il Mondo Futuro;
- il livello Neshamah delle anime elevate;
- il cuore;
- il colore rosso.
Binah racchiude inoltre la parvenza spirituale della luce celeste, la cui abbondanza è correlata alla Sefirah Chessed. L'associazione con Ghevurah è tale da permettere di considerarla come un "recipiente" che permette di delimitare e definire quanto si delinea e viene espresso della potenzialità di Khokhmah. Dal suo legame con la Sefirah Tiferet scaturiscono la salvezza e la libertà spirituale. Yessod ne favorisce l'intensità e la trasmissione poi controllate e mantenute salde, favorite ed elevate con Hod e Nezakh.
Esistono 50 Porte di Binah; durante il conteggio dell'Omer ci si eleva gradualmente da un livello di una Porta di Binah al successivo sino a Shavuot: secondo la Chassidut la Tevilah nel Mikveh effettuata alla fine del conteggio succitato avviene unitamente all'incontro con la 50° Porta.
Dion Fortune
Secondo Dion Fortune rappresenta la forma che prende sostanza, il cristallizzarsi dell'energia divina nella materia che da lei nasce, non per nulla viene detta anche la Madre Superna. Questo materializzarsi, questa cristallizzazione comprende però in se' anche il principio della fine, il primo arrestarsi del fluire, l'inizio quindi del processo di morte. Essa viene associata a: il Principio Femminile di Dio, l'Utero da cui deriva tutto il resto della Vita Divina e Terrena.
Omraam Mikhaël Aïvanhov
È il prendere forma dell'idea o del concetto concepito da Khokhmah. Si tratta della sede del pensiero logico, razionale, matematico, sia nella sua forma astratta e speculativa che in quella concreta e applicata. È quella forma di pensiero che si appoggia alle parole, e può venire scambiato e condiviso tramite il linguaggio. Binah è la capacità di integrare nella propria personalità concetti e idee diverse, assimilandole e ponendole in comunicazione. Se Binah funziona a dovere, il pensiero diventa in grado di influenzare positivamente le proprie emozioni, in virtù delle verità comprese e integrate nella propria personalità. Nel corpo umano Binah corrisponde all'emisfero cerebrale sinistro. Ai suoi livelli più evoluti, Binah convoglia l'esperienza della Felicità, il trasformarsi delle giuste conoscenze intellettuali nella gioia di chi sente di avere trovato le risposte.
La modalità di Chessed
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Si esprime tramite benevolenza e generosità, assolute e senza limiti. È l'amore che tutto perdona e giustifica. La creazione è motivata dal Chessed di Dio, che ne costituisce la base sulla quale poggia, come dice il verso: "Olam Chessed ibanè" = "Il mondo viene costruito sull'amore". Si tratta della capacità di attrarre a sé, di perdonare, di nutrire i meritevoli come i non meritevoli. È attaccamento e devozione, è la mano destra, che vuole chiamare a sé, avvicinare gli altri. Come agli altri sephiroth è collegata una figura divina, a chesed è collegato Giove, re benevolo, simbolo d' amore
La modalità di Ghevurah
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Il fulgore di Chessed è troppo intenso per le creature finite e limitate, e se esse lo ricevessero in pieno ne sarebbero soffocate. Ghevurah si incarica di restringere, diminuire, controllare e indirizzare tale discesa di luce e abbondanza. È la mano sinistra, estesa per respingere, è ogni tipo di forza atta a porre limite e termine all'esistenza. Pur avendo delle connotazioni negative, senza Ghevurah l'amore non potrebbe realizzarsi, in quanto non troverebbe un recipiente atto a contenerlo. Inoltre, è quel calore eccitato e entusiasta che accompagna l'amore. Senza Ghevurah, l'Amore non sarebbe altro che un sentimento pio e meritevole, ma privo di dinamismo e forza attiva.
La modalità di Tiferet
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
È la Sefirah che si incarica di armonizzare i due opposti modi operativi di Chessed e Ghevurah. Tiferet è costituita da tanti colori riuniti insieme, cioè dal coesistere di tante tonalità e caratteri diversi, integrati in un'unica personalità. Si rivela nelle complesse emozioni provate contemplando il bello e l'armonia estetica. Corrisponde all'esperienza della Compassione, che è amore misurato, capace di premiare e di lodare, ma anche di rimproverare e di punire pacatamente, se necessario, affinché il bene si imponga sul male con forza sempre maggiore. Nel corpo umano si trova al centro del cuore.
La modalità di Nezakh
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
È la capacità di estendere e realizzare l'amore nel mondo, dandogli durata e stabilità, e vincendo gli ostacoli che si frappongono alle buone intenzioni. È costanza e decisione, è il saper vincere, cioè il non inebriarsi eccessivamente della vittoria. È il senso di Sicurezza che pervade chi sa di appoggiarsi sul luogo giusto.
La modalità di Hod
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Si incarica di rendere concrete le emozioni. È la capacità dinamica dell'individuo, applicata al mutare delle circostanze esterne. È la velocità di cambiamento, l'adattarsi a nuove esigenze. È il saper perdere, cioè il non abbattersi per le sconfitte, ma l'imparare da esse ciò che va cambiato. È il senso degli affari e del vivere in società. Corrisponde alla qualità della Semplicità, viene spiegata come la capacità di non preoccuparsi troppo del futuro.
La modalità di Yessod
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
È il luogo ove si concentrano tutte le emozioni, è la base segreta della propria personalità, le aspirazioni nascoste, gli ideali, le attrazioni emotive. Governa anche il riuscire a fondere insieme tutto ciò che si ha da dare, e l'indirizzarlo verso la persona giusta nel momento giusto. La sua locazione nel corpo fisico è nella zona degli organi sessuali; Yessod controlla dunque la vita sessuale, la cui giusta espressione è il fondamento su cui basare la personalità. È la qualità della Verità, intesa come tratto indispensabile per realizzare felicemente le relazioni umane.
La modalità di Malkhut
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Pur essendo l'ultima Sefirah, essa ha un ruolo importantissimo. È la somma dei propri desideri, la percezione di ciò che ci manca. È la componente che motiva e indirizza l'operato di tutte le altre facoltà. In chi accumula abbastanza meriti, è il luogo ove la luce cambia direzione, passando dalla discesa alla salita. In chi non ha meriti, è il luogo ove si fa esperienza della caduta, della povertà e della morte. Al meglio, Malkhut è il femminile per eccellenza, la sposa desiderata, la Shekhinah, o la parte femminile di Dio. Nell'anima individuale è la qualità dell'Abbassamento, senza la quale ogni atto di governo e ogni espressione di potere sono fasulli, destinati prima o poi a crollare miseramente. Infatti, a livello fisico essa è la pianta dei piedi, o la terra stessa. Malkuth è l'origine di ogni recipiente, è il mondo fisico, il più vicino alle forze del male e quindi il più bisognoso di protezione, che le viene accordata grazie all'osservanza dei precetti e alla pratica delle buone azioni.
L'undicesima Sefirah: Daat
Dion Fortune
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Poiché Keter è troppo elevata e sublime per venire conosciuta e contata, il suo posto viene preso da un'undicesima Sefirah, posta più in basso, tra il livello di Khokhmah - Binah e quello di Tiferet. Essa permette l'unificazione dei due modi di pensare tipici degli emisferi cerebrali destro e sinistro: intuizione e logica. Daat è l'origine della capacità di unificare ogni coppia di opposti. Spiritualmente parlando, essa è la produttrice del seme umano che viene trasmesso durante il rapporto sessuale. Nel corpo umano corrisponde alla parte centrale del cervello e al cervelletto. Non sempre viene introdotta nei modelli cabalistico-esoterici per via di una questione dovuta alle corrispondenze: per ciò che riguarda i principi del Macrocosmo esoterico (la parte Dio all'interno dell'Universo), l'undicesimo vortice avrebbe caratteristiche astrologiche affini ad un undicesimo pianeta appartenente al sistema solare non ancora scoperto. Alcuni danno l'influenza astrologica di Daat all'orbita degli asteroidi compresa tra Marte e Giove, altri collocano tale influenza al pianeta avvistato di recente oltre Plutone. Col tempo pare venga sempre di più avvalorata quest'ultima tesi.
I 4 Mondi
Queste emanazioni si manifestano non solo nella parte fisica dell'universo ma anche in quella metafisica. La Kabbalah distingue tra quattro differenti "mondi" o "piani":
- Atzilut (אֲצִילוּת), "Il Mondo dell'Emanazione": su questo livello la luce di Ein Sof si irradia ed è un tutt'uno con la sua fonte.
- Beri'ah (בְּרִיאָה), "Il Mondo della Creazione": in questo livello risiede il primo concetto di creazione dal nulla ancora senza forma. Qui è dove risiedono le gerarchie angeliche più alte.
- Yetzirah (יְצִירָה), "Il Mondo della Formazione": su questo livello le essenze acquisiscono forma e sostanza.
- Asiyah (עֲשִׂיָּה), "Il Mondo dell'Azione": a questo livello la creazione è completa, anche se in una dimensione ancora spirituale. Al livello più basso c'è "l'Asiyah fisica" che comprende il nostro mondo fisico e le sue creature.
Ognuno di questo mondi è progressivamente meno raffinato e sempre più lontano dalla Divinità Rivelata, sebbene le dieci Sephirot si manifestino in tutti.
L'"albero della vita" in letteratura, nei media e nella cultura pop
- "Il pendolo di Foucault", romanzo di Umberto Eco, cita più volte l' Albero, presentandone anche una raffigurazione all'inizio.
- Il diagramma dell'albero della vita (così come l'esoterismo della Cabala in senso lato) costituisce uno dei concetti cardine su cui è basata la trama di Neon Genesis Evangelion, serie di manga e anime di origine nipponica.
- Sephirot è anche il nome dell'antagonista principale di Cloud, protagonista del videogioco giapponese Final Fantasy VII, edito da Squaresoft (oggi SquareEnix) per Playstation nel 1996.
- L'Albero delle Sephiroth ha un ruolo centrale nel fumetto "Promethea" di Alan Moore, in cui viene utilizzato come una mappa del mondo delle idee e dei livelli spirituali. A seconda dei contesti viene visto come una mappa della metropolitana o addirittura come il gioco dei quattro cantoni.
- Nell'anime Sousei no Aquarion (Aquarion dell'Alta Genesi) compare l'albero della vita sulla cui sommità compaiono le Sefirot.
- Nel Manga 666 Satan (666〜サタン〜) compare l'albero della vita come l'abbiamo sempre conosciuto, con le 10 sephiroth corrispondenti agli angeli (nel manga) che sono correlati alla virtù, e compare anche un albero della vita capovolto (chiamato Reverse Cabbalah) con le 10 sephiroth corrispondenti ad altrettanti demoni (nel manga) correlati ai peccati.
- Alcuni dei nomi presenti nell'albero sono utilizzati nel gioco della Gameforge 4story.
- L'albero della vita è inciso nel portale di Edward Elric, personaggio del manga giapponese Fullmetal Alchemist.
- Nella saga finale dell'anime "Yu-Gi-Oh! 5D's", l'ultimo avversario di Yusei (Z-One) usa una serie di 11 carte detti "Divinità-Macchine-Temporali" ispirate ognuna ad una delle Sephirot dell'albero della vita, l'11° rappresenta Dio stesso
- Nel libro Il castello di Eymerich di Valerio Evangelisti esso è parte fondamentale della trama, viene utilizzato per creare un golem protettore dalla comunità ebraica che però viene pervertito tramutandolo nell'Albero della morte, con al posto degli angeli i demoni corrispondenti.
Nel disco di krautrock di David Bowie "Station to Station" del 1976 sono citate kether e malkuth. Vi è anche una fotografia dell' artista che rappresenta l'albero della vita.
Bibliografia
- Arthur Green, Queste sono le parole. Un dizionario della vita spirituale ebraica, Giuntina, Firenze 2002.
- B. Ligorio, Sapere e Denaro da Shabbatai Donnolo a Federico II, Artebaria, Taranto 2010.
- Giulio Busi, Qabbalah visiva, Torino, Einaudi, 2005. ISBN 978-88-06-16568-0
- Omraam Mikhaël Aïvanhov, Dall'Uomo a Dio - sephirot e gerarchie angeliche, 2003, Edizioni Prosveta.
- Omraam Mikhaël Aïvanhov, I Frutti dell'Albero della Vita - La tradizione Kabbalistica, Edizioni Prosveta, 1995.
- Omraam Mikhaël Aïvanhov, I Misteri di Iesod , Edizioni Prosveta, 1990.
- Omraam Mikhaël Aïvanhov, Lo yoga del sole, gli splendori di Tipheret, Edizioni Prosveta, 1999.
- Shabbatai Donnolo, Sefer Hakhmoni, introduzione, testo critico e traduzione italiana annotata e commentata a cura di P. Mancuso, (Biblioteca ebraica italiana), Giuntina, Firenze 2009.
Voci correlate
- Angelo
- Anima
- Cabala (esoterismo)
- Metatron
- Mondo Superiore
- Nomi di Dio (Bibbia)
- Qabbalah
- Sandalfon
- Shekhinah
- Tetragramma biblico
Collegamenti esterni
- La Cabalà
- Notes on Kabbalah
- Articoli sul simbolismo dell'Albero del Bene e del Male e dell'Albero della Vita